Svizzera, consiglio degli stati: referendum obbligatorio per Bilaterali III, 30 settembre 2026
Il Consiglio degli Stati ha deciso, con 23 voti contro 17 e 3 astensioni, che il pacchetto dei Bilaterali III con l’Unione europea dovrà essere sottoposto a un referendum obbligatorio “sui generis”, quindi alla doppia maggioranza di popolo e Cantoni. Una soluzione già utilizzata in passato, nel 1972 per l’Accordo di libero scambio con la CEE e nel 1992 per lo Spazio economico europeo.
Il Consiglio federale, rappresentato da Ignazio Cassis, sosteneva invece il referendum facoltativo, come per i Bilaterali I e II, ritenendo che gli accordi non comportino un’adesione a un’organizzazione sovranazionale né limitino in modo sostanziale il ruolo di Parlamento e cittadini. Cassis ha ricordato anche l’accordo Schengen-Dublino, sul quale si è votato finora 3 volte a maggioranza semplice.
La Camera ha però scelto una maggiore legittimazione democratica, sostenuta anche dai senatori ticinesi Marco Chiesa e Fabio Regazzi. Pur essendosi 15 Cantoni espressi a favore della soluzione del Governo, il Ticino ha chiesto la doppia maggioranza. Parallelamente, è stata approvata un’iniziativa parlamentare della CIP-S legata all’articolo 121 della Costituzione, che prevede una disposizione transitoria per rendere compatibili i Bilaterali III con le norme sull’immigrazione. Le modifiche alla libera circolazione potrebbero riguardare, secondo il Consiglio federale, alcune centinaia di persone.
Fonte: www.parlament.ch
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