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- Italia regione Veneto, Smottamento superficiale alla Rocca di Monselice, Regione subito attiva con verifiche sul posto, 26 marzo 2026
Questa mattina, attorno alle 11, sul versante settentrionale della Rocca di Monselice si è verificato un lieve movimento franoso che ha interessato l’area affacciata su via Galileo Galilei. Si tratta di un episodio circoscritto, ma sufficiente a richiamare l’attenzione delle autorità locali. Le abbondanti precipitazioni che hanno colpito il territorio negli ultimi giorni – con un picco particolarmente intenso nella notte precedente – sono considerate la causa più probabile del cedimento. Secondo le prime ricostruzioni tecniche, a muoversi è stato esclusivamente lo strato superficiale di terreno che ricopre le antiche rocce vulcaniche della Rocca. L’acqua piovana, penetrando nel suolo, ne ha ridotto la compattezza fino a far perdere coesione al materiale, che ha iniziato a scivolare verso valle. La conformazione stessa del pendio, caratterizzato da una forte inclinazione, ha contribuito a facilitare il distacco. Il volume coinvolto resta comunque molto contenuto: pochi metri cubi di materiale, senza elementi di particolare pericolosità. “Parliamo di un fenomeno superficiale e di dimensioni ridotte – chiarisce l’assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini –. Le piogge intense hanno saturato il terreno, che ha ceduto lungo la parete più ripida della Rocca”. La segnalazione è arrivata rapidamente agli uffici competenti, che hanno immediatamente attivato le procedure di controllo. La Protezione Civile è intervenuta sul posto in tempi brevi, mentre i geologi della Regione hanno effettuato un sopralluogo tecnico per valutare la stabilità del versante e verificare eventuali rischi per l’area circostante. “La risposta è stata immediata – aggiunge Venturini –. Regione e Protezione Civile hanno operato con grande tempestività, garantendo un monitoraggio puntuale e un intervento efficace. A loro va il nostro ringraziamento per la professionalità dimostrata”. Le verifiche condotte nel corso della mattinata hanno escluso criticità per la sicurezza della strada sottostante e delle abitazioni vicine. Alcuni residenti hanno riferito di aver udito rumori insoliti, probabilmente provocati dal rotolamento di piccoli sassi e frammenti di terreno trascinati verso il basso durante il movimento. L’attenzione, tuttavia, non si esaurisce con il primo sopralluogo. L’amministrazione regionale ha annunciato che il monitoraggio proseguirà anche nei prossimi giorni, con ulteriori controlli programmati per seguire l’evoluzione del versante. Non si esclude l’impiego di droni per ottenere una visione più dettagliata delle zone meno accessibili. “Uno degli elementi che intendiamo approfondire – conclude l’assessore – è una piccola apertura nella vegetazione immediatamente sotto il mastio. Vogliamo comprenderne meglio l’origine e l’estensione, così da avere un quadro completo e aggiornato della situazione”. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.veneto.it
- Italia regione Veneto, Stefani sulle offese e insulti in Consiglio Comunale a Venezia, 26 marzo 2026
Nel pieno della discussione sul bilancio comunale, a Ca’ Farsetti il confronto politico è degenerato in un acceso scontro verbale che ha coinvolto i consiglieri Gianfranco Bettin e Stefano Zecchi insieme all’assessore Sebastiano Costalonga. Le tensioni, esplose durante il dibattito, hanno richiesto l’intervento della presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, che ha tentato di riportare ordine e moderazione in aula. Nel farlo, però, è stata oggetto di pesanti offese personali, un episodio che ha suscitato forte indignazione. A intervenire sulla vicenda è stato anche il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che ha espresso una condanna netta per quanto accaduto. Stefani ha voluto manifestare piena solidarietà nei confronti di chi è stato colpito da insulti e attacchi diretti, sottolineando come simili comportamenti non solo siano inappropriati, ma rappresentino un oltraggio alla storia istituzionale della città e al ruolo di chi la amministra. Il Presidente ha criticato con fermezza il linguaggio utilizzato durante il confronto, definendolo violento, volgare e totalmente fuori luogo in un contesto istituzionale. Ha ricordato che il dibattito politico, per quanto acceso, non può trasformarsi in un’arena di aggressioni personali, perché ciò tradisce il senso stesso della democrazia, che si fonda sul confronto delle idee e non sulla sopraffazione verbale. Stefani ha poi rivolto un appello a tutte le forze politiche presenti in Consiglio affinché si ristabilisca immediatamente un clima di rispetto reciproco. Ha ribadito che il decoro delle istituzioni non è un optional, ma un dovere che ricade su chiunque sieda nei banchi dell’aula, indipendentemente dall’appartenenza politica o dalle posizioni espresse. Concludendo il suo intervento, il Presidente ha auspicato un ritorno rapido a toni civili e a un dialogo costruttivo, ricordando che i cittadini si aspettano serietà, responsabilità e comportamenti all’altezza del ruolo pubblico ricoperto da ciascun rappresentante. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.veneto.it
- Italia regione Veneto, Stefani: DEFR bussola del Veneto: scelte guidate dai dati, 26 marzo 2026
Nel presentare al Consiglio regionale il nuovo Documento di Economia e Finanza Regionale, il Presidente del Veneto Alberto Stefani ha voluto sottolineare il ruolo strategico di questo strumento, definendolo la guida che orienterà le scelte politiche ed economiche dei prossimi anni. Il DEFR, ha spiegato, non è un semplice atto amministrativo, ma una vera e propria mappa che indica la direzione verso cui la Regione intende muoversi per affrontare un contesto in rapido cambiamento. Stefani ha evidenziato come il documento sia frutto di un metodo di lavoro profondamente rinnovato, basato su un’analisi rigorosa dei dati e su una lettura attenta delle trasformazioni demografiche, sociali ed economiche che stanno ridisegnando il Veneto. Secondo il Presidente, solo partendo da numeri solidi e da una comprensione realistica delle criticità è possibile costruire politiche efficaci, evitando scelte astratte o interventi scollegati dai bisogni reali della popolazione. Le sfide del futuro – ha ribadito – richiedono decisioni immediate e lungimiranti. Il cuore del DEFR è rappresentato dalle politiche sanitarie e sociali. La Regione punta a rafforzare la rete della medicina territoriale, a sviluppare ulteriormente la telemedicina e a investire nella formazione e nel reclutamento di nuovi professionisti sanitari. Grande attenzione è dedicata anche alla prevenzione e al sostegno delle fasce più fragili, con misure rivolte alle famiglie, ai caregiver e a tutto il sistema del welfare. L’obiettivo dichiarato è costruire un Veneto capace di accompagnare le persone in ogni fase della vita, garantendo servizi accessibili e di qualità. Accanto al sociale, il documento dedica ampio spazio alle politiche abitative: social housing, sostegno ai giovani e interventi per facilitare l’accesso alla casa sono considerati tasselli fondamentali per una Regione che vuole essere inclusiva e competitiva. Sul fronte dello sviluppo economico, il DEFR individua tre assi principali: infrastrutture, innovazione e crescita sostenibile. La Regione intende favorire la nascita e il consolidamento di startup, accelerare la transizione digitale e ambientale e rafforzare il legame tra mondo accademico e imprese, così da creare un ecosistema dinamico, capace di attrarre competenze e generare nuove opportunità di lavoro. Non manca un capitolo dedicato alla tutela del territorio, con investimenti mirati alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla sicurezza ambientale. In parallelo, la modernizzazione dei trasporti rappresenta un altro pilastro della strategia regionale, con il progetto del biglietto unico intermodale come simbolo di un sistema più semplice, integrato e orientato al cittadino. Stefani ha poi richiamato il ruolo del Veneto nel quadro delle grandi riforme nazionali, ribadendo la volontà di essere protagonista nei processi che riguardano autonomia differenziata e federalismo fiscale. Per il Presidente, una pubblica amministrazione più snella ed efficiente è una condizione indispensabile per rispondere alle esigenze dei cittadini e delle imprese. In chiusura, il Presidente ha rivolto un invito al Consiglio regionale affinché si lavori con spirito di responsabilità e visione condivisa. Le riforme strategiche – ha ricordato – non appartengono a una parte politica, ma all’intera comunità veneta. L’obiettivo comune deve essere quello di costruire, insieme, il Veneto del futuro. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.veneto.it
- Italia regione Veneto, Presidente Stefani: Solidarietà alla consigliera regionale Monica Sambo, 26 marzo 2026
Il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, è intervenuto con toni durissimi dopo la denuncia degli attacchi online rivolti a Monica Sambo, consigliera regionale e segretaria cittadina del Partito Democratico di Venezia. La politica veneziana è stata infatti presa di mira sui social con frasi sessiste e minacce esplicite, un episodio che ha immediatamente sollevato indignazione e richiesto una presa di posizione istituzionale. Stefani ha espresso una condanna totale e senza sfumature, sottolineando come simili aggressioni non riguardino soltanto la persona colpita, ma rappresentino un’offesa all’intera comunità e ai valori democratici che la sostengono. Ha ribadito la propria vicinanza a Sambo, assicurando il sostegno dell’intera amministrazione regionale e ricordando che nessuno, tanto meno una donna impegnata in un ruolo pubblico, dovrebbe essere costretto a subire violenze verbali di tale gravità. Il Presidente ha poi evidenziato un punto centrale: l’odio di genere non può essere confuso con il dibattito politico, né giustificato come un eccesso emotivo tipico dei social network. Quando il confronto scivola nella minaccia e nell’insulto, ha spiegato, non si è più di fronte a opinioni, ma a un attacco diretto alla dignità delle persone e ai principi fondamentali della convivenza civile. Stefani ha inoltre manifestato piena fiducia nel lavoro delle autorità competenti, auspicando che gli autori degli attacchi vengano identificati e chiamati a rispondere delle proprie azioni. Ha ricordato che il Veneto non può tollerare forme di intimidazione, né permettere che il clima pubblico venga avvelenato da comportamenti che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico. Il suo intervento si è concluso con un richiamo forte e chiaro: la tutela della dignità delle donne, nella vita privata come nelle istituzioni, è un dovere che riguarda tutti. E la Regione, ha assicurato, continuerà a schierarsi senza esitazioni contro ogni forma di violenza verbale o discriminazione. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.veneto.it
- Italia regione Veneto, Presentata a Treviso la 3. edizione della Giornata ecologica regionale, 26 marzo 2026
La Giornata ecologica regionale, in programma domenica 24 maggio, vuole diventare un appuntamento capace di coinvolgere l’intera comunità veneta. L’intenzione – ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini durante la presentazione a Ca’ Sugana, sede del Comune di Treviso – è quella di trasformare l’iniziativa in un momento di partecipazione collettiva, che metta in rete scuole, amministrazioni locali e associazioni in un’unica azione condivisa. L’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza ambientale, soprattutto tra i più giovani, e stimolare la nascita di progetti che traducano i principi della sostenibilità in attività concrete e diffuse sul territorio. Quest’anno la manifestazione sarà dedicata alle api, scelte come simbolo e filo conduttore dell’edizione. Venturini ha ricordato come questi insetti svolgano un ruolo essenziale per l’impollinazione della maggior parte delle specie vegetali e siano quindi fondamentali per la tutela della biodiversità. Le api, inoltre, rappresentano un indicatore immediato della qualità dell’ambiente: la loro presenza o scomparsa racconta lo stato di salute dell’aria, dell’acqua e dei territori. Proteggerle significa, in definitiva, proteggere l’intero ecosistema e il futuro delle comunità. La terza edizione della Giornata ecologica sarà accompagnata da un bando regionale da 100.000 euro, destinato a sostenere progetti diffusi su tutto il Veneto. All’incontro di presentazione ha partecipato anche il sindaco di Treviso e presidente di Anci Veneto, Mario Conte, che ha sottolineato come il Veneto sia storicamente una terra legata all’apicoltura, alla qualità delle produzioni e al rispetto per la natura. Conte ha evidenziato il valore delle api come custodi della biodiversità e ha ringraziato la Regione per un’iniziativa che coinvolge attivamente enti locali, scuole e associazioni, rafforzando una sensibilità ambientale concreta e condivisa. Il tema scelto per il 2026, “Le api, custodi dell’ambiente e della biodiversità”, richiama l’attenzione sul ruolo cruciale degli impollinatori per la salute degli ecosistemi e per la produttività agricola. In parallelo, la Regione apre un bando rivolto a enti locali, scuole primarie e secondarie, associazioni sportive, organizzazioni ambientaliste e realtà apistiche. L’obiettivo è sostenere iniziative di sensibilizzazione capaci di coinvolgere attivamente cittadini e comunità. I soggetti ammessi potranno richiedere un contributo fino a 1.500 euro per realizzare ricerche, mostre, eventi, pubblicazioni, giornate di studio o prodotti multimediali coerenti con il tema della tutela ambientale. Saranno premiati in particolare i progetti più originali, efficaci nella comunicazione e capaci di raggiungere un pubblico ampio. Le domande dovranno essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione sul BUR del 9 aprile 2026, esclusivamente tramite PEC alla Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, utilizzando la modulistica prevista. Le spese dovranno essere rendicontate entro il 31 dicembre 2026, condizione necessaria per l’erogazione del contributo. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.veneto.it
- Italia regione Veneto, Invasione di pesci siluro nel Garda, 26 marzo 2026
L’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Dario Bond, sarà impegnato nella giornata di lunedì 30 marzo in una visita ufficiale nel territorio veronese, con l’obiettivo di approfondire insieme agli operatori del settore una delle questioni più urgenti che stanno interessando il comparto ittico del lago di Garda. Negli ultimi anni, infatti, la presenza sempre più diffusa del pesce siluro – una specie alloctona particolarmente aggressiva e dotata di un’elevata capacità predatoria – sta generando forti preoccupazioni tra pescatori professionali, associazioni e amministrazioni locali. Il pesce siluro, introdotto accidentalmente o attraverso immissioni non controllate, rappresenta oggi una delle principali minacce per l’ecosistema gardesano: compromette la sopravvivenza delle specie autoctone, altera gli equilibri biologici del lago e rischia di produrre ricadute significative anche sul piano economico, incidendo sulle attività di pesca e sull’intera filiera che da esse dipende. La riunione programmata da Bond servirà dunque a raccogliere testimonianze, valutare l’entità del fenomeno, condividere dati aggiornati e individuare possibili strategie di contenimento, in un’ottica di collaborazione tra Regione, operatori e comunità locali. Al termine del confronto tecnico con i pescatori, l’assessore Bond terrà un incontro con la stampa per illustrare gli esiti della mattinata e le iniziative che la Regione intende mettere in campo. Il punto stampa è fissato per le ore 12.15, alla presenza anche dell’assessore Diego Ruzza, presso l’azienda agricola Casetto a Cisano di Bardolino, in via Monte Noal e Pigno 8, una realtà del territorio scelta come luogo simbolico per sottolineare il legame tra tutela ambientale, attività produttive e valorizzazione delle risorse locali. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.veneto.it
- Italia regione Veneto, Il piano di risanamento va avanti grazie a nuovi investimenti , 25 marzo 2026
“Il Veneto continua a distinguersi nel panorama della cooperazione transfrontaliera, dimostrando una forte capacità di progettazione e una consolidata attitudine a collaborare con i territori oltre confine. La partecipazione a 14 progetti finanziati, per un valore complessivo che supera gli 11,8 milioni di euro, nell’ambito del Programma Interreg Italia‑Austria, conferma la qualità del nostro sistema territoriale e la nostra abilità nel costruire partenariati solidi, innovativi e duraturi. Sono risorse europee fondamentali, che generano sviluppo e opportunità senza pesare sul bilancio regionale”. Con queste parole l’assessore alla Cooperazione interregionale, Marco Zecchinato, commenta i risultati del terzo avviso del Programma Interreg VI‑A Italia‑Austria 2021‑2027, che coinvolge aree strategiche lungo il confine italo‑austriaco, comprese le province venete di Belluno, Treviso e Vicenza. “Il bando – prosegue Zecchinato – metteva a disposizione 16,5 milioni di euro e ha raccolto 52 candidature, tra cui 28 progetti con la presenza di capofila o partner veneti e 2 iniziative che coinvolgono il GECT Euregio Senza Confini, di cui la Regione è membro fondatore. Un risultato che testimonia la competitività del nostro territorio e la capacità delle nostre realtà di proporsi come attori credibili e preparati”. Le proposte sono state valutate dal Segretariato Congiunto del Programma, con il supporto delle Unità di Coordinamento Regionali. Tra i progetti approvati, 14 vedono un ruolo diretto della Regione o di enti veneti – pubblici, privati, universitari e di ricerca – spesso anche come capofila, a conferma della capacità del Veneto di guidare processi complessi a livello europeo. I progetti selezionati affrontano temi centrali per il futuro delle aree alpine: cambiamento climatico, sostenibilità delle zone montane, innovazione tecnologica e tutela della biodiversità. “Si tratta di interventi concreti – sottolinea l’assessore – che produrranno benefici tangibili per le comunità locali, migliorando la qualità della vita e rafforzando la competitività delle imprese”. Tra le iniziative che coinvolgono strutture regionali figurano: Cycle‑GOV, dedicato alla gestione sostenibile delle ciclovie transfrontaliere; RenewLab e REHOME, focalizzati sulla riqualificazione edilizia e sulla resilienza delle aree montane; DiBioN2K, orientato alla tutela della biodiversità attraverso strumenti digitali avanzati. A queste si aggiungono due progetti che vedono protagonista il GECT Euregio Senza Confini: NEW‑MOVE, per migliorare l’integrazione della mobilità sostenibile tra Friuli‑Venezia Giulia, Veneto e Carinzia; EUREDU – Euregio Goes School, che punta a rafforzare la cooperazione educativa e la valorizzazione della lingua ladina. “Il vero valore aggiunto – conclude Zecchinato – risiede nella capacità di mettere in rete istituzioni, territori e competenze diverse. La cooperazione transfrontaliera si conferma uno strumento essenziale per affrontare insieme sfide globali come il clima, la mobilità e lo sviluppo sostenibile”. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.veneto.it
- Italia regione Veneto, Il piano di risanamento va avanti grazie a nuovi investimenti , 25 marzo 2026
Si è svolto oggi, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), un articolato incontro di monitoraggio dedicato allo stato di avanzamento del piano di risanamento dell’azienda Berco, storica realtà metalmeccanica con sede principale a Copparo (Ferrara) e un organico complessivo che sfiora il migliaio di lavoratori. La riunione, convocata per fare il punto sull’attuazione delle misure previste dal piano industriale e sulle ricadute occupazionali nei territori coinvolti, ha visto la partecipazione dei vertici aziendali, dei rappresentanti delle Regioni Veneto ed Emilia-Romagna, di Confindustria, oltre che delle organizzazioni sindacali confederali CGIL, CISL e UIL e delle categorie di settore Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil. L’assessore regionale allo Sviluppo Economico e al Lavoro, Massimo Bitonci, ha evidenziato come, nonostante le difficoltà affrontate dall’azienda nel corso della crisi esplosa a fine 2024, il percorso di rilancio avviato nel 2025 stia procedendo in modo complessivamente positivo. Berco, specializzata nella produzione di sistemi sottocarro per macchine movimento terra, ha infatti avviato un processo di riorganizzazione che, pur comportando una riduzione del personale, sta consentendo di consolidare la competitività del gruppo e di rilanciare le attività produttive. Uno dei punti centrali del piano riguarda la chiusura dello stabilimento di Castelfranco Veneto (Treviso), prevista dal progetto industriale ma non ancora completamente attuata. Nel sito sono tuttora presenti 35 lavoratori, che secondo quanto emerso usciranno dall’azienda entro il mese di luglio oppure verranno ricollocati nel polo produttivo di Copparo. Bitonci ha ricordato che la dismissione dell’impianto veneto è stata accompagnata da un percorso condiviso con le parti sociali, che ha previsto strumenti di tutela quali incentivi all’esodo volontario e misure per favorire il ricollocamento occupazionale sul territorio, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto sociale della riorganizzazione. Parallelamente, il sito principale di Copparo, dove già oggi operano circa un centinaio di lavoratori provenienti dal Polesine e dove l’organico complessivo a regime raggiungerà le 930 unità, è interessato da un importante processo di ristrutturazione e potenziamento. Il rilancio è sostenuto da un investimento di circa 12 milioni di euro, destinato all’ammodernamento degli impianti e all’ottimizzazione delle linee produttive. I primi risultati appaiono incoraggianti: la produzione registra infatti un incremento del 15%, segnale che il percorso intrapreso sta iniziando a dare i suoi frutti. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.veneto.it
- Italia regione Umbria, 57a Agriumbria, la Regione presenta uno spazio istituzionale ricco di appuntamenti, 28 marzo 2026
Alla 57ª edizione di Agriumbria, la Regione Umbria partecipa con uno spazio dedicato alla valorizzazione del mondo rurale: tradizioni, biodiversità, paesaggi e prodotti tipici, in un anno che ricorda anche gli 800 anni dalla morte di San Francesco. Il tema scelto, “Umbria Madre Terra: giovani, lavoro, innovazione, territorio”, guida le attività della “Casa dello sviluppo rurale”, inaugurata dalle autorità regionali e nazionali. Nel Padiglione 7 si susseguono incontri su politiche del cibo, energia, paesaggio ed esperienze del PSR 2014-2022, insieme a laboratori per bambini curati dal Servizio Fitosanitario e a uno spazio informativo sui prossimi bandi del CSR. La presidente Stefania Proietti richiama il ruolo centrale dell’agricoltura per ambiente, salute e qualità alimentare, mentre l’assessora Simona Meloni sottolinea gli interventi per zootecnia, benessere animale e giovani agricoltori, con nuovi finanziamenti in arrivo. Domenica 29 marzo sono previsti due appuntamenti: al mattino tre testimonianze di beneficiari del PSR con degustazione finale; nel pomeriggio il laboratorio “Proteggiamo le nostre piante con Susy l’Ispettore!”, rivolto a famiglie e bambini, con kit didattico in omaggio. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.umbria.it
- Italia regione Umbria, Workshop regionale sulla sanità digitale, 28 marzo 2026
A Palazzo Broletto si è svolto l’incontro con cui la Regione Umbria ha avviato ufficialmente la fase operativa del nuovo Piano dedicato al potenziamento dei flussi informativi sanitari e alla qualità dei dati del sistema NSIS. Il workshop ha riunito rappresentanti regionali, le quattro Aziende sanitarie, la società in-house Puntozero e il Ministero della Salute, segnando l’avvio concreto di un percorso triennale previsto dal PNRR – Missione 6 Salute. Il Piano nasce da un lungo lavoro di analisi della maturità digitale del sistema sanitario umbro, sviluppato insieme al Ministero e con il supporto tecnico di Deloitte. La Regione ha partecipato fin dall’avvio delle sperimentazioni nazionali, contribuendo alla definizione di un metodo condiviso per valutare la qualità e l’affidabilità dei dati sanitari. Oltre cinquanta professionisti hanno preso parte alle attività, producendo decine di assessment regionali e aziendali e approfondimenti dedicati ai sistemi informativi. Nel suo intervento, la presidente Stefania Proietti ha ricordato che la qualità del dato sanitario è un elemento centrale per la fiducia dei cittadini e per la capacità del sistema sanitario di programmare interventi efficaci. Ha sottolineato come il Piano rappresenti un passo concreto verso un modello di governance più solido, fondato su informazioni affidabili e processi digitali integrati. Il progetto si inserisce in un quadro più ampio di innovazione, che comprende nuovi flussi informativi, strumenti software aggiornati e lo sviluppo del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0. L’obiettivo è costruire un ecosistema digitale coerente, evitando duplicazioni e favorendo la condivisione delle buone pratiche tra i diversi attori del sistema sanitario regionale. La direttrice regionale Daniela Donetti ha evidenziato il grande impegno delle strutture coinvolte, che hanno lavorato con continuità e spirito di co-creazione. Serena Battilomo, in rappresentanza del Ministero, ha rimarcato come il percorso umbro dimostri l’importanza della collaborazione istituzionale e del coinvolgimento diretto dei territori nella costruzione di un sistema informativo sanitario moderno e affidabile. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.umbria.it
- Italia regione Umbria, Dimensionamento scolastico Città di Castello, 28 marzo 2026
A Perugia, il 26 marzo 2026, arriva una decisione significativa sul tema del dimensionamento scolastico: il Tar dell’Umbria ha infatti accolto la richiesta di sospensiva presentata dal Comune di Città di Castello. Questo pronunciamento, secondo la Regione, conferma che l’ente ha agito con puntualità e coerenza fin dall’inizio della vicenda. L’assessore regionale all’Istruzione, Fabio Barcaioli, sottolinea come la sentenza chiarisca un punto essenziale: la Regione non è rimasta inattiva, come invece era stato sostenuto da alcune forze politiche. Barcaioli evidenzia che le difficoltà sono nate soprattutto dalle scelte operate a livello nazionale, che avrebbero introdotto criteri poco chiari e non adeguati alla realtà delle scuole umbre, generando incertezza e complicazioni nei territori. L’assessore respinge quindi le accuse di inerzia rivolte alla Regione, definendole un tentativo di spostare altrove responsabilità che non le appartengono. A suo giudizio, la sentenza del Tar dimostra che tali critiche non avevano fondamento e che la Regione ha agito con determinazione per tutelare il sistema scolastico locale. Pur accogliendo con soddisfazione questo primo risultato, Barcaioli precisa che il percorso non è concluso. La Regione attende infatti il pronunciamento del Presidente della Repubblica, al quale è stato presentato un ricorso più ampio con l’obiettivo di ottenere l’annullamento di tutti i dimensionamenti previsti in Umbria. L’assessore ribadisce con fermezza la posizione dell’ente: nessuna riorganizzazione forzata verrà accettata, né a Città di Castello né in altre aree della regione. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.umbria.it
- Italia regione Umbria, La presidente della Regione Stefania Proietti ha aperto le iscrizioni alla XV Festa della Scienza e Filosofia, 26 marzo 2026
Alla presentazione della XV edizione della Festa della “Scienza e della Filosofia – Virtute e Canoscenza”, in programma a metà aprile tra Foligno e Fabriano, è stato mostrato un nuovo strumento digitale che accompagnerà il pubblico durante la manifestazione. Il direttore del Laboratorio di Scienze Sperimentali, Pierluigi Mingarelli, ha infatti invitato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, a inaugurare le iscrizioni agli incontri utilizzando un assistente basato su intelligenza artificiale, progettato per facilitare l’accesso al programma e alle informazioni disponibili online. Proietti ha espresso soddisfazione per l’iniziativa e per l’opportunità di intervenire anche nel panel dedicato ai valori francescani e al loro legame con il sapere scientifico. Ha rivolto un messaggio ai giovani umbri, ricordando come anche da territori piccoli e periferici possano emergere figure di grande rilievo, proprio come dimostrano gli ospiti della manifestazione. L’attivazione delle iscrizioni è avvenuta in modo simbolico: la presidente ha scansionato un QR code e, tramite WhatsApp e comandi vocali, ha ricevuto immediatamente conferma della registrazione e informazioni sugli eventi. Il sistema, coordinato da Leonardo Angelini, è stato sviluppato con il contributo degli studenti dell’indirizzo Informatica dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Leonardo da Vinci” di Foligno, che hanno potuto lavorare direttamente su un progetto di intelligenza artificiale applicata alla comunicazione culturale. A chiudere l’incontro, uno dei giovani coinvolti, Francesco Ottaviani, ha consegnato alla presidente una stampa 3D da lui realizzata: una figura femminile adornata di fiori con il numero 15, simbolo dell’edizione di quest’anno della Festa. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.umbria.it











