Svizzera, consiglio degli stati: fonti giornalistiche, verso un indebolimento della protezione, 24 settembre 2026
Il Consiglio degli Stati ha approvato con 34 voti contro 10 una mozione che punta a rendere più efficace l’accertamento delle violazioni del segreto d’ufficio, intervenendo anche sulla tutela delle fonti giornalistiche. Il dossier passa ora al Consiglio nazionale.
La proposta, presentata dalla Commissione degli affari giuridici degli Stati, nasce dalle indiscrezioni emerse sulle decisioni del Consiglio federale durante la pandemia di Covid-19.
Secondo Beat Rieder (Centro/VS), l’attuale protezione delle fonti in Svizzera è molto ampia e dovrebbe essere limitata alle persone direttamente necessarie a garantire la libertà dei media. Anche la protezione contro il sequestro dovrebbe riguardare i professionisti dell’informazione, senza estendersi agli autori delle violazioni del segreto.
La Camera ha inoltre approvato tacitamente un postulato che chiede al Consiglio federale di analizzare la normativa attuale e proporre eventuali modifiche, salvaguardando la libertà dei media.
Il ministro della giustizia Beat Jans aveva chiesto di respingere la mozione, preferendo attendere prima i risultati dello studio previsto dal postulato.
Fonte: www.parlament.ch
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