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696 risultati trovati con una ricerca vuota
- Italia regione Toscana, Moda, Nuovo Calzaturificio Farida, 30 marzo 2026
Il Nuovo Calzaturificio Farida – realtà storica del settore con oltre mezzo secolo di attività, sede principale a Chiusi e un altro polo produttivo a Scandicci – ha partecipato oggi all’incontro convocato in Regione dal consigliere per le crisi aziendali, Valerio Fabiani. Al tavolo erano presenti anche le organizzazioni sindacali e il sindaco di Chiusi, Gianluca Sonnini. L’azienda, considerata un punto di riferimento nel comparto calzaturiero toscano e nazionale, sta affrontando le difficoltà che stanno colpendo l’intera filiera moda, dal tessile all’abbigliamento. Farida ha scelto di segnalare tempestivamente la situazione a istituzioni e sindacati, un comportamento che Fabiani ha definito responsabile e utile ad avviare un percorso condiviso. “Con questo incontro – ha spiegato – si apre una fase di lavoro congiunto per prevenire una crisi e salvaguardare un settore che rappresenta un’eccellenza del made in Italy”. Il consigliere ha ricordato che l’azienda continua a garantire regolarmente gli stipendi e collabora con i principali marchi del lusso, sottolineando l’importanza di tutelare un patrimonio produttivo e professionale radicato nel territorio. L’obiettivo comune è individuare soluzioni che permettano al calzaturificio di superare le criticità e rilanciarsi. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.regione.toscana.it/
- Italia regione Sicilia, Palermo, opere di manutenzione in zona Passo di Rigano, 30 marzo 2026
La Regione Siciliana compie un passo decisivo per la sicurezza idraulica di Palermo. È stato infatti pubblicato il bando di gara, dal valore di 12,8 milioni di euro, per avviare il grande intervento di riqualificazione del canale Passo di Rigano, una delle infrastrutture idriche più delicate e strategiche della città. Le offerte dovranno essere presentate entro il 4 maggio. Il Passo di Rigano, secondo solo al fiume Oreto per estensione e portata, attraversa quartieri densamente abitati e raccoglie le acque di diversi canali minori – Luparello, Celona, Borsellino e Mortillaro – prima di raggiungere il mare. Negli anni, l’assenza di manutenzione e l’accumulo di detriti hanno compromesso la stabilità degli argini, rendendo necessario un intervento organico e strutturale. «È un’opera che Palermo attendeva da troppo tempo», ha dichiarato il presidente della Regione, Renato Schifani, sottolineando come la prevenzione del rischio idrogeologico sia ormai una priorità imprescindibile per la tutela dei cittadini e la rigenerazione urbana. Il progetto, avviato sulla base di un precedente studio del Comune, punta a ripristinare la piena funzionalità del reticolo idrografico. Le opere previste includono la pulizia degli alvei, la ricostruzione delle sponde danneggiate e la sistemazione delle sezioni idrauliche, così da garantire un deflusso regolare delle acque meteoriche e alleggerire il carico sul sistema fognario. Un ruolo centrale lo avrà il canale Luparello, dove sorgerà uno scolmatore collegato a un bacino di laminazione: una struttura pensata per contenere le portate in eccesso durante le piogge intense e ridurre il rischio di esondazioni nelle aree a valle, oggi fortemente urbanizzate. L’intervento interesserà l’intero sistema del Passo di Rigano, dai tratti a cielo aperto fino ai canali tombati che scorrono sotto la viabilità moderna, spesso privi di accessi adeguati per le ispezioni. Le verifiche tecniche hanno evidenziato un degrado diffuso, sia nelle parti strutturali sia nei rivestimenti storici in pietra di Billiemi, che verranno recuperati utilizzando materiali compatibili per preservare il valore culturale dell’opera. La pulizia riguarderà oltre 12 chilometri di canali, compresi i rami secondari come quello di “Acqua Baida”. Si tratta di un intervento complesso, che punta non solo a ripristinare la sicurezza idraulica, ma anche a restituire efficienza a un sistema che, per decenni, ha rappresentato una criticità irrisolta per la città. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.sicilia.it
- Italia regione Sicilia, Scuola, in Sicilia è attivo il numero verde contro il bullismo, 30 marzo 2026
La Regione Siciliana e l’Ufficio scolastico regionale intensificano il loro impegno contro bullismo e cyberbullismo, rilanciando alle scuole dell’Isola gli strumenti messi a disposizione per affrontare un fenomeno in costante crescita. In una comunicazione inviata agli istituti statali e paritari, l’Usr ricorda che è operativo il numero verde 800 280 000, attivo dal lunedì al venerdì nelle ore pomeridiane, a cui possono rivolgersi non solo studenti, ma anche adulti e famiglie. Accanto alla linea telefonica, è disponibile anche una chat di supporto sulla piattaforma del progetto 1nessuno100giga, pensata per segnalare episodi di abuso e ricevere assistenza immediata. Questi servizi rientrano nel programma regionale 1nessuno100giga, finanziato con 2,3 milioni di euro dall’assessorato all’Istruzione e sviluppato in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale. Il progetto, previsto dalla legge regionale 27/2021, coinvolge partner specializzati come Telefono Azzurro, Fondazione Carolina e il movimento MaBasta, impegnati nella gestione delle attività di ascolto e prevenzione. «In due anni abbiamo raggiunto migliaia di studenti, insegnanti e genitori», sottolinea l’assessore Mimmo Turano, evidenziando come il bullismo oggi si estenda ben oltre le mura scolastiche, trovando nei social un terreno fertile. «Il numero verde e la chat sono strumenti fondamentali per intercettare situazioni di disagio e offrire un aiuto concreto. Ai ragazzi dico: non restate soli, chiedete supporto. Le istituzioni ci sono». Sulla stessa linea il direttore dell’Usr Sicilia, Filippo Serra, che definisce 1nessuno100giga «un modello operativo strutturato», capace di mettere in rete scuole, enti e associazioni per fornire risposte efficaci a un problema sempre più complesso. «Grazie a un approccio innovativo – afferma – stiamo dando a studenti e famiglie strumenti reali per riconoscere e affrontare comportamenti aggressivi, online e offline». Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.sicilia.it
- Italia regione Sicilia, Nasce "Fibrocare", piattaforma per la diagnosi e la cura della fibromialgia, 30 marzo 2026
Alla sede dell’assessorato regionale della Salute, a Palermo, è stato presentato Fibrocare, il nuovo sistema digitale che la Regione Siciliana mette in campo per migliorare la gestione clinica della fibromialgia. Si tratta di una piattaforma telematica integrata, accessibile tramite app, pensata per raccogliere in modo ordinato i dati dei pazienti e supportare medici e specialisti nello studio e nel monitoraggio della malattia. L’assessore Daniela Faraoni ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti un passo avanti nella presa in carico di una patologia cronica e complessa, spesso sottovalutata nonostante l’impatto significativo sulla qualità di vita di chi ne soffre. La piattaforma, ha spiegato, nasce da una collaborazione tra istituzioni, mondo scientifico e associazioni, con l’obiettivo di migliorare i percorsi diagnostici e terapeutici e approfondire la conoscenza dei meccanismi della malattia. Il progetto è stato finanziato con oltre 410 mila euro provenienti da fondi statali: una parte è stata destinata all’Asp di Caltanissetta, che ha coordinato lo sviluppo della piattaforma, mentre il resto ha sostenuto gli ambulatori regionali che già seguono pazienti fibromialgici. L’app è in fase di rilascio e sarà disponibile sia per dispositivi Android sia per iOS. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.sicilia.it
- Italia regione Sicilia, Università, fondi per l'alta formazione accademica, 30 marzo 2026
La Regione Siciliana rilancia il proprio sostegno al mondo accademico con un nuovo intervento dedicato ai giovani ricercatori. Sono infatti stati destinati oltre 8,3 milioni di euro del programma FSE+ 2021‑2027 per finanziare contratti di ricerca negli atenei dell’Isola, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema universitario e creare opportunità occupazionali più solide per chi intraprende la carriera scientifica. Il presidente Renato Schifani ha definito il provvedimento un passo concreto verso condizioni più attrattive per i giovani studiosi, spesso costretti a cercare all’estero percorsi professionali più stabili. L’iniziativa, ha spiegato, punta ad avvicinare la Sicilia agli standard internazionali e a valorizzare il ruolo strategico della ricerca nello sviluppo regionale. Sulla stessa linea l’assessore all’Istruzione Mimmo Turano, che vede nell’investimento uno strumento per contrastare la fuga dei talenti e consolidare gli atenei siciliani come centri di eccellenza capaci di sostenere un’economia basata sull’innovazione e sulla conoscenza. Il bando finanzierà progetti biennali in settori considerati prioritari: salute, digitale, industria e spazio, energia e mobilità, agroalimentare, bioeconomia e risorse naturali. Potranno partecipare tutte le università con sede in Sicilia riconosciute dal Mur. Ogni contratto potrà ricevere fino a 54.910 euro l’anno, mentre gli atenei dovranno garantire selezioni trasparenti e presentare una sola proposta entro il 15 maggio 2026. L’avvio dei contratti è previsto entro ottobre dello stesso anno. Il testo completo dell’avviso è disponibile sul portale istituzionale della Regione Siciliana. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.sicilia.it
- Italia regione Sicilia, Enti locali, dalla Regione oltre 289 milioni da trasferire ai Comuni per il 2026, 28 marzo 2026
La Regione Siciliana ha definito la distribuzione dei 289 milioni di euro destinati ai Comuni per il 2026, attraverso un decreto firmato dal presidente Renato Schifani, che attualmente ricopre anche il ruolo di assessore alle Autonomie locali. Il provvedimento stabilisce i criteri con cui verranno ripartite le risorse regionali, garantendo agli enti locali la possibilità di programmare per tempo le attività amministrative. Schifani ha evidenziato come l’approvazione tempestiva della legge di Stabilità abbia permesso di varare il piano di riparto senza alcun ritardo, assicurando ai sindaci l’erogazione puntuale delle prime tre trimestralità. Una condizione che, secondo il presidente, consente ai Comuni di operare con maggiore serenità e di garantire servizi efficienti ai cittadini. Il decreto prevede inoltre che tutti gli enti locali – ad eccezione di quelli in dissesto – destinino almeno il 2% dei fondi ricevuti a iniziative di democrazia partecipata, coinvolgendo direttamente la popolazione nella scelta di interventi e progetti di interesse collettivo. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.sicilia.it
- Italia regione Sicilia, Frane, in gara consolidamento del centro abitato di Patti, 30 marzo 2026
A Patti, nel Messinese, prende forma un intervento atteso da anni: la Regione Siciliana ha avviato la procedura per mettere finalmente in sicurezza l’area di via Aldo Moro, una delle zone più fragili del centro abitato. Gli uffici della Struttura contro il dissesto idrogeologico hanno pubblicato il bando per i lavori, dal valore di 1,6 milioni di euro, fissando al 6 maggio la scadenza per la presentazione delle offerte. La situazione del versante, classificato con livelli di pericolosità e rischio tra i più elevati, è nota da tempo. Le palazzine dell’Istituto autonomo case popolari e diversi edifici privati mostrano ancora crepe profonde e cedimenti, segni evidenti di un terreno che negli anni ha continuato a muoversi, compromettendo strade, marciapiedi e muri di contenimento. Il progetto punta a stabilizzare l’intera area attraverso una serie di opere mirate: consolidamento del pendio, demolizione e ricostruzione delle infrastrutture danneggiate, interventi di regimazione delle acque e ripristino della viabilità. Sono previste anche tre paratie di diversa lunghezza, progettate per garantire un sostegno strutturale duraturo e mettere al riparo l’area abitata da ulteriori cedimenti. L’obiettivo è restituire sicurezza e piena fruibilità a una zona che da troppo tempo convive con i segni del dissesto, chiudendo una vicenda che ha inciso profondamente sulla vita dei residenti. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.sicilia.it
- Italia regione Sardegna, Rafforzare le politiche sociali e accelerare la riorganizzazione della sanità territoriale, 2 aprile 2026
La Presidente della Regione, Alessandra Todde, ha illustrato alla Sesta Commissione le principali misure sociali e sanitarie della Giunta. Ha annunciato un milione di euro aggiuntivo per il reddito di libertà, con programmazione triennale, e una mappatura dei centri antiviolenza insieme al CNR per rafforzare la rete contro la violenza di genere. Ha inoltre presentato il disegno di legge sull’invecchiamento attivo, sottolineando la necessità di integrare politiche sociali e sanitarie in una regione con popolazione sempre più anziana. Sul fronte sanitario, Todde ha richiamato gli interventi per potenziare la medicina territoriale, tra cui il nuovo bando per i medici nelle sedi disagiate con incentivi dedicati, e il lavoro per uniformare i servizi nelle case di comunità e completare la rete prevista dal PNRR. Ha infine ribadito l’importanza di valutare i progressi del sistema sanitario sulla base di dati oggettivi e trasparenti. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.sardegna.it
- Italia regione Sardegna, Cooperazione e Sicurezza Sociale, 2 aprile 2026
Cagliari, 2 aprile 2026 – L’assessora del Lavoro Desirè Manca, responsabile anche delle politiche legate ai fenomeni migratori, ha presentato l’Avviso Pubblico “CONNETTI”, un nuovo strumento pensato per rafforzare l’inclusione delle persone di origine straniera e valorizzare il ruolo dei mediatori interculturali nel collegamento tra comunità migranti e sistema occupazionale sardo. Con questo bando, l’Assessorato avvia un’azione specifica per sostenere progetti dedicati alla mediazione linguistico-culturale e all’accompagnamento verso il lavoro, in sinergia con i Centri per l’Impiego dell’Isola. Manca ha evidenziato come l’iniziativa miri a migliorare l’accesso ai servizi pubblici e a rendere le istituzioni più capaci di rispondere alle esigenze di una società sempre più diversificata. In Sardegna vivono oltre 55 mila persone di origine straniera, pari al 3,5% della popolazione, mentre il mercato del lavoro regionale prevede un fabbisogno di circa 96 mila nuovi lavoratori entro il 2028. In questo contesto, “CONNETTI” punta a trasformare la presenza migrante in una risorsa per lo sviluppo economico e sociale. Il bando, finanziato con 3 milioni di euro del Programma FSE+ Sardegna 2021-2027, si inserisce nell’obiettivo europeo ESO4.8, che promuove inclusione attiva, pari opportunità e contrasto alle discriminazioni, con interventi distribuiti su tutto il territorio regionale. I progetti avranno una durata triennale e saranno realizzati da mediatori interculturali affiancati al personale ASPAL. È prevista copertura linguistica in inglese, francese, arabo, russo e ucraino, oltre al supporto di facilitatori per altre lingue diffuse tra le comunità migranti, come bengali, cinese, spagnolo, urdu e wolof. Possono partecipare gli enti del Terzo Settore – imprese sociali, associazioni, ONLUS, enti di promozione sociale – anche in forma aggregata tramite consorzi o ATS. Le attività sono rivolte a cittadini di Paesi terzi e persone straniere con regolare permesso di soggiorno, inclusi richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale o speciale e cittadini ucraini con protezione temporanea. Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente tramite il SIL tra il 5 maggio e il 5 giugno 2026, entro le ore 12. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.sardegna.it
- Italia regione Sardegna, Cagliari, cominciate le demolizioni del blocco operatorio dell’ospedale oncologico, 2 aprile 2026
Cagliari, 2 aprile 2026 – All’ospedale oncologico “A. Businco” sono ufficialmente partite le operazioni di smantellamento del vecchio blocco operatorio. Il calendario dei lavori prevede circa venti giorni per completare la demolizione e liberare l’area dai materiali di risulta. Successivamente, per altre tre settimane circa, si procederà al consolidamento della base strutturale e alla posa dei nuovi pilastri antisismici. La Presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, ha spiegato che la ricostruzione della nuova piastra operatoria, comprensiva degli allestimenti interni, sarà ultimata entro l’estate, in linea con le scadenze fissate dal PNRR. Ha sottolineato che si sta lavorando con ritmi serrati per riportare in funzione un presidio sanitario considerato strategico. L’intervento rientra nel più ampio programma sanitario regionale collegato al PNRR, che comprende la realizzazione di nuovi ospedali e delle case di comunità. L’obiettivo è migliorare l’efficienza dei ricoveri, potenziare la rete territoriale e offrire servizi adeguati anche nelle zone più isolate, dove la carenza di medici di base e personale infermieristico è particolarmente evidente, come accade in molte altre aree del Paese. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.sardegna.it
- Italia regione Sardegna, oltre 18,9 milioni alle Asl per la domotica a supporto di anziani, 2 aprile 2026
Cagliari, 2 aprile 2026 – La Regione Sardegna avvia un importante investimento nella domotica per migliorare l’assistenza a domicilio di anziani, minori e persone fragili. La Giunta ha infatti distribuito oltre 18,9 milioni di euro tra le ASL dell’Isola per realizzare gli interventi previsti dal programma IN.DO.MA.U.S., finanziato con le risorse FSC 2021-2027. La misura, proposta dalla Presidente e assessora ad interim della Sanità Alessandra Todde, rientra nella strategia regionale che punta a permettere alle persone più vulnerabili di restare nella propria casa grazie a tecnologie in grado di garantire sicurezza, monitoraggio e un migliore supporto ai caregiver. I fondi serviranno all’acquisto e all’installazione di dispositivi domotici e sistemi di supervisione, con particolare attenzione ai territori interni, dove il potenziamento dell’assistenza domiciliare è cruciale per ridurre i ricoveri e favorire la deospedalizzazione. La ripartizione delle risorse è stata definita sulla base delle esigenze espresse dalle ASL e prevede un investimento differenziato per ciascun territorio. Todde ha spiegato che la nuova programmazione coinvolge tutte le aziende sociosanitarie e prevede una rete territoriale strutturata su HUB e SPOKE per migliorare la presa in carico dei cittadini e alleggerire il carico sugli ospedali. Nel dettaglio, i finanziamenti assegnati sono: Sassari 5,609 milioni; Nuoro 1,205 milioni; Ogliastra 388 mila euro; Sulcis 140 mila; Gallura 1,759 milioni; Oristano 1,452 milioni; Cagliari 8,283 milioni; Medio Campidano 125 mila euro. Parallelamente, la Giunta ha ridistribuito oltre 31 milioni di euro inizialmente destinati agli enti locali – che non hanno presentato domande – indirizzandoli ai soggetti privati che gestiscono strutture sociali e sociosanitarie per minori, anziani, persone con disabilità e per il “dopo di noi”. Tra queste: comunità per gestanti e madri con bambino, residenze diffuse per anziani, comunità per persone con disabilità, comunità di accoglienza per minori e strutture integrate. La delibera con la ripartizione dei 18,9 milioni sarà ora inviata al Consiglio regionale per il parere della Commissione competente. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.sardegna.it
- Italia regione Sardegna, misure di sostegno e coinvolgimento nei tavoli dell’Osservatorio, 2 aprile 2026
Cagliari, 2 aprile 2026 – All’Assessorato dei Trasporti si è svolto un incontro tra l’assessora Barbara Manca e la delegazione di Confapi Sardegna, rappresentata da Giorgio Delpiano, Gianfrancesco Lecca e Sandro Atzori. Il confronto ha riguardato alcune criticità che pesano sul sistema produttivo regionale, in particolare l’aumento dei costi di trasporto che grava sulle imprese dell’Isola. Uno dei temi principali è stato l’ETS, il meccanismo europeo che impone l’acquisto di quote di emissione alle attività che producono gas serra e che dal 2023 coinvolge anche il trasporto marittimo. L’estensione del sistema sta generando costi aggiuntivi significativi per le aziende, soprattutto in territori insulari come la Sardegna, dove non esistono alternative al trasporto via mare. Su sollecitazione di Confapi, l’Assessorato ha confermato l’impegno a portare la questione nei tavoli nazionali ed europei, chiedendo per la Sardegna lo stesso trattamento previsto per altre isole che già beneficiano di deroghe. Durante l’incontro è emersa anche la volontà di avviare un coordinamento con gli assessorati competenti – in particolare Industria e Agricoltura – per valutare misure temporanee di sostegno economico ai settori più penalizzati, in attesa di eventuali modifiche al quadro normativo europeo. La Regione ha inoltre annunciato l’intenzione di coinvolgere Confapi nei futuri tavoli dell’Osservatorio regionale dei trasporti, previsto dal nuovo Piano regionale, con un ruolo attivo nella definizione delle strategie su logistica e trasporto merci. L’assessora Manca ha sottolineato l’importanza del dialogo con le associazioni imprenditoriali per costruire politiche dei trasporti efficaci e ha ribadito che l’ETS rappresenta una sfida particolarmente complessa per un territorio insulare. Ha inoltre evidenziato la necessità di individuare soluzioni immediate e condivise per sostenere le imprese. L’incontro si inserisce in un percorso di confronto costante tra Regione e mondo produttivo, con l’obiettivo di rafforzare la competitività della Sardegna e mitigare gli svantaggi strutturali legati all’insularità. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.sardegna.it











