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696 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Consiglio di stato: Crans-Montana, sì a contributo solidarietà

    Consiglio di stato: Crans-Montana, sì a contributo solidarietà Data: 04.03.2026 La Confederazione dovrà versare un contributo di solidarietà una tantum di 50 mila franchi a tutte le persone ferite e ai familiari delle vittime dell’incendio di Crans-Montana (VS), secondo quanto stabilito dal progetto di legge urgente approvato oggi dal Consiglio degli Stati. Grazie della vostra attenzione. Ciao. Sito: https://www.parlament.ch

  • Consiglio degli stati: tifosi violenti, accelerare punizione per aumentare deterrenza

    Consiglio degli stati: tifosi violenti, accelerare punizione per aumentare deterrenza. Data: 04.03.2026 Sanzioni più rapide contro i tifosi violenti Il Consiglio degli Stati ha approvato un postulato di Andrea Gmür‑Schönenberger (Centro/LU) che chiede procedure più rapide, sul modello britannico, per sanzionare i tifosi violenti e rafforzare l’effetto deterrente. Episodio di riferimento Il postulato nasce dai disordini dei tifosi dello Young Boys dopo la partita del 27 novembre a Birmingham contro l’Aston Villa. In quell’occasione otto tifosi sono stati arrestati e uno di loro è stato condannato già il 29 novembre a una multa e a due mesi di reclusione. Obiettivo della proposta Grazie della vostra attenzione. Ciao. Sito: https://www.parlament.ch

  • CSt: Crans-Montana, sì a contributo solidarietà vittime

    Consiglio degli stati svizzera: Crans-Montana, sì a contributo solidarietà vittime. Data: 04.03.2026 Decisione sul contributo di solidarietà. Il Consiglio degli Stati ha approvato un progetto di legge urgente che prevede un contributo una tantum di 50 mila franchi per ogni ferito e per i familiari delle vittime dell’incendio di Crans‑Montana. La decisione è stata presa con 33 voti a 3 e 7 astensioni. Dimensione della tragedia e costi complessivi. Nel rogo di Capodanno sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. Il governo chiedeva poco più di 35 milioni di franchi, suddivisi in 7,8 milioni per il contributo di solidarietà, 20 milioni per una tavola rotonda e 8,5 milioni per sostenere i Cantoni nell’aiuto alle vittime. Scelte del plenum e limiti temporali. La Camera ha sostenuto l’idea della tavola rotonda ma ha deciso di non approvare i 20 milioni, rinviando il tema alla procedura ordinaria. La legge urgente era limitata dal governo al 2029, ma il Consiglio degli Stati ha esteso la scadenza al 2040. Prossimi passi. Il contributo potrebbe essere versato già questa primavera ai beneficiari dell’aiuto d’urgenza del Canton Vallese. Il Consiglio nazionale si esprimerà lunedì e il dossier deve essere chiuso entro la sessione. Grazie della vostra attenzione. Ciao. Sito: https://www.parlament.ch

  • consiglio degli stati: mafie, valutare se completare legislazione attuale

    Consiglio degli stati: mafie, valutare se completare legislazione attuale. Data: 04.03.2026 Postulato e obiettivo. Il Consiglio degli Stati ha approvato tacitamente un postulato di Charles Julliard (Centro/JU) che chiede al Consiglio federale di verificare se le norme penali attuali siano sufficienti per contrastare la criminalità organizzata o se servano modelli più incisivi, come quelli adottati in Italia. Presenza del fenomeno e limiti attuali. Secondo Julliard, strutture mafiose sono attive in Svizzera da molti anni, soprattutto nel riciclaggio, nell’infiltrazione economica e nell’uso di società legali. Le condanne restano estremamente rare perché il diritto vigente richiede prove elevate di violenza o reati specifici, difficili da dimostrare per reti che agiscono nell’ombra. Posizione del Consiglio federale. Il ministro Beat Jans ha ricordato che la criminalità organizzata è in crescita in Europa e in Svizzera. Il governo ha adottato lo scorso dicembre una strategia nazionale e sta preparando un pacchetto legislativo che includerà adeguamenti giuridici e l’analisi di modelli esteri, oltre al rafforzamento della collaborazione tra Confederazione e Cantoni. Grazie della vostra attenzione. Ciao. Sito: https://www.parlament.ch

  • Il Consiglio degli Stati svizzero in breve

    Il Consiglio degli Stati svizzero in breve. Data: 04.03.2026 Principali decisioni: Pena detentiva a vita — Gli Stati confermano che la liberazione condizionale per l’ergastolo debba essere possibile solo dopo 17 anni (oggi 15) e vogliono applicare la regola anche alle pene già in corso (33 voti a 12). Il dossier va in conciliazione. Doppio cognome dopo il matrimonio — Gli Stati mantengono la loro posizione: un cognome coniugale unico, senza possibilità di combinazioni individuali come vuole il Nazionale. Confermato anche che si può trasmettere solo il cognome da nubile/celibe. Il dossier torna al Nazionale. Crans‑Montana — Approvata la legge urgente con 33 voti a 3 e 7 astensioni: contributo una tantum di 50 mila franchi per ogni ferito e per i familiari delle vittime (41 morti, 115 feriti). Il governo chiedeva poco più di 35 milioni: 7,8 milioni per i contributi, 20 milioni per la tavola rotonda (non approvati), 8,5 milioni ai Cantoni. Il dossier passa al Nazionale. Criminalità organizzata — Approvato il postulato Julliard (Centro/JU) per valutare se servano strumenti penali più efficaci, anche ispirati all’Italia. Tifosi violenti — Approvato il postulato Gmür‑Schönenberger (Centro/LU) per accelerare le sanzioni, sul modello della Gran Bretagna. Iniziativa Bussola — Respinta per 23 voti a 22 la mozione Schmid (PLR/GR) che chiedeva di votare l’iniziativa prima dei nuovi accordi con l’UE. L’iniziativa è riuscita il 21 ottobre 2025 e chiede la doppia maggioranza per i futuri trattati con Bruxelles. Grazie della vostra attenzione. Ciao. Sito: https://www.parlament.ch

  • Il Consiglio degli Stati svizzero in breve, 9 marzo 2026

    Il Consiglio degli Stati ha esaminato le divergenze sugli sgravi 27 per il triennio 2027‑2029, con differenze ancora aperte su agricoltura, trasporti e pericoli naturali: il dossier torna al Nazionale. Sul dossier Mercati finanziari, gli Stati mantengono la divergenza con il Nazionale riguardo agli assoggettati alla vigilanza nella cooperazione internazionale; anche questo dossier rientra al Nazionale. Approvati all’unanimità il Protocollo di modifica della CDI con la Croazia e l’Accordo aggiuntivo alla CDI con il Belgio, entrambi ora al Nazionale. Via libera tacito alla mozione Wicki sugli appalti, che chiede l’adeguamento dei valori soglia per rafforzare le imprese svizzere; il Nazionale deve ancora pronunciarsi. Bocciata, con 30 voti contro 10 e 2 astensioni, la mozione Poggia sul libero passaggio nelle assicurazioni complementari; Governo e maggioranza temono premi più alti e rischi per la solvibilità. Approvato con 30 voti contro 11 e 1 astensione il postulato Friedli sugli effetti di Basilea III sui costi di finanziamento delle PMI. Approvato con 30 voti contro 9 e 1 astensione il postulato Fivaz sulle misure per permettere ai pensionati di mantenere la propria abitazione nonostante il calo del reddito e i vincoli ipotecari. Infine, con 24 voti a 19, gli Stati accettano il postulato Rieder per valutare un modello di temporary public ownership (TPO) nel diritto bancario, nonostante le forti riserve della ministra Keller‑Sutter sui rischi finanziari e sulla gestione statale di istituti di grandi dimensioni. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio nazionale: pacchetto di sgravio 27, le decisioni in dettaglio parte 1, 4 marzo 2026

    Data: 04.03.2026 Consiglio nazionale: pacchetto di sgravio 27, le decisioni in dettaglio, 4 marzo 2026. Nessuna differenza tra i due rami del Parlamento: Misura 1 – Aiuto all’estero: Il Parlamento decide di congelare fino al 2030 le spese per la cooperazione internazionale, con risparmi tra 107 e 234 milioni l’anno. Misura 3 – Museo Croce Rossa: Ridotto il contributo al Museo internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (0,9 milioni l’anno). Misura 4 – Polizia ginevrina: Eliminato l’indennizzo al Gruppo diplomatico della polizia ginevrina (1 milione l’anno). Misura 5 – Polizia aeroportuale: Tagliati 22 milioni l’anno per misure di polizia doganale negli aeroporti. Misura 6 – Politecnici: Ridotti i contributi ai Politecnici federali, con risparmi tra 11 e 78 milioni l’anno. Misura 7 – Fondo nazionale: Taglio del 5% al contributo federale al FNS (68 milioni l’anno). Misura 8 – Ricerca interna: Ridotti di 25 milioni l’anno i fondi per la ricerca negli uffici federali. Misura 9 – Cultura: Tagli a Pro Helvetia e cultura della costruzione (6–12 milioni l’anno). Misura 12 – Strade principali: Riduzione dei contributi per 17 milioni l’anno. Misura 13 – Strade nazionali: Taglio di 100 milioni l’anno al FOSTRA. Misura 18 – Turismo: Riduzione dei fondi Innotour (0,7 milioni l’anno). Misura 19 – Sicurezza prodotti: Taglio di 1 milione l’anno ai costi di verifica. Misura 20 – Ambiente: Taglio di 20 milioni l’anno ai programmi di SvizzeraEnergia. Misura 21 – Spazio: Riduzione di 26 milioni l’anno ai contributi all’ESA e ad altre organizzazioni. Misura 22 – Personale federale: Tagli a salari e posti federali per 200–300 milioni l’anno. Misura 23 – Digitalizzazione: Eliminati 2 milioni l’anno per progetti digitali di interesse pubblico. Rinuncia misura 24 – Media esteri SSR: Non viene tagliato il finanziamento all’offerta editoriale estera della SSR (19 milioni l’anno). Misura 25 – Servizio civile: Soppressi 3 milioni l’anno destinati alle aziende che impiegano civilisti. Misura 26 – Tasse universitarie: Aumenta il contributo degli studenti delle scuole universitarie cantonali (60 milioni l’anno). Misura 28 – Innosuisse: Taglio del 5% ai fondi per personale altamente qualificato (17 milioni l’anno). Misura 30 – Formazione professionale: Taglio di 10 milioni l’anno ai progetti di innovazione. Misura 31 – Scuola francofona di Berna: Soppressi 1,4 milioni l’anno di sostegno federale. Misura 32 – Esecuzione penale: Riduzione di 0,8 milioni l’anno ai contributi federali. Rinuncia misura 33 – Stampa: Non viene tagliato il sostegno indiretto alla stampa (20 milioni l’anno). Misura 34 – Formazione media: Soppressi 1 milione l’anno per la formazione degli operatori dei media. Misura 35 – Regioni montane: Soppressi 0,6 milioni l’anno per programmi radiofonici nelle zone montane. Rinuncia misura 36 – Agricoltura: Nessun taglio ai contributi per lo smaltimento dei sottoprodotti animali (49 milioni l’anno). Misura 37 – Migrazione: Riduzione del contributo federale ai Cantoni per l’aiuto sociale (243–436 milioni l’anno). Misura 39 – Infrastruttura ferroviaria: Taglio di 100 milioni l’anno al FIF. Misura 40 – Ferrovia internazionale: Soppressi 20 milioni l’anno per il traffico ferroviario internazionale. Misura 41 – Sistemi di propulsione: Taglio di 46 milioni l’anno per sistemi alternativi per autobus e battelli. Misura 42 – Guida autonoma: Soppressi 2 milioni l’anno per progetti di guida autonoma. Misura 43 – Strade: Ridotti di 27 milioni l’anno i fondi dalla tassa sugli oli minerali. Rinuncia misura 44 – Aeroporti regionali: Mantenuti i fondi per la sicurezza aerea (25 milioni l’anno). Misura 45 – Acque: Taglio di 4 milioni l’anno per impianti pilota a tutela delle acque. Misura 47 – Formazione ambientale: Ridotti di 3 milioni l’anno i contributi alla formazione ambientale e agricola. Rinuncia misura 48 – Agricoltura: Nessun taglio agli aiuti per la produzione animale (5 milioni l’anno). Rinuncia misura 49 – Frutta: Nessun taglio ai provvedimenti per valorizzare la frutta (2 milioni l’anno). Rinuncia misura 50 – Contingenti doganali: Respinto l’aumento delle aste dei contingenti (127 milioni l’anno). Rinuncia misura 51 – Qualità del paesaggio: Nessun taglio ai contributi (65 milioni l’anno). Misura 52 – Programma edifici: Prosegue con taglio ridotto a 200 milioni l’anno. Misura 54 – Politica regionale: Taglio ridotto a 10–20 milioni l’anno. Rinuncia misura 55 – Perequazione: Nessun taglio ai 67 milioni dell’aggravio sociodemografico. Rinuncia misura 56 – Prelievi in capitale: Respinto l’aumento della tassazione (190 milioni l’anno). Nuova misura DFI: Risparmi aggiuntivi di 30 milioni l’anno nel Dipartimento dell’interno. Nuova misura DFI – contributi volontari: Soppressi 2 milioni l’anno a organizzazioni internazionali. Misure con divergenze tra Consiglio nazionale e Consiglio degli Stati Misura 2 – DFAE: Stati e governo vogliono tagli; il Nazionale vuole salvare i fondi per gli Svizzeri all’estero. Misura 11 – Promozione extrascolastica: Governo e Nazionale vogliono tagliare; gli Stati vogliono mantenere. Misura 14 – Trasporto regionale: Governo e Stati favorevoli ai tagli; il Nazionale vuole aumentare i fondi. Misura 15 – Ambiente: Il Nazionale rifiuta il taglio del 10% ai fondi per protezione da pericoli naturali e ambiente. Misura 16 – Agricoltura: Divergenze sui tagli alla promozione di formaggi, vino e altri prodotti. Misura 17 – Svizzera Turismo: Governo e Stati favorevoli ai tagli; il Nazionale propone riduzioni minori. Misura 27 – Università: Stati favorevoli alla soppressione dei contributi; il Nazionale vuole salvare i fondi per formare più medici. Misura 29 – Formazione continua: Stati vogliono dimezzare i tagli; il Nazionale non vuole tagli. Misura 38 – Aiuto alle vittime: Governo e Stati vogliono tagliare; il Nazionale vuole mantenere i fondi. Misura 46 – Fondo paesaggio: Governo vuole sopprimere; Stati contrari; Nazionale propone una via intermedia. Misura 53 – Impianti pilota: Governo e Stati vogliono sopprimere; il Nazionale vuole solo ridurre. Nuova misura DATEC: Stati vogliono tagliare i crediti internazionali del DATEC; il Nazionale vuole dimezzare il taglio. Fonte: www.parlament.ch

  • Consiglio nazionale: pacchetto di sgravio 27, le decisioni in dettaglio-parte 2, 4 marzo 2026

    Data: 04.03.2026 Nessuna differenza tra i due rami del Parlamento: Misura 20 – Ambiente: Taglio di 20 milioni l’anno ai programmi di SvizzeraEnergia. Misura 21 – Spazio: Riduzione di 26 milioni l’anno ai contributi all’ESA e ad altre organizzazioni. Misura 22 – Personale federale: Tagli a salari e posti federali per 200–300 milioni l’anno. Misura 23 – Digitalizzazione: Eliminati 2 milioni l’anno per progetti digitali di interesse pubblico. Rinuncia misura 24 – Media esteri SSR: Non viene tagliato il finanziamento all’offerta editoriale estera della SSR (19 milioni l’anno). Misura 25 – Servizio civile: Soppressi 3 milioni l’anno destinati alle aziende che impiegano civilisti. Misura 26 – Tasse universitarie: Aumenta il contributo degli studenti delle scuole universitarie cantonali (60 milioni l’anno). Misura 28 – Innosuisse: Taglio del 5% ai fondi per personale altamente qualificato (17 milioni l’anno). Misura 30 – Formazione professionale: Taglio di 10 milioni l’anno ai progetti di innovazione. Misura 31 – Scuola francofona di Berna: Soppressi 1,4 milioni l’anno di sostegno federale. Misura 32 – Esecuzione penale: Riduzione di 0,8 milioni l’anno ai contributi federali. Rinuncia misura 33 – Stampa: Non viene tagliato il sostegno indiretto alla stampa (20 milioni l’anno). Misura 34 – Formazione media: Soppressi 1 milione l’anno per la formazione degli operatori dei media. Misura 35 – Regioni montane: Soppressi 0,6 milioni l’anno per programmi radiofonici nelle zone montane. Rinuncia misura 36 – Agricoltura: Nessun taglio ai contributi per lo smaltimento dei sottoprodotti animali (49 milioni l’anno). Misura 37 – Migrazione: Riduzione del contributo federale ai Cantoni per l’aiuto sociale (243–436 milioni l’anno). Misura 39 – Infrastruttura ferroviaria: Taglio di 100 milioni l’anno al FIF. Misura 40 – Ferrovia internazionale: Soppressi 20 milioni l’anno per il traffico ferroviario internazionale. Misura 41 – Sistemi di propulsione: Taglio di 46 milioni l’anno per sistemi alternativi per autobus e battelli. Misura 42 – Guida autonoma: Soppressi 2 milioni l’anno per progetti di guida autonoma. Misura 43 – Strade: Ridotti di 27 milioni l’anno i fondi dalla tassa sugli oli minerali. Rinuncia misura 44 – Aeroporti regionali: Mantenuti i fondi per la sicurezza aerea (25 milioni l’anno). Misura 45 – Acque: Taglio di 4 milioni l’anno per impianti pilota a tutela delle acque. Misura 47 – Formazione ambientale: Ridotti di 3 milioni l’anno i contributi alla formazione ambientale e agricola. Rinuncia misura 48 – Agricoltura: Nessun taglio agli aiuti per la produzione animale (5 milioni l’anno). Rinuncia misura 49 – Frutta: Nessun taglio ai provvedimenti per valorizzare la frutta (2 milioni l’anno). Rinuncia misura 50 – Contingenti doganali: Respinto l’aumento delle aste dei contingenti (127 milioni l’anno). Rinuncia misura 51 – Qualità del paesaggio: Nessun taglio ai contributi (65 milioni l’anno). Misura 52 – Programma edifici: Prosegue con taglio ridotto a 200 milioni l’anno. Misura 54 – Politica regionale: Taglio ridotto a 10–20 milioni l’anno. Rinuncia misura 55 – Perequazione: Nessun taglio ai 67 milioni dell’aggravio sociodemografico. Rinuncia misura 56 – Prelievi in capitale: Respinto l’aumento della tassazione (190 milioni l’anno). Nuova misura DFI: Risparmi aggiuntivi di 30 milioni l’anno nel Dipartimento dell’interno. Nuova misura DFI – contributi volontari: Soppressi 2 milioni l’anno a organizzazioni internazionali. Misure con divergenze tra Consiglio nazionale e Consiglio degli Stati Misura 2 – DFAE: Stati e governo vogliono tagli; il Nazionale vuole salvare i fondi per gli Svizzeri all’estero. Misura 11 – Promozione extrascolastica: Governo e Nazionale vogliono tagliare; gli Stati vogliono mantenere. Misura 14 – Trasporto regionale: Governo e Stati favorevoli ai tagli; il Nazionale vuole aumentare i fondi. Misura 15 – Ambiente: Il Nazionale rifiuta il taglio del 10% ai fondi per protezione da pericoli naturali e ambiente. Misura 16 – Agricoltura: Divergenze sui tagli alla promozione di formaggi, vino e altri prodotti. Misura 17 – Svizzera Turismo: Governo e Stati favorevoli ai tagli; il Nazionale propone riduzioni minori. Misura 27 – Università: Stati favorevoli alla soppressione dei contributi; il Nazionale vuole salvare i fondi per formare più medici. Misura 29 – Formazione continua: Stati vogliono dimezzare i tagli; il Nazionale non vuole tagli. Misura 38 – Aiuto alle vittime: Governo e Stati vogliono tagliare; il Nazionale vuole mantenere i fondi. Misura 46 – Fondo paesaggio: Governo vuole sopprimere; Stati contrari; Nazionale propone una via intermedia. Misura 53 – Impianti pilota: Governo e Stati vogliono sopprimere; il Nazionale vuole solo ridurre. Nuova misura DATEC: Stati vogliono tagliare i crediti internazionali del DATEC; il Nazionale vuole dimezzare il taglio. Fonte: www.parlament.ch

  • Consiglio nazionale svizzero: iniziativa neutralità, verso il "no", 4 marzo 2026

    Data: 04.03.2026 Il Consiglio nazionale appare orientato a respingere sia l’iniziativa “sulla neutralità” sia il controprogetto, secondo le prime discussioni che riprenderanno domani. L’iniziativa, promossa da Pro Svizzera e da membri dell’UDC, chiede di inserire nella Costituzione una definizione rigida di neutralità, vietando adesioni ad alleanze militari e l’adozione di sanzioni contro Stati belligeranti. Il Consiglio degli Stati aveva già raccomandato la bocciatura del testo, pur proponendo un controprogetto per definire la neutralità secondo la prassi attuale. Tuttavia, la maggioranza della Commissione della politica estera del Nazionale ritiene inutile questa alternativa e considera l’iniziativa troppo restrittiva, perché limiterebbe la flessibilità della Svizzera nella politica estera. Alcune minoranze sostengono comunque un controprogetto, mentre un’altra minoranza propone di approvare l’iniziativa. Secondo i sostenitori, una definizione costituzionale chiara rafforzerebbe la credibilità della neutralità svizzera e garantirebbe stabilità e indipendenza nel lungo periodo. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio degli stati: accelerare autorizzazione fitosanitari omologati nell'UE

    Data: 05.03.2026 Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi, con 31 voti a 12, la modifica della Legge sull’agricoltura che mira a rendere più rapido l’accesso ai prodotti fitosanitari già autorizzati in Paesi confinanti, nei Paesi Bassi e in Belgio. L’obiettivo è accelerare le procedure svizzere, considerate troppo lente, e permettere agli agricoltori di sostituire più facilmente i pesticidi obsoleti con prodotti di nuova generazione. Il dossier torna ora al Consiglio nazionale per dirimere una divergenza. Il campo rosso‑verde si è opposto al progetto, denunciando un indebolimento del principio di precauzione e temendo ripercussioni sulla salute pubblica, sull’ambiente e sulla sovranità regolatoria della Svizzera. La maggioranza ha invece richiamato la difficile situazione del settore agricolo e le centinaia di pratiche pendenti che rallentano l’innovazione. La revisione legislativa nasce da un’iniziativa parlamentare di Philipp Matthias Bregy (Centro/VS), secondo cui l’attuale prassi riduce la protezione delle colture, aumenta i costi e limita l’offerta per i consumatori. Rispetto alla versione del Consiglio nazionale, la Camera dei Cantoni chiede inoltre che, in caso di urgenza, un’omologazione già concessa nell’UE possa valere automaticamente anche in Svizzera, a condizione che le norme di tutela di persone, animali e ambiente del Paese d’origine siano equivalenti a quelle elvetiche. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio degli stati: agricoltura e PFAS, si tenga conto anche di aspetti economici

    Data: 05.03.2026 Consiglio di stato: agricoltura e PFAS, si tenga conto anche di aspetti economici Il Consiglio degli Stati ha approvato senza opposizioni la mozione che chiede di considerare anche le conseguenze economiche nella definizione dei valori limite per le sostanze per‑ e polifluoroalchiliche (PFAS) in agricoltura. La Camera alta ha fatto propria la versione modificata dal Consiglio nazionale, pensata per sostenere gli agricoltori colpiti da livelli eccessivi di queste “sostanze eterne” nei loro prodotti. I PFAS, presenti in migliaia di composti chimici di uso quotidiano, contaminano suolo, acque e alimenti. Concentrazioni elevate possono risultare nocive per la salute, con potenziali effetti cancerogeni e interferenze sul sistema endocrino. L’inquinamento attuale deriva in gran parte dallo spargimento dei fanghi di depurazione, una pratica un tempo autorizzata e persino promossa. La mozione chiede al Consiglio federale di fissare valori limite per i PFAS che tengano conto non solo dei rischi sanitari e ambientali, ma anche dell’applicabilità pratica, dell’inquinamento di fondo, della coerenza con altri standard e dell’impatto economico sulle aziende agricole. L’iniziativa parlamentare è stata presentata dopo i casi emersi nel Canton San Gallo, dove nel 2024 ad alcune aziende è stato vietato di vendere latte e carne contaminati. Nel frattempo, il Dipartimento federale dell’interno sta già lavorando a una regolamentazione temporanea per l’immissione sul mercato di derrate alimentari provenienti da aree con contaminazione elevata da PFAS. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio degli stati: carne, dichiarare paese di origine e trasformazione

    Data: 05.03.2026 Consiglio di stato: carne, dichiarare paese di origine e trasformazione Il Consiglio degli Stati ha approvato, con una maggioranza risicata di 20 voti a 18, la mozione della consigliera nazionale Meret Schneider (Verdi/ZH) che introduce l’obbligo di dichiarare l’origine e il Paese di trasformazione della carne proveniente da animali trasportati per diversi giorni. La misura prevede anche restrizioni doganali mirate, nonostante l’opposizione della commissione preparatoria e del Consiglio federale. Secondo Schneider, la carne a basso costo ottenuta da animali sottoposti a lunghi trasporti rappresenta non solo un problema di benessere animale, ma anche una concorrenza sleale per gli allevatori svizzeri che rispettano standard più severi. A sostegno della mozione è stato ricordato l’episodio del 2021, quando il blocco del Canale di Suez lasciò alla deriva navi cariche di bestiame, causando la morte di numerosi animali. I contrari hanno denunciato l’impraticabilità di un obbligo di dichiarazione in un mercato globalizzato e il rischio di violare accordi commerciali internazionali con nuove restrizioni doganali. Argomentazioni che non hanno convinto la maggioranza del plenum, secondo cui i consumatori devono poter sapere se la carne acquistata proviene da filiere che prevedono trasporti di lunga durata, soprattutto alla luce delle differenze tra gli standard svizzeri e quelli di molti Paesi esteri. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

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