Consiglio degli stati svizzero vuole regole più severe per contrastare la violenza domestica, 10 marzo 2026
- 14 mar
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Il Consiglio degli Stati ha approvato tre mozioni per rafforzare la lotta alla violenza domestica, chiedendo regole uniformi per prevenzione, protezione delle vittime e azione penale. La prima mozione, di Marianne Maret (Centro/VS), denuncia meccanismi di protezione insufficienti e propone norme vincolanti per polizia, magistratura e servizi sociali, oltre a un accesso garantito a case protette, alloggi d’emergenza e consultori. Chiede inoltre di definire in legge la violenza domestica ripetuta e il femminicidio, con pene adeguate. La seconda mozione, di Heidi Z’graggen (Centro/UR), mira a integrare il rifiuto della violenza domestica tra i criteri vincolanti di integrazione per asilanti e stranieri sin dal primo giorno di soggiorno, con formazioni obbligatorie già all’arrivo. La terza mozione, di Andrea Gmür Schönenberger (Centro/LU), approvata con 36 voti a 3, chiede un monitoraggio nazionale degli autori di violenza domestica, con registrazione e presa in carico sistematica per individuare precocemente rischi e recidiva. Le tre mozioni passano ora al Consiglio nazionale. Il Governo le sostiene, pur avvertendo che l’introduzione di un sistema di monitoraggio potrebbe richiedere una modifica della Costituzione federale. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
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