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- Italia regione Umbria, Si terrà domenica 26 aprile la prima edizione della camminata non competitiva di lunga distanza, 25 marzo 2026
A Palazzo Donini è stata presentata la prima edizione de “La Via dei borghi marscianesi”, la camminata di lunga distanza che il 26 aprile 2026 partirà da Marsciano e accompagnerà i partecipanti attraverso alcuni dei luoghi più caratteristici del territorio. L’iniziativa, promossa dal Comune e realizzata insieme all’associazione L’Olivo e la Ginestra , propone quattro diverse lunghezze – 8, 13, 26 e 35 chilometri – tutte ricavate lungo un unico tracciato panoramico che attraversa borghi storici, colline e strade bianche. L’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni, ha evidenziato come l’evento rappresenti un modello di promozione territoriale fondato sulle comunità locali e su un turismo lento e sostenibile. Un approccio condiviso anche dall’assessore comunale Michele Capoccia, che ha ricordato come il progetto sia nato per valorizzare movimento, paesaggio e identità locale, offrendo un’esperienza accessibile a tutti, senza spirito competitivo ma con l’obiettivo di far conoscere il territorio a passo lento. Capoccia ha inoltre ringraziato la Regione per il sostegno e l’associazione organizzatrice per l’impegno profuso, invitando cittadini e visitatori a partecipare per scoprire da vicino l’anima di Marsciano e dell’Umbria. La manifestazione sarà preceduta, su prenotazione, da una cena medievale al Castello di Spina nella serata del 25 aprile. Informazioni e iscrizioni sono disponibili sui siti www.icron.it e www.lolivoelaginestra.it . Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.umbria.it
- Italia regione Umbria, il piano scuola da 22 milioni della Regione, 25 marzo 2026
La Regione Umbria ha illustrato un ampio pacchetto di interventi dedicati al sistema educativo, finanziato con 22 milioni di euro del Fondo sociale europeo . L’assessore Fabio Barcaioli, insieme alla presidente Stefania Proietti e al vicepresidente Tommaso Bori, ha spiegato che l’obiettivo è rafforzare i servizi per l’infanzia, sostenere le famiglie e rendere l’Umbria un territorio capace di attrarre e trattenere nuove generazioni, soprattutto in un contesto nazionale in cui le risorse per la scuola si stanno riducendo. Proietti ha definito questi investimenti come un tassello decisivo per il futuro della regione: potenziare i servizi educativi significa sostenere il diritto allo studio, ma anche alleggerire il carico familiare – in particolare quello che grava sulle donne – e rendere l’Umbria più competitiva per studenti e giovani professionisti. Bori ha sottolineato la visione complessiva che guida il piano: costruire un’Umbria “pensata per studiare”, con interventi che accompagnano l’intero percorso formativo, dall’asilo nido al dottorato. Tra le misure più rilevanti figura l’introduzione dell’ abbonamento unico al trasporto pubblico per studenti di medie, superiori e università: un titolo annuale da 70 euro , finanziato con oltre 10 milioni di euro , che punta a rendere gli spostamenti più economici, uniformi e sostenibili. Sul fronte del diritto allo studio, sono stati attivati interventi per oltre 14 milioni di euro , tra cui 4 milioni per ridurre le rette dei nidi e un sistema di borse di studio che ha coinvolto circa 30mila famiglie , con un rafforzamento del contributo per il trasporto. Parallelamente, la Regione sta lavorando alla legge sulle comunità educanti , pensata per creare una rete stabile tra scuole, Comuni, famiglie e terzo settore. Questo approccio integra le altre misure già avviate: 7 milioni per oltre 500 nuovi posti nei nidi ogni anno, e 4,3 milioni per ampliare il tempo scuola nella primaria attraverso progetti biennali che includono attività pomeridiane, supporto ai compiti ed educazione non formale. Accanto ai servizi, sono stati avviati anche progetti culturali ed educativi: “ Vince l’amore ”, dedicato all’educazione emotiva, ha coinvolto 70 scuole; i “ Viaggi della Memoria ” sono sostenuti con 50mila euro annui; e nelle scuole è attiva la distribuzione gratuita di assorbenti, finanziata con 25mila euro l’anno, per contrastare la povertà mestruale. Prosegue inoltre il lavoro sul regolamento del sistema zerosei , che definirà standard e criteri per garantire qualità e continuità nei servizi per l’infanzia. In chiusura, Barcaioli ha annunciato una nuova presentazione del piano agli stakeholder del mondo scolastico e ha ringraziato gli uffici regionali per il lavoro svolto nella progettazione e nell’attuazione delle misure. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.umbria.it
- Italia regione Umbria, “Umbria per tutti”, conto alla rovescia per il sostegno alla disabilità, 26 marzo 2026
La Regione Umbria ricorda che il 31 marzo 2026 scadrà il termine per richiedere i contributi previsti dal Piano “Umbria per tutti”, il programma che introduce un sostegno stabile alle persone con disabilità grave e alle loro famiglie. La misura rientra nella sperimentazione nazionale del progetto di vita personalizzato, percorso in cui l’Umbria figura tra i territori pilota. Per raggiungere in modo capillare i potenziali beneficiari, la Regione ha scelto di coinvolgere direttamente le scuole: una comunicazione dedicata è stata inviata all’Ufficio scolastico regionale affinché gli istituti informino le famiglie dei minori con disabilità. La presidente Stefania Proietti ha sottolineato che questa scelta nasce dalla volontà di garantire a tutti l’accesso a un diritto fondamentale e di promuovere una società fondata sulla dignità della persona. Il contributo economico ammonta a 300 euro al mese, fino a un massimo di 1.200 euro complessivi, e copre le spese sostenute nel 2025. Può essere utilizzato per assistenti personali, servizi domiciliari, affitti legati a progetti di autonomia o per l’acquisto di ausili tecnologici. La misura è destinata a minori, adulti e anziani con disabilità grave riconosciuta ai sensi della Legge 104/92. Per accedere al beneficio è necessario presentare un Isee 2025 non superiore a 50.000 euro (per adulti e anziani) o a 65.000 euro (per minorenni). Con questo intervento la Regione ribadisce la centralità dell’autonomia e della dignità individuale nelle proprie politiche sociali. Le domande devono essere trasmesse esclusivamente via Pec agli indirizzi indicati negli avvisi pubblici. Tutte le informazioni, insieme alla modulistica, sono disponibili sui siti istituzionali di Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.umbria.it
- Italia regione Umbria, La presidente della Regione Stefania Proietti ha aperto le iscrizioni alla XV Festa della Scienza e Filosofia, 26 marzo 2026
Alla presentazione della XV edizione della Festa della “Scienza e della Filosofia – Virtute e Canoscenza”, in programma a metà aprile tra Foligno e Fabriano, è stato mostrato un nuovo strumento digitale che accompagnerà il pubblico durante la manifestazione. Il direttore del Laboratorio di Scienze Sperimentali, Pierluigi Mingarelli, ha infatti invitato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, a inaugurare le iscrizioni agli incontri utilizzando un assistente basato su intelligenza artificiale, progettato per facilitare l’accesso al programma e alle informazioni disponibili online. Proietti ha espresso soddisfazione per l’iniziativa e per l’opportunità di intervenire anche nel panel dedicato ai valori francescani e al loro legame con il sapere scientifico. Ha rivolto un messaggio ai giovani umbri, ricordando come anche da territori piccoli e periferici possano emergere figure di grande rilievo, proprio come dimostrano gli ospiti della manifestazione. L’attivazione delle iscrizioni è avvenuta in modo simbolico: la presidente ha scansionato un QR code e, tramite WhatsApp e comandi vocali, ha ricevuto immediatamente conferma della registrazione e informazioni sugli eventi. Il sistema, coordinato da Leonardo Angelini, è stato sviluppato con il contributo degli studenti dell’indirizzo Informatica dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Leonardo da Vinci” di Foligno, che hanno potuto lavorare direttamente su un progetto di intelligenza artificiale applicata alla comunicazione culturale. A chiudere l’incontro, uno dei giovani coinvolti, Francesco Ottaviani, ha consegnato alla presidente una stampa 3D da lui realizzata: una figura femminile adornata di fiori con il numero 15, simbolo dell’edizione di quest’anno della Festa. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.umbria.it
- Italia regione Umbria, Workshop regionale sulla sanità digitale, 28 marzo 2026
A Palazzo Broletto si è svolto l’incontro con cui la Regione Umbria ha avviato ufficialmente la fase operativa del nuovo Piano dedicato al potenziamento dei flussi informativi sanitari e alla qualità dei dati del sistema NSIS. Il workshop ha riunito rappresentanti regionali, le quattro Aziende sanitarie, la società in-house Puntozero e il Ministero della Salute, segnando l’avvio concreto di un percorso triennale previsto dal PNRR – Missione 6 Salute. Il Piano nasce da un lungo lavoro di analisi della maturità digitale del sistema sanitario umbro, sviluppato insieme al Ministero e con il supporto tecnico di Deloitte. La Regione ha partecipato fin dall’avvio delle sperimentazioni nazionali, contribuendo alla definizione di un metodo condiviso per valutare la qualità e l’affidabilità dei dati sanitari. Oltre cinquanta professionisti hanno preso parte alle attività, producendo decine di assessment regionali e aziendali e approfondimenti dedicati ai sistemi informativi. Nel suo intervento, la presidente Stefania Proietti ha ricordato che la qualità del dato sanitario è un elemento centrale per la fiducia dei cittadini e per la capacità del sistema sanitario di programmare interventi efficaci. Ha sottolineato come il Piano rappresenti un passo concreto verso un modello di governance più solido, fondato su informazioni affidabili e processi digitali integrati. Il progetto si inserisce in un quadro più ampio di innovazione, che comprende nuovi flussi informativi, strumenti software aggiornati e lo sviluppo del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0. L’obiettivo è costruire un ecosistema digitale coerente, evitando duplicazioni e favorendo la condivisione delle buone pratiche tra i diversi attori del sistema sanitario regionale. La direttrice regionale Daniela Donetti ha evidenziato il grande impegno delle strutture coinvolte, che hanno lavorato con continuità e spirito di co-creazione. Serena Battilomo, in rappresentanza del Ministero, ha rimarcato come il percorso umbro dimostri l’importanza della collaborazione istituzionale e del coinvolgimento diretto dei territori nella costruzione di un sistema informativo sanitario moderno e affidabile. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.umbria.it
- Italia regione Umbria, Dimensionamento scolastico Città di Castello, 28 marzo 2026
A Perugia, il 26 marzo 2026, arriva una decisione significativa sul tema del dimensionamento scolastico: il Tar dell’Umbria ha infatti accolto la richiesta di sospensiva presentata dal Comune di Città di Castello. Questo pronunciamento, secondo la Regione, conferma che l’ente ha agito con puntualità e coerenza fin dall’inizio della vicenda. L’assessore regionale all’Istruzione, Fabio Barcaioli, sottolinea come la sentenza chiarisca un punto essenziale: la Regione non è rimasta inattiva, come invece era stato sostenuto da alcune forze politiche. Barcaioli evidenzia che le difficoltà sono nate soprattutto dalle scelte operate a livello nazionale, che avrebbero introdotto criteri poco chiari e non adeguati alla realtà delle scuole umbre, generando incertezza e complicazioni nei territori. L’assessore respinge quindi le accuse di inerzia rivolte alla Regione, definendole un tentativo di spostare altrove responsabilità che non le appartengono. A suo giudizio, la sentenza del Tar dimostra che tali critiche non avevano fondamento e che la Regione ha agito con determinazione per tutelare il sistema scolastico locale. Pur accogliendo con soddisfazione questo primo risultato, Barcaioli precisa che il percorso non è concluso. La Regione attende infatti il pronunciamento del Presidente della Repubblica, al quale è stato presentato un ricorso più ampio con l’obiettivo di ottenere l’annullamento di tutti i dimensionamenti previsti in Umbria. L’assessore ribadisce con fermezza la posizione dell’ente: nessuna riorganizzazione forzata verrà accettata, né a Città di Castello né in altre aree della regione. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.umbria.it
- Italia regione Umbria, 57a Agriumbria, la Regione presenta uno spazio istituzionale ricco di appuntamenti, 28 marzo 2026
Alla 57ª edizione di Agriumbria, la Regione Umbria partecipa con uno spazio dedicato alla valorizzazione del mondo rurale: tradizioni, biodiversità, paesaggi e prodotti tipici, in un anno che ricorda anche gli 800 anni dalla morte di San Francesco. Il tema scelto, “Umbria Madre Terra: giovani, lavoro, innovazione, territorio”, guida le attività della “Casa dello sviluppo rurale”, inaugurata dalle autorità regionali e nazionali. Nel Padiglione 7 si susseguono incontri su politiche del cibo, energia, paesaggio ed esperienze del PSR 2014-2022, insieme a laboratori per bambini curati dal Servizio Fitosanitario e a uno spazio informativo sui prossimi bandi del CSR. La presidente Stefania Proietti richiama il ruolo centrale dell’agricoltura per ambiente, salute e qualità alimentare, mentre l’assessora Simona Meloni sottolinea gli interventi per zootecnia, benessere animale e giovani agricoltori, con nuovi finanziamenti in arrivo. Domenica 29 marzo sono previsti due appuntamenti: al mattino tre testimonianze di beneficiari del PSR con degustazione finale; nel pomeriggio il laboratorio “Proteggiamo le nostre piante con Susy l’Ispettore!”, rivolto a famiglie e bambini, con kit didattico in omaggio. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.umbria.it
- Italia regione Veneto, Fondazione Corazzin, Congratulazioni del Presidente Stefani ai nuovi vertici, 25 marzo 2026
Il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani , ha espresso un sentito messaggio di felicitazioni a Massimiliano Paglini , segretario regionale della Cisl, per la sua recente nomina a presidente della Fondazione Giuseppe Corazzin . Stefani ha rivolto a Paglini, al consiglio di amministrazione e al direttore della Fondazione un augurio di buon lavoro, sottolineando l’importanza del loro contributo nell’elaborazione di analisi, studi e strumenti utili all’attività sindacale e alla definizione di strategie a sostegno del mondo del lavoro. Il Presidente ha ricordato come la Fondazione, ormai prossima a celebrare il traguardo dei cinquant’anni di attività , rappresenti un patrimonio prezioso per il Veneto. L’istituzione porta il nome di Giuseppe Corazzin , figura di spicco del sindacalismo e del giornalismo veneto, che in anni complessi seppe distinguersi per il suo impegno nella difesa dei lavoratori, per la sua visione libera e coraggiosa e per il profondo legame con la propria terra. Stefani ha auspicato che questa eredità morale e culturale continui a guidare la Fondazione, rafforzandone il ruolo di punto di riferimento per l’intero sistema sociale e produttivo regionale. Una realtà, ha sottolineato, capace di offrire competenze, approfondimenti e prospettive utili a interpretare i cambiamenti del lavoro e a sostenere le comunità venete in un contesto economico in continua evoluzione. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.veneto.it
- Italia regione Veneto, Il piano di risanamento va avanti grazie a nuovi investimenti , 25 marzo 2026
“Il Veneto continua a distinguersi nel panorama della cooperazione transfrontaliera, dimostrando una forte capacità di progettazione e una consolidata attitudine a collaborare con i territori oltre confine. La partecipazione a 14 progetti finanziati , per un valore complessivo che supera gli 11,8 milioni di euro , nell’ambito del Programma Interreg Italia‑Austria, conferma la qualità del nostro sistema territoriale e la nostra abilità nel costruire partenariati solidi, innovativi e duraturi. Sono risorse europee fondamentali, che generano sviluppo e opportunità senza pesare sul bilancio regionale”. Con queste parole l’assessore alla Cooperazione interregionale, Marco Zecchinato , commenta i risultati del terzo avviso del Programma Interreg VI‑A Italia‑Austria 2021‑2027, che coinvolge aree strategiche lungo il confine italo‑austriaco, comprese le province venete di Belluno, Treviso e Vicenza . “Il bando – prosegue Zecchinato – metteva a disposizione 16,5 milioni di euro e ha raccolto 52 candidature , tra cui 28 progetti con la presenza di capofila o partner veneti e 2 iniziative che coinvolgono il GECT Euregio Senza Confini , di cui la Regione è membro fondatore. Un risultato che testimonia la competitività del nostro territorio e la capacità delle nostre realtà di proporsi come attori credibili e preparati”. Le proposte sono state valutate dal Segretariato Congiunto del Programma, con il supporto delle Unità di Coordinamento Regionali. Tra i progetti approvati, 14 vedono un ruolo diretto della Regione o di enti veneti – pubblici, privati, universitari e di ricerca – spesso anche come capofila, a conferma della capacità del Veneto di guidare processi complessi a livello europeo. I progetti selezionati affrontano temi centrali per il futuro delle aree alpine: cambiamento climatico , sostenibilità delle zone montane , innovazione tecnologica e tutela della biodiversità . “Si tratta di interventi concreti – sottolinea l’assessore – che produrranno benefici tangibili per le comunità locali, migliorando la qualità della vita e rafforzando la competitività delle imprese”. Tra le iniziative che coinvolgono strutture regionali figurano: Cycle‑GOV , dedicato alla gestione sostenibile delle ciclovie transfrontaliere; RenewLab e REHOME , focalizzati sulla riqualificazione edilizia e sulla resilienza delle aree montane; DiBioN2K , orientato alla tutela della biodiversità attraverso strumenti digitali avanzati. A queste si aggiungono due progetti che vedono protagonista il GECT Euregio Senza Confini : NEW‑MOVE , per migliorare l’integrazione della mobilità sostenibile tra Friuli‑Venezia Giulia, Veneto e Carinzia; EUREDU – Euregio Goes School , che punta a rafforzare la cooperazione educativa e la valorizzazione della lingua ladina. “Il vero valore aggiunto – conclude Zecchinato – risiede nella capacità di mettere in rete istituzioni, territori e competenze diverse. La cooperazione transfrontaliera si conferma uno strumento essenziale per affrontare insieme sfide globali come il clima, la mobilità e lo sviluppo sostenibile”. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.veneto.it
- Italia regione Veneto, Il piano di risanamento va avanti grazie a nuovi investimenti , 25 marzo 2026
Si è svolto oggi, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) , un articolato incontro di monitoraggio dedicato allo stato di avanzamento del piano di risanamento dell’azienda Berco , storica realtà metalmeccanica con sede principale a Copparo (Ferrara) e un organico complessivo che sfiora il migliaio di lavoratori. La riunione, convocata per fare il punto sull’attuazione delle misure previste dal piano industriale e sulle ricadute occupazionali nei territori coinvolti, ha visto la partecipazione dei vertici aziendali, dei rappresentanti delle Regioni Veneto ed Emilia-Romagna , di Confindustria , oltre che delle organizzazioni sindacali confederali CGIL, CISL e UIL e delle categorie di settore Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil . L’assessore regionale allo Sviluppo Economico e al Lavoro, Massimo Bitonci , ha evidenziato come, nonostante le difficoltà affrontate dall’azienda nel corso della crisi esplosa a fine 2024, il percorso di rilancio avviato nel 2025 stia procedendo in modo complessivamente positivo. Berco, specializzata nella produzione di sistemi sottocarro per macchine movimento terra, ha infatti avviato un processo di riorganizzazione che, pur comportando una riduzione del personale, sta consentendo di consolidare la competitività del gruppo e di rilanciare le attività produttive. Uno dei punti centrali del piano riguarda la chiusura dello stabilimento di Castelfranco Veneto (Treviso) , prevista dal progetto industriale ma non ancora completamente attuata. Nel sito sono tuttora presenti 35 lavoratori , che secondo quanto emerso usciranno dall’azienda entro il mese di luglio oppure verranno ricollocati nel polo produttivo di Copparo. Bitonci ha ricordato che la dismissione dell’impianto veneto è stata accompagnata da un percorso condiviso con le parti sociali, che ha previsto strumenti di tutela quali incentivi all’esodo volontario e misure per favorire il ricollocamento occupazionale sul territorio, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto sociale della riorganizzazione. Parallelamente, il sito principale di Copparo , dove già oggi operano circa un centinaio di lavoratori provenienti dal Polesine e dove l’organico complessivo a regime raggiungerà le 930 unità , è interessato da un importante processo di ristrutturazione e potenziamento. Il rilancio è sostenuto da un investimento di circa 12 milioni di euro , destinato all’ammodernamento degli impianti e all’ottimizzazione delle linee produttive. I primi risultati appaiono incoraggianti: la produzione registra infatti un incremento del 15% , segnale che il percorso intrapreso sta iniziando a dare i suoi frutti. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.veneto.it
- Italia regione Veneto, Invasione di pesci siluro nel Garda, 26 marzo 2026
L’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Dario Bond , sarà impegnato nella giornata di lunedì 30 marzo in una visita ufficiale nel territorio veronese, con l’obiettivo di approfondire insieme agli operatori del settore una delle questioni più urgenti che stanno interessando il comparto ittico del lago di Garda. Negli ultimi anni, infatti, la presenza sempre più diffusa del pesce siluro – una specie alloctona particolarmente aggressiva e dotata di un’elevata capacità predatoria – sta generando forti preoccupazioni tra pescatori professionali, associazioni e amministrazioni locali. Il pesce siluro, introdotto accidentalmente o attraverso immissioni non controllate, rappresenta oggi una delle principali minacce per l’ecosistema gardesano: compromette la sopravvivenza delle specie autoctone, altera gli equilibri biologici del lago e rischia di produrre ricadute significative anche sul piano economico, incidendo sulle attività di pesca e sull’intera filiera che da esse dipende. La riunione programmata da Bond servirà dunque a raccogliere testimonianze, valutare l’entità del fenomeno, condividere dati aggiornati e individuare possibili strategie di contenimento, in un’ottica di collaborazione tra Regione, operatori e comunità locali. Al termine del confronto tecnico con i pescatori, l’assessore Bond terrà un incontro con la stampa per illustrare gli esiti della mattinata e le iniziative che la Regione intende mettere in campo. Il punto stampa è fissato per le ore 12.15 , alla presenza anche dell’assessore Diego Ruzza , presso l’ azienda agricola Casetto a Cisano di Bardolino, in via Monte Noal e Pigno 8 , una realtà del territorio scelta come luogo simbolico per sottolineare il legame tra tutela ambientale, attività produttive e valorizzazione delle risorse locali. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.veneto.it
- Italia regione Veneto, Presentata a Treviso la 3. edizione della Giornata ecologica regionale, 26 marzo 2026
La Giornata ecologica regionale , in programma domenica 24 maggio , vuole diventare un appuntamento capace di coinvolgere l’intera comunità veneta. L’intenzione – ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini durante la presentazione a Ca’ Sugana, sede del Comune di Treviso – è quella di trasformare l’iniziativa in un momento di partecipazione collettiva, che metta in rete scuole, amministrazioni locali e associazioni in un’unica azione condivisa. L’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza ambientale, soprattutto tra i più giovani, e stimolare la nascita di progetti che traducano i principi della sostenibilità in attività concrete e diffuse sul territorio. Quest’anno la manifestazione sarà dedicata alle api , scelte come simbolo e filo conduttore dell’edizione. Venturini ha ricordato come questi insetti svolgano un ruolo essenziale per l’impollinazione della maggior parte delle specie vegetali e siano quindi fondamentali per la tutela della biodiversità. Le api, inoltre, rappresentano un indicatore immediato della qualità dell’ambiente: la loro presenza o scomparsa racconta lo stato di salute dell’aria, dell’acqua e dei territori. Proteggerle significa, in definitiva, proteggere l’intero ecosistema e il futuro delle comunità. La terza edizione della Giornata ecologica sarà accompagnata da un bando regionale da 100.000 euro , destinato a sostenere progetti diffusi su tutto il Veneto. All’incontro di presentazione ha partecipato anche il sindaco di Treviso e presidente di Anci Veneto, Mario Conte , che ha sottolineato come il Veneto sia storicamente una terra legata all’apicoltura, alla qualità delle produzioni e al rispetto per la natura. Conte ha evidenziato il valore delle api come custodi della biodiversità e ha ringraziato la Regione per un’iniziativa che coinvolge attivamente enti locali, scuole e associazioni, rafforzando una sensibilità ambientale concreta e condivisa. Il tema scelto per il 2026, “Le api, custodi dell’ambiente e della biodiversità” , richiama l’attenzione sul ruolo cruciale degli impollinatori per la salute degli ecosistemi e per la produttività agricola. In parallelo, la Regione apre un bando rivolto a enti locali, scuole primarie e secondarie, associazioni sportive, organizzazioni ambientaliste e realtà apistiche . L’obiettivo è sostenere iniziative di sensibilizzazione capaci di coinvolgere attivamente cittadini e comunità. I soggetti ammessi potranno richiedere un contributo fino a 1.500 euro per realizzare ricerche, mostre, eventi, pubblicazioni, giornate di studio o prodotti multimediali coerenti con il tema della tutela ambientale. Saranno premiati in particolare i progetti più originali, efficaci nella comunicazione e capaci di raggiungere un pubblico ampio. Le domande dovranno essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione sul BUR del 9 aprile 2026 , esclusivamente tramite PEC alla Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, utilizzando la modulistica prevista. Le spese dovranno essere rendicontate entro il 31 dicembre 2026 , condizione necessaria per l’erogazione del contributo. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.regione.veneto.it











