Consiglio degli stati svizzero: sì a revisione legge sui diritti politici; prove e-collecting, 12 marzo 2026
- 15 mar
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Il Consiglio degli Stati ha approvato la revisione della legge sui diritti politici con 35 voti a 2, introducendo novità sulle votazioni federali, sui ricorsi e sulla base legale per le prove di e-collecting. Il dossier, già adottato dal Nazionale nel settembre scorso, torna ora alla Camera del popolo per divergenze minori. La riforma prevede una fase di sperimentazione intensiva per la raccolta elettronica delle firme, che gli Stati vogliono geograficamente delimitata e con garanzie sul segreto di voto. Per ciechi e ipovedenti saranno introdotte schede compilabili tramite mascherine fornite dalla Confederazione. Nei ricorsi federali, i governi cantonali restano la prima istanza, salvo irregolarità sovracantonali o federali, che passeranno direttamente al Tribunale federale. I comitati d’iniziativa dovranno indicare solo domicilio e anno di nascita. Gli Stati hanno inoltre ripristinato la norma che permette al Consiglio federale di differire o annullare una votazione in caso di “grave turbamento”, stralciata dal Nazionale: il plenum l’ha confermata con 41 voti contro 1.
Grazie della vostra attenzione.
Fonte: https://www.parlament.ch
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