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- Ricerca 3R: la CSEC-N Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale svizzero intende rafforzare gli incentivi a favore dei metodi alternativi alla sperimentazione
Data: 23.01.2026 Metodi alternativi alla sperimentazione animale – progetto di legge. La CSEC-N ha elaborato un progetto preliminare di legge per rafforzare risorse e incentivi a favore dei metodi alternativi alla sperimentazione animale; una consultazione sarà avviata a breve. Contenuto del progetto sulle 3R. Il progetto, legato all’iniziativa parlamentare 21.426, mira a promuovere la ricerca basata sul principio delle 3R (sostituire, ridurre, perfezionare) e a rafforzarne l’applicazione nella sperimentazione animale. Misure previste dal progetto. La legge definisce il concetto delle 3R, migliora la trasparenza con la pubblicazione di riassunti non tecnici dei progetti di ricerca e introduce misure di promozione, oltre ad accelerare le autorizzazioni tramite segreterie specializzate. Posizioni delle minoranze. Diverse minoranze respingono il progetto o singoli punti, temendo un aumento della burocrazia o chiedendo che la creazione delle segreterie specializzate sia facoltativa per i Cantoni. Procedura di consultazione. La Commissione avvierà nelle prossime settimane la consultazione sul progetto preliminare e ne annuncerà l’inizio con un comunicato stampa. Iniziativa popolare contro la sperimentazione animale. Prima di trattare il progetto, la CSEC-N ha avviato l’esame dell’iniziativa popolare «Sì a un futuro senza esperimenti sugli animali». Controprogetto all’Iniziativa foie gras. La Commissione ha confermato, con alcune modifiche redazionali, il controprogetto indiretto all’Iniziativa foie gras, adottandolo a maggioranza e trasmettendolo al Consiglio nazionale; una minoranza si oppone. Posizione sull’Iniziativa foie gras. La CSEC-N propone di respingere l’iniziativa popolare sul divieto di importazione di foie gras, ritenendo preferibile il controprogetto; una minoranza ne sostiene invece l’accettazione. Parità salariale – bilancio intermedio. La Commissione è stata informata sul bilancio intermedio dell’obbligo di analisi della parità salariale nelle imprese con almeno 100 dipendenti e sul rapporto relativo a un postulato parlamentare. Iniziativa sulla ripetizione delle analisi salariali. La CSEC-N propone di dare seguito a un’iniziativa parlamentare che impone la ripetizione quadriennale dell’analisi salariale e l’eliminazione delle eccezioni, ritenendo necessario approfondire il tema. Lingue dei segni – iniziativa di commissione. La Commissione ha presentato un’iniziativa per creare una legge quadro sulle lingue dei segni e rafforzare le misure di inclusione linguistica, riconoscendo e promuovendo tali lingue. Insegnamento delle lingue. La CSEC-N ha incontrato il presidente della CDPE per discutere dell’insegnamento delle lingue in Svizzera, in particolare alla luce delle recenti decisioni cantonali e del coordinamento nazionale. Monitoraggio dei lavori sulla politica linguistica. In attesa di nuovi progetti legislativi federali, la Commissione continuerà a seguire attentamente i lavori della CDPE sull’insegnamento delle lingue. Misure di sgravio 2027 – corapporto. La CSEC-N ha esaminato il pacchetto di misure di sgravio 2027 e ha deciso di trasmettere alla Commissione delle finanze una serie di raccomandazioni sotto forma di corapporto. Misure di sgravio nel settore formazione, ricerca e innovazione. La Commissione propone in larga parte di allinearsi alle decisioni del Consiglio degli Stati, stralciando o adeguando diverse misure che incidono su università, Innosuisse, formazione continua e formazione professionale. Ulteriori misure di sgravio in ambiti culturali e sociali. La CSEC-N raccomanda di modificare o stralciare misure riguardanti cultura, sport, attività giovanili, SSR estero, ambiente e sussidi, seguendo prevalentemente la linea del Consiglio degli Stati. Trasmissione delle raccomandazioni. Le raccomandazioni vengono trasmesse alla Commissione delle finanze del Consiglio nazionale tramite un corapporto formale. Seduta della Commissione. La CSEC-N si è riunita a Berna il 22 e 23 gennaio 2026 sotto la presidenza del consigliere nazionale Roman Hug. Fonte articolo: https://www.parlament.ch/press-releases/Pages/mm-wbk-n-2026-01-23.aspx?lang=1040
- Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale svizzero CSEC-N
Data: 23.01.2026 Parità salariale – bilancio intermedio. La CSEC-N è stata informata sul bilancio intermedio dell’obbligo di analisi della parità salariale nelle imprese con almeno 100 dipendenti e sul rapporto relativo a un postulato parlamentare. Iniziativa sulla ripetizione delle analisi salariali. La CSEC-N propone di dare seguito a un’iniziativa parlamentare che impone la ripetizione quadriennale dell’analisi salariale e l’eliminazione delle eccezioni, ritenendo necessario approfondire il tema. Lingue dei segni – iniziativa di commissione. La Commissione ha presentato un’iniziativa per creare una legge quadro sulle lingue dei segni e rafforzare le misure di inclusione linguistica, riconoscendo e promuovendo tali lingue. Insegnamento delle lingue. La CSEC-N ha incontrato il presidente della CDPE per discutere dell’insegnamento delle lingue in Svizzera, in particolare alla luce delle recenti decisioni cantonali e del coordinamento nazionale. Monitoraggio dei lavori sulla politica linguistica. In attesa di nuovi progetti legislativi federali, la Commissione continuerà a seguire attentamente i lavori della CDPE sull’insegnamento delle lingue. Misure di sgravio 2027 – corapporto. La CSEC-N ha esaminato il pacchetto di misure di sgravio 2027 e ha deciso di trasmettere alla Commissione delle finanze una serie di raccomandazioni sotto forma di corapporto. Misure di sgravio nel settore formazione, ricerca e innovazione. La Commissione propone in larga parte di allinearsi alle decisioni del Consiglio degli Stati, stralciando o adeguando diverse misure che incidono su università, Innosuisse, formazione continua e formazione professionale. Ulteriori misure di sgravio in ambiti culturali e sociali. La CSEC-N raccomanda di modificare o stralciare misure riguardanti cultura, sport, attività giovanili, SSR estero, ambiente e sussidi, seguendo prevalentemente la linea del Consiglio degli Stati. Fonte articolo: https://www.parlament.ch/press-releases/Pages/mm-wbk-n-2026-01-23.aspx?lang=1040
- La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati in Svizzera (CAPTE-S) sostiene il controprogetto indiretto all’iniziativa «Stop al blackout»
Data: 20.01.2026 Politica energetica e nucleare. La CAPTE-S sostiene una politica energetica aperta a tutte le tecnologie per garantire sicurezza e autosufficienza energetica. In questo contesto appoggia l’abrogazione del divieto di autorizzazione per nuove centrali nucleari, ritenuta utile per pianificare il futuro approvvigionamento elettrico. Controprogetto “Stop al blackout”. La Commissione approva il controprogetto indiretto all’iniziativa popolare, giudicandolo uno strumento efficace per la sicurezza dell’approvvigionamento a lungo termine, pur proponendo di respingere l’iniziativa popolare. Restano divergenze interne: alcune minoranze temono effetti negativi sulle rinnovabili o chiedono una riorganizzazione delle competenze. PFAS e sostanze chimiche persistenti. La CAPTE-S sostiene all’unanimità una mozione rafforzata contro i PFAS, volta a limitare produzione e utilizzo di sostanze nocive e a ridurre l’esposizione di persone e ambiente, proseguendo i lavori già avviati dall’Amministrazione. Reti elettriche. La Commissione approva l’esame di una revisione legislativa per accelerare le procedure di ampliamento e trasformazione delle reti elettriche, ritenute essenziali per la transizione energetica. Tariffe del servizio universale. Via libera unanime a un’iniziativa per adeguare le tariffe dell’elettricità, includendo le perdite subite dai gestori delle reti di distribuzione nell’acquisto di energia. Monitoraggio delle acque. La Commissione propone di mantenere l’attuale sistema di monitoraggio delle acque, giudicato scientificamente solido e fondamentale per la protezione degli ecosistemi e dell’acqua potabile. Fonte articolo: https://www.parlament.ch/press-releases/Pages/mm-urek-s-2026-01-20.aspx?lang=1040
- Sì alla continuazione della partecipazione svizzera alla Forza multinazionale in Kosovo (KFOR)
Data: 20.01.2026 La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) propone all’unanimità di prorogare fino a fine 2029 la partecipazione della Swisscoy alla KFOR in Kosovo e di rafforzarne l’impegno. La Commissione sostiene l’aumento del contingente da 195 a 215 militari e chiede di attribuire al Consiglio federale la competenza di incrementarlo ulteriormente, se necessario, fino a 30 militari in modo permanente, oltre a rinforzi temporanei per manutenzione e sicurezza. L’impegno svizzero è ritenuto essenziale per la stabilità del Kosovo e dei Balcani occidentali, area di interesse diretto anche per la Svizzera, e contribuisce al rafforzamento della capacità di difesa nazionale. Il Consiglio degli Stati discuterà il dossier nella sessione primaverile. Doppia nazionalità franco-svizzera e servizio militare: La CPS-S propone di mantenere la mozione Poggia, respingendo le modifiche del Consiglio nazionale. La Commissione vuole porre fine alla possibilità, per persone con doppia cittadinanza franco-svizzera, di adempiere agli obblighi militari svizzeri svolgendo un solo giorno di servizio in Francia, considerata una disparità di trattamento ingiustificata. Servizio militare volontario per ex militari: A fronte delle difficoltà di effettivi dell’esercito, la Commissione sostiene la mozione Wyssmann che permette agli ex membri dell’esercito di prestare servizio volontario, in particolare per la protezione delle infrastrutture critiche. Indennità per perdita di guadagno (IPG): Le deliberazioni sulla mozione Dobler sono state sospese in attesa di ulteriori approfondimenti sulle possibili disparità tra servizio militare, protezione civile e servizio civile. Nel corso della seduta, la Commissione ha inoltre discusso della situazione in Medio Oriente, della guerra in Ucraina e delle strategie nazionali in materia di sicurezza e lotta alla criminalità organizzata. La CPS-S si è riunita a Berna il 19 e 20 gennaio 2026 sotto la presidenza di Mathias Zopfi. Fonte articolo: https://www.parlament.ch/press-releases/Pages/mm-sik-s-2026-01-20.aspx?lang=1040
- Politica in materia di trasferimento del traffico: anche la CTT-N presenta una mozione di commissione
Data: 20.01.2026 Trasferimento del traffico e politica federale. La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale svizzero CTT-N sostiene la politica del Consiglio federale sul trasferimento del traffico e propone di prorogare oltre il 2030 i contributi di esercizio per il traffico combinato transalpino. Rapporto sul trasferimento del traffico. La Commissione prende atto che l’obiettivo di 650’000 transiti di mezzi pesanti non è stato raggiunto (960’000 nel 2024), ribadendo la necessità di rafforzare le misure di trasferimento del traffico sostenute dal Consiglio federale. Proroga dei contributi al traffico combinato. Per garantire certezza al settore e prevenire un ritorno del traffico su strada, la CTT-N presenta una mozione per mantenere i contributi di esercizio oltre il 2030, nonostante l’opposizione di una minoranza. Avvio della revisione della legge sulla navigazione aerea (LNA). La Commissione avvia l’esame della revisione della LNA, riconoscendone la necessità alla luce degli sviluppi del settore e delle richieste parlamentari, e respinge una proposta di rinvio. Posizioni divergenti sulla revisione LNA. Una minoranza chiede di limitare la revisione agli aspetti tecnici e organizzativi, ma la maggioranza decide di proseguire l’esame nella prossima seduta del febbraio 2026. Tassa sul traffico di transito. La CTT-N propone di introdurre una tassa di transito basata sulle condizioni di traffico per ridurre il sovraccarico delle strade nazionali; respinge però la proposta di destinare gli introiti al fondo ferroviario anziché al FOSTRA. FFS Cargo e trasporto merci. La Commissione sostiene una mozione per garantire le prestazioni di FFS Cargo e chiede un piano di sviluppo del trasporto combinato fino al 2035, con l’opposizione di una minoranza. Fonte sito: https://www.parlament.ch/press-releases/Pages/mm-kvf-n-2026-01-20.aspx?lang=1040
- La situazione in Iran al centro dell’attenzione
Data: 20.01.2026 Situazione politica e sociale in Iran. La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale svizzero CPE-N ha analizzato approfonditamente la situazione in Iran, con particolare attenzione alla repressione violenta delle proteste e al contesto politico e sociale del Paese. Preoccupazione per i diritti umani in Iran. La Commissione esprime forte preoccupazione per la violenza contro i manifestanti ed è stata informata dal DFAE su diritti umani, uso della violenza di Stato e limitazioni delle libertà fondamentali. Ha discusso il ruolo della Svizzera sul piano diplomatico e continuerà a monitorare la situazione. Altri focolai di crisi. Nella prossima seduta la Commissione approfondirà le crisi geopolitiche in Siria, Gaza e Venezuela. Dichiarazione sul rispetto del diritto internazionale. Alla luce delle tensioni geopolitiche, la CPE-N ha adottato una dichiarazione del Consiglio nazionale a favore del rispetto della Carta ONU e dell’integrità territoriale degli Stati. Pacchetto di sgravio della Confederazione dal 2027. La Commissione ha esaminato le misure di sgravio del bilancio federale rilevanti per la politica estera e redigerà un corapporto per la Commissione delle finanze. Adeguamenti accolti al pacchetto di sgravio. La CPE-N ha approvato tre modifiche: nessun taglio alle relazioni con gli Svizzeri all’estero, mantenimento del credito UFAM per organizzazioni internazionali e stralcio della modifica della LRTV sull’offerta editoriale all’estero. Proposte respinte sul pacchetto di sgravio. Altre proposte di modifica del pacchetto non hanno ottenuto la maggioranza in Commissione. Deconsolidamento OMC e rapporti con l’UE. La Commissione ha sostenuto il mandato negoziale OMC con l’UE sui prodotti siderurgici, chiedendo di tutelare gli scambi bilaterali e di definire chiaramente il calendario di ratifica. Fonte sito: https://www.parlament.ch/press-releases/Pages/mm-apk-n-2026-01-20.aspx?lang=1040
- Commissione della politica estera del Consiglio nazionale svizzero CPE-N
Data: 20.01.2026 Accordo commerciale svizzero con gli Stati Uniti. La CPE-N ha riesaminato il mandato per un accordo commerciale con gli USA, valutando anche i possibili effetti dei dazi statunitensi e informandosi sui futuri accordi di libero scambio. Accordi bilaterali III e ruolo del Parlamento. La Commissione ha esaminato i risultati della consultazione sugli Accordi bilaterali III e il nuovo articolo 152a LParl, volto a rafforzare il coinvolgimento del Parlamento nel processo decisionale europeo. Meccanismo di solidarietà UE su migrazione e asilo. La CPE-N si è espressa a favore del mandato negoziale con l’UE, chiedendo che la partecipazione svizzera si limiti a contributi finanziari o misure di solidarietà alternative. Accordo con la Francia per il vertice G7. La Commissione sostiene all’unanimità il mandato negoziale con la Francia per il vertice G7 di Evian, sottolineando la necessità di una condivisione dei costi di sicurezza. Presidenza svizzera dell’OSCE 2026. La CPE-N ha preso atto del programma della presidenza svizzera dell’OSCE 2026 e delle sfide finanziarie e geopolitiche connesse. Decisioni finali della Commissione. La Commissione ha: respinto due iniziative cantonali su multilateralismo e prigionieri politici in Azerbaigian; respinto una mozione sul coordinamento internazionale dopo la cancellazione dell’USAID; approvato una modifica che impone al Consiglio federale di considerare le materie prime strategiche nei futuri accordi di libero scambio. Fonte sito: https://www.parlament.ch/press-releases/Pages/mm-apk-n-2026-01-20.aspx?lang=1040
- Verso una modernizzazione della legge sul Tribunale federale
Data: 27.01.2026 1. Revisione della legge sul Tribunale federale (LTF). La Commissione entra in materia su una revisione tecnica e mirata della LTF, ritenuta importante per migliorare la certezza del diritto e le procedure, pur essendo meno ambiziosa rispetto alla riforma bocciata nel 2018. 2. Contenuto della revisione della LTF. Il progetto riprende solo le proposte capaci di ottenere una maggioranza e introduce modifiche su organizzazione dei tribunali e procedure, come prescrizione del risarcimento nel gratuito patrocinio, procedura semplificata e composizione dei giudici; l’esame di dettaglio seguirà in una prossima seduta. 3. Risanamento dei debiti delle persone fisiche. La Commissione sostiene l’entrata in materia su nuove procedure per aiutare persone fortemente indebitate, offrendo loro una possibilità di risanamento, pur riservandosi di approfondire alcuni aspetti nella fase successiva. 4. Vigilanza disciplinare sui giudici. Dopo audizioni dei tribunali federali, la Commissione decide di sostenere un’iniziativa per introdurre un sistema disciplinare volto a rafforzare la fiducia nella giustizia federale. 5. Procedura di selezione dei giudici. La Commissione appoggia il miglioramento della selezione dei giudici federali, permettendo alla Commissione giudiziaria di creare un comitato consultivo e raccogliere referenze aggiuntive; il Consiglio nazionale dovrà elaborare il progetto di legge. 6. Doppio cognome – divergenze principali. Persistono differenze concettuali tra le Camere sulla modalità di scelta del cognome al matrimonio e sul principio del cognome da celibe o nubile. 7. Posizione della Commissione sul doppio cognome. La Commissione decide di attenersi alle scelte del Consiglio degli Stati su entrambe le divergenze, mentre le minoranze preferiscono la posizione del Consiglio nazionale. 8. Sharenting e protezione dei minori online. La Commissione esamina una mozione sullo sharenting: pur accogliendo una modifica, propone di respingerla, ritenendo insufficienti o non adeguate le misure previste. 9. Uso abusivo delle immagini. La Commissione sostiene invece una mozione distinta sull’uso abusivo delle immagini, proponendo di accettare la versione modificata dal Consiglio nazionale. 10. Dati nei comunicati di polizia. La Commissione si oppone all’obbligo di indicare età, sesso e nazionalità dei sospettati nei comunicati di polizia, ritenendo che tale scelta debba restare alle autorità competenti. 11. Bonus nelle banche di rilevanza sistemica. Viene proposta la bocciatura di una mozione che vieta i bonus nelle grandi banche, preferendo affrontare la questione nell’ambito più ampio della regolamentazione bancaria. 12. Seduta della Commissione. La Commissione si è riunita a Berna il 26 e 27 gennaio 2026, sotto la presidenza di Andrea Caroni, con la partecipazione del consigliere federale Beat Jans. Fonte sito: https://www.parlament.ch/press-releases/Pages/mm-rk-s-2026-01-27.aspx?lang=1040
- Verso una modernizzazione della legge sul Tribunale federale. Parte 2
Data: 27.01.2026 7. Posizione della Commissione sul doppio cognome. La Commissione decide di attenersi alle scelte del Consiglio degli Stati su entrambe le divergenze, mentre le minoranze preferiscono la posizione del Consiglio nazionale. 8. Sharenting e protezione dei minori online. La Commissione esamina una mozione sullo sharenting: pur accogliendo una modifica, propone di respingerla, ritenendo insufficienti o non adeguate le misure previste. 9. Uso abusivo delle immagini. La Commissione sostiene invece una mozione distinta sull’uso abusivo delle immagini, proponendo di accettare la versione modificata dal Consiglio nazionale. 10. Dati nei comunicati di polizia. La Commissione si oppone all’obbligo di indicare età, sesso e nazionalità dei sospettati nei comunicati di polizia, ritenendo che tale scelta debba restare alle autorità competenti. 11. Bonus nelle banche di rilevanza sistemica. Viene proposta la bocciatura di una mozione che vieta i bonus nelle grandi banche, preferendo affrontare la questione nell’ambito più ampio della regolamentazione bancaria. 12. Seduta della Commissione. La Commissione si è riunita a Berna il 26 e 27 gennaio 2026, sotto la presidenza di Andrea Caroni, con la partecipazione del consigliere federale Beat Jans. Fonte articolo: https://www.parlament.ch/press-releases/Pages/mm-rk-s-2026-01-27.aspx?lang=1040
- Diritti politici: agevolazioni di voto per le persone non vedenti o ipovedenti, prove di raccolta elettronica delle firme e misure per promuovere la democrazia
Data: 16.01.2026 La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) ha approvato a larga maggioranza la revisione della legge federale sui diritti politici, allineandosi in gran parte alle decisioni del Consiglio nazionale. La riforma mira in particolare a garantire alle persone non vedenti o ipovedenti la possibilità di votare autonomamente e nel rispetto del segreto del voto, nonché a introdurre prove pilota per la raccolta elettronica delle firme, limitate a un’area geografica definita e accompagnate da misure contro gli abusi. La Commissione ha inoltre sostenuto l’introduzione di una base legale per la promozione della democrazia e dell’educazione alla cittadinanza, ritenuta fondamentale per il sistema di democrazia diretta. Si è invece espressa contro nuovi criteri per la fissazione delle date di votazione da parte del Consiglio federale, giudicandoli fonte di incertezze. Per il resto, ha aderito alle decisioni del Consiglio nazionale. All’unanimità, la CIP-S ha approvato un progetto che obbliga il Consiglio federale a motivare, tramite rapporto, il ricorso al diritto di necessità e alle ordinanze adottate in situazioni di crisi, con particolare attenzione agli effetti sui diritti fondamentali e alla compatibilità con il diritto superiore. La Commissione ha poi sostenuto il Consiglio federale nel progetto di creare un articolo costituzionale sulla digitalizzazione dell’amministrazione pubblica, approvando una mozione di commissione e respingendo una proposta alternativa ritenuta prematura. In materia di asilo, la Commissione ha accolto un’iniziativa volta a modificare le regole sulla carcerazione in vista del rinvio coatto e una mozione contro l’uso di documenti d’identità falsi, mentre ha respinto diverse proposte considerate eticamente o giuridicamente problematiche, tra cui l’uso di sedativi nei voli di rimpatrio e l’introduzione di sistemi sanzionatori per i Cantoni. La riunione si è svolta a Berna il 16 e 17 gennaio 2026 sotto la presidenza della consigliera agli Stati Heidi Z’graggen. Fonte articolo: https://www.parlament.ch/press-releases/Pages/mm-spk-s-2026-01-16.aspx?lang=1040
- La CSEC-S esamina un’ulteriore regolamentazione a livello federale nel settore dei pezzi pirotecnici
Data: 16.01.2026 La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) ha affrontato diversi dossier rilevanti. Fuochi d’artificio: Alla luce dell’incendio di Crans-Montana, la Commissione ha esaminato l’iniziativa popolare per limitare i fuochi d’artificio e il relativo controprogetto indiretto. Valuta se estendere a livello federale le restrizioni anche ad altri pezzi pirotecnici e al loro uso in spazi interni aperti al pubblico, coordinandosi strettamente con i Cantoni. Le verifiche saranno concluse prima della sessione estiva. Seconda lingua nella formazione professionale: Respinta all’unanimità l’iniziativa ticinese che chiedeva l’obbligo generale di una seconda lingua per ottenere l’AFC. La Commissione ritiene che la decisione debba restare legata alle esigenze delle singole professioni e alle organizzazioni del mondo del lavoro, sostenendo le raccomandazioni del Consiglio federale. Compensazione degli svantaggi nei licei: Proposta la bocciatura della mozione che chiedeva un’armonizzazione federale sull’uso di computer e software per studenti con disturbi specifici dell’apprendimento. La maggioranza ribadisce la competenza dei Cantoni e richiama le nuove direttive nazionali in elaborazione; una minoranza teme effetti discriminatori. Cambiamento demografico: Respinta all’unanimità la richiesta di un nuovo rapporto e di una strategia demografica federale, ritenendo sufficienti i recenti studi e scenari già pubblicati. Ricerca clinica: Depositata una mozione per rafforzare la ricerca clinica in Svizzera: incentivi regolatori per medicamenti con studi svolti in Svizzera ed esenzione dagli emolumenti per studi clinici non finanziati commercialmente (con una minoranza contraria al secondo punto). Carne e trasporto degli animali: Respinta la mozione che chiedeva un obbligo di dichiarazione per carne proveniente da animali trasportati per più giorni, giudicata impraticabile e incompatibile con gli accordi commerciali. Diritti dei minori: In seconda lettura, la Commissione propone di respingere la mozione sul miglioramento dei dati nazionali sull’attuazione dei diritti dei minori, ritenuta lesiva delle competenze cantonali. La Commissione si è riunita a Berna il 15 e 16 gennaio 2026, sotto la presidenza di Matthias Michel, con la partecipazione della consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider. Fonte sito: https://www.parlament.ch/press-releases/Pages/mm-wbk-s-2026-01-16.aspx?lang=1040
- La Commissione delle finanze del Consiglio nazionale entra in materia sul pacchetto di sgravio 27
Data: 16.01.2026 La Commissione delle finanze del Consiglio nazionale (CdF-N) ha deciso, dopo un ampio dibattito, di entrare in materia sul pacchetto di sgravio 27 per il bilancio federale, ritenuto dalla maggioranza indispensabile per risanare in modo duraturo le finanze della Confederazione. Tutte le proposte alternative o di rinvio sono state respinte. È così iniziata la deliberazione di dettaglio, che proseguirà fino a febbraio 2026, quando la Commissione voterà sull’insieme del pacchetto. Sul tema dei crediti urgenti, legato anche al caso Credit Suisse, la CdF-N ha deciso di non pronunciarsi subito sull’iniziativa della CIP-N e di valutare ulteriori soluzioni prima di riprendere l’esame. Per quanto riguarda i progetti con rilevanti effetti finanziari, la Commissione sostiene il nuovo orientamento della cartella sanitaria elettronica, ma critica duramente l’imprecisione e la scarsa trasparenza delle stime dei costi, invitando il Parlamento a prestare particolare attenzione agli impatti finanziari. In materia di promozione dell’alloggio, la CdF-N propone di approvare un credito d’impegno di 1,92 miliardi di franchi per il periodo 2027–2033, ritenendo i rischi contenuti; una minoranza chiede una riduzione dell’importo. Infine, la Commissione ha adottato una mozione per chiedere un approccio cooperativo e “comunitario” nello sviluppo del programma DigiSanté, al fine di migliorare la collaborazione tra mondo scientifico ed economico e garantire il successo della trasformazione digitale del sistema sanitario. La seduta si è svolta a Berna il 15 e 16 gennaio 2026, sotto la presidenza di Jacques Nicolet. Fonte articolo: https://www.parlament.ch/press-releases/Pages/mm-fk-n-2026-01-16.aspx?lang=1040











