Consiglio nazionale svizzero, caro affitti, no ad un aumento delle pigioni 18.03.2026
- 21 mar
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Il Consiglio nazionale ha tenuto oggi una nuova sessione straordinaria sugli affitti, respingendo tutte le proposte della sinistra per rafforzare i controlli sulle pigioni. Una mozione socialista per introdurre verifiche periodiche automatiche degli affitti è stata bocciata con 120 voti a 61, dopo che il PS aveva denunciato la speculazione immobiliare; un atto simile era già stato respinto dagli Stati la settimana precedente.
Nessun successo nemmeno per la mozione di Franziska Ryser, che chiedeva basi giuridiche uniformi contro le temperature eccessive negli alloggi. È stata respinta anche la proposta di Simone Gianini per rendere obbligatorio un tentativo di conciliazione in presenza nelle controversie locative. Ha invece ottenuto luce verde, con 102 voti a 83, un postulato di Matthias Samuel Jauslin che incarica il governo di indicare strumenti per accelerare le procedure di pianificazione e autorizzazione edilizia.
Il Consiglio federale si è opposto a tutti e quattro gli atti, pur riconoscendo – tramite Guy Parmelin – le lacune del diritto di locazione e la complessità delle cause che alimentano la penuria di alloggi. Infine, una quinta mozione dell’UDC per inasprire la Lex Koller è stata rinviata in commissione per approfondimenti.
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