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Italia regione Umbria, Randagismo: continua l'impegno della Regione Umbria per prevenire e contenere il fenomeno, 24 marzo 2026

  • 29 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 30 mar


In Umbria il sistema dedicato alla tutela degli animali d’affezione sta registrando risultati sempre più incoraggianti: il numero di ingressi nei canili continua a diminuire grazie al lavoro coordinato dei servizi veterinari, all’efficienza dell’anagrafe canina e a un’attività di controllo costante sul territorio. Parallelamente, la Regione sta aggiornando la normativa sul randagismo per allinearla alle più recenti conoscenze scientifiche e ai nuovi riferimenti legislativi, come comunica il Servizio One Health della Direzione Salute e Welfare.

Questo andamento positivo si inserisce in un modello che considera la salute animale parte integrante del benessere collettivo, secondo il principio One Health, che mette in relazione salute umana, animale e ambientale. Il nuovo Piano socio-sanitario regionale recepisce formalmente questa impostazione, includendo interventi specifici per la gestione del randagismo e per la promozione delle attività assistite con gli animali. Il 28 aprile un convegno tecnico, organizzato con Federsanità Anci Umbria, approfondirà risultati e prospettive future.

La presidente Stefania Proietti ha ricordato quanto il benessere degli animali da compagnia sia legato alla qualità della vita delle persone, soprattutto degli anziani, per i quali la presenza di un animale può rappresentare un importante sostegno emotivo. Ha però ribadito che adottare un animale implica responsabilità precise e che il ruolo dei veterinari, professionisti altamente qualificati, deve essere riconosciuto e adeguatamente valorizzato. L’obiettivo della Regione è sostenere chi ha reali difficoltà economiche senza sminuire il valore del lavoro veterinario.

Per questo l’amministrazione sta valutando misure dedicate alle fasce con Isee più basso. Tra le azioni in corso figurano:

il potenziamento dell’ospedale veterinario universitario e la collaborazione con il Dipartimento di Medicina veterinaria per affrontare i casi più complessi

 

la possibilità di introdurre strumenti assicurativi che evitino rinunce alle cure o abbandoni dovuti a spese improvvise

il rafforzamento del supporto diagnostico grazie all’Istituto zooprofilattico sperimentale e al monitoraggio del registro dei tumori canini

il progetto RandAgiamo, che offre percorsi educativi per favorire l’adozione e l’inserimento dei cani in famiglia

la garanzia di cure veterinarie qualificate per i randagi malati o feriti tramite l’ospedale universitario.

L’Umbria conferma così un impegno strutturale nella protezione degli animali d’affezione. L’aggiornamento delle norme, l’approccio One Health e le misure di sostegno alle persone più fragili contribuiscono a rafforzare una cultura della responsabilità e a fare del benessere animale un elemento centrale della qualità della vita dell’intera comunità regionale.

 

Grazie della vostra attenzione.

 

 


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