Il Consiglio degli Stati svizzero in breve, 18 marzo 2026
- 21 mar
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Il Consiglio degli Stati ha affrontato oggi un’agenda molto densa. Ha preso atto dei rapporti 2025 delle CdG e DelCdG e ha approvato una mozione sugli account Confederazione inattivi, chiedendo la cancellazione degli account dopo almeno 1 anno per magistrati e funzionari di alto livello, rispetto agli attuali 135 giorni.
Via libera anche alla mozione per un articolo costituzionale sulla digitalizzazione. Bocciata invece, per 24 voti a 14 (e 2 astensioni), la proposta Buffat sui richiedenti asilo delinquenti; respinta pure, per 21 voti a 19 (e 1 astensione), la mozione Egger sull’espulsione dei richiedenti respinti. Senza opposizioni è stata affossata la richiesta di una procura federale antiterrorismo.
Approvata la mozione contro i sistemi giuridici paralleli. Deciso inoltre che chi è condannato all’ergastolo dovrà scontare almeno 17 anni (oggi 15) prima della condizionale. Accolta una mozione per perseguire più facilmente i plurirecidivi senza domicilio.
Sul fronte sicurezza, approvata la mozione Juillard sull’estremismo violento (29 voti a 15) e quella Moser per rafforzare PGF e MPC contro cibercriminalità, riciclaggio e mafie (36 voti a 7). Via libera anche alla mozione Gössi per fissare a 48 ore il termine massimo per tradurre un arrestato davanti al pubblico ministero.
Respinta la mozione sulle società d’incasso. Sulla neutralità, la Camera alta ha confermato per 23 voti a 21 la volontà di proporre un controprogetto diretto e ha respinto la proposta Chiesa (37 voti a 6). Bocciata anche la mozione sui sussidi federali (22 voti a 19).
Approvata infine una mozione per rafforzare l’attrattiva della piazza economica, con 29 voti a 10, e adottata una mozione modificata per una maggiore certezza del diritto in materia di imposta preventiva e tasse di bollo.
Grazie della vostra attenzione.
Fonte: https://www.parlament.ch
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