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- Seduta stampa sulla sessione plenaria di questa settimana
Seduta stampa sulla sessione plenaria di questa settimana. Data: 19 Gennaio 2026 I portavoce del Parlamento europeo terranno oggi alle ore 16.30 un briefing dell’ultimo minuto sulla sessione plenaria dal 19 al 22 gennaio. Tra i temi centrali in agenda questa settimana figurano: un confronto con i presidenti Costa e von der Leyen sugli esiti del Consiglio europeo di dicembre e sulla necessità di rafforzare la sovranità e il ruolo dell’Europa; il dibattito sulla posizione dell’Unione europea in risposta alle rivendicazioni del presidente Trump sulla Groenlandia; la situazione in Iran, al centro di un dibattito con l’Alta rappresentante per la politica estera Kaja Kallas, cui seguirà una votazione; un ulteriore confronto con l’Alta rappresentante Kaja Kallas dedicato alla crisi in Venezuela; una serie di votazioni sull’accelerazione della cooperazione rafforzata tra 24 Stati membri per il prestito all’Ucraina da 90 miliardi di euro, sull’istituzione del Prestito di sostegno all’Ucraina per il 2026-2027 e sulla revisione dello Strumento per l’Ucraina; la votazione sulle relazioni tra Unione europea e Stati Uniti; il dibattito e il voto sui diritti dei passeggeri aerei; la decisione sull’eventuale richiesta di un parere alla Corte di giustizia dell’UE in merito alla compatibilità degli accordi UE–Mercosur con i Trattati europei; il dibattito e la votazione su una mozione di censura nei confronti della Commissione europea; un confronto sui rischi legati ai deepfake basati sull’intelligenza artificiale e sullo sfruttamento sessuale sui social media; una seduta solenne alla presenza del Re di Spagna e del Presidente del Portogallo per celebrare i 40 anni dell’adesione dei due Paesi all’Unione europea; infine, il dibattito sul programma della Presidenza cipriota del Consiglio. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao. Fonte: https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20260116IPR32432/press-briefing-on-this-week-s-plenary-session Foto scaricate da commons.wikimedia.org, nessuna modificata fatta: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:20160301_EP-032997A_DHO_020_RESIZED_S.jpg https://commons.wikimedia.org/wiki/File:European_Parliament_Strasbourg_Hemicycle_-_Diliff.jpg https://commons.wikimedia.org/wiki/File:European_Citizen%E2%80%99s_Prize_2023_Award_Ceremony_by_the_European_Parliament_on_7_November_2023_-_12.jpg
- I passeggeri aerei devono mantenere i loro diritti, affermano gli eurodeputati
I passeggeri aerei devono mantenere i loro diritti, affermano gli eurodeputati Data: 12 Gennaio 2026 La commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo chiede di mantenere e rafforzare i diritti dei passeggeri aerei, respingendo qualsiasi riduzione delle tutele esistenti. Gli eurodeputati vogliono confermare il diritto al risarcimento dopo tre ore di ritardo, senza abbassare gli importi (tra 300 e 600 euro), e garantire rimborso o riprotezione in caso di cancellazione o imbarco negato. Il Parlamento sostiene il diritto di portare gratuitamente a bordo un oggetto personale e un piccolo bagaglio a mano, l’abolizione di costi aggiuntivi ingiustificati (come check-in o correzioni del nome) e la libertà di scegliere tra carta d’imbarco digitale o cartacea. Particolare attenzione è rivolta ai passeggeri vulnerabili, come persone con disabilità, mobilità ridotta e bambini, che dovrebbero avere priorità all’imbarco e il diritto a sedere accanto all’accompagnatore senza costi extra. Gli eurodeputati chiedono inoltre rimborsi più rapidi e semplici tramite moduli precompilati inviati dalle compagnie entro 48 ore in caso di ritardi o cancellazioni. La posizione del Parlamento sarà ora sottoposta al voto finale della plenaria. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao. Sito: https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20251218IPR32269/air-passengers-should-keep-their-rights-say-meps Foto scaricate da commons.wikimedia.org, nessuna modificata fatta: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Roberta_METSOLA,_EP_President_meets_with_Petr_PAVEL,_President_of_Czechia.jpg https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Hearing_of_Commissioner-designate_Dan_J%C3%B8rgensen_-_1.jpg https://commons.wikimedia.org/wiki/File:European_Citizen%E2%80%99s_Prize_2023_Award_Ceremony_by_the_European_Parliament_on_7_November_2023_-_10.jpg https://commons.wikimedia.org/wiki/File:European_Citizen%E2%80%99s_Prize_2023_Award_Ceremony_by_the_European_Parliament_on_7_November_2023_-_12.jpg
- Il Parlamento denuncia i continui attacchi ibridi bielorussi contro la Lituania
Data: 18 dicembre 2025. Il Parlamento denuncia i continui attacchi ibridi bielorussi contro la Lituania. Il Parlamento europeo ha condannato la Bielorussia per una crescente campagna di attacchi ibridi contro la Lituania e l’UE, comprendente violazioni dello spazio aereo con droni e mongolfiere, cyberattacchi, disinformazione, coercizione economica e uso strumentale della migrazione. Tali azioni, giudicate deliberate e coordinate, sono considerate parte di una strategia più ampia guidata dalla Russia per destabilizzare l’UE e la NATO. La risoluzione evidenzia l’aumento delle violazioni dal 2024, i rischi per la sicurezza e casi di droni con materiale esplosivo, condannando anche la detenzione di trasportatori UE da parte della Bielorussia. Il Parlamento esprime piena solidarietà alla Lituania, critica la revoca parziale e non coordinata delle sanzioni USA e ribadisce il mancato riconoscimento di Lukashenka. Infine, chiede nuove sanzioni mirate contro funzionari ed entità bielorusse, un rafforzamento della cooperazione UE–NATO, maggiori investimenti nella sicurezza dello spazio aereo e delle infrastrutture critiche, una collaborazione più stretta con l’Ucraina sulle tecnologie anti-droni e un impegno più deciso contro la disinformazione e le minacce ibride. Vi ringrazio della vostra attenzione e ci risentiamo alla prossima notizia. Ciao. Fonte: https://www.europarl.europa.eu/news/it
- Violazioni dei diritti umani in Azerbaigian, Nigeria e Guinea-Bissau
Data: 18 dicembre 2025. Violazioni dei diritti umani in Azerbaigian, Nigeria e Guinea-Bissau. Il Parlamento europeo ha adottato tre risoluzioni sulle violazioni dei diritti umani e sulla crisi politica in Azerbaigian, Nigeria e Guinea-Bissau. In Azerbaigian, gli eurodeputati condannano l’arresto e la condanna arbitrari di accademici e oppositori politici, denunciando l’uso abusivo della sicurezza nazionale per reprimere la libertà di espressione. Chiedono il rilascio immediato di tutti i prigionieri politici e l’applicazione di sanzioni mirate UE, subordinando ogni futuro accordo con il paese a reali progressi in materia di diritti umani e stato di diritto. La risoluzione fu adottata con 477 voti favorevoli, 7 contrari e con 69 astensioni. In Nigeria, il Parlamento condanna il rapimento di massa di studenti e insegnanti, esprime solidarietà alle vittime e chiede indagini efficaci, la persecuzione dei responsabili e misure urgenti per garantire la sicurezza, l’accesso all’istruzione e la protezione delle comunità colpite, in particolare quelle cristiane. La risoluzione fu adottata con 519 voti favorevoli, 2 contrari e 50 astensioni. In Guinea-Bissau, gli eurodeputati respingono il colpo di stato militare, chiedono il ripristino dell’ordine costituzionale, la pubblicazione trasparente dei risultati elettorali, il rilascio dei leader dell’opposizione e una revisione dei finanziamenti UE, valutando anche sanzioni contro i responsabili delle violazioni dei diritti umani. La risoluzione fu adottata con 535 voti favorevoli, nessuno contro e con 42 astensioni. Vi ringrazio della vostra attenzione e ci risentiamo alla prossima notizia. Ciao. Fonte: https://www.europarl.europa.eu/news/it
- Kit stampa del Parlamento Europeo per il Consiglio Europeo del 18–19 dicembre 2025
Data: 18 dicembre 2025. Kit stampa del Parlamento Europeo per il Consiglio Europeo del 18–19 dicembre 2025. La guerra della Russia contro l'Ucraina / Difesa e sicurezza europea Il Parlamento europeo ha adottato una serie di misure per rafforzare la sicurezza e la difesa dell’UE in risposta all’aggressione russa. Ha approvato il divieto delle importazioni di gas russo (dal 2026 per il GNL e dal 2027 per il gas da gasdotto) e avviato il percorso per vietare anche il petrolio russo. Ha inoltre sostenuto un prestito UE all’Ucraina finanziato con i profitti degli asset russi congelati. Parallelamente, il Parlamento ha rafforzato la mobilità militare, promuovendo una “Schengen militare”, maggiori investimenti nella prontezza alla difesa e l’aumento dei finanziamenti UE attraverso programmi esistenti. Ha discusso le minacce ibride bielorusse, accelerato investimenti nella difesa con il pacchetto Omnibus V, ribadito l’importanza dell’autonomia strategica europea nel quadro della partnership transatlantica e confermato il sostegno all’Ucraina. Migrazione Il 17 dicembre, i deputati europei hanno approvato il mandato per rivedere le regole sui paesi terzi sicuri e per istituire una lista UE dei paesi di origine sicuri, includendo Bangladesh, Colombia, Egitto, Kosovo, India, Marocco e Tunisia. Prossimo quadro finanziario pluriennale L’11 dicembre, la Commissione Bilanci ha presentato il progetto di rapporto provvisorio per il quadro finanziario pluriennale 2028–2034, chiedendo un bilancio UE significativamente rafforzato. Ciao. Fonte: https://www.europarl.europa.eu/news/it
- Violazioni dei diritti umani in Azerbaigian, Nigeria e Guinea-Bissau
Data: 18 dicembre 2025. Violazioni dei diritti umani in Azerbaigian, Nigeria e Guinea-Bissau. Il Parlamento europeo ha adottato tre risoluzioni sulle violazioni dei diritti umani e sulla crisi politica in Azerbaigian, Nigeria e Guinea-Bissau. In Azerbaigian, gli eurodeputati condannano l’arresto e la condanna arbitrari di accademici e oppositori politici, denunciando l’uso abusivo della sicurezza nazionale per reprimere la libertà di espressione. Chiedono il rilascio immediato di tutti i prigionieri politici e l’applicazione di sanzioni mirate UE, subordinando ogni futuro accordo con il paese a reali progressi in materia di diritti umani e stato di diritto. La risoluzione fu adottata con 477 voti favorevoli, 7 contrari e con 69 astensioni. In Nigeria, il Parlamento condanna il rapimento di massa di studenti e insegnanti, esprime solidarietà alle vittime e chiede indagini efficaci, la persecuzione dei responsabili e misure urgenti per garantire la sicurezza, l’accesso all’istruzione e la protezione delle comunità colpite, in particolare quelle cristiane. La risoluzione fu adottata con 519 voti favorevoli, 2 contrari e 50 astensioni. In Guinea-Bissau, gli eurodeputati respingono il colpo di stato militare, chiedono il ripristino dell’ordine costituzionale, la pubblicazione trasparente dei risultati elettorali, il rilascio dei leader dell’opposizione e una revisione dei finanziamenti UE, valutando anche sanzioni contro i responsabili delle violazioni dei diritti umani. La risoluzione fu adottata con 535 voti favorevoli, nessuno contro e con 42 astensioni. Vi ringrazio della vostra attenzione e ci risentiamo alla prossima notizia. Ciao. Fonte: https://www.europarl.europa.eu/news/it
- é tempo per l'europa di assumersi le reponsabilitâ per la propria sicurezza
Data: 18 dicembre 2025 La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, intervenendo al Consiglio europeo del 18 dicembre 2025, ha ribadito il pieno sostegno dell’UE all’Ucraina, sottolineando che una pace duratura deve basarsi su dignità, giustizia e solide garanzie di sicurezza, nel rispetto del principio “nulla sull’Ucraina senza l’Ucraina”. Ha evidenziato la necessità di mantenere unità e pressione sulla Russia, evitando divisioni tra Europa, Stati Uniti e Ucraina. Metsola ha indicato nel finanziamento il nodo centrale, avvertendo che l’Ucraina sta esaurendo le risorse. In caso di decisione sul prestito per le riparazioni, il Parlamento è pronto a ricorrere alla procedura d’urgenza e a votare già a gennaio. Centrale anche il negoziato sul Quadro finanziario pluriennale, considerato un’occasione per dotare l’UE di un bilancio a lungo termine coerente con le priorità comuni. Sul fronte legislativo, la Presidente ha rivendicato i risultati ottenuti dal Parlamento, tra cui l’adozione dell’EDIP, l’accordo per porre fine alle importazioni di gas russo e l’avanzamento di numerosi dossier chiave in materia di difesa, agricoltura, clima, commercio e farmaceutica. Guardando al 2026, ha confermato l’impegno su commercio transatlantico, migrazione e rimpatri. Infine, Metsola ha salutato la firma della Dichiarazione congiunta tra Parlamento, Commissione e Consiglio sulle priorità legislative, definendola un segnale di unità, e ha richiamato l’importanza dell’emendamento alla legge elettorale UE per consentire alle eurodeputate in gravidanza o neo-madri di delegare il voto. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao. Sito: https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20251217IPR32256/time-for-europe-to-take-responsibility-for-its-security-metsola-at-euco Foto scaricate da commons.wikimedia.org, nessuna modificata fatta: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Roberta_METSOLA,_EP_President_meets_with_Petr_PAVEL,_President_of_Czechia.jpg https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Hearing_of_Commissioner-designate_Dan_J%C3%B8rgensen_-_1.jpg https://commons.wikimedia.org/wiki/File:European_Citizen%E2%80%99s_Prize_2023_Award_Ceremony_by_the_European_Parliament_on_7_November_2023_-_10.jpg https://commons.wikimedia.org/wiki/File:European_Citizen%E2%80%99s_Prize_2023_Award_Ceremony_by_the_European_Parliament_on_7_November_2023_-_12.jpg
- Le istituzioni europee definiscono le priorità per il 2026
Data: 18 dicembre 2025 Le Presidenze di Parlamento europeo, Consiglio e Commissione hanno firmato una Dichiarazione congiunta sulle priorità legislative dell’UE per il 2026, sottolineando l’importanza di unità, urgenza e ambizione di fronte alle sfide attuali. Il documento individua dieci priorità legislative incentrate su competitività e resilienza dell’Unione, tutela di cittadini e imprese, semplificazione normativa e accordo sul prossimo Quadro finanziario pluriennale. Tra gli obiettivi principali figurano il rafforzamento della difesa e della sicurezza europee, la prosperità sostenibile, la coesione sociale e la qualità della vita, una gestione globale delle migrazioni, la tutela della democrazia e dei valori europei e il rafforzamento del ruolo globale dell’UE. I progressi sulle proposte saranno monitorati durante l’anno. La Dichiarazione sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’UE e attuata congiuntamente dalle tre Istituzioni. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao. Sito: https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20251215IPR32213/eu-institutions-define-priorities-for-2026 Foto scaricate da commons.wikimedia.org, nessuna modificata fatta: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:20160301_EP-032997A_DHO_020_RESIZED_S.jpg https://commons.wikimedia.org/wiki/File:European_Parliament_Strasbourg_Hemicycle_-_Diliff.jpg https://commons.wikimedia.org/wiki/File:European_Citizen%E2%80%99s_Prize_2023_Award_Ceremony_by_the_European_Parliament_on_7_November_2023_-_12.jpg
- Politica di asilo accordo sulla prima lista UE dei Paesi di origine sicuri
Data: 18 dicembre 2025 Parlamento europeo e Consiglio hanno raggiunto un accordo politico per istituire la prima lista UE dei Paesi di origine sicuri, con l’obiettivo di accelerare l’esame delle domande di asilo. Nell’elenco iniziale figurano Bangladesh, Colombia, Egitto, Kosovo, India, Marocco e Tunisia; le richieste dei loro cittadini saranno trattate con procedura accelerata, salvo prova contraria da parte dei richiedenti. I Paesi candidati all’adesione all’UE saranno anch’essi considerati sicuri, a meno di circostanze particolari come conflitti armati, alti tassi di riconoscimento dell’asilo o sanzioni per violazioni dei diritti fondamentali. La Commissione monitorerà costantemente la situazione e potrà sospendere temporaneamente la designazione di un Paese, anche solo per parti del territorio o per specifiche categorie di persone. Gli Stati membri manterranno la possibilità di definire elenchi nazionali di Paesi sicuri, nel rispetto delle decisioni UE. Alcune disposizioni potranno essere applicate in anticipo rispetto all’entrata in vigore completa della normativa sull’asilo, prevista per giugno 2026. L’accordo dovrà ora essere formalmente approvato da Parlamento e Consiglio. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao. Sito: https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20251215IPR32221/asylum-policy-deal-on-first-ever-eu-list-of-safe-countries-of-origin Foto scaricate da commons.wikimedia.org, nessuna modificata fatta: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Roberta_METSOLA,_EP_President_meets_with_Petr_PAVEL,_President_of_Czechia.jpg https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Hearing_of_Commissioner-designate_Dan_J%C3%B8rgensen_-_1.jpg https://commons.wikimedia.org/wiki/File:European_Citizen%E2%80%99s_Prize_2023_Award_Ceremony_by_the_European_Parliament_on_7_November_2023_-_10.jpg https://commons.wikimedia.org/wiki/File:European_Citizen%E2%80%99s_Prize_2023_Award_Ceremony_by_the_European_Parliament_on_7_November_2023_-_12.jpg
- Rendicontazione di sostenibilità e dovere di diligenza: approvata la riforma
Data: 16 dicembre 2025. Rendicontazione di sostenibilità e dovere di diligenza: approvata la riforma Le norme UE aggiornate, approvate in via definitiva con 428 voti a favore, 218 contrari e 17 astensioni, interesseranno meno aziende e ridurranno alcuni obblighi, con l‘obiettivo di rafforzare la competitività dell'UE. La proposta fa parte del pacchetto di semplificazione della Commissione Omnibus I. Le nuove norme UE semplificano la rendicontazione di sostenibilità e gli obblighi di due diligence, limitandoli alle imprese di grandi dimensioni. La rendicontazione ambientale e sociale diventerà obbligatoria solo per le aziende con oltre 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato, incluse alcune imprese non UE attive nel mercato europeo, mentre gli obblighi saranno ridotti e la rendicontazione settoriale resa volontaria. Le piccole e medie imprese non potranno più essere gravate da richieste aggiuntive da parte delle grandi società. Il dovere di diligenza riguarderà solo le imprese con più di 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di euro di fatturato, che dovranno individuare e mitigare i rischi nelle loro catene di attività, senza però l’obbligo di presentare piani di transizione. Le violazioni potranno comportare sanzioni fino al 3% del fatturato mondiale. Le nuove regole mirano a ridurre la burocrazia e i costi per le imprese, mantenendo gli obiettivi di sostenibilità dell’UE, ed entreranno in vigore dopo l’adozione formale da parte del Consiglio. Vi ringrazio della vostra attenzione e ci risentiamo alla prossima notizia. Ciao. Fonte: https://www.europarl.europa.eu/news/it
- Il Parlamento sostiene 8,5 milioni di euro di aiuti UE per i lavoratori licenziati in Svezia
Data: 16 dicembre 2025. Il Parlamento sostiene 8,5 milioni di euro di aiuti UE per i lavoratori licenziati in Svezia. I deputati europei sostengono lo sblocco dei fondi nell'ambito del Fondo Europeo di Adeguamento alla Globalizzazione (EGF). L'EGF assiste lavoratori e aziende colpiti dagli effetti della globalizzazione o dalle crisi finanziarie. Con 578 voti favorevoli, 54 contrari e 30 astensioni, il Parlamento ha approvato il rilascio di 8,5 milioni di euro dal Fondo Europeo di Adeguamento alla Globalizzazione per i Lavoratori Sfollati (EGF) a sostegno dei dipendenti licenziati a seguito del fallimento del produttore di batterie per veicoli elettrici Northvolt AB nel marzo 2025. I fondi, che coprono il 60% dei costi complessivi, serviranno a favorire il reinserimento nel mercato del lavoro tramite orientamento professionale, formazione, indennità e supporto all’avvio di nuove attività. L’intervento rientra nella missione dell’EGF, che mira a dimostrare solidarietà europea aiutando lavoratori colpiti da ristrutturazioni dovute alla globalizzazione o a crisi economiche. Vi ringrazio della vostra attenzione e ci risentiamo alla prossima notizia. Ciao. Fonte: https://www.europarl.europa.eu/news/it
- PAC politica agricola comune: via libera a regole più semplici e maggiore sostegno per gli agricoltori
Data: 16 dicembre 2025. PAC politica agricola comune: via libera a regole più semplici e maggiore sostegno per gli agricoltori. La normativa aggiornata, già concordata con il Consiglio il 10 novembre 2025, è stata approvata in via definitiva con 629 voti favorevoli, 17 contrari e 16 astensioni. Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva l’aggiornamento di alcune norme ambientali della PAC e un rafforzamento del sostegno finanziario agli agricoltori, già concordato con il Consiglio. Le piccole aziende potranno ricevere fino a 3.000 euro annui e un pagamento una tantum fino a 75.000 euro per lo sviluppo dell’attività. Le nuove regole semplificano i requisiti ambientali: i terreni già classificati come seminativi manterranno tale status anche senza lavorazioni, e gli agricoltori biologici saranno automaticamente considerati conformi alle BCAA, con possibili limiti decisi dagli Stati membri. Vengono inoltre ridotti i controlli in loco, limitandoli a uno all’anno per azienda. L’accordo dovrà ora essere formalmente adottato dal Consiglio ed entrerà in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale UE. Secondo la Commissione, la riforma potrebbe generare risparmi significativi per agricoltori e amministrazioni, semplificando la gestione della PAC senza ridurre le tutele ambientali e sociali. Vi ringrazio della vostra attenzione e ci risentiamo alla prossima notizia. Ciao. Fonte: https://www.europarl.europa.eu/news/it










