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  • Italia regione Umbria, “Umbria per tutti”, conto alla rovescia per il sostegno alla disabilità, 26 marzo 2026

    La Regione Umbria ricorda che il 31 marzo 2026 scadrà il termine per richiedere i contributi previsti dal Piano “Umbria per tutti”, il programma che introduce un sostegno stabile alle persone con disabilità grave e alle loro famiglie. La misura rientra nella sperimentazione nazionale del progetto di vita personalizzato, percorso in cui l’Umbria figura tra i territori pilota. Per raggiungere in modo capillare i potenziali beneficiari, la Regione ha scelto di coinvolgere direttamente le scuole: una comunicazione dedicata è stata inviata all’Ufficio scolastico regionale affinché gli istituti informino le famiglie dei minori con disabilità. La presidente Stefania Proietti ha sottolineato che questa scelta nasce dalla volontà di garantire a tutti l’accesso a un diritto fondamentale e di promuovere una società fondata sulla dignità della persona. Il contributo economico ammonta a 300 euro al mese, fino a un massimo di 1.200 euro complessivi, e copre le spese sostenute nel 2025. Può essere utilizzato per assistenti personali, servizi domiciliari, affitti legati a progetti di autonomia o per l’acquisto di ausili tecnologici. La misura è destinata a minori, adulti e anziani con disabilità grave riconosciuta ai sensi della Legge 104/92. Per accedere al beneficio è necessario presentare un Isee 2025 non superiore a 50.000 euro (per adulti e anziani) o a 65.000 euro (per minorenni). Con questo intervento la Regione ribadisce la centralità dell’autonomia e della dignità individuale nelle proprie politiche sociali. Le domande devono essere trasmesse esclusivamente via Pec agli indirizzi indicati negli avvisi pubblici. Tutte le informazioni, insieme alla modulistica, sono disponibili sui siti istituzionali di Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.umbria.it

  • Italia regione Umbria, il piano scuola da 22 milioni della Regione, 25 marzo 2026

    La Regione Umbria ha illustrato un ampio pacchetto di interventi dedicati al sistema educativo, finanziato con 22 milioni di euro del Fondo sociale europeo. L’assessore Fabio Barcaioli, insieme alla presidente Stefania Proietti e al vicepresidente Tommaso Bori, ha spiegato che l’obiettivo è rafforzare i servizi per l’infanzia, sostenere le famiglie e rendere l’Umbria un territorio capace di attrarre e trattenere nuove generazioni, soprattutto in un contesto nazionale in cui le risorse per la scuola si stanno riducendo. Proietti ha definito questi investimenti come un tassello decisivo per il futuro della regione: potenziare i servizi educativi significa sostenere il diritto allo studio, ma anche alleggerire il carico familiare – in particolare quello che grava sulle donne – e rendere l’Umbria più competitiva per studenti e giovani professionisti. Bori ha sottolineato la visione complessiva che guida il piano: costruire un’Umbria “pensata per studiare”, con interventi che accompagnano l’intero percorso formativo, dall’asilo nido al dottorato. Tra le misure più rilevanti figura l’introduzione dell’abbonamento unico al trasporto pubblico per studenti di medie, superiori e università: un titolo annuale da 70 euro, finanziato con oltre 10 milioni di euro, che punta a rendere gli spostamenti più economici, uniformi e sostenibili. Sul fronte del diritto allo studio, sono stati attivati interventi per oltre 14 milioni di euro, tra cui 4 milioni per ridurre le rette dei nidi e un sistema di borse di studio che ha coinvolto circa 30mila famiglie, con un rafforzamento del contributo per il trasporto. Parallelamente, la Regione sta lavorando alla legge sulle comunità educanti, pensata per creare una rete stabile tra scuole, Comuni, famiglie e terzo settore. Questo approccio integra le altre misure già avviate: 7 milioni per oltre 500 nuovi posti nei nidi ogni anno, e 4,3 milioni per ampliare il tempo scuola nella primaria attraverso progetti biennali che includono attività pomeridiane, supporto ai compiti ed educazione non formale. Accanto ai servizi, sono stati avviati anche progetti culturali ed educativi: “Vince l’amore”, dedicato all’educazione emotiva, ha coinvolto 70 scuole; i “Viaggi della Memoria” sono sostenuti con 50mila euro annui; e nelle scuole è attiva la distribuzione gratuita di assorbenti, finanziata con 25mila euro l’anno, per contrastare la povertà mestruale. Prosegue inoltre il lavoro sul regolamento del sistema zerosei, che definirà standard e criteri per garantire qualità e continuità nei servizi per l’infanzia. In chiusura, Barcaioli ha annunciato una nuova presentazione del piano agli stakeholder del mondo scolastico e ha ringraziato gli uffici regionali per il lavoro svolto nella progettazione e nell’attuazione delle misure. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.umbria.it

  • Italia regione Umbria, Si terrà domenica 26 aprile la prima edizione della camminata non competitiva di lunga distanza, 25 marzo 2026

    A Palazzo Donini è stata presentata la prima edizione de “La Via dei borghi marscianesi”, la camminata di lunga distanza che il 26 aprile 2026 partirà da Marsciano e accompagnerà i partecipanti attraverso alcuni dei luoghi più caratteristici del territorio. L’iniziativa, promossa dal Comune e realizzata insieme all’associazione L’Olivo e la Ginestra, propone quattro diverse lunghezze – 8, 13, 26 e 35 chilometri – tutte ricavate lungo un unico tracciato panoramico che attraversa borghi storici, colline e strade bianche. L’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni, ha evidenziato come l’evento rappresenti un modello di promozione territoriale fondato sulle comunità locali e su un turismo lento e sostenibile. Un approccio condiviso anche dall’assessore comunale Michele Capoccia, che ha ricordato come il progetto sia nato per valorizzare movimento, paesaggio e identità locale, offrendo un’esperienza accessibile a tutti, senza spirito competitivo ma con l’obiettivo di far conoscere il territorio a passo lento. Capoccia ha inoltre ringraziato la Regione per il sostegno e l’associazione organizzatrice per l’impegno profuso, invitando cittadini e visitatori a partecipare per scoprire da vicino l’anima di Marsciano e dell’Umbria. La manifestazione sarà preceduta, su prenotazione, da una cena medievale al Castello di Spina nella serata del 25 aprile. Informazioni e iscrizioni sono disponibili sui siti www.icron.it e www.lolivoelaginestra.it. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.umbria.it

  • Italia regione Umbria, “Anteprima Agriumbria”, a Spello l’incontro promosso dalla Regione sul futuro dell’agricoltura, 25 marzo 2026

    A Spello è tutto pronto per “Anteprima Agriumbria”, l’incontro che anticipa l’edizione 2026 della storica fiera agricola umbra e che offrirà un momento di confronto diretto tra istituzioni, imprese e operatori del settore. L’appuntamento, promosso dall’Assessorato regionale all’Agricoltura insieme a Umbriafiere e con la collaborazione di AFOR, 3A-PTA e Umbraflor, si terrà giovedì alle 17 nella sede di Umbraflor in via Castellaccio. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’assessora Simona Meloni di creare uno spazio informale ma qualificato in cui discutere le principali sfide dell’agricoltura regionale, osservandole alla luce del contesto europeo e internazionale e della programmazione annuale del CSR. Il programma prevede una serie di interventi dedicati ai diversi ambiti del settore: dal ruolo di Agriumbria nel panorama nazionale, alla strategia agricola regionale, fino alla vivaistica, alla gestione forestale e alla valorizzazione delle filiere di qualità. A moderare sarà la giornalista Noemi Campanella. La serata si concluderà con una degustazione di prodotti locali. Meloni sottolinea che l’obiettivo è mettere al centro idee e prospettive, partendo dalla consapevolezza che l’agricoltura rappresenta un pilastro per il futuro dell’Umbria: qualità produttiva, tutela del paesaggio, presidio del territorio, innovazione e coesione sociale. Una programmazione efficace, afferma, deve accompagnare le imprese e rafforzare il legame tra agricoltura, ambiente e sviluppo. “Anteprima Agriumbria” apre ufficialmente il percorso verso Agriumbria 2026, che sarà inaugurata il 27 marzo negli spazi di Umbriafiere, alla presenza anche del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.umbria.it

  • Italia regione Umbria, Randagismo: continua l'impegno della Regione Umbria per prevenire e contenere il fenomeno, 24 marzo 2026

    In Umbria il sistema dedicato alla tutela degli animali d’affezione sta registrando risultati sempre più incoraggianti: il numero di ingressi nei canili continua a diminuire grazie al lavoro coordinato dei servizi veterinari, all’efficienza dell’anagrafe canina e a un’attività di controllo costante sul territorio. Parallelamente, la Regione sta aggiornando la normativa sul randagismo per allinearla alle più recenti conoscenze scientifiche e ai nuovi riferimenti legislativi, come comunica il Servizio One Health della Direzione Salute e Welfare. Questo andamento positivo si inserisce in un modello che considera la salute animale parte integrante del benessere collettivo, secondo il principio One Health, che mette in relazione salute umana, animale e ambientale. Il nuovo Piano socio-sanitario regionale recepisce formalmente questa impostazione, includendo interventi specifici per la gestione del randagismo e per la promozione delle attività assistite con gli animali. Il 28 aprile un convegno tecnico, organizzato con Federsanità Anci Umbria, approfondirà risultati e prospettive future. La presidente Stefania Proietti ha ricordato quanto il benessere degli animali da compagnia sia legato alla qualità della vita delle persone, soprattutto degli anziani, per i quali la presenza di un animale può rappresentare un importante sostegno emotivo. Ha però ribadito che adottare un animale implica responsabilità precise e che il ruolo dei veterinari, professionisti altamente qualificati, deve essere riconosciuto e adeguatamente valorizzato. L’obiettivo della Regione è sostenere chi ha reali difficoltà economiche senza sminuire il valore del lavoro veterinario. Per questo l’amministrazione sta valutando misure dedicate alle fasce con Isee più basso. Tra le azioni in corso figurano: il potenziamento dell’ospedale veterinario universitario e la collaborazione con il Dipartimento di Medicina veterinaria per affrontare i casi più complessi la possibilità di introdurre strumenti assicurativi che evitino rinunce alle cure o abbandoni dovuti a spese improvvise il rafforzamento del supporto diagnostico grazie all’Istituto zooprofilattico sperimentale e al monitoraggio del registro dei tumori canini il progetto RandAgiamo, che offre percorsi educativi per favorire l’adozione e l’inserimento dei cani in famiglia la garanzia di cure veterinarie qualificate per i randagi malati o feriti tramite l’ospedale universitario. L’Umbria conferma così un impegno strutturale nella protezione degli animali d’affezione. L’aggiornamento delle norme, l’approccio One Health e le misure di sostegno alle persone più fragili contribuiscono a rafforzare una cultura della responsabilità e a fare del benessere animale un elemento centrale della qualità della vita dell’intera comunità regionale. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.umbria.it

  • Italia regione Trentino Alto Adige, MAZZEL, GUGLIELMI: “ORGOGLIO LADINO E TRENTINO, 23 marzo 2026

    A San Giovanni di Fassa Sèn Jan la comunità ladina si è ritrovata per rendere omaggio a Chiara Mazzel, atleta che ha segnato un capitolo storico per lo sport locale e nazionale. La cerimonia, organizzata nel pomeriggio di sabato, ha celebrato i risultati ottenuti alle Paralimpiadi di Cortina 2026, dove la sciatrice fassana ha conquistato un oro e tre argenti, affermandosi tra le migliori del panorama paralimpico internazionale. I rappresentanti istituzionali, le associazioni sportive e molti cittadini hanno preso parte all’iniziativa, aperta da una sfilata da Strada Roma fino al piazzale Catinaccio, luogo del momento ufficiale. Qui l’assessore regionale alle minoranze linguistiche, Luca Guglielmi, ha consegnato a Mazzel una targa della Regione come segno di riconoscenza per i risultati ottenuti e per il prestigio portato alla Val di Fassa, al Trentino e all’Italia. Guglielmi ha ricordato come l’atleta abbia lasciato un segno profondo non solo nello sport, ma nell’intera comunità ladina, grazie alla determinazione e alla passione dimostrate sulle piste paralimpiche. Ha inoltre sottolineato il valore storico della sua impresa: Mazzel è infatti la prima atleta ladina a vincere un oro alle Paralimpiadi, un traguardo destinato a rimanere nella memoria collettiva. La sciatrice ha concluso i Giochi con quattro medaglie complessive: l’oro nel super gigante e tre argenti in discesa libera, combinata alpina e gigante. Al termine della cerimonia, la comunità ha proseguito i festeggiamenti in un clima di entusiasmo e gratitudine. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.taa.it

  • La Giunta regionale adotta il DEFR 2026-2028. L’Assessore Giacinti: “Scelte chiare, tempi certi e coinvolgimento dei territori”

    Data: 10.02.2026 La Giunta regionale adotta il DEFR 2026-2028. L’Assessore Giacinti: “Scelte chiare, tempi certi e coinvolgimento dei territori”. La Giunta regionale del Veneto ha approvato il DEFR 2026-2028, documento strategico che guida la futura manovra di bilancio e che sarà arricchito dal coinvolgimento di territori e stakeholder. L’assessore al Bilancio Filippo Giacinti ha sottolineato la scelta di porre al centro persone, giovani, lavoro e sicurezza, garantendo al contempo rigore nella gestione delle risorse in un contesto finanziario complesso. Il documento si articola su tre priorità: Sociale e Salute, con attenzione a sanità, inclusione, famiglie, giovani, anziani e disabilità; Economia e Tecnologia, per sostenere occupazione di qualità, innovazione e transizioni produttive e digitali; Territorio e Infrastrutture, con focus su sicurezza, manutenzione, aree fragili e tutela ambientale. Il DEFR tiene conto dei vincoli della finanza pubblica, segnati dall’instabilità geopolitica e dalle nuove regole europee, pur in presenza di segnali positivi come il miglioramento dei conti nazionali. Centrale il tema della sanità, principale voce di spesa regionale, sostenuta dal rifinanziamento del Servizio sanitario nazionale previsto dalla legge di bilancio 2026. Viene inoltre evidenziato il contributo richiesto alle Regioni agli obiettivi di finanza pubblica, che per il Veneto supera i 500 milioni nel periodo 2023-2029, con la necessità di evitare ricadute sui servizi ai cittadini. Il documento include indicatori di benessere e sviluppo sostenibile e richiama le prospettive di autonomia differenziata e federalismo fiscale. Ora si apre l’iter consiliare che porterà all’approvazione del bilancio regionale 2026-2028. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao. Sito: https://www.regione.veneto.it/article-detail?articleId=14324004 Foto scaricate da commons.wikimedia.org, nessuna modificata fatta: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Trevi_Fountain,_Rome,_Italy_2_-_May_2007.jpg

  • Italia regione Trentino Alto Adige, LA GIUNTA REGIONALE APPROVA L’ATTO ORGANIZZATIVO DELLA AGENZIA REGIONALE, 25 marzo 2026

    La Regione compie un nuovo passo verso una gestione più efficiente del sistema giudiziario del Trentino-Alto Adige/Südtirol: la Giunta guidata da Arno Kompatscher ha dato il via libera all’Atto organizzativo che definisce il funzionamento della Agenzia Regionale della Giustizia. Questa Agenzia, introdotta dalla legge regionale 5/2020, nasce per rafforzare il supporto amministrativo agli uffici giudiziari e ai giudici di pace, migliorando l’attuazione delle competenze trasferite dallo Stato alla Regione. Kompatscher ha evidenziato come l’approvazione dell’atto rappresenti un passaggio decisivo: una giustizia più rapida ed efficiente, ha spiegato, contribuisce non solo alla tutela dei cittadini, ma anche alla competitività del territorio. L’obiettivo è gestire risorse e servizi in modo più aderente alle necessità reali degli uffici giudiziari, con un’attenzione particolare alle persone e alla qualità dei servizi pubblici. L’Agenzia sarà integrata nella macchina regionale ma dotata di autonomia gestionale, amministrativa e contabile. Avrà il compito di occuparsi del personale distaccato presso gli uffici giudiziari, degli acquisti e della gestione dei beni, della manutenzione delle sedi e dello sviluppo di iniziative innovative per migliorare l’organizzazione della giustizia. A guidarla saranno un Direttore con funzioni dirigenziali e un Consiglio di Presidenza composto da sette membri, pensato per assicurare un costante coordinamento con le autorità giudiziarie. Il nuovo assetto valorizza anche il confronto con le parti sociali: ogni anno la Direzione dell’Agenzia presenterà alle organizzazioni sindacali un resoconto delle attività svolte, garantendo trasparenza e partecipazione. Per accompagnare l’avvio della struttura, l’Atto prevede norme transitorie per la gestione finanziaria e contabile e introduce una clausola di salvaguardia in attesa delle disposizioni definitive sulla presenza dei Capi di Corte negli organi direttivi. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.taa.it

  • Italia regione Trentino Alto Adige, COOPERAZIONE INTERNAZIONALE: IL TRENTINO-ALTO ADIGE COSTRUISCE PONTI DI SPERANZA IN 21 PAESI, 23 marzo 2026

    La Giunta regionale ha approvato un vasto programma di cooperazione internazionale proposto dall’assessore Angelo Gennaccaro, destinato a sostenere 47 iniziative umanitarie sviluppate da associazioni del Trentino-Alto Adige. Gli interventi raggiungeranno 21 Paesi distribuiti su quattro continenti, con un’attenzione particolarmente forte verso l’Africa, dove si concentra la maggior parte dei progetti. Gennaccaro ha evidenziato come questo piano rappresenti un investimento concreto nelle capacità del volontariato locale, riconosciuto per la sua efficacia anche fuori dai confini regionali. L’obiettivo non è solo fornire aiuti immediati, ma realizzare infrastrutture e servizi che possano migliorare stabilmente la vita delle comunità coinvolte: scuole, pozzi, strutture sanitarie e interventi che favoriscano istruzione, salute e autonomia. Il programma si traduce in numerosi interventi sul campo. In Perù, ad esempio, l’associazione La Goccia ODV sta lavorando al rafforzamento di centri educativi, alla sicurezza degli edifici scolastici e all’installazione di impianti energetici sostenibili. In Uganda, diverse realtà del territorio regionale sono impegnate nella ricostruzione di scuole, nella creazione di nuovi spazi per studenti e nella costruzione di un istituto primario destinato ai rifugiati del Rhino Camp. Sul fronte sanitario, spiccano i progetti in Zambia e Congo, dove vengono supportati ospedali e reparti neonatali, mentre in Kenya si lavora alla realizzazione di una struttura polifunzionale e alla creazione di un nuovo pozzo per garantire l’accesso all’acqua. La rete di solidarietà raggiunge anche la Guinea Bissau, con la costruzione di un presidio sanitario, e il Benin, dove verrà aperta una casa di accoglienza per giovani donne in difficoltà. Questo piano conferma il ruolo della Regione come partner attivo del volontariato locale, capace di trasformare competenze e impegno civile in interventi che producono effetti duraturi nelle comunità più fragili del mondo. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.taa.it

  • Italia regione Trentino Alto Adige, ENTRO L'ANNO UNA NORMATIVA CHIARA PER VALORIZZARE LA BANDIERA, 27 marzo 2026

    L’assessore regionale Luca Guglielmi sottolinea che l’uso della bandiera ladina affonda le sue radici in una tradizione serena e condivisa, ricordando come il suo impegno personale e istituzionale non sia mai venuto meno. La Giunta, spiega, sta definendo una normativa chiara da approvare entro la fine dell’anno. Intervenendo sul recente dibattito istituzionale, Guglielmi evidenzia che, dopo l’approvazione della mozione, sono emerse questioni tecniche e giuridiche che richiedono un intervento più puntuale. Per questo è in preparazione un disegno di legge che favorisca l’utilizzo della bandiera ladina da parte delle Province di Trento e Bolzano nei territori riconosciuti come ladini dalla normativa vigente. L’obiettivo è creare un quadro normativo univoco che permetta l’esposizione del vessillo, già definito anche nei suoi colori, soprattutto in Val Gardena, Val Badia e Val di Fassa. Guglielmi precisa infine che l’intenzione è consentire l’esposizione della bandiera ladina ogni volta che vengono issate anche le bandiere provinciali, nel pieno rispetto delle regole attuali. Per farlo, conclude, serve una legge che stabilisca modalità e strumenti adeguati, elaborata in collaborazione con i dirigenti competenti. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.taa.it

  • Italia regione Trentino Alto Adige, PARALIMPIADI: IL PRESIDENTE KOMPATSCHER RINGRAZIA I CAMPIONI DEL TERRITORIO, 19 marzo 2026

    Al termine dei Giochi paralimpici, il presidente Arno Kompatscher ha voluto rendere omaggio agli atleti del Trentino-Alto Adige/Südtirol, protagonisti assoluti della spedizione italiana. Su 16 medaglie conquistate dall’Italia, ben 11 portano infatti la firma di sportivi della regione, un risultato che per il presidente testimonia la solidità del movimento sportivo locale e l’impegno quotidiano di chi ne fa parte. Kompatscher ha sottolineato come questi traguardi siano il frutto di una mentalità fondata sul lavoro e sulla capacità di reagire alle difficoltà, elementi che caratterizzano da sempre il territorio. Tra i nomi più brillanti spiccano Giacomo Bertagnolli, sempre sul podio nelle cinque gare disputate, e Chiara Mazzel, capace di conquistare quattro medaglie. Il presidente ha voluto ricordare anche il ruolo decisivo delle loro guide – Nicola Cotti Cottini, Fabrizio Casal e Andrea Ravelli – che hanno contribuito in modo determinante alle nove medaglie trentine. Un riconoscimento speciale è stato rivolto a Emanuel Perathoner, autore di due ori che arricchiscono ulteriormente la tradizione altoatesina negli sport invernali. Kompatscher ha poi esteso il ringraziamento a tutti gli atleti regionali presenti ai Giochi, indipendentemente dal risultato ottenuto. La loro partecipazione, ha affermato, incarna i valori più autentici dello sport: impegno, rispetto e capacità di superare i propri limiti. Ogni atleta, con il proprio percorso, ha contribuito a rappresentare al meglio la comunità regionale. Il presidente ha concluso ricordando che, oltre ai successi, ciò che rimane è il messaggio di determinazione e ispirazione che questi sportivi trasmettono, un invito a continuare a sostenere con convinzione lo sport paralimpico. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.taa.it

  • Italia regione Toscana, Cassa di espansione Prulli, al via i lavori, 30 marzo 2026

    Questa mattina è stato avviato il cantiere della cassa di espansione di Prulli, un tassello decisivo del sistema di invasi di Figline, progettato per contenere le piene dell’Arno. All’apertura ufficiale erano presenti il presidente della Regione Eugenio Giani, il sindaco di Reggello Piero Giunti, i consiglieri regionali Serena Spinelli e Francesco Casini e il direttore della Protezione civile regionale Giovanni Massini. Il complesso delle casse di Figline – Pizziconi già operativa, Restone in costruzione, Prulli appena avviata e Leccio prossima alla progettazione – rappresenta uno degli interventi più rilevanti per la sicurezza idraulica dell’area fiorentina. Una volta completato, l’intero sistema potrà trattenere circa 25 milioni di metri cubi di acqua di piena, contribuendo ad abbassare di circa 50 centimetri il livello del colmo di piena nel centro di Firenze. Prulli è l’invaso più grande del gruppo: potrà accogliere 7 milioni di metri cubi d’acqua su una superficie di 14 ettari, grazie a un investimento di 72 milioni di euro. L’opera è articolata in due comparti separati dal torrente Chiesimone e dotati complessivamente di 11 luci con paratoie per regolare l’ingresso dell’acqua dall’Arno. Quattro condotte di restituzione permetteranno poi di reimmettere gradualmente l’acqua nel fiume una volta superata la fase di piena. I lavori dureranno tre anni e garantiranno benefici non solo per Firenze, ma anche per Figline e Incisa Valdarno, Reggello e l’area di Incisa. Per il presidente Giani, Prulli segna “un punto di svolta”: rispetto alla cassa di Pizziconi, inaugurata di recente, questa nuova opera ha una capacità quasi doppia e permetterà di modulare le portate dell’Arno nei momenti critici, contribuendo a prevenire scenari alluvionali. L’intero sistema tra Reggello e Figline-Incisa potrà così trattenere oltre 10 milioni di metri cubi d’acqua, un passo decisivo verso la messa in sicurezza del corso dell’Arno. Parallelamente, la Regione Toscana sta portando avanti altri interventi per migliorare la gestione delle portate del fiume: il rafforzamento degli argini a Firenze, la progettazione delle casse sul Sieve, l’innalzamento della diga di Levane tramite un accordo con E‑Distribuzione e l’attivazione del protocollo operativo dell’invaso di Bilancino. Attualmente, la portata massima che può attraversare il centro storico fiorentino è di 3.500 m³/s. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.regione.toscana.it/

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