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Svizzera, Il Consiglio degli Stati in breve, 24 settembre 2026

25 set
Tempo di lettura: 2 min


Nel corso della giornata, il Consiglio degli Stati ha affrontato diversi dossier:

  • Naturalizzazioni: respinta con 34 voti contro 9 e 2 astensioni l’iniziativa che voleva ridurre da dieci a cinque anni il periodo di soggiorno necessario per chiedere la cittadinanza svizzera. Il dossier è pronto per le votazioni finali.

  • Crans-Montana: restano divergenze con il Nazionale sul sostegno alle vittime dell’incendio. Gli Stati chiedono che eventuali controversie legate alla tavola rotonda, sostenuta dalla Confederazione fino a 20 milioni di franchi, siano di competenza dei tribunali svizzeri.

  • Schengen: approvato un aumento di circa 23 milioni del contributo svizzero al Fondo per la gestione delle frontiere, portando la spesa complessiva a 323 milioni di franchi. Il dossier passa al Nazionale.

  • Appenzello Esterno: concessa la garanzia federale alla nuova Costituzione cantonale completamente riveduta.

  • Protezione dell’indirizzo delle vittime: approvata una mozione che permette, in determinati casi, di nascondere nei fascicoli penali l’indirizzo di vittime di violenza domestica o sessuale.

  • Parità dei sessi: respinta con 25 voti contro 19 la proposta di inserire nella relativa legge una protezione specifica contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale.

  • Violenza di genere: bocciata la proposta di consentire alle donne senza regolare permesso di soggiorno vittime di violenza di rivolgersi alle autorità senza rischiare conseguenze immediate sul piano migratorio. Gli Stati preferiscono intervenire tramite la legislazione sulla migrazione.

  • Manifestazioni: approvata una mozione che prevede una base legale federale per permettere agli enti pubblici di addebitare agli organizzatori parte o tutti i costi di sicurezza delle manifestazioni. Il testo passa al Consiglio federale.

  • Fonti giornalistiche: accolto un intervento che punta a definire meglio la protezione delle fonti nei casi di violazione del segreto d’ufficio, limitandola alle persone essenziali per l’attività giornalistica. Ora dovrà pronunciarsi il Nazionale.

  • Diritto penale minorile: approvato un aumento delle pene massime fino a sei anni per i giovani dai 16 anni e fino a due anni per i quindicenni. Respinte invece altre proposte più severe, tra cui l’applicazione del diritto penale degli adulti. Il dossier torna al Nazionale.

  • Croce svizzera sui prodotti: approvata la mozione di Fabio Regazzi che chiede di rivedere l’uso della croce svizzera sui prodotti fabbricati all’estero. La proposta passa al Consiglio nazionale.


Lunedì 28 settembre, il Consiglio degli Stati affronterà inoltre le divergenze sulla legge sugli impianti elettrici, la tassa sul traffico pesante e il dossier Bilaterali III.



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