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Consiglio nazionale svizzero: bocciata iniziativa "foie gras", approvato controprogetto, 18 marzo 2026

  • 21 mar
  • Tempo di lettura: 1 min


Il Consiglio nazionale ha respinto l’iniziativa popolare che chiede il divieto d’importazione del foie gras, preferendo un controprogetto che rafforza l’obbligo di etichettatura e punta a ridurre le vendite. L’iniziativa, lanciata nel giugno 2022 e depositata a dicembre 2023, denuncia l’importazione annuale di circa 200 tonnellate di foie gras, nonostante l’ingozzamento forzato sia vietato in Svizzera da oltre 40 anni.

Il controprogetto della CSEC-N prevede di inserire l’obbligo di dichiarazione nella legge e di introdurre misure aggiuntive se, dopo 5 anni, le importazioni commerciali non diminuiranno. La Svizzera, ha ricordato la relatrice Estelle Revaz, è comunque tenuta a garantire l’importazione minima di 20 tonnellate l’anno in base agli accordi internazionali.

UDC e PLR hanno contestato il controprogetto, giudicandolo inutile e burocratico, mentre i Verdi hanno chiesto obiettivi più incisivi. La loro proposta di inasprimento è stata bocciata con 109 voti contro 73 e 2 astenuti. Il controprogetto è stato poi approvato con 96 voti contro 76 e 12 astenuti. Infine, con 105 voti contro 58 e 21 astenuti, il Consiglio nazionale ha raccomandato a popolo e cantoni di respingere l’iniziativa.

 

Grazie della vostra attenzione.


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