top of page

Search Results

636 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Ticino Svizzera, Leventina ostaggio del traffico: a cosa serve la CUPRA se le auto invadono la cantonale?, 12 agosto 2026, 12 agosto 2026

    L'interrogazione, presentata dal deputato Alessandro Mazzoleni (Lega dei ticinesi) con numerosi cofirmatari, denuncia la persistente situazione di caos viario in Alta Leventina, causata dal traffico diretto al San Gottardo che si riversa sulla strada cantonale, paralizzando i paesi da Faido ad Airolo. Nonostante le rassicurazioni ricevute nel 2024 (con la promessa dell'apertura sistematica della CUPRA dal 2026) e la conseguente archiviazione di una mozione, il problema rimane drammaticamente attuale. Le colonne sulla cantonale tra Ambri, Piotta e Airolo sono aggravate da un cantiere nel tratto e da eventuali chiusure delle gallerie del Piottino, che spingono il traffico già verso Faido. Inoltre, i navigatori digitali indirizzano gli automobilisti sulla rete locale, con transiti segnalati perfino attraverso nuclei come Altanca. Vengono sollevate criticità specifiche: la CUPRA non sempre è attiva tempestivamente; il presidio informativo allo svincolo di Quinto è discontinuo e passivo; manca una campagna informativa multilingue; e il congestionamento mette a rischio la circolazione dei mezzi di soccorso. Per fare chiarezza, vengono poste diciannove domande al Consiglio di Stato, riguardanti: cause precise della congestione; attivazione effettiva della CUPRA; dati sui veicoli in uscita anticipata; coordinamento con i servizi di navigazione; presenza del personale; impatto sui soccorsi; pianificazione dei cantieri; efficacia delle rassicurazioni del 2024; misure immediate per i prossimi week-end critici; e la richiesta di un piano operativo coordinato entro fine legislatura. Fonte: https://www4.ti.ch/

  • Ticino Svizzera, Acqua potabile anche dove non serve: tra divieti e restrizioni, possiamo gestirla meglio, 12 agosto 2026

    L'interrogazione, presentata dalla deputata Lara Filippini con diversi cofirmatari, affronta il tema ricorrente delle restrizioni all'uso dell'acqua potabile durante i periodi di siccità in Ticino. Pur comprendendo la necessità di tali misure, ci si chiede se l'acqua disponibile venga gestita nel modo più razionale ed efficiente possibile. Vengono sollevate due questioni principali. La prima riguarda le infrastrutture: quando un Comune impone limitazioni, è davvero per mancanza d'acqua o piuttosto per capacità di captazione, accumulo o distribuzione insufficienti, o ancora per perdite di rete? La seconda questione concerne l'uso di acqua potabile per scopi che non la richiedono (scarichi WC, irrigazione, pulizie, usi industriali), proponendo di valutare sistemi alternativi come il recupero dell'acqua piovana o il riutilizzo, soprattutto in nuove costruzioni, ristrutturazioni e grandi complessi. Si sottolinea che una corretta pianificazione degli investimenti, favorita anche dalla nuova Legge sulla gestione delle acque (entrata in vigore il 1° gennaio 2026), permetterebbe di distribuire i costi nel tempo ed evitare interventi d'emergenza. Per fare chiarezza, vengono poste al Consiglio di Stato dodici domande, riguardanti: dati sui Comuni che hanno subito limitazioni; aggiornamento delle indicazioni cantonali; stato degli acquedotti (perdite, interconnessioni, capacità); margini per favorire il recupero dell'acqua piovana e sistemi di riutilizzo; strumenti finanziari a disposizione dei Comuni; e la possibilità di sviluppare una strategia di medio-lungo periodo per un uso più razionale dell'acqua potabile. Fonte: https://www4.ti.ch/

  • Ticino Svizzera, Siccità nel Mendrisiotto, 12 agosto 2026

    L'interrogazione, presentata dal deputato Giovanni Capoferri (Il Centro) al Gran Consiglio ticinese, denuncia la grave situazione di siccità che sta mettendo in difficoltà agricoltori e viticoltori del Mendrisiotto, alle prese con la carenza d'acqua per le colture. Attualmente sono disponibili solo tre punti di approvvigionamento (Mendrisio-Rancate, Capolago e Novazzano), ritenuti insufficienti: i primi due sono troppo distanti per gli operatori del basso Mendrisiotto, mentre il terzo ha una portata limitata a circa 60 litri al minuto, inadatta alle necessità dell'intero comprensorio. Viene inoltre segnalato che, contrariamente a quanto avvenuto nel 2022, oggi l'Ufficio competente nega i prelievi dal fiume Faloppia senza che siano chiare le ragioni. Il Cantone ha annunciato l'entrata in funzione di un nuovo acquedotto a lago a Riva San Vitale per il 2027, ma ci si chiede se quest'opera sarà accessibile anche al mondo agricolo o resterà riservata all'acqua potabile. Per fare chiarezza, vengono poste sette domande al Consiglio di Stato: i dati idrici del Faloppia a confronto tra 2022 e 2026; l'adeguatezza degli attuali punti di prelievo; il numero di richieste d'acqua evase; le intenzioni di aumentare i punti di approvvigionamento; la capacità e l'accessibilità del nuovo acquedotto; le eventuali infrastrutture alternative se l'acqua restasse solo potabile; e infine, le misure strutturali per evitare che la crisi idrica si ripeta ogni estate. La conclusione è netta: la siccità non è più eccezionale e gli agricoltori chiedono fatti, non promesse. Fonte: https://www4.ti.ch/

  • Ticino Svizzera, Lo Stato può permettersi di lasciare abbandonati spazi preziosi? Il caso ex Corners 2.0 a Lugano, 12 agosto 2026

    L'interrogazione, presentata dai deputati Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi (MPS-Indipendenti) al Gran Consiglio ticinese, denuncia lo stato di abbandono dell'ex locale pubblico "Corners 2.0", situato al piano terra di Via Bossi 3 a Lugano, in un edificio che ospita uffici giudiziari. Lo spazio risulta inutilizzato e con le vetrine coperte da plastica dall'estate del 2023, ovvero da oltre tre anni. I firmatari evidenziano come questa situazione contrasti con il principio costituzionale di parsimonia ed economicità della gestione finanziaria dello Stato (art. 34bis Cost. cant.), soprattutto considerando la carenza di aule giudiziarie e la possibilità di riconvertire facilmente lo spazio a tale scopo. Viene inoltre ricordato il precedente del primo piano del Palazzo di Giustizia di Lugano, rimasto inutilizzato per quasi dieci anni. Per fare chiarezza, vengono poste al Consiglio di Stato sei domande specifiche: la data esatta del rientro in possesso del locale e la sua superficie; l'importo del precedente canone di locazione e il mancato guadagno stimato; i progetti esistenti per il mantenimento o la riconversione dello spazio e l'ufficio competente; l'eventuale coinvolgimento delle autorità giudiziarie; le ragioni del prolungato abbandono, ipotizzando un mancato coordinamento tra i Dipartimenti; e infine, quali progetti concreti e realistici siano previsti a breve termine. Fonte: https://www4.ti.ch/

  • Svizzera, La CSEC-S indice la consultazione sulla modifica della legge sulle scuole svizzere all’estero, 6 luglio 2026

    La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) ha aperto la procedura di consultazione relativa a un progetto preliminare che mira a rendere più snelle le modalità di reclutamento del personale docente per le scuole svizzere operanti all'estero. Il testo, che dà attuazione all'iniziativa parlamentare, propone una revisione della legge dedicata a tali istituti. La novità principale consiste nella possibilità di assumere centralmente, a livello elvetico, insegnanti e dirigenti scolastici per poi destinarli presso le sedi riconosciute nel mondo. L'intervento normativo persegue triplice obiettivo: ottimizzare le condizioni contrattuali dei docenti svizzeri, agevolarne il reperimento e incentivare la circolazione professionale. Nel corso della riunione del 29 giugno 2026, la Commissione ha approvato all'unanimità il progetto senza presentare controproposte, decidendo di sottoporlo a consultazione insieme al rapporto illustrativo. La fase di ascolto degli attori interessati si protrarrà fino al 1° novembre 2026. Tutta la documentazione inerente alla procedura è consultabile sui portali Fedlex e dell'Assemblea federale, dove sono elencate le consultazioni parlamentari in corso e i rapporti delle commissioni tematiche. Fonte: www.parlament.ch Hashtag: #ScuoleSvizzereEstero #DocentiSvizzeri #RiformaScolastica #CommissioneCSEC #ConsultazioneParlamentare

  • Svizzera, Gestione delle autorità federali nel contesto dei dazi statunitensi: la CdG-S entra nella fase finale della sua inchiesta e sporge denuncia penale contro ignoti, 6 luglio 2026

    Dalla fine dell'estate 2025, la Commissione di gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S) indaga sull'operato delle autorità federali riguardo ai dazi statunitensi, dal gennaio 2025 alla dichiarazione d'intenti del 14 novembre 2025. L'inchiesta, affidata alla sottocommissione DFF/DEFR, verte su rischi, gestione delle crisi e negoziati. I lavori dovrebbero concludersi nella seconda metà del 2026; attualmente si sta analizzando il materiale raccolto e redigendo il rapporto. Nella seduta del 3 luglio 2026, la CdG-S ha anche esaminato un articolo del SonntagsBlick (24 maggio 2026) che riportava presunte indiscrezioni dall'inchiesta riservata. La Commissione, che applica rigorose misure di protezione delle informazioni, ha ravvisato una possibile violazione del segreto d'ufficio e ha deciso di sporgere denuncia penale contro ignoti presso il Ministero pubblico della Confederazione. La riunione si è tenuta a Berna sotto la presidenza di Maya Graf (Verdi, BL). Fonte: www.parlament.ch Hashtag: #DaziUSA #InchiestaParlamentare #CommissioneGestione #SegretoDuffizio #SvizzeraUSA

  • Svizzera, Il presidente del Consiglio nazionale Pierre-André Page in visita nella Repubblica Centrafricana e nel Camerun, 10 luglio 2026

    Dal 6 all'8 luglio 2026, il presidente del Consiglio nazionale svizzero Pierre-André Page (UDC) ha effettuato una visita ufficiale nella Repubblica Centrafricana e in Camerun, prima di partecipare alla 51ª sessione dell'Assemblea parlamentare della Francofonia (APF) a Yaoundé. Nella Repubblica Centrafricana, Page è stato ricevuto dal presidente Touadéra e da altri alti rappresentanti. I colloqui hanno riguardato la situazione politica e di sicurezza, il ruolo della comunità internazionale e il sostegno umanitario della Svizzera nei settori sanitario e della promozione della pace. Ha visitato l'ufficio umanitario svizzero a Bangui, la missione MINUSCA, e ha incontrato il CICR e il Tribunale penale speciale. Ha inoltre visitato Radio Ndeke Luka, sostenuta dalla cooperazione svizzera per garantire informazioni verificate alla popolazione. In Camerun, Page è stato accolto dal presidente dell'Assemblea nazionale Datouo e ha partecipato alla seduta di chiusura della sessione parlamentare. Ha incontrato il gruppo di amicizia Svizzera-Camerun, ribadendo l'importanza del dialogo parlamentare per le relazioni bilaterali. Ha visitato l'Istituto agricolo d'Obala, che forma personale qualificato in agricoltura in collaborazione con partner svizzeri, lodandone il contributo allo sviluppo sostenibile. Il programma si è concluso con un incontro con la comunità svizzera e rappresentanti economici a Yaoundé. Con questa missione, Page ha confermato l'impegno della Svizzera per la pace, lo Stato di diritto e lo sviluppo sostenibile in Africa, sottolineando il valore della cooperazione parlamentare con i Paesi africani. Fonte: www.parlament.ch Hashtag: #SvizzeraAfrica #CooperazioneParlamentare #PaceESviluppoSostenibile #APF2026 #AiutoUmanitario

  • Svizzera, Rafforzare la protezione dei fanciulli contro lo sfruttamento e la manipolazione a fini sessuali: indetta la procedura di consultazione, 8 luglio 2026

    La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha avviato una consultazione per modificare il Codice penale, rafforzando la tutela dei minori contro la comunicazione a carattere sessuale. La proposta introduce un nuovo reato che punisce i contatti sessuali tra un adulto e un minore di sedici anni, quando avvengono per eccitazione dell'adulto e possono danneggiare lo sviluppo del minore. La norma attua l'iniziativa contro il grooming, ma con formulazione tecnologicamente neutra copre ogni forma di comunicazione, non solo quella online. L'obiettivo è colmare le lacune legislative e proteggere meglio i bambini. La consultazione termina il 29 ottobre 2026. I pareri vanno inviati all'indirizzo email indicato, in PDF e Word. Fonte: http://www.parlament.ch Hashtag: #ProtezioneMinori #RiformaCodicePenale #LottaAlGrooming #SicurezzaDeiBambini #ConsultazioneSvizzera

  • UE, Prodotti biologici: gli eurodeputati sostengono misure a sostegno della produzione UE, 14 luglio 2026

    La Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo ha adottato la sua posizione sull'aggiornamento delle norme UE per i prodotti biologici, con l'obiettivo di proteggere la produzione europea dalla concorrenza sleale e aumentare la fiducia dei consumatori. Per i prodotti importati da paesi extra-UE, il logo biologico europeo potrà essere utilizzato solo se rispettano standard equivalenti e requisiti aggiuntivi di produzione e controllo. Questa misura mira a garantire concorrenza leale tra operatori UE ed extra-UE. Per i piccoli operatori che vendono prodotti biologici non confezionati direttamente ai consumatori, gli eurodeputati hanno proposto di alzare le soglie per l'esenzione dalla certificazione: il fatturato annuo da 20.000 a 25.000 euro e il volume di vendita da 5.000 a 10.000 kg, per compensare gli effetti degli aumenti dei prezzi. Vengono inoltre modificate le norme sui pollai per ridurre i costi amministrativi e logistici. La relatrice Camilla Laureti ha sottolineato l'importanza di un quadro normativo stabile che semplifichi le regole senza stravolgerle, mantenendo la qualità e la reputazione del settore. La commissione ha dato il via libera ai negoziati con il Consiglio, con l'obiettivo di raggiungere un accordo entro fine 2026, quando scadono le norme attuali. Il provvedimento fa seguito a una sentenza della Corte di Giustizia del 2024 e a un Eurobarometro che conferma l'alto riconoscimento del logo biologico UE tra i consumatori europei. Fonte: https://www.europarl.europa.eu Hashtag: #BiologicoUE #SostegnoAgricoltura #EtichettaturaBiologica #PMIAgricole #SicurezzaAlimentare

  • UE, Innovazione nella difesa UE: accordo con il Consiglio sul nuovo programma AGILE, 15 luglio 2026

    L'UE ha raggiunto un accordo politico provvisorio sul programma AGILE, un nuovo strumento da 115 milioni di euro per sostenere PMI, startup e scale-up che sviluppano tecnologie di difesa emergenti e disruptive. Il programma risponde all'urgente necessità di innovazione rapida e a basso costo nel settore della difesa, emersa con la guerra in Ucraina. AGILE offre sovvenzioni in soli quattro mesi, accesso semplificato a test e certificazioni, e coinvolge gli Stati membri nella definizione delle sfide per allineare i prodotti alle esigenze operative. L'obiettivo è accelerare l'innovazione, ridurre le dipendenze strategiche europee e dimostrare il valore delle PMI, in vista di un maggior sostegno nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale. L'accordo conferma il focus sulle PMI e l'innovazione disruptive, facilita il collegamento con le grandi aziende della difesa ("prime") e garantisce accesso rapido a strutture di sperimentazione. Secondo i relatori, AGILE riduce la burocrazia e tiene fuori chi non condivide i valori europei. I presidenti delle commissioni SEDE e ITRE sottolineano che l'Europa non può essere lenta di fronte a una minaccia rapida e che questo programma può diventare il modello per futuri fondi europei per la competitività. Il testo deve ora essere approvato formalmente da Parlamento e Consiglio; entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dovrebbe essere operativo dall'inizio del 2027. AGILE si affianca ai programmi esistenti, puntando a colmare il divario tra sviluppo e implementazione di tecnologie critiche come IA, robotica e sistemi spaziali. Fonte: https://www.europarl.europa.eu Hashtag: #AGILEeu #DifesaUE #InnovazioneDifesa #PMIeStartup #SicurezzaEuropea

  • UE, La Presidenza irlandese informa le commissioni del Parlamento europeo sulle sue priorità, 16 luglio 2026La Presidenza irlandese del Consiglio dell'UE, in carica fino a fine 2026, ha presentato

    La Presidenza irlandese del Consiglio dell'UE, in carica fino a fine 2026, ha presentato le sue priorità alle commissioni del Parlamento europeo in una serie di audizioni tra il 13 e il 16 luglio. Tra i temi trasversali spiccano il sostegno all'Ucraina, l'allargamento dell'UE, la semplificazione normativa e il rafforzamento della competitività. Sul bilancio, la presidenza punta a un accordo sul prossimo quadro finanziario pluriennale. Per quanto riguarda le singole commissioni: su libertà civili si punta a proteggere i minori online e rafforzare lo Stato di diritto; in sanità l'obiettivo è resilienza e accesso alle cure, con focus su salute mentale e femminile; istruzione e cultura puntano su mobilità, competenze digitali e STEM; in agricoltura si lavorerà alla nuova PAC con attenzione ai giovani agricoltori. Affari esteri e commercio si concentrano su Ucraina, Medio Oriente, relazioni con Cina e Turchia, e riforma dell'OMC. Sicurezza e difesa danno priorità a minacce ibride e autonomia strategica. Su diritti delle donne, si punta a sbloccare la direttiva sulla parità di trattamento e combattere la violenza di genere. Ambiente e clima mirano a una PAC sostenibile e alla resilienza climatica. Trasporti e turismo puntano su decarbonizzazione e diritti dei passeggeri; sviluppo su aiuti umanitari e COP31; affari costituzionali su riforme istituzionali in vista dell'allargamento; economia su unione del risparmio e investimenti; pesca su attuazione della PCP; sviluppo regionale su coesione e investimenti territoriali; occupazione su diritti dei lavoratori e lotta alla povertà. Fonte: https://www.europarl.europa.eu Hashtag: #IrlandaUE2026 #PoliticheEuropee #CompetitivitàUE #AllargamentoUE #DialogoIstituzionale

  • Relazioni UE-Cina: la commissione Affari esteri del Parlamento in visita a Pechino e Shanghai, 17 luglio 2026

    Una delegazione della commissione Affari esteri del Parlamento europeo, guidata da David McAllister, visiterà Pechino e Shanghai dal 21 al 23 luglio 2026 per incontri ad alto livello con le autorità cinesi. La missione, composta da otto eurodeputati, si svolge in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche ed economiche. I colloqui riguarderanno l'evoluzione delle relazioni UE-Cina, con particolare attenzione a questioni strategiche per l'UE: squilibri economici, guerra in Ucraina, diritti umani in Cina e stabilità nell'Indo-Pacifico. Saranno affrontati anche temi di interesse comune come multilateralismo, sanità pubblica e diplomazia climatica. La delegazione incontrerà il ministro degli Esteri Wang Yi, i vertici dell'Assemblea nazionale del popolo e il Dipartimento internazionale del Partito comunista cinese. A Pechino sono previsti colloqui con le missioni diplomatiche UE e con studiosi dell'Accademia cinese delle scienze sociali. A Shanghai, gli eurodeputati incontreranno le autorità municipali e aziende tecnologiche, concentrandosi su sovranità tecnologica, concorrenza e governance globale dell'IA. La delegazione è composta da: David McAllister (presidente), Engin Eroglu, Nicolás Pascual de la Parte, Javi López, Lucia Annunziata, Jaroslav Bžoch, Adam Bielan e Hilde Vautmans (relatrice permanente). La visita è uno degli impegni di politica estera più rilevanti della commissione. Segue la missione della commissione Mercato interno a marzo 2026 e la partecipazione alla 43ª riunione interparlamentare UE-Cina a maggio; la commissione Commercio internazionale visiterà il Paese entro fine anno. Fonte: https://www.europarl.europa.eu Hashtag: #Geopolitica #CooperazioneBilaterale #TecnologiaIA #Multilateralismo #DiplomaziaUE

© 2026 by Rimani aggiornato.  Powered and secured by Wix

bottom of page