Ticino Svizzera, PISA 2025: è tempo di tornare all’essenza della scuola, 25 settembre 2026
Giuseppe Cotti e Aron Piezzi hanno presentato il venticinque settembre duemilaventisei un’interrogazione al Gran Consiglio ticinese sui risultati PISA duemilaventicinque, chiedendo al Consiglio di Stato una riflessione sulle priorità della scuola e sul rafforzamento delle competenze fondamentali.
Secondo il testo, i quindicenni ticinesi ottengono risultati non significativamente diversi dalla media svizzera in scienze, lettura e matematica, ma tra il duemilaquindici e il duemilaventicinque le prestazioni sono diminuite in tutti e tre gli ambiti. In matematica il Ticino ha perso quarantuno virgola quattro punti, contro ventuno virgola nove punti a livello nazionale.
Nel duemilaventicinque, il ventisette virgola due per cento degli studenti ticinesi non raggiunge il livello minimo due in lettura, il ventiquattro virgola quattro per cento in matematica e il venti virgola tre per cento in scienze. Rispetto al duemilaventidue, queste quote sono aumentate rispettivamente di sette virgola otto, nove virgola quattro e cinque virgola due punti percentuali. In scienze solo il sei virgola quattro per cento raggiunge i livelli cinque e sei, contro il dieci virgola due per cento in Svizzera; in matematica gli allievi con prestazioni elevate sono scesi dal venti virgola uno per cento nel duemilaquindici al dodici virgola cinque per cento nel duemilaventicinque.
I deputati chiedono quindi al Governo di valutare le cause del calo, verificare l’efficacia di riforme e programmi scolastici e rafforzare lettura, scrittura, matematica e metodo di studio. L’interrogazione pone inoltre l’attenzione sull’apprendimento digitale, dove nella risoluzione computazionale dei problemi il Ticino registra un risultato significativamente inferiore a quello svizzero, e formula complessivamente otto domande al Consiglio di Stato.
Fonte: https://www4.ti.ch/
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