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696 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Ticino Svizzera, Claudio Zali e i suoi destini pensionistici, 25 settembre 2026

    Il deputato Giuseppe Sergi, con il cofirmatario Matteo Pronzini, ha presentato il 25 settembre 2026 un’interpellanza al Gran Consiglio ticinese per chiedere chiarimenti sulla situazione pensionistica dell’ex consigliere di Stato Claudio Zali. Nel documento viene ricordato che, al momento del passaggio di Zali dal Tribunale d’appello al Governo, i contributi della previdenza professionale furono incamerati dallo Stato e gli anni di servizio precedenti sarebbero stati considerati nel calcolo del vitalizio. L’interpellanza richiama inoltre un prelievo anticipato di circa 700'000 franchi, autorizzato nel 2015, che secondo una risoluzione governativa avrebbe comportato una riduzione del vitalizio. Sergi chiede ora al Consiglio di Stato di precisare il salario di riferimento utilizzato per il calcolo, chi abbia determinato il vitalizio che Zali dovrebbe percepire dal 1° ottobre 2026, quale riduzione percentuale sia derivata dal prelievo dei 700'000 franchi e quali effetti abbia avuto la riforma previdenziale approvata nel 2020. Vengono inoltre poste domande su un eventuale dono di fine mandato e sull’utilizzo di una Tesla bianca durante il periodo in Governo. Fonte: https://www4.ti.ch/ Hashtag: #ClaudioZali#GranConsiglioTicino#Previdenza#Vitalizio#PoliticaTicinese

  • Ticino Svizzera, 200'000 franchi di denaro pubblico sottratti da una mensa, 28 settembre 2026

    Il deputato Andrea Giudici, a nome del Gruppo UDC e con i cofirmatari Bassi, Bühler, Filippini, Galeazzi, Prada e Soldati, ha presentato il 28 settembre 2026 un’interpellanza al Gran Consiglio ticinese sulla presunta sottrazione di circa 200'000 franchi dalle casse delle mense scolastiche. Secondo quanto riportato nell’atto parlamentare, una dipendente dell’Ufficio refezione del DECS avrebbe sottratto il denaro nell’arco di diversi anni. I fatti sarebbero stati scoperti nel 2024, mentre il Consiglio di Stato ne sarebbe stato informato alla fine dello stesso anno. La dipendente sarebbe stata licenziata in tronco e il procedimento penale si sarebbe concluso con una sentenza il 16 giugno 2025. La vicenda, tuttavia, sarebbe diventata di dominio pubblico soltanto nel settembre 2026. L’interpellanza chiede al Governo cantonale di chiarire perché Parlamento e cittadini non siano stati informati prima, quali controlli fossero in vigore e perché non abbiano individuato tempestivamente le irregolarità. Vengono inoltre chiesti dati sul numero e sull’ammontare dei furti subiti ogni anno dall’Amministrazione cantonale, sulle somme recuperate o perse e sull’eventuale rafforzamento dei controlli interni, delle doppie firme e della trasparenza nella gestione del denaro pubblico. Fonte: https://www4.ti.ch/

  • Svizzera, consiglio nazionale: lavoratori interinali meglio protetti in caso di intemperie, 24 settembre 2026

    I lavoratori temporanei impiegati da almeno sei mesi potranno beneficiare delle indennità per intemperie. Il Consiglio nazionale ha approvato la mozione della propria Commissione della sicurezza sociale e della sanità, accogliendo la modifica introdotta dal Consiglio degli Stati. Secondo la commissione, l’esclusione generalizzata del lavoro temporaneo da queste prestazioni non è giustificata. Gli Stati hanno però limitato il diritto ai lavoratori con rapporti di lavoro continuativi di almeno sei mesi, distinguendo così gli incarichi brevi da quelli più stabili. La Camera del popolo ha seguito questa impostazione. Per gli impieghi di breve durata, infatti, la maggiore flessibilità può consentire di compensare le interruzioni dovute al maltempo con altri incarichi. La mozione passa ora al Consiglio federale, incaricato di attuarla. Fonte: www.parlament.ch Hashtag: #LavoroTemporaneo #IndennitàIntemperie #ConsiglioNazionale #PoliticaSvizzera #SicurezzaSociale

  • Svizzera, consiglio degli stati: fonti giornalistiche, verso un indebolimento della protezione, 24 settembre 2026

    Il Consiglio degli Stati ha approvato con 34 voti contro 10 una mozione che punta a rendere più efficace l’accertamento delle violazioni del segreto d’ufficio, intervenendo anche sulla tutela delle fonti giornalistiche. Il dossier passa ora al Consiglio nazionale. La proposta, presentata dalla Commissione degli affari giuridici degli Stati, nasce dalle indiscrezioni emerse sulle decisioni del Consiglio federale durante la pandemia di Covid-19. Secondo Beat Rieder (Centro/VS), l’attuale protezione delle fonti in Svizzera è molto ampia e dovrebbe essere limitata alle persone direttamente necessarie a garantire la libertà dei media. Anche la protezione contro il sequestro dovrebbe riguardare i professionisti dell’informazione, senza estendersi agli autori delle violazioni del segreto. La Camera ha inoltre approvato tacitamente un postulato che chiede al Consiglio federale di analizzare la normativa attuale e proporre eventuali modifiche, salvaguardando la libertà dei media. Il ministro della giustizia Beat Jans aveva chiesto di respingere la mozione, preferendo attendere prima i risultati dello studio previsto dal postulato. Fonte: www.parlament.ch Hashtag: #SegretoDUfficio #LibertàDeiMedia #FontiGiornalistiche #ConsiglioDegliStati #PoliticaSvizzera

  • Svizzera, consiglio degli stati: disordini a manifestazioni, organizzatori chiamati alla cassa, 24 settembre 2026

    Gli organizzatori di manifestazioni potrebbero essere chiamati a sostenere, in tutto o in parte, i costi di sicurezza e d’intervento in caso di gravi disordini o violenze. Il Consiglio degli Stati ha approvato la mozione con 24 voti contro 18 e 3 astensioni, dopo il precedente via libera del Consiglio nazionale. Il testo, presentato dal consigliere nazionale Sidney Kamerzin (Centro/VS), incarica il Consiglio federale di elaborare una base legale federale che consenta agli enti pubblici di chiedere agli organizzatori il rimborso totale o parziale delle spese sostenute. Tra gli episodi citati figura la manifestazione dell’11 ottobre a Berna, durante la quale si verificarono atti di violenza. La maggioranza della Camera ritiene che una normativa nazionale possa ridurre le differenze tra i Cantoni e armonizzare le regole esistenti. Gli oppositori, tra cui Mathias Zopfi (Verdi/GL), contestano invece una possibile violazione del principio di sussidiarietà e dell’autonomia cantonale. Anche il ministro della giustizia Beat Jans ha ricordato che l’ordine pubblico e la polizia rientrano principalmente nelle competenze dei Cantoni. Fonte: www.parlament.ch Hashtag: #Manifestazioni #SicurezzaPubblica #ConsiglioDegliStati #PoliticaSvizzera #OrdinePubblico

  • Svizzera, consiglio nazionale: nuovo modello per affitti sovvenzionati, 24 settembre 2026

    Il Consiglio nazionale ha approvato con 131 voti contro 61 una revisione del modello degli affitti per gli alloggi sostenuti dalla Confederazione. Attualmente la Confederazione promuove l’edilizia di pubblica utilità attraverso un fondo di rotazione che concede prestiti agevolati per costruzione, ristrutturazione e acquisto di abitazioni a canone moderato. Il settore rappresenta poco meno dell’8% degli alloggi in affitto in Svizzera e circa 67'000 abitazioni hanno beneficiato di queste misure. Secondo il ministro dell’economia Guy Parmelin, il nuovo sistema manterrà il principio dei costi, ma renderà i calcoli più semplici e trasparenti. Le conseguenze per gli inquilini dovrebbero essere limitate. Il modello terrà conto dei costi effettivi di finanziamento e permetterà di calcolare in modo forfettario le spese di esercizio sulla base del valore assicurativo dell’edificio. Previsto anche un maggiore controllo statale sugli affitti interessati. Il dossier passa ora al Consiglio degli Stati. Fonte: www.parlament.ch Hashtag: #Affitti #ConsiglioNazionale #AlloggiSovvenzionati #PoliticaSvizzera #EdiliziaPubblica

  • Svizzera, Camere: al via maratona sui Bilaterali III, 28 settembre 2026

    Le Camere federali riprendono i lavori con al centro dell’ultima settimana di sessione il pacchetto Svizzera-UE, noto come Bilaterali III. Il Consiglio degli Stati dedicherà al dossier tre giorni di dibattito, con discussioni che potrebbero protrarsi oltre la mezzanotte e continuare martedì fino alle 13:00 e per tutta la giornata di mercoledì. Il pacchetto prevede l’aggiornamento degli accordi esistenti nei settori dei trasporti, della libera circolazione delle persone, dell’agricoltura e del riconoscimento delle valutazioni di conformità. Sono inoltre previste nuove intese in materia di sanità, sicurezza alimentare ed energia elettrica, anche se quest’ultimo accordo non sarà ancora trattato. Sono comprese anche misure per la protezione dei salari e contro il dumping, oltre a quattro crediti relativi a coesione, migrazione ed Erasmus+ nel 2027. L’UDC si oppone all’intero pacchetto, mentre gli altri partiti lo sostengono in linea di principio, pur con diverse condizioni. Tra i temi più controversi figurano la protezione salariale, la libera circolazione, la clausola di salvaguardia sull’immigrazione, la risoluzione delle controversie con Bruxelles e il tipo di referendum da applicare. Fonte: www.parlament.ch Hashtag: #SvizzeraUE #BilateraliIII #ConsiglioDegliStati #PoliticaSvizzera #CamereFederali

  • Svizzera, Il Consiglio nazionale in breve, 24 settembre 2026

    Mozioni e postulati: Il Consiglio nazionale ha deciso di mantenere aperti diversi atti parlamentari che il governo proponeva di archiviare. Con 119 voti contro 59, ha confermato la mozione che chiede di garantire a livello nazionale cure e assistenza alle persone nella fase finale della vita. Con 177 voti contro 12 e 2 astensioni, ha mantenuto anche la proposta di Nik Gugger (PEV/ZH) per esentare dalla tassa sul CO2 la rete di gasdotti destinata all'importazione di gas rinnovabili. Tacitamente sono rimaste aperte anche la mozione di Damian Müller (PLR/LU) sui rimpatri verso l'Algeria e il postulato sulle capacità della Confederazione di affrontare future crisi. Il dossier passa agli Stati. Inchieste amministrative: Con 118 voti contro 74 e 3 astensioni, il Nazionale ha approvato le modifiche degli Stati alla mozione di Benjamin Fischer (UDC/ZH). Gli ex collaboratori dell'Amministrazione federale dovranno poter essere obbligati a partecipare alle inchieste amministrative. Escluse invece le persone legate alla Confederazione da semplici rapporti contrattuali, per le quali tale obbligo è stato ritenuto sproporzionato. Il governo dovrà ora attuare la misura. Liste elettorali: Con 155 voti contro 37 e 5 astensioni, la Camera del popolo ha approvato una mozione per rendere più chiare le liste nelle elezioni del Consiglio nazionale. Congiunzioni e sotto-congiunzioni dovranno essere più facilmente riconoscibili sulle schede, mentre le sotto-liste dovranno seguire direttamente quelle principali e le liste congiunte essere presentate insieme. La proposta passa ora agli Stati. Comunicazione nelle votazioni: Il Nazionale ha accolto solo in parte una mozione che punta a disciplinare maggiormente la comunicazione della Confederazione prima delle votazioni popolari. È stata respinta la richiesta di limitare l'intervento federale alla sola informazione oggettiva, vietare al personale federale la partecipazione a campagne di gruppi d'interesse e rendere vincolanti tutti i principi informativi. La parte approvata sarà ora esaminata dagli Stati. Operazioni spaziali: Con 191 voti favorevoli e 2 astensioni, il Consiglio nazionale ha approvato la nuova legge sulle operazioni spaziali. Per la prima volta vengono stabilite regole specifiche per l'esercizio dei satelliti svizzeri, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo tecnologico ed economico del settore e rafforzare il ruolo della Svizzera nelle attività spaziali. Il dossier passa agli Stati. Intemperie e lavoro interinale: Il Nazionale ha approvato una mozione, modificata dagli Stati, che consente ai lavoratori temporanei impiegati da almeno sei mesi di beneficiare delle indennità per intemperie. L'atto parlamentare viene ora trasmesso al Consiglio federale per l'attuazione. Agricoltura 1: Con 157 voti contro 27 e 9 astensioni, il Nazionale ha approvato una mozione che chiede di confrontare i redditi dei lavoratori indipendenti dell'agricoltura con quelli dei dipendenti dei settori secondario e terziario utilizzando i valori mediani. Gli Stati devono ancora pronunciarsi. Alloggio: Con 131 voti contro 61, la Camera del popolo ha approvato una revisione della legge sulla promozione dell'alloggio. Le nuove disposizioni introducono basi legali più precise per un modello di pigione commisurata ai costi e per il controllo statale degli affitti delle abitazioni sostenute finanziariamente dalla Confederazione. Il dossier passa agli Stati. Agricoltura 2: Con 112 voti contro 70 e 6 astensioni, il Nazionale ha approvato la mozione di Christine Badertscher (Verdi/BE). Nell'ambito della Politica agricola 2030+, il Consiglio federale dovrà creare le basi legali per accordi sugli obiettivi con l'economia privata, compreso il commercio al dettaglio. Gli Stati devono ancora esprimersi. Omaggio a Piero Marchesi: Il Consiglio nazionale ha salutato Piero Marchesi (UDC/TI), che tra pochi giorni lascerà la Camera per subentrare a Claudio Zali nel Consiglio di Stato ticinese. Il presidente Pierre-André Page (UDC/FR) ne ha ricordato l'impegno per la riduzione della burocrazia, il miglioramento delle condizioni quadro per le imprese e i numerosi interventi dedicati a migrazione, asilo, sicurezza, difesa e interessi del Ticino. Fonte: www.parlament.ch Hashtag: #ConsiglioNazionale #PoliticaSvizzera #ParlamentoSvizzero #Berna #Svizzera

  • Svizzera, Il Consiglio degli Stati in breve, 24 settembre 2026

    Nel corso della giornata, il Consiglio degli Stati ha affrontato diversi dossier: Naturalizzazioni: respinta con 34 voti contro 9 e 2 astensioni l’iniziativa che voleva ridurre da dieci a cinque anni il periodo di soggiorno necessario per chiedere la cittadinanza svizzera. Il dossier è pronto per le votazioni finali. Crans-Montana: restano divergenze con il Nazionale sul sostegno alle vittime dell’incendio. Gli Stati chiedono che eventuali controversie legate alla tavola rotonda, sostenuta dalla Confederazione fino a 20 milioni di franchi, siano di competenza dei tribunali svizzeri. Schengen: approvato un aumento di circa 23 milioni del contributo svizzero al Fondo per la gestione delle frontiere, portando la spesa complessiva a 323 milioni di franchi. Il dossier passa al Nazionale. Appenzello Esterno: concessa la garanzia federale alla nuova Costituzione cantonale completamente riveduta. Protezione dell’indirizzo delle vittime: approvata una mozione che permette, in determinati casi, di nascondere nei fascicoli penali l’indirizzo di vittime di violenza domestica o sessuale. Parità dei sessi: respinta con 25 voti contro 19 la proposta di inserire nella relativa legge una protezione specifica contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale. Violenza di genere: bocciata la proposta di consentire alle donne senza regolare permesso di soggiorno vittime di violenza di rivolgersi alle autorità senza rischiare conseguenze immediate sul piano migratorio. Gli Stati preferiscono intervenire tramite la legislazione sulla migrazione. Manifestazioni: approvata una mozione che prevede una base legale federale per permettere agli enti pubblici di addebitare agli organizzatori parte o tutti i costi di sicurezza delle manifestazioni. Il testo passa al Consiglio federale. Fonti giornalistiche: accolto un intervento che punta a definire meglio la protezione delle fonti nei casi di violazione del segreto d’ufficio, limitandola alle persone essenziali per l’attività giornalistica. Ora dovrà pronunciarsi il Nazionale. Diritto penale minorile: approvato un aumento delle pene massime fino a sei anni per i giovani dai 16 anni e fino a due anni per i quindicenni. Respinte invece altre proposte più severe, tra cui l’applicazione del diritto penale degli adulti. Il dossier torna al Nazionale. Croce svizzera sui prodotti: approvata la mozione di Fabio Regazzi che chiede di rivedere l’uso della croce svizzera sui prodotti fabbricati all’estero. La proposta passa al Consiglio nazionale. Lunedì 28 settembre, il Consiglio degli Stati affronterà inoltre le divergenze sulla legge sugli impianti elettrici, la tassa sul traffico pesante e il dossier Bilaterali III. Fonte: www.parlament.ch Hashtag: #ConsiglioDegliStati #PoliticaSvizzera #ParlamentoSvizzero #AttualitàSvizzera #Svizzera

  • Svizzera, consiglio nazionale: congedo parentale di 24 settimane a Ginevra, approvata garanzia, 22 settembre 2026

    Ginevra potrà introdurre il congedo parentale di 24 settimane approvato dagli elettori nel 2023. Dopo il Consiglio degli Stati, anche il Consiglio nazionale ha dato il proprio assenso alla modifica della Costituzione cantonale. Il nuovo modello prevede 16 settimane di congedo di maternità e altre otto destinate all’altro genitore. Inizialmente il Parlamento aveva sospeso il dossier, poiché la normativa ginevrina non era compatibile con il diritto federale. Nel frattempo, una revisione della legge sulle indennità di perdita di guadagno ha aperto ai Cantoni la possibilità di introdurre prestazioni più ampie per l’altro genitore e in caso di adozione. Resta invece esclusa la possibilità di estendere queste prestazioni alle famiglie affidatarie che accolgono stabilmente un minore senza procedere all’adozione. Per questa parte della modifica costituzionale, la garanzia federale non è stata concessa. Fonte: www.parlament.ch Hashtag: #CongedoParentale #Ginevra #Famiglie #ConsiglioNazionale #Svizzera

  • Svizzera, consiglio nazionale: adozione del figliastro, situazione va migliorata già oggi, 22 settembre 2026

    Il Consiglio nazionale vuole rendere più rapida l’adozione del figliastro nei casi di bambini nati grazie a una donazione di sperma o ad altre forme di procreazione assistita. Con 127 voti contro 62 e un’astensione, la Camera del popolo ha respinto l’idea di rinviare il dossier al Consiglio federale, come invece aveva deciso il Consiglio degli Stati. La maggioranza ritiene che le attuali lacune giuridiche vadano colmate subito, senza attendere la più ampia revisione del diritto della filiazione. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza giuridica dei minori che vivono fin dalla nascita con il genitore legale e quello intenzionale. Il progetto elimina, in determinati casi, l’obbligo di un anno di cura ed educazione prima dell’adozione e amplia anche le possibilità per l’adozione di figliastri maggiorenni. Favorevole alla riforma anche il Consiglio federale, che considera necessario adeguare il diritto alle nuove realtà familiari. Il dossier torna ora al Consiglio degli Stati. Fonte: www.parlament.ch Hashtag: #Adozione #Famiglie #CodiceCivile #ConsiglioNazionale #Svizzera

  • Svizzera, consiglio nazionale: protezione adulti, più spazio a parenti e cari durante curatela, 22 settembre 2026

    Il Consiglio nazionale ha approvato all’unanimità una revisione del Codice civile che rafforza il ruolo delle persone vicine a chi necessita di una curatela e punta a favorire una maggiore autodeterminazione. La riforma prevede che ogni persona possa indicare in anticipo chi desidera come curatore in caso di futura incapacità di discernimento. Le autorità dovranno tenere conto, per quanto possibile, di questa volontà. Tra le novità figura anche il riconoscimento di maggiori diritti ai conviventi di fatto, che potranno rappresentare il partner incapace di discernimento. L’Autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA) dovrà inoltre verificare obbligatoriamente se una persona vicina possa assumere il ruolo di curatore. Il progetto estende anche l’obbligo di segnalazione a chi è regolarmente in contatto con persone vulnerabili e prevede una statistica federale sulle misure di protezione. Il consigliere federale Beat Jans ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento delle persone vicine. Il Nazionale ha inoltre previsto possibili semplificazioni amministrative per i curatori in casi finanziariamente semplici e la possibilità di archiviare rapidamente i procedimenti avviati in malafede. Il dossier passa ora al Consiglio degli Stati. Fonte: www.parlament.ch Hashtag: #Curatela #CodiceCivile #ConsiglioNazionale #ProtezioneAdulti #Svizzera

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