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696 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Italia, Condannata in appello in Egitto la cittadina italiana Nessy Guerra, 28 aprile 2026

    La cittadina italiana Nessy Guerra, originaria di Sanremo e madre di una bambina di tre anni con doppia cittadinanza italo‑egiziana, è stata nuovamente riconosciuta colpevole in Egitto nel giudizio d’appello relativo a un’accusa di presunto “adulterio”, fattispecie prevista dal codice penale locale. La decisione conferma la sentenza emessa il 19 febbraio, dopo la denuncia presentata dall’ex coniuge, anch’egli italo‑egiziano. Il Ministero degli Affari Esteri, tramite l’Ambasciata d’Italia al Cairo e la rete consolare presente nella capitale e a Hurghada, segue da mesi l’intera vicenda con particolare attenzione. Alla connazionale e alla figlia vengono garantiti assistenza legale, protezione e diverse forme di supporto — anche economico e amministrativo — alla luce delle ripetute minacce che la signora Guerra riferisce di aver ricevuto dall’ex marito. Nel frattempo, le autorità egiziane non hanno autorizzato l’espatrio della minore, al centro di una controversia sull’affidamento, e su richiesta del padre è stato imposto un divieto di uscita dal Paese. Il caso continua a essere sollevato con regolarità presso le istituzioni egiziane dall’Ambasciatore d’Italia al Cairo e dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ne ha discusso direttamente con il suo omologo egiziano Badr Abdelatty, ribadendo la necessità di assicurare il pieno rispetto dei diritti della cittadina italiana e della bambina. Fonte: www.esteri.it

  • Italia, obiettivo Export: Imprese e Territori del Nord Italia, 28 aprile 2026

    L’iniziativa prosegue l’esperienza del Laboratorio Farnesina, il roadshow avviato nel duemilaventitré per rafforzare la proiezione internazionale dei territori italiani. Evoluto ora in Laboratorio della Crescita, il progetto affianca per la prima volta “Obiettivo Export: Imprese e Territori del Nord Italia”, prima delle tre tappe che accompagneranno verso la Conferenza Nazionale dell’Export duemilaventisei. Realizzato con 24ORE Cultura, il Laboratorio punta a coinvolgere operatori culturali, industrie creative e realtà del Made in Italy, illustrando le iniziative del MAECI per la promozione dell’Italia all’estero e raccogliendo nuove proposte da valorizzare attraverso Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura. La tappa di Torino prevede la presentazione degli strumenti di promozione internazionale del Ministero e incontri individuali tra funzionari della diplomazia culturale e rappresentanti dei settori coinvolti, con l’obiettivo di sviluppare percorsi di internazionalizzazione. Il Laboratorio si configura come strumento operativo della Diplomazia della Crescita, integrando cultura e impresa in un’unica narrazione del Paese e offrendo un’occasione di confronto e valorizzazione delle eccellenze culturali e produttive dei territori. Fonte: www.esteri.it

  • Italia, Pesca: Lollobrigida. Esportazione di piante di fragola in Brasile, 28 aprile 2026

    L’accesso delle piante di fragola italiane al mercato brasiliano rappresenta, secondo quanto dichiarato dal Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, un traguardo di grande rilievo per il settore vivaistico nazionale. L’apertura ufficiale da parte del Ministero dell’Agricoltura brasiliano — già pubblicata sulla gazzetta ufficiale del Paese — consente alle imprese italiane di inserirsi in uno dei mercati agricoli più rilevanti dell’America Latina, valorizzando la qualità del materiale vivaistico e rafforzando la presenza internazionale del comparto. Il Ministro ha evidenziato come la solidità dei controlli fitosanitari italiani abbia contribuito a consolidare la credibilità del sistema produttivo all’estero. Ha inoltre richiamato il lavoro congiunto svolto dal Governo e dagli attori del Sistema Italia per garantire standard elevati, superare ostacoli amministrativi e creare nuove opportunità per le aziende del settore primario, sostenute anche da investimenti mirati. Il risultato arriva al termine di un percorso negoziale avviato nel 2017, durante il quale imprese e istituzioni hanno operato in stretta collaborazione. Questa sinergia pubblico‑privato ha permesso di raggiungere un obiettivo atteso da anni, con benefici per l’intera filiera vivaistica e per la sua capacità di competere sui mercati internazionali. Fonte: www.esteri.it

  • Italia, 31 candidature per la Capitale del libro 2027, 29 aprile 2026

    Per il titolo di Capitale italiana del libro duemilaventisette sono arrivate al Ministero della Cultura trentuno proposte, segno dell’interesse crescente dei territori verso politiche che promuovono la lettura. Tra le candidature figurano anche sette progetti presentati da gruppi di Comuni, che portano a novantadue il numero complessivo delle amministrazioni coinvolte. Le domande, corredate da dossier progettuali completi, sono state inviate entro il diciotto aprile al Dipartimento per le attività culturali. Ogni candidatura illustra strategie e iniziative pensate per rafforzare il ruolo del libro come strumento di sviluppo culturale e coesione sociale. La valutazione sarà affidata a una commissione di cinque esperti indipendenti dei settori culturale ed editoriale, nominati annualmente dal Ministero. Entro il trenta giugno duemilaventisei la giuria selezionerà fino a dieci progetti finalisti, che saranno poi chiamati a presentare pubblicamente le proprie proposte in un incontro dedicato. Successivamente, entro il trentuno luglio duemilaventisei, la commissione sottoporrà al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, la città proposta per il titolo di Capitale italiana del libro duemilaventisette. Le candidature mettono al centro la lettura come leva di inclusione, innovazione e partecipazione civica. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.cultura.gov.it

  • Italia, Piano Mattei, 28 aprile 2026

    La Scuola Internazionale del Patrimonio Culturale entra nella fase centrale del suo programma formativo, avviando il periodo residenziale dedicato ai professionisti del patrimonio provenienti da dodici Paesi africani e mediterranei. L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura insieme alla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, si inserisce nel quadro del Piano Mattei e mira a rafforzare le competenze di direttori, curatori, conservatori, bibliotecari e archivisti attraverso un percorso che combina formazione avanzata, ricerca e collaborazione internazionale. Dopo una prima parte online e una settimana di attività a Roma, i partecipanti saranno distribuiti per un mese in sei musei italiani — dal Museo delle Civiltà al MANN, dal MArTA al MArRC — dove lavoreranno su collezioni, progetti curatorali e iniziative rivolte al pubblico. Questo modello permette un confronto diretto con le pratiche museali italiane e favorisce la creazione di reti professionali durature. Il progetto si concluderà il 22 maggio 2026 con un evento finale al Ministero della Cultura. Secondo il Ministro Alessandro Giuli, la Scuola rappresenta uno strumento essenziale della diplomazia culturale italiana, capace di promuovere dialogo, fiducia e cooperazione in un contesto internazionale in rapido cambiamento. Anche la Scuola nazionale del patrimonio sottolinea come questa quarta edizione confermi la capacità del sistema culturale italiano di operare in modo coordinato nella formazione specialistica e nella cooperazione internazionale. Attiva dal 2019, la Scuola si conferma così un punto di riferimento per lo scambio e la valorizzazione condivisa del patrimonio culturale. Grazie della vostra attenzione. Fonte: www.cultura.gov.it

  • Italia, sui fertilizzanti rischiamo un disastro umanitario, serve realismo anche in Europa, 27 aprile 2026

    Durante l’assemblea annuale di Confagricoltura Varese, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha evidenziato le crescenti criticità legate alla sicurezza alimentare globale, aggravate dalle tensioni in Medio Oriente che stanno ostacolando il transito di gas, petrolio e soprattutto fertilizzanti. Nei recenti incontri internazionali a Washington, diversi Paesi — in particolare africani — hanno segnalato che la mancanza di fertilizzanti rischia di compromettere la produzione agricola e di generare gravi emergenze umanitarie. Giorgetti ha inoltre richiamato l’attenzione sulla vulnerabilità delle catene globali di approvvigionamento, spiegando che l’interconnessione dei mercati, un tempo considerata una garanzia di stabilità, oggi mostra limiti evidenti quando intervengono fattori geopolitici. Ha poi ricordato che, a differenza del periodo pandemico in cui il Patto di stabilità era sospeso, l’attuale quadro europeo impone vincoli di bilancio che limitano la capacità dell’Italia di sostenere settori strategici come l’agricoltura. Per questo, ha ribadito la necessità di un approccio europeo più realistico e meno rigido. Fonte: www.mef.gov.it

  • Italia, Bekaert: giunte sei manifestazioni di interesse per il sito sardo, 29 aprile 2026

    Al Ministero delle Imprese e del Made in Italy si è svolta oggi una nuova sessione del Tavolo dedicato alla situazione della Bekaert in Sardegna. L’azienda, attiva nella produzione di fili metallici per il settore degli pneumatici e controllata dal gruppo belga NV Bekaert SA, aveva deciso lo scorso anno di mettere sul mercato il sito di Macchiareddu (CA), colpito dal rallentamento dell’automotive. Nello stabilimento operano attualmente circa 210 lavoratori in regime di solidarietà. Alla riunione – che ha visto la presenza dei rappresentanti aziendali, della Regione Sardegna, del Comune di Assemini e delle sigle sindacali – l’advisor Sernet ha presentato l’esito delle attività di ricerca di potenziali investitori, finalizzate a individuare un percorso di reindustrializzazione capace di garantire continuità produttiva e tutela dell’occupazione nel medio-lungo periodo. Pur nel quadro di riservatezza che caratterizza questa fase, Sernet ha comunicato l’arrivo di sei manifestazioni di interesse provenienti da realtà attive nella carpenteria, nella metallurgia, nella nautica, nella difesa e nei settori legati alla sostenibilità. Parallelamente sono in corso due trattative avanzate con operatori dei comparti siderurgico e della trafilatura, potenzialmente in grado di valorizzare anche gli impianti attualmente presenti. Il Tavolo tornerà a riunirsi il 25 giugno. Entro quella data il Ministero ha chiesto all’azienda di confermare formalmente il proprio impegno a sostenere l’intero percorso di reindustrializzazione, salvaguardando il sito e i livelli occupazionali. Fonte: www.mimit.gov.it

  • Italia, Mimit: Urso incontra Orsini, focus su competitività e semplificazioni per le imprese, 29 aprile 2026

    Dopo la riunione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy con la delegazione dell’associazione imprenditoriale turca TÜSİAD, il Ministro Adolfo Urso ha incontrato il Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, insieme al Direttore Generale Maurizio Tarquini. Il confronto si è concentrato sui principali temi industriali aperti e sulle misure necessarie per rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano. Nel corso del colloquio, il Ministro ha informato Confindustria che da oggi il GSE ha iniziato a inviare alle aziende le PEC con la conferma del credito d’imposta previsto per i progetti giudicati “tecnicamente ammissibili” nell’ambito del Piano Transizione 5.0. Si tratta dell’attuazione dell’intervento introdotto nelle scorse settimane per dare risposta alle imprese rimaste in attesa della definizione finale. La discussione ha inoltre toccato il percorso di semplificazione amministrativa avviato dal Governo e dal Mimit, a partire dalla revisione dei contratti di sviluppo, con l’obiettivo di alleggerire gli adempimenti e favorire nuovi investimenti. Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi energetici, in particolare alle esigenze dei settori a forte consumo di energia, alla luce del quadro geopolitico internazionale e delle sue ricadute sui costi e sulla sicurezza degli approvvigionamenti. Fonte: www.mimit.gov.it

  • Italia, Italia-Turchia: Urso e Orsini incontrano presidente industriali Diren, 29 aprile 2026

    L’incontro al Mimit tra il Ministro Adolfo Urso, il presidente di TÜSİAD Ozan Diren e il presidente di Confindustria Emanuele Orsini ha approfondito il rafforzamento della cooperazione industriale tra Italia e Turchia, con particolare attenzione agli investimenti reciproci, alla resilienza delle filiere trans‑mediterranee e allo sviluppo di partnership tecnologiche e sulle materie prime critiche. Urso ha richiamato gli impegni assunti nella recente missione in Turchia e l’avvio operativo della Task force Italia‑Turchia, sottolineando la necessità di consolidare il dialogo in un contesto geopolitico complesso. Orsini ha evidenziato la solidità della presenza italiana in Turchia (oltre 1.500 imprese, 30.000 addetti e 13 miliardi di fatturato) e le ampie potenzialità di investimento derivanti dalla complementarità delle filiere industriali. Il Ministro ha ricordato anche i recenti dati positivi sull’export extra‑Ue e l’obiettivo condiviso con Ankara: raggiungere entro il 2030 i 40 miliardi di interscambio e 25 miliardi di investimenti diretti reciproci. Nel confronto sono stati discussi l’Industrial Accelerator Act e i requisiti “Made in Europe”. Urso ha ribadito che la politica industriale europea deve rafforzare la capacità produttiva senza creare barriere protezionistiche, valorizzando partner affidabili come la Turchia. Ha inoltre ricordato che l’Industrial Accelerator Act prevede l’estensione del concetto di “Union origin” anche ai Paesi legati all’Ue da accordi commerciali o unione doganale, tra cui la Turchia. Fonte: www.mimit.gov.it

  • Italia, Il MIT si illumina di blu per il World-Wish-Day, 29 aprile 2026

    Anche quest’anno il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aderisce al World Wish Day e alla campagna di sensibilizzazione promossa dall’Associazione Make-A-Wish Italia ETS, illuminando di blu la facciata della sede di Porta Pia. Ogni anno, il ventinove aprile, si celebra a livello globale il World Wish Day, anniversario della realizzazione del primo desiderio di Make-A-Wish, l’organizzazione che da oltre quarantasei anni dona forza, speranza e gioia a bambini affetti da gravi patologie. Fondata nel millenovecentottanta negli Stati Uniti, oggi Make-A-Wish è presente in oltre cinquanta Paesi e ha realizzato più di seicentocinquantamila desideri nel mondo. Il ventinove aprile millenovecentottanta rappresenta una data simbolica: quel giorno fu esaudito il desiderio di Christopher James Greicius, un bambino affetto da leucemia che sognava di diventare poliziotto. Da quel gesto, semplice e straordinario allo stesso tempo, è nata una rete globale capace di trasformare sogni in esperienze che lasciano un segno profondo nella vita dei bambini e delle loro famiglie. In Italia, l’associazione è attiva dal duemilaquattro grazie all’iniziativa di Sune e Fabio Frontani, genitori di Carlotta, venuta a mancare prematuramente a causa di una grave malattia. Da allora, Make-A-Wish Italia ETS ha realizzato oltre tremiladuecento desideri, grazie a una rete di più di duecentocinquanta volontari, alla collaborazione con i principali ospedali pediatrici e al sostegno di aziende e donatori, restituendo forza, speranza e gioia a bambini e famiglie nel difficile percorso della malattia. Fonte: www.mit.gov.it

  • Italia, Videoconferenza del ministro Piantedosi con l’omologa del Regno Unito Shabana Mahmood, 29 aprile 2026

    Nel corso della giornata, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha avuto un collegamento in remoto con la titolare dell’Home Office britannico, Shabana Mahmood. La conversazione ha permesso ai due ministri di fare il punto sulle questioni più sensibili che interessano entrambi i governi, proseguendo quel canale di confronto stabile che da tempo caratterizza la cooperazione tra Italia e Regno Unito. Tra i temi approfonditi figurano l’ampliamento dei programmi di rimpatrio volontario assistito, il rafforzamento del dialogo con i Paesi di origine e di transito dei migranti, oltre alle strategie condivise per contrastare l’immigrazione irregolare. È stato inoltre discusso come introdurre strumenti nuovi e più efficaci per intervenire sulle cause strutturali che alimentano i flussi illegali. Fonte: www.interno.gov.it

  • Italia, Il Consiglio dei Ministri approva il Decreto Lavoro, 29 aprile 2026

    Il Consiglio dei Ministri ha dato ieri il via libera al nuovo decreto legge in materia di lavoro, presentato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il provvedimento introduce un pacchetto di interventi che punta a garantire retribuzioni adeguate, sostenere l’occupazione, favorire i rinnovi contrattuali e rafforzare gli strumenti contro il caporalato. Uno dei cardini del decreto è il riconoscimento della contrattazione collettiva come riferimento per definire il livello salariale equo, con un richiamo esplicito ai contratti nazionali firmati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Il testo entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il decreto prevede inoltre un investimento di novecentotrentaquattro milioni di euro per incentivare le assunzioni stabili, entro il trentuno dicembre duemilaventisei, di giovani, donne disoccupate da lungo tempo e persone con più di trentacinque anni residenti nelle aree ZES. È prevista anche una decontribuzione totale per chi trasforma contratti a termine in rapporti a tempo indeterminato. Completano il quadro nuove norme sui rinnovi dei contratti e misure specifiche per contrastare il caporalato digitale, con particolare attenzione alle attività svolte tramite piattaforme. Fonte: www.lavoro.gov.it

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