Italia, Proiezioni macroeconomiche per l'Italia, 3 aprile 2026
- 7 apr
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Le proiezioni per il triennio 2026-2028 sono influenzate dall'estrema incertezza legata al conflitto in Medio Oriente. Vengono presentati uno scenario di base e uno scenario avverso.
Scenario di base:
PIL: Crescita moderata: +0,5% nel 2026, +0,5% nel 2027, +0,8% nel 2028. Rispetto a dicembre 2025, la crescita è rivista al ribasso di circa mezzo punto per il rincaro dell'energia.
Inflazione: Sale al 2,6% nel 2026 (da 1,6% nel 2025) per l'effetto dei prezzi energetici, poi scende poco sotto il 2% nel 2027-28.
Domanda: Consumi deboli per erosione del reddito; investimenti in rallentamento (tranne costruzioni grazie al PNRR); esportazioni frenate nel 2026 ma in ripresa successiva.
Occupazione: In crescita moderata; tasso di disoccupazione in lieve aumento (dal 6,1% del 2025 al 5,7-5,8%).
Ipotesi tecniche: Petrolio a 89,7 $/barile nel 2026, gas a 51,3 €/MWh; tassi in rialzo (Euribor a 2,8% nel 2027-28).
Scenario alternativo avverso (aggravamento del conflitto):
PIL: Inferiore allo scenario base di 0,5 punti nel 2026 e 1 punto nel 2027.
Inflazione: Più alta di oltre 1,5 punti percentuali all'anno nel 2026 e 2027, con effetti che si trasmettono anche a salari e altri prezzi.
L'economia italiana evita la recessione nello scenario base, ma la crescita è fragile. Un'escalation del conflitto comporterebbe stagnazione significativa e una seconda ondata inflazionistica, mettendo sotto pressione famiglie, imprese e finanza pubblica.
Grazie della vostra attenzione.
Fonte: www.bancaditalia.it
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