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636 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Italia regione Sicilia, Nasce "Fibrocare", piattaforma per la diagnosi e la cura della fibromialgia, 30 marzo 2026

    Alla sede dell’assessorato regionale della Salute, a Palermo, è stato presentato Fibrocare , il nuovo sistema digitale che la Regione Siciliana mette in campo per migliorare la gestione clinica della fibromialgia. Si tratta di una piattaforma telematica integrata, accessibile tramite app, pensata per raccogliere in modo ordinato i dati dei pazienti e supportare medici e specialisti nello studio e nel monitoraggio della malattia. L’assessore Daniela Faraoni ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti un passo avanti nella presa in carico di una patologia cronica e complessa, spesso sottovalutata nonostante l’impatto significativo sulla qualità di vita di chi ne soffre. La piattaforma, ha spiegato, nasce da una collaborazione tra istituzioni, mondo scientifico e associazioni, con l’obiettivo di migliorare i percorsi diagnostici e terapeutici e approfondire la conoscenza dei meccanismi della malattia. Il progetto è stato finanziato con oltre 410 mila euro provenienti da fondi statali: una parte è stata destinata all’Asp di Caltanissetta, che ha coordinato lo sviluppo della piattaforma, mentre il resto ha sostenuto gli ambulatori regionali che già seguono pazienti fibromialgici. L’app è in fase di rilascio e sarà disponibile sia per dispositivi Android sia per iOS.     Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.sicilia.it

  • Italia regione Sicilia, Scuola, in Sicilia è attivo il numero verde contro il bullismo, 30 marzo 2026

    La Regione Siciliana e l’Ufficio scolastico regionale intensificano il loro impegno contro bullismo e cyberbullismo, rilanciando alle scuole dell’Isola gli strumenti messi a disposizione per affrontare un fenomeno in costante crescita. In una comunicazione inviata agli istituti statali e paritari, l’Usr ricorda che è operativo il numero verde 800 280 000 , attivo dal lunedì al venerdì nelle ore pomeridiane, a cui possono rivolgersi non solo studenti, ma anche adulti e famiglie. Accanto alla linea telefonica, è disponibile anche una chat di supporto  sulla piattaforma del progetto 1nessuno100giga , pensata per segnalare episodi di abuso e ricevere assistenza immediata. Questi servizi rientrano nel programma regionale 1nessuno100giga , finanziato con 2,3 milioni di euro  dall’assessorato all’Istruzione e sviluppato in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale. Il progetto, previsto dalla legge regionale 27/2021, coinvolge partner specializzati come Telefono Azzurro, Fondazione Carolina e il movimento MaBasta, impegnati nella gestione delle attività di ascolto e prevenzione. «In due anni abbiamo raggiunto migliaia di studenti, insegnanti e genitori», sottolinea l’assessore Mimmo Turano, evidenziando come il bullismo oggi si estenda ben oltre le mura scolastiche, trovando nei social un terreno fertile. «Il numero verde e la chat sono strumenti fondamentali per intercettare situazioni di disagio e offrire un aiuto concreto. Ai ragazzi dico: non restate soli, chiedete supporto. Le istituzioni ci sono». Sulla stessa linea il direttore dell’Usr Sicilia, Filippo Serra, che definisce 1nessuno100giga  «un modello operativo strutturato», capace di mettere in rete scuole, enti e associazioni per fornire risposte efficaci a un problema sempre più complesso. «Grazie a un approccio innovativo – afferma – stiamo dando a studenti e famiglie strumenti reali per riconoscere e affrontare comportamenti aggressivi, online e offline».     Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.sicilia.it

  • Italia regione Sicilia, Palermo, opere di manutenzione in zona Passo di Rigano, 30 marzo 2026

    La Regione Siciliana compie un passo decisivo per la sicurezza idraulica di Palermo. È stato infatti pubblicato il bando di gara, dal valore di 12,8 milioni di euro , per avviare il grande intervento di riqualificazione del canale Passo di Rigano, una delle infrastrutture idriche più delicate e strategiche della città. Le offerte dovranno essere presentate entro il 4 maggio . Il Passo di Rigano, secondo solo al fiume Oreto per estensione e portata, attraversa quartieri densamente abitati e raccoglie le acque di diversi canali minori – Luparello, Celona, Borsellino e Mortillaro – prima di raggiungere il mare. Negli anni, l’assenza di manutenzione e l’accumulo di detriti hanno compromesso la stabilità degli argini, rendendo necessario un intervento organico e strutturale. «È un’opera che Palermo attendeva da troppo tempo», ha dichiarato il presidente della Regione, Renato Schifani, sottolineando come la prevenzione del rischio idrogeologico sia ormai una priorità imprescindibile per la tutela dei cittadini e la rigenerazione urbana. Il progetto, avviato sulla base di un precedente studio del Comune, punta a ripristinare la piena funzionalità del reticolo idrografico. Le opere previste includono la pulizia degli alvei, la ricostruzione delle sponde danneggiate e la sistemazione delle sezioni idrauliche, così da garantire un deflusso regolare delle acque meteoriche e alleggerire il carico sul sistema fognario. Un ruolo centrale lo avrà il canale Luparello, dove sorgerà uno scolmatore  collegato a un bacino di laminazione : una struttura pensata per contenere le portate in eccesso durante le piogge intense e ridurre il rischio di esondazioni nelle aree a valle, oggi fortemente urbanizzate. L’intervento interesserà l’intero sistema del Passo di Rigano, dai tratti a cielo aperto fino ai canali tombati che scorrono sotto la viabilità moderna, spesso privi di accessi adeguati per le ispezioni. Le verifiche tecniche hanno evidenziato un degrado diffuso, sia nelle parti strutturali sia nei rivestimenti storici in pietra di Billiemi, che verranno recuperati utilizzando materiali compatibili per preservare il valore culturale dell’opera. La pulizia riguarderà oltre 12 chilometri  di canali, compresi i rami secondari come quello di “Acqua Baida”. Si tratta di un intervento complesso, che punta non solo a ripristinare la sicurezza idraulica, ma anche a restituire efficienza a un sistema che, per decenni, ha rappresentato una criticità irrisolta per la città.     Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.sicilia.it

  • Italia regione Toscana, Moda, Nuovo Calzaturificio Farida, 30 marzo 2026

    Il Nuovo Calzaturificio Farida – realtà storica del settore con oltre mezzo secolo di attività, sede principale a Chiusi e un altro polo produttivo a Scandicci – ha partecipato oggi all’incontro convocato in Regione dal consigliere per le crisi aziendali, Valerio Fabiani. Al tavolo erano presenti anche le organizzazioni sindacali e il sindaco di Chiusi, Gianluca Sonnini. L’azienda, considerata un punto di riferimento nel comparto calzaturiero toscano e nazionale, sta affrontando le difficoltà che stanno colpendo l’intera filiera moda, dal tessile all’abbigliamento. Farida ha scelto di segnalare tempestivamente la situazione a istituzioni e sindacati, un comportamento che Fabiani ha definito responsabile e utile ad avviare un percorso condiviso. “Con questo incontro – ha spiegato – si apre una fase di lavoro congiunto per prevenire una crisi e salvaguardare un settore che rappresenta un’eccellenza del made in Italy”. Il consigliere ha ricordato che l’azienda continua a garantire regolarmente gli stipendi e collabora con i principali marchi del lusso, sottolineando l’importanza di tutelare un patrimonio produttivo e professionale radicato nel territorio. L’obiettivo comune è individuare soluzioni che permettano al calzaturificio di superare le criticità e rilanciarsi.     Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.regione.toscana.it/

  • Italia regione Toscana, Cassa di espansione Prulli, al via i lavori, 30 marzo 2026

    Questa mattina è stato avviato il cantiere della cassa di espansione di Prulli , un tassello decisivo del sistema di invasi di Figline, progettato per contenere le piene dell’Arno. All’apertura ufficiale erano presenti il presidente della Regione Eugenio Giani, il sindaco di Reggello Piero Giunti, i consiglieri regionali Serena Spinelli e Francesco Casini e il direttore della Protezione civile regionale Giovanni Massini. Il complesso delle casse di Figline – Pizziconi già operativa, Restone in costruzione, Prulli appena avviata e Leccio prossima alla progettazione – rappresenta uno degli interventi più rilevanti per la sicurezza idraulica dell’area fiorentina. Una volta completato, l’intero sistema potrà trattenere circa 25 milioni di metri cubi  di acqua di piena, contribuendo ad abbassare di circa 50 centimetri  il livello del colmo di piena nel centro di Firenze. Prulli è l’invaso più grande del gruppo: potrà accogliere 7 milioni di metri cubi  d’acqua su una superficie di 14 ettari , grazie a un investimento di 72 milioni di euro . L’opera è articolata in due comparti separati dal torrente Chiesimone e dotati complessivamente di 11 luci con paratoie  per regolare l’ingresso dell’acqua dall’Arno. Quattro condotte di restituzione permetteranno poi di reimmettere gradualmente l’acqua nel fiume una volta superata la fase di piena. I lavori dureranno tre anni e garantiranno benefici non solo per Firenze, ma anche per Figline e Incisa Valdarno, Reggello e l’area di Incisa. Per il presidente Giani, Prulli segna “un punto di svolta”: rispetto alla cassa di Pizziconi, inaugurata di recente, questa nuova opera ha una capacità quasi doppia e permetterà di modulare le portate dell’Arno nei momenti critici, contribuendo a prevenire scenari alluvionali. L’intero sistema tra Reggello e Figline-Incisa potrà così trattenere oltre 10 milioni di metri cubi  d’acqua, un passo decisivo verso la messa in sicurezza del corso dell’Arno. Parallelamente, la Regione Toscana sta portando avanti altri interventi per migliorare la gestione delle portate del fiume: il rafforzamento degli argini a Firenze, la progettazione delle casse sul Sieve, l’innalzamento della diga di Levane tramite un accordo con E‑Distribuzione e l’attivazione del protocollo operativo dell’invaso di Bilancino. Attualmente, la portata massima che può attraversare il centro storico fiorentino è di 3.500 m³/s .     Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.regione.toscana.it/

  • Italia regione Trentino Alto Adige, PARALIMPIADI: IL PRESIDENTE KOMPATSCHER RINGRAZIA I CAMPIONI DEL TERRITORIO, 19 marzo 2026

    Al termine dei Giochi paralimpici, il presidente Arno Kompatscher ha voluto rendere omaggio agli atleti del Trentino-Alto Adige/Südtirol, protagonisti assoluti della spedizione italiana. Su 16 medaglie conquistate dall’Italia, ben 11 portano infatti la firma di sportivi della regione, un risultato che per il presidente testimonia la solidità del movimento sportivo locale e l’impegno quotidiano di chi ne fa parte. Kompatscher ha sottolineato come questi traguardi siano il frutto di una mentalità fondata sul lavoro e sulla capacità di reagire alle difficoltà, elementi che caratterizzano da sempre il territorio. Tra i nomi più brillanti spiccano Giacomo Bertagnolli , sempre sul podio nelle cinque gare disputate, e Chiara Mazzel , capace di conquistare quattro medaglie. Il presidente ha voluto ricordare anche il ruolo decisivo delle loro guide – Nicola Cotti Cottini, Fabrizio Casal e Andrea Ravelli – che hanno contribuito in modo determinante alle nove medaglie trentine. Un riconoscimento speciale è stato rivolto a Emanuel Perathoner , autore di due ori che arricchiscono ulteriormente la tradizione altoatesina negli sport invernali. Kompatscher ha poi esteso il ringraziamento a tutti gli atleti regionali presenti ai Giochi, indipendentemente dal risultato ottenuto. La loro partecipazione, ha affermato, incarna i valori più autentici dello sport: impegno, rispetto e capacità di superare i propri limiti. Ogni atleta, con il proprio percorso, ha contribuito a rappresentare al meglio la comunità regionale. Il presidente ha concluso ricordando che, oltre ai successi, ciò che rimane è il messaggio di determinazione e ispirazione che questi sportivi trasmettono, un invito a continuare a sostenere con convinzione lo sport paralimpico.     Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.taa.it

  • Italia regione Trentino Alto Adige, COOPERAZIONE INTERNAZIONALE: IL TRENTINO-ALTO ADIGE COSTRUISCE PONTI DI SPERANZA IN 21 PAESI, 23 marzo 2026

    La Giunta regionale ha approvato un vasto programma di cooperazione internazionale proposto dall’assessore Angelo Gennaccaro, destinato a sostenere 47 iniziative umanitarie  sviluppate da associazioni del Trentino-Alto Adige. Gli interventi raggiungeranno 21 Paesi distribuiti su quattro continenti, con un’attenzione particolarmente forte verso l’Africa, dove si concentra la maggior parte dei progetti. Gennaccaro ha evidenziato come questo piano rappresenti un investimento concreto nelle capacità del volontariato locale, riconosciuto per la sua efficacia anche fuori dai confini regionali. L’obiettivo non è solo fornire aiuti immediati, ma realizzare infrastrutture e servizi che possano migliorare stabilmente la vita delle comunità coinvolte: scuole, pozzi, strutture sanitarie e interventi che favoriscano istruzione, salute e autonomia. Il programma si traduce in numerosi interventi sul campo. In Perù , ad esempio, l’associazione La Goccia ODV sta lavorando al rafforzamento di centri educativi, alla sicurezza degli edifici scolastici e all’installazione di impianti energetici sostenibili. In Uganda , diverse realtà del territorio regionale sono impegnate nella ricostruzione di scuole, nella creazione di nuovi spazi per studenti e nella costruzione di un istituto primario destinato ai rifugiati del Rhino Camp. Sul fronte sanitario, spiccano i progetti in Zambia  e Congo , dove vengono supportati ospedali e reparti neonatali, mentre in Kenya si lavora alla realizzazione di una struttura polifunzionale e alla creazione di un nuovo pozzo per garantire l’accesso all’acqua. La rete di solidarietà raggiunge anche la Guinea Bissau , con la costruzione di un presidio sanitario, e il Benin , dove verrà aperta una casa di accoglienza per giovani donne in difficoltà. Questo piano conferma il ruolo della Regione come partner attivo del volontariato locale, capace di trasformare competenze e impegno civile in interventi che producono effetti duraturi nelle comunità più fragili del mondo.     Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.taa.it

  • Italia regione Trentino Alto Adige, ENTRO L'ANNO UNA NORMATIVA CHIARA PER VALORIZZARE LA BANDIERA, 27 marzo 2026

    L’assessore regionale Luca Guglielmi sottolinea che l’uso della bandiera ladina affonda le sue radici in una tradizione serena e condivisa, ricordando come il suo impegno personale e istituzionale non sia mai venuto meno. La Giunta, spiega, sta definendo una normativa chiara da approvare entro la fine dell’anno. Intervenendo sul recente dibattito istituzionale, Guglielmi evidenzia che, dopo l’approvazione della mozione, sono emerse questioni tecniche e giuridiche che richiedono un intervento più puntuale. Per questo è in preparazione un disegno di legge che favorisca l’utilizzo della bandiera ladina da parte delle Province di Trento e Bolzano nei territori riconosciuti come ladini dalla normativa vigente. L’obiettivo è creare un quadro normativo univoco che permetta l’esposizione del vessillo, già definito anche nei suoi colori, soprattutto in Val Gardena, Val Badia e Val di Fassa. Guglielmi precisa infine che l’intenzione è consentire l’esposizione della bandiera ladina ogni volta che vengono issate anche le bandiere provinciali, nel pieno rispetto delle regole attuali. Per farlo, conclude, serve una legge che stabilisca modalità e strumenti adeguati, elaborata in collaborazione con i dirigenti competenti.   Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.taa.it

  • Italia regione Trentino Alto Adige, LA GIUNTA REGIONALE APPROVA L’ATTO ORGANIZZATIVO DELLA AGENZIA REGIONALE, 25 marzo 2026

    La Regione compie un nuovo passo verso una gestione più efficiente del sistema giudiziario del Trentino-Alto Adige/Südtirol: la Giunta guidata da Arno Kompatscher ha dato il via libera all’Atto organizzativo che definisce il funzionamento della Agenzia Regionale della Giustizia . Questa Agenzia, introdotta dalla legge regionale 5/2020, nasce per rafforzare il supporto amministrativo agli uffici giudiziari e ai giudici di pace, migliorando l’attuazione delle competenze trasferite dallo Stato alla Regione. Kompatscher ha evidenziato come l’approvazione dell’atto rappresenti un passaggio decisivo: una giustizia più rapida ed efficiente, ha spiegato, contribuisce non solo alla tutela dei cittadini, ma anche alla competitività del territorio. L’obiettivo è gestire risorse e servizi in modo più aderente alle necessità reali degli uffici giudiziari, con un’attenzione particolare alle persone e alla qualità dei servizi pubblici. L’Agenzia sarà integrata nella macchina regionale ma dotata di autonomia gestionale, amministrativa e contabile. Avrà il compito di occuparsi del personale distaccato presso gli uffici giudiziari, degli acquisti e della gestione dei beni, della manutenzione delle sedi e dello sviluppo di iniziative innovative per migliorare l’organizzazione della giustizia. A guidarla saranno un Direttore con funzioni dirigenziali e un Consiglio di Presidenza composto da sette membri, pensato per assicurare un costante coordinamento con le autorità giudiziarie. Il nuovo assetto valorizza anche il confronto con le parti sociali: ogni anno la Direzione dell’Agenzia presenterà alle organizzazioni sindacali un resoconto delle attività svolte, garantendo trasparenza e partecipazione. Per accompagnare l’avvio della struttura, l’Atto prevede norme transitorie per la gestione finanziaria e contabile e introduce una clausola di salvaguardia in attesa delle disposizioni definitive sulla presenza dei Capi di Corte negli organi direttivi.     Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.taa.it

  • Italia regione Umbria, Randagismo: continua l'impegno della Regione Umbria per prevenire e contenere il fenomeno, 24 marzo 2026

    In Umbria il sistema dedicato alla tutela degli animali d’affezione sta registrando risultati sempre più incoraggianti: il numero di ingressi nei canili continua a diminuire grazie al lavoro coordinato dei servizi veterinari, all’efficienza dell’anagrafe canina e a un’attività di controllo costante sul territorio. Parallelamente, la Regione sta aggiornando la normativa sul randagismo per allinearla alle più recenti conoscenze scientifiche e ai nuovi riferimenti legislativi, come comunica il Servizio One Health della Direzione Salute e Welfare. Questo andamento positivo si inserisce in un modello che considera la salute animale parte integrante del benessere collettivo, secondo il principio One Health, che mette in relazione salute umana, animale e ambientale. Il nuovo Piano socio-sanitario regionale recepisce formalmente questa impostazione, includendo interventi specifici per la gestione del randagismo e per la promozione delle attività assistite con gli animali. Il 28 aprile un convegno tecnico, organizzato con Federsanità Anci Umbria, approfondirà risultati e prospettive future. La presidente Stefania Proietti ha ricordato quanto il benessere degli animali da compagnia sia legato alla qualità della vita delle persone, soprattutto degli anziani, per i quali la presenza di un animale può rappresentare un importante sostegno emotivo. Ha però ribadito che adottare un animale implica responsabilità precise e che il ruolo dei veterinari, professionisti altamente qualificati, deve essere riconosciuto e adeguatamente valorizzato. L’obiettivo della Regione è sostenere chi ha reali difficoltà economiche senza sminuire il valore del lavoro veterinario. Per questo l’amministrazione sta valutando misure dedicate alle fasce con Isee più basso. Tra le azioni in corso figurano: il potenziamento dell’ospedale veterinario universitario e la collaborazione con il Dipartimento di Medicina veterinaria per affrontare i casi più complessi   la possibilità di introdurre strumenti assicurativi che evitino rinunce alle cure o abbandoni dovuti a spese improvvise il rafforzamento del supporto diagnostico grazie all’Istituto zooprofilattico sperimentale e al monitoraggio del registro dei tumori canini il progetto RandAgiamo, che offre percorsi educativi per favorire l’adozione e l’inserimento dei cani in famiglia la garanzia di cure veterinarie qualificate per i randagi malati o feriti tramite l’ospedale universitario. L’Umbria conferma così un impegno strutturale nella protezione degli animali d’affezione. L’aggiornamento delle norme, l’approccio One Health e le misure di sostegno alle persone più fragili contribuiscono a rafforzare una cultura della responsabilità e a fare del benessere animale un elemento centrale della qualità della vita dell’intera comunità regionale.   Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.umbria.it

  • Italia regione Trentino Alto Adige, MAZZEL, GUGLIELMI: “ORGOGLIO LADINO E TRENTINO, 23 marzo 2026

    A San Giovanni di Fassa Sèn Jan la comunità ladina si è ritrovata per rendere omaggio a Chiara Mazzel , atleta che ha segnato un capitolo storico per lo sport locale e nazionale. La cerimonia, organizzata nel pomeriggio di sabato, ha celebrato i risultati ottenuti alle Paralimpiadi di Cortina 2026, dove la sciatrice fassana ha conquistato un oro e tre argenti , affermandosi tra le migliori del panorama paralimpico internazionale. I rappresentanti istituzionali, le associazioni sportive e molti cittadini hanno preso parte all’iniziativa, aperta da una sfilata da Strada Roma fino al piazzale Catinaccio, luogo del momento ufficiale. Qui l’assessore regionale alle minoranze linguistiche, Luca Guglielmi , ha consegnato a Mazzel una targa della Regione come segno di riconoscenza per i risultati ottenuti e per il prestigio portato alla Val di Fassa, al Trentino e all’Italia. Guglielmi ha ricordato come l’atleta abbia lasciato un segno profondo non solo nello sport, ma nell’intera comunità ladina, grazie alla determinazione e alla passione dimostrate sulle piste paralimpiche. Ha inoltre sottolineato il valore storico della sua impresa: Mazzel è infatti la prima atleta ladina a vincere un oro alle Paralimpiadi , un traguardo destinato a rimanere nella memoria collettiva. La sciatrice ha concluso i Giochi con quattro medaglie complessive: l’oro nel super gigante e tre argenti in discesa libera, combinata alpina e gigante. Al termine della cerimonia, la comunità ha proseguito i festeggiamenti in un clima di entusiasmo e gratitudine.     Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.taa.it

  • Italia regione Umbria, “Anteprima Agriumbria”, a Spello l’incontro promosso dalla Regione sul futuro dell’agricoltura, 25 marzo 2026

    A Spello è tutto pronto per “Anteprima Agriumbria”, l’incontro che anticipa l’edizione 2026 della storica fiera agricola umbra e che offrirà un momento di confronto diretto tra istituzioni, imprese e operatori del settore. L’appuntamento, promosso dall’Assessorato regionale all’Agricoltura insieme a Umbriafiere e con la collaborazione di AFOR, 3A-PTA e Umbraflor, si terrà giovedì alle 17 nella sede di Umbraflor in via Castellaccio. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’assessora Simona Meloni di creare uno spazio informale ma qualificato in cui discutere le principali sfide dell’agricoltura regionale, osservandole alla luce del contesto europeo e internazionale e della programmazione annuale del CSR. Il programma prevede una serie di interventi dedicati ai diversi ambiti del settore: dal ruolo di Agriumbria nel panorama nazionale, alla strategia agricola regionale, fino alla vivaistica, alla gestione forestale e alla valorizzazione delle filiere di qualità. A moderare sarà la giornalista Noemi Campanella. La serata si concluderà con una degustazione di prodotti locali. Meloni sottolinea che l’obiettivo è mettere al centro idee e prospettive, partendo dalla consapevolezza che l’agricoltura rappresenta un pilastro per il futuro dell’Umbria: qualità produttiva, tutela del paesaggio, presidio del territorio, innovazione e coesione sociale. Una programmazione efficace, afferma, deve accompagnare le imprese e rafforzare il legame tra agricoltura, ambiente e sviluppo. “Anteprima Agriumbria” apre ufficialmente il percorso verso Agriumbria 2026, che sarà inaugurata il 27 marzo negli spazi di Umbriafiere, alla presenza anche del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.   Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.umbria.it

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