Consiglio nazionale svizzero: diritti umani, CEDU rispetti principio sussidiarietà, 11 marzo 2026
- 14 mar
- Tempo di lettura: 1 min
Consiglio nazionale svizzero: diritti umani, CEDU rispetti principio sussidiarietà, 11 marzo 2026.
Il Consiglio nazionale ha approvato, con 105 voti contro 84 e 2 astenuti, la mozione del “senatore” Hannes Germann (UDC/SH) che chiede alla Svizzera di partecipare all’iniziativa europea volta a riformare l’interpretazione della CEDU. L’atto si inserisce nel solco della lettera aperta firmata a maggio dai capi di governo di 9 Paesi (Danimarca, Italia, Polonia, Belgio, Austria, Estonia, Lettonia, Repubblica Ceca e Lituania), che sollecitano un ritorno al principio di sussidiarietà.
La mozione invita il Consiglio federale a impegnarsi affinché la CEDU non imponga obblighi non previsti dai trattati e non limiti il margine politico degli Stati. Germann ha citato la sentenza sulle Anziane per il clima come esempio di un’interpretazione giudicata eccessiva, che rischierebbe di indebolire la Corte stessa.
Una minoranza ha chiesto senza successo di respingere il testo, ricordando che il Parlamento ha già approvato una mozione di Andrea Caroni (PLR/AR) con obiettivi simili e definendo la lettera aperta un gesto “di stizza” al quale la Svizzera non dovrebbe aderire.
La mozione è ora trasmessa al Consiglio federale per l’attuazione.
Grazie della vostra attenzione.
Fonte: https://www.parlament.ch
Commenti