top of page

Search Results

636 risultati trovati con una ricerca vuota

  • UE, Il Parlamento approva la riforma dello strumento commerciale UE per lo sviluppo, 28 aprile 2026

    Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la riforma del sistema di preferenze tariffarie generalizzate con 459 voti favorevoli, 127 contrari e 70 astensioni, confermando che l’UE continuerà a concedere dazi ridotti o nulli ai paesi in via di sviluppo più vulnerabili. Sono state aggiunte nuove convenzioni internazionali sui diritti umani e sull’ambiente, tra cui l’Accordo di Parigi, la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità e quella sui diritti dell’infanzia, come criteri obbligatori per beneficiare delle preferenze. La riforma introduce una condizionalità più rigorosa sul rimpatrio dei migranti irregolari: prima di sospendere le preferenze, sarà necessaria una procedura di valutazione più lunga e un impegno obbligatorio di 12 mesi con i paesi interessati, mentre per i paesi meno sviluppati è previsto un periodo transitorio di due anni. Per proteggere il settore europeo del riso, è stata inserita un’attivazione automatica delle misure di salvaguardia in caso di un aumento del 45% delle importazioni. Secondo il relatore Bernd Lange, il sistema continuerà a sostenere oltre 2 miliardi di persone in più di 60 paesi, che beneficeranno delle preferenze per altri 10 anni, in un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche e protezionismo. Dopo l’adozione formale da parte del Consiglio, la normativa sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale ed entrerà in vigore per un periodo di 10 anni. Il sistema SPG, attivo dal 1971, riguarda oltre 60 paesi e circa 2 miliardi di persone, con l’obiettivo di ridurre la povertà e favorire lo sviluppo sostenibile. Fonte: https://www.europarl.europa.eu

  • UE, Il PE vuole una definizione UE dello stupro basata sull'assenza di consenso, 28 aprile 2026

    Il Parlamento chiede una normativa UE che definisca lo stupro in base al consenso libero e revocabile, chiarendo che silenzio, mancata resistenza o relazioni pregresse non equivalgono a consenso. La risoluzione è stata approvata con 447 voti favorevoli, 160 contrari e 43 astensioni, e invita gli Stati membri ad allinearsi agli standard internazionali, inclusa la Convenzione di Istanbul ratificata nel 2023. Si chiede un quadro giuridico che valuti il consenso nel contesto di violenza, minacce, abuso di potere, vulnerabilità o risposte traumatiche, e l’inclusione della violenza di genere tra i reati UE. L’approccio deve essere centrato sulla vittima, con cure mediche, supporto psicologico, assistenza legale e servizi specialistici gratuiti, inclusi centri attivi 24 ore su 24. Il Parlamento sollecita formazione obbligatoria per forze dell’ordine, magistratura e operatori sanitari, oltre a educazione alla sessualità e campagne contro miti sullo stupro e propaganda “incel”. Le relatrici ricordano che dal 2023 Francia, Finlandia, Lussemburgo e Paesi Bassi hanno adottato leggi basate sul consenso e richiamano i dati: una donna su tre ha subito violenza di genere e una su venti è stata stuprata. Fonte: https://www.europarl.europa.eu

  • UE, Via libera del Parlamento al voto per delega durante gravidanza e dopo il parto , 30.04.26

    Mercoledì, l'Aula ha approvato la revisione dell'Atto elettorale dell'UE con 616 voti favorevoli, 24 contrari e 8 astensioni. La riforma introduce un'eccezione temporanea alla regola del voto in presenza, consentendo alle deputate di delegare il proprio voto a un deputato di fiducia fino a tre mesi prima della data prevista del parto e fino a sei mesi dopo. L'obiettivo è rafforzare la parità di genere, la rappresentanza democratica e l'equilibrio tra vita professionale e privata. La Presidente Roberta Metsola ha dichiarato di essere orgogliosa del lavoro del Parlamento, definendo la riforma una tappa importante verso un'istituzione più moderna ed equa. Il relatore López Aguilar ha sottolineato che la maternità non deve costringere le elette a scegliere tra il voto e il figlio. Prossime tappe: l'Atto riveduto dovrà essere formalmente adottato dal Consiglio e ratificato da tutti i Paesi UE. Contesto: dopo l'avvio della revisione da parte del Parlamento nel novembre 2025, il Consiglio ha concordato la modifica nel marzo 2026. Attualmente, solo tre Paesi UE (Spagna, Grecia e Lussemburgo) prevedono formalmente il voto per delega per maternità. Fonte: https://www.europarl.europa.eu

  • UE, Sostegno dell'UE per aiutare 507 lavoratori belgi a trovare un nuovo lavoro, 30.04.26

    Il Parlamento europeo ha approvato 2 milioni di euro di aiuti UE per 507 lavoratori belgi rimasti senza lavoro dopo il fallimento di Liberty Steel Belgium nell'aprile 2025. La relazione è passata con 586 voti favorevoli, 48 contrari e 16 astensioni. I fondi, che coprono l'85% del costo totale stimato di 2,4 milioni di euro (il restante 15% , pari a 0,4 milioni di euro, è a carico dei servizi per l'impiego valloni), finanzieranno orientamento professionale, formazione (comprese competenze informatiche) e supporto all'autoimprenditorialità. Le autorità belghe hanno già erogato i fondi nel giugno 2025 e la copertura del FEG sarà retroattiva. Gli eurodeputati notano che Liberty aveva già difficoltà finanziarie da anni prima del fallimento, a causa del mercato sfavorevole dell'acciaio, interruzioni delle forniture, alti prezzi dell'energia e anche fattori specifici legati ai precedenti proprietari (GFG Alliance), con un modello di business insostenibile e mancati investimenti. Dal 2007, il FEG ha aiutato oltre 181’000 persone in 20 Stati membri, con 727 milioni di euro erogati. Fonte: https://www.europarl.europa.eu

  • UE, gli eurodeputati approvano la gestione del bilancio dell'UE nel 2024, 30 aprile 2026

    Il Parlamento europeo ha approvato la gestione del bilancio UE 2024 da parte della Commissione europea con 389 voti favorevoli, 255 contrari e 3 astensioni. Lo scarico è stato concesso a tutti gli organismi dell'UE, tranne che al Consiglio, a causa della sua riluttanza a collaborare. Nella risoluzione di accompagnamento (adottata con 418 voti favorevoli, 207 contrari e 14 astensioni), gli eurodeputati chiedono alla Commissione di essere più severi sullo stato di diritto, arrivando anche alla sospensione totale dei fondi UE. Il tasso di errore dei pagamenti è sceso dal 5,6% nel 2023 al 3,6% nel 2024, ma gli eurodeputati avvertono che ciò non riflette necessariamente un miglioramento della gestione. La spesa per la coesione presenta ancora un tasso di errore preoccupante del 5,7% (in calo rispetto al 9,3% del 2023). Sul Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza (RRF), il Parlamento chiede alla Commissione di pubblicare l'elenco completo dei beneficiari finali entro il 31 dicembre, altrimenti si procederà con azioni legali. Lo scarico per il Consiglio è stato nuovamente rinviato, come accade ogni anno dal 2009. Fonte: https://www.europarl.europa.eu

  • UE, Stato di diritto: il Parlamento chiede azioni più incisive mentre le minacce persistono, 30 aprile 2026

    Il Parlamento europeo ha approvato un rapporto sullo stato di diritto nell’UE con 387 voti favorevoli, 191 contrari e 46 astensioni, analizzando il rapporto della Commissione del 2025. Gli eurodeputati evidenziano che il 93% delle raccomandazioni della Commissione è già stato ripetuto dagli anni precedenti, segno di problemi persistenti. Restano a rischio indipendenza della magistratura, libertà dei media, lotta alla corruzione e equilibrio dei poteri, con conseguenze dirette sui diritti dei cittadini. Sul fronte giustizia, viene denunciata l’influenza politica nei sistemi giudiziari e l’uso improprio di strumenti come amnistie e procedimenti giudiziari. Si chiede maggiore indipendenza, risorse adeguate e rispetto delle decisioni dei tribunali europei. Per la corruzione, il Parlamento la definisce una minaccia grave e chiede sanzioni più severe e strumenti più efficaci per contrastarla. Gli eurodeputati segnalano anche forti pressioni su media e società civile, tra minacce ai giornalisti, uso di spyware e restrizioni alle organizzazioni. Infine, collegano lo stato di diritto ai diritti fondamentali, denunciando discriminazioni e violazioni, e chiedono anche la possibilità di sospendere i fondi UE in caso di irregolarità, sottolineando che gli stessi standard devono valere anche per i paesi candidati all’ingresso nell’Unione. Fonte: https://www.europarl.europa.eu

  • UE, Il Parlamento lancia l’allarme sullo stato dei diritti fondamentali nell’UE, 30 aprile 2026

    Il Parlamento europeo ha analizzato la situazione dei diritti fondamentali nell’UE per gli anni 2024 e 2025, approvando una relazione con 328 voti favorevoli, 199 contrari e 98 astensioni. Gli eurodeputati segnalano un aumento delle violazioni: minacce ai diritti delle donne, all’uguaglianza LGBTIQ+, alla libertà dei media e allo spazio civico, oltre a interferenze nella magistratura e un generale arretramento democratico. Sul tema migrazione e digitale, il Parlamento denuncia applicazioni non uniformi della Carta dei diritti fondamentali e violazioni alle frontiere UE, chiedendo rispetto del principio di non respingimento, operazioni di soccorso coordinate e maggiori controlli su disinformazione, piattaforme digitali e intelligenza artificiale. Viene richiesta anche un’azione più forte contro violenza di genere, crimini d’odio e discriminazione, oltre alla tutela dei diritti sessuali e riproduttivi. Preoccupano inoltre le difficoltà per le ONG e i difensori dei diritti umani, che subiscono restrizioni e pressioni. Infine, il Parlamento evidenzia problemi legati a povertà, esclusione abitativa, corruzione, condizioni carcerarie e diritti ambientali, chiedendo interventi più concreti da parte dell’UE e degli Stati membri. Fonte: https://www.europarl.europa.eu

  • UE, Violazioni dei diritti umani ad Haiti, in Cina e in Venezuela, 30 aprile 2026

    Per quanto riguarda Haiti, gli eurodeputati esprimono forte preoccupazione per l’aumento del traffico di minori e del reclutamento da parte delle gang, dove i bambini rappresentano fino al 50% dei membri. Chiedono disarmo delle gang, programmi di reintegrazione e maggiore protezione per i minori, considerati vittime. Denunciano anche violenze sessuali diffuse contro donne e ragazze e chiedono assistenza medica e legale. Invitano inoltre a rafforzare giustizia e servizi sociali, applicare l’embargo ONU sulle armi e aumentare gli aiuti internazionali. La risoluzione è stata approvata con 511 voti favorevoli, 21 contrari e 42 astensioni. Per la Cina, il Parlamento chiede di abrogare la legge sulla “unità e progresso etnici”, ritenuta lesiva dei diritti di Tibet, Xinjiang e Mongolia Interna. Viene denunciata la repressione culturale e religiosa e si chiede la liberazione dei prigionieri politici, tra cui Ilham Tohti (Premio Sacharov 2019). Gli eurodeputati avvertono anche possibili conseguenze nei rapporti UE-Cina e chiedono sanzioni. La risoluzione è stata approvata con 439 voti favorevoli, 52 contrari e 71 astensioni. Infine, per il Venezuela, il Parlamento critica la fine della legge di amnistia annunciata il 23 aprile, ritenuta inefficace e limitata. Esprime preoccupazione perché almeno 470 persone restano detenute in condizioni difficili e chiede la loro liberazione. Invita inoltre a riformare le istituzioni e a non revocare le sanzioni UE finché non ci saranno progressi democratici. La risoluzione è stata approvata con 507 voti favorevoli, 31 contrari e 35 astensioni. Fonte: https://www.europarl.europa.eu

  • UE, Mercati digitali: il PE chiede un’applicazione rigorosa contro pressioni esterne, 30 aprile 2026

    Il Parlamento europeo chiede un’applicazione rapida ed efficace del regolamento sui mercati digitali, sottolineando che pressioni esterne non devono indebolire la sovranità normativa dell’UE. Gli eurodeputati invitano la Commissione a utilizzare pienamente i poteri previsti dal DMA, incluse indagini e sanzioni, ritenendo insufficienti le penalità finora inflitte a grandi piattaforme come Meta e Apple. Persistono infatti pratiche discriminatorie da parte dei gatekeeper, che limitano la concorrenza e la scelta dei consumatori, come l’auto‑preferenziazione di Google, le tecniche comportamentali di TikTok, le restrizioni di Microsoft e le clausole vietate ancora applicate da Booking.com. Il Parlamento richiama inoltre l’attenzione sulle nuove sfide poste dall’IA generativa e dai servizi cloud, chiedendo un controllo più rigoroso su strumenti di ricerca basati sull’IA e sull’accesso ai servizi audiovisivi nelle smart TV. La Commissione è invitata a dare priorità agli obblighi relativi a interoperabilità, accesso ai dati e divieto di pratiche anti‑steering, anche alla luce delle indagini avviate su Amazon Web Services e Microsoft Azure e della prima revisione del DMA pubblicata nell’aprile 2026. Fonte: https://www.europarl.europa.eu

  • UE, Il Parlamento chiede sanzioni più efficaci contro il cyberbullismo nell’UE, 30 aprile 2026

    Il Parlamento europeo evidenzia l’aumento del cyberbullismo, che colpisce un adolescente su sei e vede uno su otto come autore, e ritiene insufficienti le misure attualmente in vigore a livello nazionale ed europeo. Nella risoluzione approvata, i deputati chiedono sanzioni più efficaci, una definizione comune di cyberbullismo e la possibilità di riconoscerlo come reato transfrontaliero, anche valutando l’inclusione dei reati d’odio tra i reati dell’UE. Il Parlamento segnala inoltre l’assenza di un quadro giuridico per individuare online materiale di abuso sessuale su minori e sollecita la Commissione ad agire affinché le piattaforme adottino meccanismi di segnalazione e garantiscano un ambiente digitale sicuro. Viene richiamata la responsabilità delle piattaforme nel contrasto ai contenuti d’odio, criticando modelli di business e sistemi di raccomandazione che amplificano la polarizzazione, e si chiede una rigorosa applicazione del Digital Services Act, in particolare delle norme sulla protezione dei minori. Preoccupazioni emergono anche per l’uso abusivo dell’intelligenza artificiale, come deepfake e contenuti intimi non consensuali, e si ribadisce la necessità di vietare le “nudifier apps”. Il Parlamento sottolinea infine l’importanza di rafforzare il sostegno alle vittime, aumentare i finanziamenti alle organizzazioni competenti e integrare il fenomeno nelle strategie nazionali di salute mentale, ricordando che la frammentazione normativa tra gli Stati membri rende urgente un’azione coordinata a livello europeo. Fonte: https://www.europarl.europa.eu

  • Italia, Ministro Locatelli: 25 milioni di euro per sostenere lavoro giovani con disabilità, 30 aprile 2026

    Il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli annuncia lo stanziamento di venticinque milioni di euro dal Fondo unico per l’inclusione, destinati a sostenere nuove assunzioni a tempo indeterminato di giovani con disabilità fino a trentacinque anni da parte degli Enti del Terzo settore, con contratti validi dalla data del decreto fino al trenta settembre duemilaventisei. La misura, inserita nelle iniziative del primo maggio, prosegue e rafforza l’esperienza avviata nel duemilaventitré, che aveva già portato all’assunzione stabile di mille giovani grazie a risorse inizialmente pari a sedici milioni di euro, poi aumentate a ventidue milioni. Il successo di quella fase, sottolinea il Ministro, conferma la necessità di ampliare le opportunità e potenziare gli strumenti per favorire l’autonomia e la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale ed economica del Paese. Fonte: www.disabilita.governo.it

  • Italia, Italia-Germania, Ministro Foti "Rafforzata cooperazione su competitività e industria UE", 30 aprile 2026

    L’incontro tra il Ministro per gli Affari Europei Tommaso Foti e il Ministro aggiunto tedesco per l’Europa Gunther Krichbaum conferma la solidità del rapporto tra Italia e Germania e dà seguito agli impegni assunti nel vertice intergovernativo di gennaio. I due Paesi, consapevoli della responsabilità che deriva dal loro ruolo di fondatori dell’Unione, condividono la necessità di rafforzare la cooperazione sulle priorità comuni, a partire dalla competitività europea. In questo quadro, entrambi ribadiscono l’urgenza di un’Europa più efficace, fondata sulla semplificazione normativa e su un sostegno mirato alle piccole e medie imprese. Particolare attenzione è stata dedicata al settore automotive, oggi in difficoltà, rispetto al quale è stata riconosciuta la necessità di interventi rapidi e incisivi per contrastare la crisi di competitività aggravata dall’instabilità geopolitica. Centrale, in questa prospettiva, è l’accelerazione del Piano d’azione per l’energia accessibile, indispensabile per ridurre i costi di approvvigionamento, rete e fiscalità e garantire condizioni energetiche adeguate a una politica industriale credibile. Ampia convergenza è emersa anche sul Fondo europeo per la competitività previsto nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, che dovrà configurarsi come uno strumento concreto a sostegno dell’economia europea. Per l’Italia restano prioritarie la tutela della Politica Agricola Comune e risorse certe per le politiche di coesione, elementi essenziali per uno sviluppo equilibrato dell’Unione. L’incontro conferma infine la volontà condivisa di proseguire un percorso di collaborazione solida e orientata ai risultati, nell’interesse dei cittadini e del futuro dell’Europa. Fonte: www.affarieuropei.gov.it

© 2026 by Rimani aggiornato.  Powered and secured by Wix

bottom of page