Italia regione Emilia Romagna, Riapre il caseificio della Dozza di Bologna, 20 aprile 2026
- 21 apr
- Tempo di lettura: 1 min
Nel carcere “Rocco D’Amato” di Bologna è stato inaugurato il nuovo caseificio interno, un progetto che trasforma il latte in caciotte ma, soprattutto, l’attesa dei detenuti in un percorso di formazione e reinserimento. L’iniziativa, promossa da Fare Impresa in Dozza con il contributo di Granarolo, ha permesso di riattivare e riconvertire l’impianto, puntando su un prodotto più adatto ai tempi di lavorazione e distribuzione. Il latte, fornito dalla filiera Granlatte‑Granarolo, viene lavorato dai detenuti assunti e retribuiti secondo contratto, affiancati da maestri casari, tecnici e tutor volontari provenienti dal mondo produttivo e della ristorazione.
Il percorso è stato preceduto da una fase di formazione professionale che ha coinvolto detenuti e volontari, con l’obiettivo di costruire competenze spendibili nel mercato del lavoro. Attualmente sono impegnati tre detenuti e undici tutor, dopo una selezione orientata a chi ha percorsi detentivi medio‑lunghi. Le prime produzioni, avviate nella primavera duemilaventisei, sono già distribuite tramite Coop Alleanza tre punto zero, Camst e gli spacci Granarolo.
All’inaugurazione sono intervenute istituzioni regionali e nazionali, che hanno sottolineato il valore del lavoro come strumento di responsabilità, autonomia e riduzione della recidiva. Il progetto unisce qualità del prodotto e impatto sociale, configurando il caseificio come modello di impresa sostenibile dentro il carcere.
Grazie della vostra attenzione.
Commenti