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- Ticino Svizzera, Trattanda 15, Musica e sport non valgono meno delle arti plastiche, 20 aprile 2026
La Commissione formazione e cultura ha esaminato l’iniziativa Ay–Ferrari, che propone di modificare l’articolo 32 della LSise per prevedere che educazione musicale ed educazione fisica, come le arti plastiche, siano insegnate da docenti con preparazione specifica. L’iniziativa nasce dopo il dibattito sul Preventivo 2025, quando si era ipotizzata una limitazione del finanziamento cantonale agli specialisti previsti dalla legge, con possibili disparità tra Comuni. L’obiettivo, come afferma il rapporto, è «riconoscere, al pari delle arti plastiche, il ruolo di docenti con preparazione specifica anche per l’educazione musicale e per l’educazione fisica». La Commissione rileva che EM ed EF contribuiscono allo sviluppo globale degli allievi e che da anni tutti i Comuni impiegano specialisti nelle tre discipline, rendendo la modifica una formalizzazione della prassi. Non vi sono effetti finanziari aggiuntivi, poiché i costi degli specialisti sono già inclusi nella massa salariale che determina il contributo cantonale; nel Preventivo 2025 la quota relativa a EM ed EF era di 4.8 milioni di franchi. La Commissione sostiene la possibilità di deroghe autorizzate dall’ispettorato, necessarie per gestire le differenze tra sedi scolastiche. Le deroghe devono essere temporanee, motivate e accompagnate da un piano di rientro. È ritenuto essenziale definire criteri condivisi con scuole, direzioni, docenti e Comuni. La Commissione considera la modifica dell’articolo 32 LSise fondata e opportuna e invita il Gran Consiglio ad approvarla, ritenendo che rafforzi la qualità dell’insegnamento e garantisca equità tra gli allievi senza compromettere la flessibilità organizzativa. Il rapporto commissionale è stato approvato con 64 voti favorevoli, 5 contrari, 0 astenuti, 8 non votanti. Fonte: https://www4.ti.ch/
- Ticino Svizzera, Trattanda 13, Associazione Castellinaria, 20 aprile 2026
Il Rapporto ottomilaseicentonovantaquattro R del ventiquattro marzo duemilaventisei della Commissione gestione e finanze sostiene il disegno di Decreto legislativo per concedere all'Associazione Castellinaria Festival del cinema giovane un contributo complessivo di novecentoquarantamila franchi per il periodo duemilaventisei-duemilaventinove, suddiviso in quattro anni. La richiesta è necessaria perché, a seguito della revisione della legge federale sui giochi in denaro, i contributi dal Fondo Swisslos che superano il mezzo milione di franchi devono essere approvati dal Gran Consiglio. Le convenzioni pluriennali come questa garantiscono agli enti culturali maggiore sicurezza finanziaria e flessibilità, riducendo gli oneri burocratici. Castellinaria è un festival cinematografico internazionale fondato a Bellinzona nel mille novecentottantotto, dedicato ai giovani, con l'obiettivo di offrire formazione e apertura culturale attraverso il cinema. Oggi propone cinque sezioni di film, attività collaterali come atelier e workshop, e collabora con numerose istituzioni culturali. Nel duemilaventiquattro ha registrato oltre dodicimila spettatori. Il contributo cantonale, a carico del Fondo Swisslos, passa dai precedenti centocinquantamila franchi annui a centosessantamila franchi per il Festival, ai quali si aggiungono cinquantamila franchi per la gestione di Cinema&Gioventù nell'ambito del Locarno Film Festival, nonché diecimila e quindicimila franchi rispettivamente per i progetti didattici Young is green e CastellInClasse, per un totale annuo di duecentotrentacinquemila franchi. La Commissione ha esaminato i conti dell'Associazione, constatando l'impegno nel reperire anche fondi privati e dalla biglietteria, e auspica che questo sforzo continui. Invita pertanto il Gran Consiglio ad approvare il decreto legislativo. Il complesso del decreto legislativo annesso al messaggio è stato approvato con 69 voti favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti, 10 non votanti. Fonte: https://www4.ti.ch/
- Ticino Svizzera, Trattanda 12, Per una lotta risoluta contro il flagello della tratta di esseri umani , 20 aprile 2026
Il documento esamina la mozione presentata l'11 marzo 2019 da Raoul Ghisletta, che chiedeva al Canton Ticino di adottare sei misure concrete contro la tratta di esseri umani, basate sul Piano nazionale d'azione (PNA) 2017-2020. Tali richieste includevano la formazione e sensibilizzazione di operatori sanitari, sociali e delle forze di polizia, il rafforzamento della protezione delle vittime attraverso un collocamento in anonimato con accompagnamento specializzato, la garanzia che le potenziali vittime fossero informate sul diritto a un periodo di recupero e riflessione di almeno trenta giorni, la formalizzazione di un protocollo di presa in carico dal momento dell'identificazione, e la tutela anche per le vittime sfruttate all'estero ma presenti in Svizzera. Il Governo cantonale aveva inizialmente risposto nel settembre 2019 invitando il Parlamento a respingere la mozione, ritenendo che le misure già in vigore fossero sufficienti e che occorresse attendere l'attuazione della nuova legge sulla prostituzione. Successivamente, i lavori commissionali hanno subito rallentamenti a causa della pandemia, dei cambi di relatrice e dell'attesa del nuovo PNA 2023-2027. Nel corso delle audizioni sono emerse indicazioni importanti: la polizia giudiziaria ticinese ha confermato la difficoltà di provare il reato di tratta, mentre l'associazione ASTREE ha presentato uno studio secondo cui nei Cantoni privi di dispositivi specializzati di presa in carico i casi identificati sono pressoché nulli, a differenza di quanto avviene a Zurigo e Vaud dove un'accoglienza in luoghi sicuri con personale specializzato produce risultati concreti. In Ticino, dal 2020 al 2024 sono giunte al Servizio LAV solo otto segnalazioni, di cui appena due tra il 2023 e il 2024, e il Governo ha sempre preferito un approccio basato sul sostegno individualizzato caso per caso piuttosto che su strutture fisse. Tuttavia, il nuovo PNA 2023-2027, che persegue un approccio fondato su prevenzione, perseguimento penale, protezione delle vittime e collaborazione, assegna ai Cantoni compiti precisi e obiettivi strategici, tra cui la creazione di condizioni efficaci per contrastare la tratta, la formazione di tutti gli attori coinvolti e la garanzia che tutte le vittime ricevano la protezione cui hanno diritto. Un esempio significativo è rappresentato dal Canton Vallese, che nel 2023 ha fondato un'associazione specializzata (AVIT) e in ventiquattro mesi ha identificato e accompagnato ventotto vittime, un numero di gran lunga superiore a quello degli anni precedenti. Alla luce di ciò, la Commissione Costituzione e leggi ha ritenuto che le richieste della mozione, pur facendo riferimento al precedente piano nazionale, siano pienamente giustificate e attuali anche nel nuovo PNA. Pertanto Commissione Costituzione ha deciso di considerare già evase le richieste numero 1 e 2 relative alla formazione e sensibilizzazione, mentre ha approvato le richieste numero 3, 4 e 5, che vertono sulla protezione delle vittime, sul periodo di riflessione e sulla formalizzazione di un protocollo di presa in carico. La Commissione chiede inoltre che il Parlamento venga informato a scadenze regolari sugli avanzamenti dell'attuazione del PNA nel Canton Ticino, con particolare riguardo al dispositivo di presa in carico delle vittime. Le conclusioni del rapporto commissionale sono state accettate con 55 voti favorevoli, 16 contrari, 0 astenuti, 9 non votanti. Fonte: https://www4.ti.ch/
- Ticino Svizzera, Trattanda 11, Implementazione della revisione LPGA alle spese giudiziarie dinanzi al Tribunale cantonale delle assicurazioni , 20 aprile 2026
Il rapporto della Commissione giustizia e diritti esamina l’iniziativa parlamentare Filippini–Aldi del 2021, che chiedeva di mantenere la gratuità della procedura davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni solo per i casi previsti dal diritto federale o simili, introducendo invece spese per le procedure non legate a prestazioni o per la restituzione di contributi percepiti illegalmente. Le iniziativiste proponevano che le procedure fondate sull’art. 52 LAVS fossero soggette a spese calcolate sul valore litigioso e che il Tribunale informasse le parti sulle tariffe applicabili. Il rapporto ricostruisce il quadro normativo: fino al 2020 la LPGA garantiva la gratuità della procedura, salvo comportamenti temerari. La revisione entrata in vigore nel 2021 ha eliminato tale principio, lasciando ai Cantoni la competenza di disciplinare le spese. Una sentenza del Tribunale federale del 2021 ha poi stabilito che in Ticino mancava una base legale per prelevare spese, poiché l’art. 29 Lptca non era stato adeguato alla nuova LPGA. Il Consiglio di Stato, nel messaggio 8480, ritiene quindi necessaria una modifica dell’art. 29 Lptca. Pur riconoscendo alcuni spunti dell’iniziativa, osserva che la proposta non tutela sufficientemente la parte più debole nelle procedure sociali, tradizionalmente gratuite. Inoltre, le procedure potenzialmente soggette a spese non riguardano solo l’art. 52 LAVS, ma anche tutte le controversie contributive (assoggettamento, premi LAMal, contributi AVS/AI/IPG/AD, qualificazione dell’attività lucrativa). Per questo il Governo propone un controprogetto che sopprime il principio generale della gratuità, ma introduce un sistema uniforme: le controversie relative a prestazioni sono soggette a spese solo se la legge lo prevede, mentre negli altri casi la procedura è onerosa; l’importo è fissato tra 200 e 1'000 franchi, indipendentemente dal valore litigioso. Il Governo respinge inoltre l’idea di esentare enti pubblici e organismi di diritto pubblico, in coerenza con la scelta federale. L’iniziativista Lara Filippini, pur non pienamente soddisfatta, si dichiara favorevole al controprogetto. La Commissione, rilevata l’incompatibilità dell’attuale art. 29 Lptca con la LPGA revisionata e con la giurisprudenza federale, propone al Parlamento di respingere l’iniziativa e di accettare il controprogetto del Consiglio di Stato. Le conclusioni del rapporto commissionale sono state respinte con 23 voti favorevoli, 40 contrari, 0 astenuti, 19 non votanti. Fonte: https://www4.ti.ch/
- Ticino Svizzera, Trattanda 10, Attuazione cantonale della revisione della disciplina della prescrizione, 20 aprile 2026
Ticino Svizzera, Trattanda 11, Implementazione della revisione LPGA alle spese giudiziarie dinanzi al Tribunale cantonale delle assicurazioni , 20 aprile 2026. Il rapporto della Commissione giustizia e diritti esamina l’iniziativa parlamentare Filippini–Aldi del 2021, che chiedeva di mantenere la gratuità della procedura davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni solo per i casi previsti dal diritto federale o simili, introducendo invece spese per le procedure non legate a prestazioni o per la restituzione di contributi percepiti illegalmente. Le iniziativiste proponevano che le procedure fondate sull’art. 52 LAVS fossero soggette a spese calcolate sul valore litigioso e che il Tribunale informasse le parti sulle tariffe applicabili. Il rapporto ricostruisce il quadro normativo: fino al 2020 la LPGA garantiva la gratuità della procedura, salvo comportamenti temerari. La revisione entrata in vigore nel 2021 ha eliminato tale principio, lasciando ai Cantoni la competenza di disciplinare le spese. Una sentenza del Tribunale federale del 2021 ha poi stabilito che in Ticino mancava una base legale per prelevare spese, poiché l’art. 29 Lptca non era stato adeguato alla nuova LPGA. Il Consiglio di Stato, nel messaggio 8480, ritiene quindi necessaria una modifica dell’art. 29 Lptca. Pur riconoscendo alcuni spunti dell’iniziativa, osserva che la proposta non tutela sufficientemente la parte più debole nelle procedure sociali, tradizionalmente gratuite. Inoltre, le procedure potenzialmente soggette a spese non riguardano solo l’art. 52 LAVS, ma anche tutte le controversie contributive (assoggettamento, premi LAMal, contributi AVS/AI/IPG/AD, qualificazione dell’attività lucrativa). Per questo il Governo propone un controprogetto che sopprime il principio generale della gratuità, ma introduce un sistema uniforme: le controversie relative a prestazioni sono soggette a spese solo se la legge lo prevede, mentre negli altri casi la procedura è onerosa; l’importo è fissato tra 200 e 1'000 franchi, indipendentemente dal valore litigioso. Il Governo respinge inoltre l’idea di esentare enti pubblici e organismi di diritto pubblico, in coerenza con la scelta federale. L’iniziativista Lara Filippini, pur non pienamente soddisfatta, si dichiara favorevole al controprogetto. La Commissione, rilevata l’incompatibilità dell’attuale art. 29 Lptca con la LPGA revisionata e con la giurisprudenza federale, propone al Parlamento di respingere l’iniziativa e di accettare il controprogetto del Consiglio di Stato. Le conclusioni del rapporto commissionale sono state respinte con 23 voti favorevoli, 40 contrari, 0 astenuti, 19 non votanti. Fonte: https://www4.ti.ch/
- Ticino Svizzera, Trattanda 10, Attuazione cantonale della revisione della disciplina della prescrizione, 20 aprile 2026
Il PDF contiene il rapporto della Commissione giustizia e diritti del Gran Consiglio del Canton Ticino sulla revisione totale della Legge sulla Polizia, una riforma destinata a sostituire la normativa del millenovecentoottantanove, ritenuta ormai superata e non più adatta alle esigenze moderne della sicurezza pubblica. Il documento analizza il messaggio del Consiglio di Stato e propone una nuova base legale più chiara, moderna ed efficace. Secondo il rapporto, la legge attuale era stata modificata molte volte nel corso degli anni, diventando frammentata e complessa da applicare. Per questo si è scelto di riscriverla completamente, con l’obiettivo di rendere il sistema di sicurezza cantonale più efficiente e meglio organizzato. La riforma nasce anche dal cambiamento delle minacce odierne. Oggi la polizia deve confrontarsi con criminalità organizzata, cybercrime, traffici internazionali, violenza domestica e problematiche legate alla posizione di confine del Ticino. Per questo la nuova legge rafforza prevenzione, coordinamento e strumenti operativi. Il testo chiarisce compiti e responsabilità della Polizia cantonale, senza introdurre una polizia unica e senza modificare direttamente il ruolo delle polizie comunali. Tuttavia lascia aperta la possibilità di future riorganizzazioni del sistema. Un punto centrale riguarda la prevenzione: la polizia potrà intervenire prima che avvengano situazioni gravi, in presenza di segnali concreti di pericolo, ad esempio nei casi di stalking, minacce o violenza domestica. La nuova normativa aggiorna anche l’uso della tecnologia, regolando strumenti come lettura automatica delle targhe, registrazioni audio-video e accesso a banche dati, sempre con limiti precisi e tutela della privacy. Sono inoltre previste regole sull’uso del DNA per l’identificazione in casi specifici. La riforma ridefinisce pure doveri e formazione del personale di polizia e consente al Consiglio di Stato di affidare a privati alcuni compiti minori, come gestione del traffico o controlli parcheggi, escludendo però attività sensibili come il trasporto detenuti. Nel complesso, la Commissione ritiene la revisione necessaria e invita ad approvare una legge pensata per garantire al Ticino una polizia più moderna, efficiente e pronta ad affrontare le sfide future. Le conclusioni del rapporto commissionale sono state approvate con 48 voti favorevoli, 0 contrari, 3 astenuti e 30 non votanti. Sono approvati alcune modifiche di legge, per maggiori informazioni consultare la fonte. Fonte: https://www4.ti.ch/
- Ticino Svizzera, Trattanda 7, Iniziative parlamentari presentate da Matteo Pronzini e cofirmatarie, 20 aprile 2026
Ticino Svizzera, Trattanda 7, Iniziative parlamentari presentate da Matteo Pronzini e cofirmatarie, 20 aprile 2026: • Articolo costituzionale e aggiramento del salario minimo: MPS era stato facile profeta • Legge salario minimo e aggiramenti: MPS era stato facile profeta Il rapporto 8163 R del 30 marzo 2026 costituisce formalmente un controprogetto a due iniziative parlamentari del 2021, ma nella sostanza rappresenta il compromesso politico elaborato per rispondere all’iniziativa popolare “Per un salario minimo sociale”. Questa scelta procedurale permette di mantenere l’iniziativa popolare sospesa fino alla conclusione dei termini ricorsuali e referendari, evitando rischi giuridici e garantendo la stabilità dell’accordo raggiunto. Il testo ripercorre la storia del salario minimo in Ticino, introdotto dopo l’approvazione popolare del 2015 e regolato dalla Legge sul salario minimo del 2019, che ha previsto un’applicazione graduale fino all’attuale soglia di 20–20.50 franchi orari. L’iniziativa popolare ritiene però insufficiente questo livello, giudicato inadeguato a garantire un tenore di vita dignitoso, e propone di ancorare il salario minimo ai parametri delle prestazioni complementari AVS/AI, impedendo al contempo che i contratti collettivi di lavoro possano fissare salari inferiori. Il rapporto analizza quindi la giurisprudenza, richiamando in particolare la sentenza del Tribunale federale sul caso Neuchâtel, che ha confermato la competenza cantonale a introdurre salari minimi di natura sociale e il loro primato sui CCL con minimi inferiori. Vengono inoltre ricordate le decisioni relative ai ricorsi ticinesi, tutte favorevoli alla legittimità del salario minimo cantonale, e la mozione Ettlin, che a livello federale mira a rafforzare il primato dei CCL, suscitando però l’opposizione della quasi totalità dei Cantoni. Il cuore del rapporto è il controprogetto, costruito su cinque principi condivisi. Il primo prevede un aumento del salario minimo legale fino a 21.75–22.25 franchi orari, con un’applicazione graduale dal 2027 al 2029 e indicizzazione dal 2030. Il secondo stabilisce che, nei controlli, vengano considerati tutti gli elementi salariali riconosciuti dall’AVS, escludendo però indennità legate a condizioni particolari di lavoro. Il terzo sancisce il primato del salario minimo legale su qualsiasi CCL con minimi inferiori. Il quarto introduce un periodo transitorio fino al 31 dicembre 2029 per i soli CCL già in vigore al 1° gennaio 2026, evitando nuovi contratti elusivi. Il quinto prevede una deroga eccezionale e temporanea al salario minimo legale, possibile solo per CCL preesistenti, in presenza di comprovate perdite di posti di lavoro e con l’approvazione qualificata della commissione tripartita. Il rapporto illustra poi le modifiche legislative necessarie per attuare il controprogetto e presenta dati sull’impatto del salario minimo, evidenziando che circa 23'000 lavoratori sarebbero interessati dall’aumento, in prevalenza frontalieri. Viene inoltre sottolineata la necessità di una strategia per rafforzare l’occupazione dei residenti, soprattutto nei settori dove la presenza di frontalieri è dominante. In conclusione, la Commissione invita il Gran Consiglio ad approvare il controprogetto, mentre gli iniziativisti si impegnano a ritirare l’iniziativa popolare una volta consolidato l’esito parlamentare. Le conclusioni del rapporto commissionale sono state approvate con 77 favoreli, 2 contrari, 3 astenuti, 2 non votanti. Sono stati votati diversi emendamenti, per maggiori informazioni consultare il sito. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www4.ti.ch/
- Ticino Svizzera, Trattanda 9, Revisione totale della legge sulla polizia, 20 aprile 2026
Il documento presenta una revisione totale della Legge sulla Polizia del Canton Ticino, un intervento molto ampio resosi necessario perché la normativa attuale, entrata in vigore molti anni fa, non rispecchia più la realtà operativa, tecnologica e sociale odierna. Nel corso del tempo il contesto della sicurezza è cambiato profondamente: sono aumentate le minacce transfrontaliere, la criminalità informatica, i fenomeni organizzati, la complessità della gestione dell’ordine pubblico e la necessità di collaborazione tra diversi corpi di polizia. Per questo motivo il Consiglio di Stato propone una nuova base legale moderna, più chiara e più coerente. Uno degli obiettivi principali della riforma è quello di definire in modo preciso compiti, competenze e responsabilità della Polizia cantonale e delle polizie comunali. Il sistema attuale viene mantenuto nella sua struttura generale, con una distinzione tra livello cantonale e livello locale, ma con norme più dettagliate per evitare sovrapposizioni e incertezze. La Polizia cantonale continuerà a occuparsi delle funzioni strategiche, investigative, giudiziarie e di coordinamento generale, mentre ai corpi comunali resteranno i compiti di prossimità, presenza sul territorio e sicurezza locale secondo i limiti stabiliti dalla legge. Il messaggio affronta anche il dibattito politico sulla possibile creazione di una polizia unica cantonale, tema discusso più volte negli anni. Tuttavia, la proposta attuale non introduce questo cambiamento radicale e preferisce consolidare il modello esistente, migliorandolo attraverso una migliore cooperazione tra i vari enti e una ripartizione più razionale delle competenze. L’idea di una struttura unica non viene esclusa per il futuro, ma non è oggetto della presente revisione. Ampio spazio è dedicato alla modernizzazione degli strumenti operativi. La nuova legge aggiorna le basi giuridiche per l’utilizzo di mezzi tecnici oggi essenziali, come registrazioni audio e video, raccolta di dati, sistemi informatici, videosorveglianza e altri strumenti investigativi compatibili con i diritti fondamentali. Si vuole così garantire che la polizia possa lavorare in modo efficace contro nuove forme di criminalità, senza lasciare zone grigie legislative. Un altro capitolo importante riguarda la protezione dei dati personali e il trattamento delle informazioni sensibili. Poiché l’attività di polizia implica la gestione di dati delicati, la revisione chiarisce quando tali dati possono essere raccolti, conservati, trasmessi o cancellati. Sono previste garanzie, controlli e limiti per assicurare equilibrio tra esigenze investigative e tutela della sfera privata dei cittadini. La proposta interviene anche sulla struttura interna della Polizia cantonale. Vengono ridefiniti ruoli di comando, organizzazione gerarchica e funzioni dirigenziali, con l’obiettivo di rendere il corpo più flessibile ed efficiente. Si riconosce inoltre il ruolo crescente del personale civile specializzato, necessario per compiti amministrativi, tecnici, scientifici e logistici che non richiedono necessariamente agenti formati sul piano operativo. Tra le novità figura anche la valorizzazione degli assistenti di polizia, figure di supporto non armate o con competenze limitate, destinate a svolgere attività complementari come controlli semplici, sorveglianza di base, gestione del traffico o supporto amministrativo. Questo permette di liberare agenti qualificati per missioni più complesse e urgenti. Il documento tratta inoltre i temi della formazione professionale e dell’aggiornamento continuo. La sicurezza moderna richiede competenze sempre nuove: cybercrime, gestione delle crisi, mediazione, diritto procedurale, tecnologie digitali e cooperazione internazionale. Per questo la formazione viene considerata un pilastro strategico dell’intero sistema. Viene rafforzata anche la cooperazione con altri Cantoni, con la Confederazione e con autorità estere, elemento particolarmente importante per il Ticino vista la posizione geografica di confine. Fenomeni come traffici illeciti, migrazione irregolare, reati economici e criminalità mobile richiedono risposte coordinate che superano i confini comunali e cantonali. Il messaggio affronta poi aspetti procedurali come sequestri, ricorsi, interventi urgenti, uso della coercizione e responsabilità degli agenti. L’obiettivo è fornire basi legali solide e trasparenti per tutte le situazioni in cui la polizia interviene limitando diritti individuali, garantendo sempre proporzionalità e possibilità di controllo giuridico. Nel complesso, il testo rappresenta una riforma strutturale di grande portata che mira ad adattare la polizia ticinese alle sfide del presente e del futuro. Non si tratta soltanto di aggiornare articoli tecnici, ma di ridefinire il modello di sicurezza cantonale, rendendolo più moderno, coordinato, efficiente e conforme agli standard contemporanei dello Stato di diritto. Le conclusioni del rapporto commissionale sono stati approvate con 73 favorevoli, 6 contrari e 4 astenuti e 1 non votante. Sono state presentate diversi emendamenti, per maggiori informazioni consultare la fonte. Fonte: https://www4.ti.ch/
- Italia regione Emilia Romagna, Riapre il caseificio della Dozza di Bologna, 20 aprile 2026
Nel carcere “Rocco D’Amato” di Bologna è stato inaugurato il nuovo caseificio interno, un progetto che trasforma il latte in caciotte ma, soprattutto, l’attesa dei detenuti in un percorso di formazione e reinserimento. L’iniziativa, promossa da Fare Impresa in Dozza con il contributo di Granarolo , ha permesso di riattivare e riconvertire l’impianto, puntando su un prodotto più adatto ai tempi di lavorazione e distribuzione. Il latte, fornito dalla filiera Granlatte‑Granarolo, viene lavorato dai detenuti assunti e retribuiti secondo contratto, affiancati da maestri casari, tecnici e tutor volontari provenienti dal mondo produttivo e della ristorazione. Il percorso è stato preceduto da una fase di formazione professionale che ha coinvolto detenuti e volontari, con l’obiettivo di costruire competenze spendibili nel mercato del lavoro. Attualmente sono impegnati tre detenuti e undici tutor , dopo una selezione orientata a chi ha percorsi detentivi medio‑lunghi. Le prime produzioni, avviate nella primavera duemilaventisei, sono già distribuite tramite Coop Alleanza tre punto zero, Camst e gli spacci Granarolo. All’inaugurazione sono intervenute istituzioni regionali e nazionali, che hanno sottolineato il valore del lavoro come strumento di responsabilità, autonomia e riduzione della recidiva. Il progetto unisce qualità del prodotto e impatto sociale, configurando il caseificio come modello di impresa sostenibile dentro il carcere. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.emilia-romagna.it
- Italia regione Campania, Pierpaolo Sepe è il nuovo Direttore Artistico del Teatro Trianon Viviani, 20 aprile 2026
La Regione Campania ha annunciato la nomina del regista Pierpaolo Sepe come nuovo Direttore Artistico del Teatro Trianon Viviani , incarico triennale comunicato durante una conferenza stampa a Palazzo Santa Lucia, alla presenza delle istituzioni regionali e dello stesso Sepe. All’avviso pubblico, prorogato per favorire un’ampia partecipazione, hanno risposto ottantanove candidati ; la scelta è stata deliberata dal Consiglio di amministrazione della Fondazione e accolta dall’Assemblea dei soci. Sepe, regista napoletano con oltre trent’anni di attività e più di sessanta regie, ha lavorato nei principali teatri italiani e ricevuto riconoscimenti come il Premio Ubu , il Premio Flaiano e il Premio della Critica . Il suo progetto artistico prevede ogni anno una produzione teatrale originale, una produzione musicale, un progetto dedicato alla sceneggiata contemporanea e uno spazio per la drammaturgia under trentacinque. Tra le iniziative, la creazione dell’ Accademia dei Mestieri del Teatro Trianon , rivolta a giovani e fasce fragili, e un focus permanente su Raffaele Viviani . Il programma punta anche al radicamento territoriale, con una collaborazione con l’Università Federico II per uno studio sul quartiere di Forcella. Le istituzioni regionali e cittadine hanno espresso apprezzamento per la scelta, sottolineando il valore culturale del Trianon e il lavoro svolto negli anni precedenti. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.campania.it
- Italia regione Abruzzo, investimento da oltre 7,5 milioni per la rete nelle 4 Asl, 20 aprile 2026
All’ospedale dell’Aquila è stata inaugurata la nuova PET‑TAC fissa di ultima generazione , una delle poche presenti in Italia, che sostituisce l’unità mobile e permette attività diagnostica per cinque giorni a settimana . Il presidente Marco Marsilio ha sottolineato che, con questa installazione, si completa il programma che ha portato all’attivazione di quattro PET‑TAC , una per ciascuna ASL abruzzese, rafforzando in modo uniforme la dotazione tecnologica regionale. Marsilio ha evidenziato come questi investimenti colmino ritardi accumulati negli anni e garantiscano diagnosi più accurate, maggiore capacità operativa e tempi di risposta più rapidi. L’intervento ha previsto un investimento complessivo di oltre sette milioni e mezzo di euro : più di tre milioni e trecento mila euro del PNRR per le tecnologie – tra cui PET‑TAC, due Gamma Camere e altre apparecchiature – e circa quattro milioni e duecento mila euro per l’adeguamento dei nuovi locali del Delta Sei. La nuova macchina, ad alta risoluzione, è utilizzata in oncologia, neurologia (diagnosi di Alzheimer e demenze) e cardiologia (valutazione delle ischemie). L’assessore Nicoletta Verì ha ricordato che si conclude così un programma di investimenti che ha dotato tutte le ASL di apparecchiature avanzate, capaci di offrire immagini ad alta definizione, diagnosi più tempestive e un monitoraggio più efficace dei percorsi terapeutici. Con questa attivazione, la sanità aquilana compie un ulteriore passo avanti nell’innovazione diagnostica. Fonte: www.regione.abruzzo.it
- Italia regione Abruzzo, Da oggi al via domande per i rimborsi delle spese ai malati oncologici, 20 aprile 2026
È aperto fino al ventidue giugno il termine per presentare domanda di contributo economico destinato ai nuclei familiari con un componente affetto da patologia oncologica, come previsto dalla legge regionale ventiquattro duemilaventitré. Il sostegno copre parte delle spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute per seguire le cure. L’assessore alle Politiche sociali Roberto Santangelo ha annunciato una dotazione di duecento mila euro, sufficiente a garantire un numero significativo di beneficiari. L’obiettivo è alleggerire l’impatto delle spese extra‑sanitarie che gravano sulle famiglie durante i percorsi di cura, pur senza poter coprire integralmente tutti i costi annuali. Nel duemilaventitré le domande presentate sono state centosettantasette, tutte finanziate grazie all’incremento delle risorse. Per il duemilaventisei il budget è stato confermato, con l’intenzione di soddisfare tutte le richieste ammissibili. L’avviso è rivolto non solo ai malati oncologici, ma anche ai trapiantati e a chi è in attesa di trapianto. Il contributo, calcolato in percentuale in base alla tipologia di spesa e al beneficiario (persona fragile o accompagnatore), varia dal cinquanta al cento per cento dei costi sostenuti. L’importo massimo rimborsabile è di duemila euro per singola domanda, che può salire a tremila euro quando il rimborso riguarda sia il paziente sia un familiare accompagnatore. Fonte: www.regione.abruzzo.it











