Italia, Piano Mattei, 28 aprile 2026
- 29 apr
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La Scuola Internazionale del Patrimonio Culturale entra nella fase centrale del suo programma formativo, avviando il periodo residenziale dedicato ai professionisti del patrimonio provenienti da dodici Paesi africani e mediterranei. L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura insieme alla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, si inserisce nel quadro del Piano Mattei e mira a rafforzare le competenze di direttori, curatori, conservatori, bibliotecari e archivisti attraverso un percorso che combina formazione avanzata, ricerca e collaborazione internazionale.
Dopo una prima parte online e una settimana di attività a Roma, i partecipanti saranno distribuiti per un mese in sei musei italiani — dal Museo delle Civiltà al MANN, dal MArTA al MArRC — dove lavoreranno su collezioni, progetti curatorali e iniziative rivolte al pubblico. Questo modello permette un confronto diretto con le pratiche museali italiane e favorisce la creazione di reti professionali durature.
Il progetto si concluderà il 22 maggio 2026 con un evento finale al Ministero della Cultura. Secondo il Ministro Alessandro Giuli, la Scuola rappresenta uno strumento essenziale della diplomazia culturale italiana, capace di promuovere dialogo, fiducia e cooperazione in un contesto internazionale in rapido cambiamento. Anche la Scuola nazionale del patrimonio sottolinea come questa quarta edizione confermi la capacità del sistema culturale italiano di operare in modo coordinato nella formazione specialistica e nella cooperazione internazionale. Attiva dal 2019, la Scuola si conferma così un punto di riferimento per lo scambio e la valorizzazione condivisa del patrimonio culturale.
Grazie della vostra attenzione.
Fonte: www.cultura.gov.it
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