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Consiglio degli stati svizzero chiesto più potere contro estremismo violento e ingerenze, 10 03 2026

14 mar
Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 4 set


Il Consiglio degli Stati, riunito in sessione straordinaria dedicata al “Servizio di intelligence”, ha approvato a larga maggioranza tre mozioni per rafforzare il controllo sull’estremismo violento e la protezione contro le ingerenze straniere. Due mozioni, firmate da Josef Dittli (PLR/UR) e Marianne Binder Keller (Centro/AG), fanno riferimento ai disordini dell’11 ottobre a Berna e chiedono di modificare la LAIn affinché le misure soggette ad autorizzazione – come la sorveglianza telefonica – possano essere applicate anche all’estremismo violento, oggi limitate a terrorismo, proliferazione nucleare e minacce a infrastrutture critiche. Il Consiglio federale aveva chiesto di respingere le mozioni, ricordando che la revisione della LAIn è già stata presentata il 28 gennaio. La terza mozione, di Andrea Gmür Schönenberger (Centro/LU), chiede di rafforzare la capacità della Confederazione di difendersi dalle ingerenze straniere, alla luce dell’attuale crisi geopolitica e dell’aumento delle attività di influenza e manipolazione. Anche qui il Governo era contrario, ricordando l’istituzione nel novembre scorso del gruppo di lavoro interdipartimentale GLID. Le tre mozioni passano ora al Consiglio nazionale.


Grazie della vostra attenzione.




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