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  • Consiglio degli stati: carne, dichiarare paese di origine e trasformazione

    Data: 05.03.2026 Consiglio di stato: carne, dichiarare paese di origine e trasformazione Il Consiglio degli Stati ha approvato, con una maggioranza risicata di 20 voti a 18 , la mozione della consigliera nazionale Meret Schneider (Verdi/ZH) che introduce l’obbligo di dichiarare l’origine e il Paese di trasformazione della carne proveniente da animali trasportati per diversi giorni. La misura prevede anche restrizioni doganali mirate, nonostante l’opposizione della commissione preparatoria e del Consiglio federale. Secondo Schneider, la carne a basso costo ottenuta da animali sottoposti a lunghi trasporti rappresenta non solo un problema di benessere animale, ma anche una concorrenza sleale per gli allevatori svizzeri che rispettano standard più severi. A sostegno della mozione è stato ricordato l’episodio del 2021, quando il blocco del Canale di Suez lasciò alla deriva navi cariche di bestiame, causando la morte di numerosi animali. I contrari hanno denunciato l’impraticabilità di un obbligo di dichiarazione in un mercato globalizzato e il rischio di violare accordi commerciali internazionali con nuove restrizioni doganali. Argomentazioni che non hanno convinto la maggioranza del plenum, secondo cui i consumatori devono poter sapere se la carne acquistata proviene da filiere che prevedono trasporti di lunga durata, soprattutto alla luce delle differenze tra gli standard svizzeri e quelli di molti Paesi esteri.     Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio degli stati: pacchetto di sgravio 27, ancora divergenze, 9 marzo 2026

    Consiglio di stato: pacchetto di sgravio 27, ancora divergenze, 9 marzo 2026.   Nel pacchetto di sgravio 27 restano divergenze tra le Camere su agricoltura, trasporti e pericoli naturali. Gli Stati confermano tagli meno forti per la promozione di formaggi, vino e altri prodotti e propongono una via intermedia sul traffico regionale viaggiatori, tra i –60 milioni  del governo e i +11 milioni  chiesti dal Nazionale. Gli Stati vogliono sopprimere il sostegno agli impianti pilota (il Nazionale vuole solo ridurlo) e accettano tagli più moderati alla formazione continua rispetto alla soppressione totale proposta dal governo. Ridotti anche i tagli ai fondi contro i pericoli naturali e mantenuti i contributi per attività extrascolastiche. Accordo invece su: risparmi al DFAE senza toccare gli Svizzeri all’estero; tagli meno pesanti a Svizzera Turismo rispetto agli –11 milioni  iniziali; mantenimento dei 300'000 franchi  per la formazione del personale dei servizi alle vittime; esclusione dal taglio dell’aumento dei posti di formazione per i medici. Confermati i versamenti al Fondo svizzero per il paesaggio: 2,45 milioni all’anno  (metà dell’attuale). Il dossier torna al Nazionale.   Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio nazionale svizzero: voto SSR, non si torna indietro su ordinanza per consiglio federale, 9 marzo 2026

    Consiglio nazionale svizzero: voto SSR, non si torna indietro su ordinanza per consiglio federale, 9 marzo 2026.   Dopo il chiaro rifiuto dell’iniziativa “200 franchi bastano”, il Consiglio federale conferma la decisione — sostenuta dal Parlamento — di ridurre il canone radio‑TV da 335 a 300 franchi entro il 2029, senza alcun ripensamento. Il quesito era stato posto dal consigliere nazionale Ueli Schmezer il 4 marzo, poi reiterato dopo il voto, chiedendo di rinunciare alla riduzione se l’iniziativa fosse stata respinta con almeno il 55% di “no”. Secondo Schmezer, la riduzione a 300 franchi indebolirebbe la SSR ed era inutile visto l’esito previsto. Il Consiglio federale respinge la richiesta: cittadini e Cantoni hanno votato conoscendo il controprogetto (riduzione a 300 franchi). La revisione dell’ordinanza, decisa il 19 giugno 2024, sarà quindi attuata. Tornare indietro sarebbe, secondo il Governo, “altamente discutibile dal punto di vista democratico”.   Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio nazionale: asilo, Italia pronta a riprendere casi Dublino da estate ? 09 marzo 2026

    Consiglio nazionale: asilo, Italia pronta a riprendere casi Dublino da estate ? 09 marzo 2026.   L’Italia continua a riconoscere formalmente le richieste Dublino, accettando quindi la propria competenza nelle procedure d’asilo, ma non riprende ancora i trasferimenti  verso il proprio territorio. La Svizzera e gli altri Stati Dublino si aspettano che Roma torni a farlo dalla prossima estate , quando entrerà in vigore il nuovo patto UE su migrazione e asilo , che introduce un meccanismo di solidarietà europeo. Secondo il Consiglio federale, l’Italia potrà beneficiare di questo meccanismo solo se riprenderà la cooperazione Dublino . I trasferimenti verso gli altri Paesi Schengen/UE funzionano invece normalmente. In attesa che Roma rispetti i propri obblighi, la Svizzera ha più volte sollecitato l’Italia a riprendere i trasferimenti e, insieme ad altri Stati Dublino, ha chiesto alla Commissione europea di intervenire affinché ciò avvenga al più presto.    Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Disoccupati, costi richiami fatture scoperte a loro carico, 9 marzo 2026

    Disoccupati, costi richiami fatture scoperte a loro carico, 9 marzo 2026   I ritardi nel pagamento delle indennità di disoccupazione, causati dal nuovo sistema informatico Asal 2.0  della SECO, continuano a creare difficoltà, soprattutto per i nuovi disoccupati . Le persone in difficoltà possono chiedere anticipi , ma non riceveranno aiuti per coprire i costi di richiamo  delle fatture non pagate. Nonostante alcuni miglioramenti, il sistema resta lento e poco performante, aumentando il carico di lavoro delle casse di disoccupazione, che devono gestire arretrati e fare straordinari. La verifica del diritto alle prestazioni, che normalmente richiede 35–40 giorni, ora richiede 2–3 settimane in più .   Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • La Commissione si informa in merito alla situazione in Iran

    Data: 05.03.2026   La Commissione si informa in merito alla situazione in Iran.   La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE‑N), riunita in seduta straordinaria, ha esaminato la situazione in Iran e il rischio di un’escalation regionale. Durante l’incontro, la Commissione è stata aggiornata sugli sviluppi più recenti, con particolare attenzione alla sicurezza dei cittadini svizzeri presenti nelle zone di crisi. La CPE‑N ha espresso forte preoccupazione per l’aumento della violenza, per le vittime civili e per l’allargamento del conflitto. Ha ricevuto un rapporto dettagliato sulla situazione sul terreno, incluse le misure di rimpatrio dei connazionali e le condizioni del personale diplomatico svizzero attivo nella regione. Un ulteriore punto di approfondimento ha riguardato il ruolo della Svizzera come potenza protettrice degli Stati Uniti in Iran. La Commissione ha raccolto informazioni sulla situazione dell’Ambasciata svizzera e sugli sforzi diplomatici in corso, ribadendo l’importanza di questo mandato per favorire il dialogo e rafforzare la credibilità della Svizzera come Paese neutrale. Con 18 voti favorevoli e 6 astensioni, la Commissione ha deciso di inviare una lettera al Consiglio federale. Nel testo, condanna gli attacchi contro obiettivi civili e turistici, sottolinea il valore del mandato di potenza protettrice e riconosce gli sforzi del Consiglio federale per il rimpatrio dei cittadini svizzeri. Infine, chiede al Governo di valutare se Stati Uniti e Regno Unito debbano essere considerati Paesi coinvolti in un conflitto armato internazionale ai sensi dell’articolo 22a della legge federale sul materiale bellico.   Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Il Consiglio nazionale in breve, 5 marzo 2026

    Il Consiglio nazionale in breve, 5 marzo 2026.   Il Consiglio nazionale ha approvato oggi una serie di dossier centrali per la digitalizzazione dell’amministrazione, la cooperazione finanziaria internazionale e il dibattito sulla neutralità svizzera. Con una larghissima maggioranza ( 174 voti a 2 ), la Camera ha dato il via libera al credito d’impegno da 66,1 milioni di franchi  destinato alla trasformazione digitale dell’Ufficio centrale di compensazione per il periodo 2026–2032. Considerando anche le risorse interne dell’UCC, l’investimento complessivo raggiunge i 123,3 milioni , che saranno rimborsati tramite i fondi AVS/AI/IPG. Il dossier passa ora agli Stati. Sul fronte dei mercati finanziari, il Nazionale ha approvato con 125 voti a 62  una revisione legislativa che rafforza la cooperazione internazionale tra autorità di vigilanza nelle operazioni transfrontaliere. Il progetto introduce basi legali per controlli a distanza da parte di autorità estere e chiarisce le regole sulla trasmissione diretta di informazioni. L’UDC si è opposta, ma la maggioranza ha confermato la linea del governo. Il testo torna agli Stati per risolvere una divergenza. La Camera ha inoltre adottato il disegno di legge sullo scambio internazionale di dati fiscali nell’ambito del progetto GloBE dell’OCSE, volto a verificare il rispetto dell’imposizione minima globale da parte dei gruppi multinazionali. Il provvedimento, approvato con 128 voti a 28 e 36 astensioni , è pronto per le votazioni finali. Infine, dopo un lungo dibattito, il Consiglio nazionale ha raccomandato di respingere l’Iniziativa sulla neutralità  promossa da Pro Svizzera e da esponenti dell’UDC. La proposta è stata bocciata con 128 voti a 60 , così come l’idea di un controprogetto diretto, respinta con 109 voti a 77 . Il dossier torna ora al Consiglio degli Stati.     Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Il Consiglio degli Stati in breve parte 2, 5 marzo 2026

    Data: 05.03.2026 Il Consiglio degli Stati in breve, 5 marzo 2026.   Il Consiglio degli Stati ha affrontato oggi un’agenda particolarmente densa, approvando una serie di mozioni che toccano agricoltura, sanità, lavoro e politiche sociali. Sul fronte agricolo, la Camera alta ha dato il via libera – con 31 voti a 12  – alla revisione della Legge sull’agricoltura per facilitare l’omologazione in Svizzera di pesticidi già autorizzati in Paesi vicini, oltre che nei Paesi Bassi e in Belgio. Ha inoltre approvato, con un margine minimo ( 20 a 19 ), due mozioni per accelerare l’autorizzazione dei pesticidi a basso rischio. In ambito sanitario e scientifico, gli Stati hanno sostenuto una mozione per rafforzare la ricerca clinica  semplificando le procedure, e un’altra che chiede di rendere interamente autofinanziate tramite tasse ed emolumenti le prestazioni di Swissmedic, approvata per 24 voti a 21 . Via libera anche a una mozione che introduce criteri più chiari e contributi ridotti per i familiari curanti , oltre a nuove regole per le organizzazioni Spitex che impiegano parenti come prestatori di cure. Sul piano sociale ed economico, la Camera ha approvato una mozione per rendere più attrattivo il lavoro dopo il pensionamento , mentre ha respinto una proposta del Nazionale che chiedeva basi uniformi per rilevare dati sui diritti dei minori . È stata invece accolta la mozione – modificata dal Nazionale – che chiede valori limite per le sostanze chimiche PFAS in agricoltura, includendo anche le conseguenze economiche  oltre ai rischi sanitari e ambientali. In tema di benessere animale e trasparenza per i consumatori, gli Stati hanno approvato per 20 voti a 18  la mozione Meret Schneider che introduce l’obbligo di dichiarare l’origine e il Paese di trasformazione della carne proveniente da animali trasportati per giorni, accompagnato da possibili restrizioni doganali. Infine, è stata respinta come superata una mozione del 2022 che chiedeva modifiche alla Legge sulle epidemie per indennizzare persone e imprese colpite da chiusure obbligatorie. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Il Consiglio degli Stati in breve, 5 marzo 2026

    Data: 05.03.2026 Il Consiglio degli Stati in breve, 5 marzo 2026.   Il Consiglio degli Stati ha affrontato oggi un’agenda particolarmente densa, approvando una serie di mozioni che toccano agricoltura, sanità, lavoro e politiche sociali. Sul fronte agricolo, la Camera alta ha dato il via libera – con 31 voti a 12  – alla revisione della Legge sull’agricoltura per facilitare l’omologazione in Svizzera di pesticidi già autorizzati in Paesi vicini, oltre che nei Paesi Bassi e in Belgio. Ha inoltre approvato, con un margine minimo ( 20 a 19 ), due mozioni per accelerare l’autorizzazione dei pesticidi a basso rischio. In ambito sanitario e scientifico, gli Stati hanno sostenuto una mozione per rafforzare la ricerca clinica  semplificando le procedure, e un’altra che chiede di rendere interamente autofinanziate tramite tasse ed emolumenti le prestazioni di Swissmedic, approvata per 24 voti a 21 . Via libera anche a una mozione che introduce criteri più chiari e contributi ridotti per i familiari curanti , oltre a nuove regole per le organizzazioni Spitex che impiegano parenti come prestatori di cure. Sul piano sociale ed economico, la Camera ha approvato una mozione per rendere più attrattivo il lavoro dopo il pensionamento , mentre ha respinto una proposta del Nazionale che chiedeva basi uniformi per rilevare dati sui diritti dei minori . È stata invece accolta la mozione – modificata dal Nazionale – che chiede valori limite per le sostanze chimiche PFAS in agricoltura, includendo anche le conseguenze economiche  oltre ai rischi sanitari e ambientali. In tema di benessere animale e trasparenza per i consumatori, gli Stati hanno approvato per 20 voti a 18  la mozione Meret Schneider che introduce l’obbligo di dichiarare l’origine e il Paese di trasformazione della carne proveniente da animali trasportati per giorni, accompagnato da possibili restrizioni doganali. Infine, è stata respinta come superata una mozione del 2022 che chiedeva modifiche alla Legge sulle epidemie per indennizzare persone e imprese colpite da chiusure obbligatorie. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio nazionale svizzero: iniziativa neutralità, verso il "no", 4 marzo 2026

    Data: 04.03.2026 Il Consiglio nazionale appare orientato a respingere sia l’iniziativa “sulla neutralità” sia il controprogetto, secondo le prime discussioni che riprenderanno domani. L’iniziativa, promossa da Pro Svizzera e da membri dell’UDC, chiede di inserire nella Costituzione una definizione rigida di neutralità, vietando adesioni ad alleanze militari e l’adozione di sanzioni contro Stati belligeranti. Il Consiglio degli Stati aveva già raccomandato la bocciatura del testo, pur proponendo un controprogetto per definire la neutralità secondo la prassi attuale. Tuttavia, la maggioranza della Commissione della politica estera del Nazionale ritiene inutile questa alternativa e considera l’iniziativa troppo restrittiva, perché limiterebbe la flessibilità della Svizzera nella politica estera. Alcune minoranze sostengono comunque un controprogetto, mentre un’altra minoranza propone di approvare l’iniziativa. Secondo i sostenitori, una definizione costituzionale chiara rafforzerebbe la credibilità della neutralità svizzera e garantirebbe stabilità e indipendenza nel lungo periodo.   Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio nazionale: pacchetto di sgravio 27, le decisioni in dettaglio-parte 2, 4 marzo 2026

    Data: 04.03.2026 Nessuna differenza tra i due rami del Parlamento: Misura 20 – Ambiente: Taglio di 20 milioni l’anno ai programmi di SvizzeraEnergia. Misura 21 – Spazio: Riduzione di 26 milioni l’anno ai contributi all’ESA e ad altre organizzazioni. Misura 22 – Personale federale: Tagli a salari e posti federali per 200–300 milioni l’anno. Misura 23 – Digitalizzazione: Eliminati 2 milioni l’anno per progetti digitali di interesse pubblico. Rinuncia misura 24 – Media esteri SSR: Non viene tagliato il finanziamento all’offerta editoriale estera della SSR (19 milioni l’anno). Misura 25 – Servizio civile: Soppressi 3 milioni l’anno destinati alle aziende che impiegano civilisti. Misura 26 – Tasse universitarie: Aumenta il contributo degli studenti delle scuole universitarie cantonali (60 milioni l’anno). Misura 28 – Innosuisse: Taglio del 5% ai fondi per personale altamente qualificato (17 milioni l’anno). Misura 30 – Formazione professionale: Taglio di 10 milioni l’anno ai progetti di innovazione. Misura 31 – Scuola francofona di Berna: Soppressi 1,4 milioni l’anno di sostegno federale. Misura 32 – Esecuzione penale: Riduzione di 0,8 milioni l’anno ai contributi federali. Rinuncia misura 33 – Stampa: Non viene tagliato il sostegno indiretto alla stampa (20 milioni l’anno). Misura 34 – Formazione media: Soppressi 1 milione l’anno per la formazione degli operatori dei media. Misura 35 – Regioni montane: Soppressi 0,6 milioni l’anno per programmi radiofonici nelle zone montane. Rinuncia misura 36 – Agricoltura: Nessun taglio ai contributi per lo smaltimento dei sottoprodotti animali (49 milioni l’anno). Misura 37 – Migrazione: Riduzione del contributo federale ai Cantoni per l’aiuto sociale (243–436 milioni l’anno). Misura 39 – Infrastruttura ferroviaria: Taglio di 100 milioni l’anno al FIF. Misura 40 – Ferrovia internazionale: Soppressi 20 milioni l’anno per il traffico ferroviario internazionale. Misura 41 – Sistemi di propulsione: Taglio di 46 milioni l’anno per sistemi alternativi per autobus e battelli. Misura 42 – Guida autonoma: Soppressi 2 milioni l’anno per progetti di guida autonoma. Misura 43 – Strade: Ridotti di 27 milioni l’anno i fondi dalla tassa sugli oli minerali. Rinuncia misura 44 – Aeroporti regionali: Mantenuti i fondi per la sicurezza aerea (25 milioni l’anno). Misura 45 – Acque: Taglio di 4 milioni l’anno per impianti pilota a tutela delle acque. Misura 47 – Formazione ambientale: Ridotti di 3 milioni l’anno i contributi alla formazione ambientale e agricola. Rinuncia misura 48 – Agricoltura: Nessun taglio agli aiuti per la produzione animale (5 milioni l’anno). Rinuncia misura 49 – Frutta: Nessun taglio ai provvedimenti per valorizzare la frutta (2 milioni l’anno). Rinuncia misura 50 – Contingenti doganali: Respinto l’aumento delle aste dei contingenti (127 milioni l’anno). Rinuncia misura 51 – Qualità del paesaggio: Nessun taglio ai contributi (65 milioni l’anno). Misura 52 – Programma edifici: Prosegue con taglio ridotto a 200 milioni l’anno. Misura 54 – Politica regionale: Taglio ridotto a 10–20 milioni l’anno. Rinuncia misura 55 – Perequazione: Nessun taglio ai 67 milioni dell’aggravio sociodemografico. Rinuncia misura 56 – Prelievi in capitale: Respinto l’aumento della tassazione (190 milioni l’anno). Nuova misura DFI: Risparmi aggiuntivi di 30 milioni l’anno nel Dipartimento dell’interno. Nuova misura DFI – contributi volontari: Soppressi 2 milioni l’anno a organizzazioni internazionali. Misure con divergenze tra Consiglio nazionale e Consiglio degli Stati Misura 2 – DFAE: Stati e governo vogliono tagli; il Nazionale vuole salvare i fondi per gli Svizzeri all’estero. Misura 11 – Promozione extrascolastica: Governo e Nazionale vogliono tagliare; gli Stati vogliono mantenere. Misura 14 – Trasporto regionale: Governo e Stati favorevoli ai tagli; il Nazionale vuole aumentare i fondi. Misura 15 – Ambiente: Il Nazionale rifiuta il taglio del 10% ai fondi per protezione da pericoli naturali e ambiente. Misura 16 – Agricoltura: Divergenze sui tagli alla promozione di formaggi, vino e altri prodotti. Misura 17 – Svizzera Turismo: Governo e Stati favorevoli ai tagli; il Nazionale propone riduzioni minori. Misura 27 – Università: Stati favorevoli alla soppressione dei contributi; il Nazionale vuole salvare i fondi per formare più medici. Misura 29 – Formazione continua: Stati vogliono dimezzare i tagli; il Nazionale non vuole tagli. Misura 38 – Aiuto alle vittime: Governo e Stati vogliono tagliare; il Nazionale vuole mantenere i fondi. Misura 46 – Fondo paesaggio: Governo vuole sopprimere; Stati contrari; Nazionale propone una via intermedia. Misura 53 – Impianti pilota: Governo e Stati vogliono sopprimere; il Nazionale vuole solo ridurre. Nuova misura DATEC: Stati vogliono tagliare i crediti internazionali del DATEC; il Nazionale vuole dimezzare il taglio.   Fonte: www.parlament.ch

  • Consiglio nazionale: pacchetto di sgravio 27, le decisioni in dettaglio parte 1, 4 marzo 2026

    Data: 04.03.2026 Consiglio nazionale: pacchetto di sgravio 27, le decisioni in dettaglio, 4 marzo 2026. Nessuna differenza tra i due rami del Parlamento: Misura 1 – Aiuto all’estero: Il Parlamento decide di congelare fino al 2030 le spese per la cooperazione internazionale, con risparmi tra 107 e 234 milioni l’anno. Misura 3 – Museo Croce Rossa: Ridotto il contributo al Museo internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (0,9 milioni l’anno). Misura 4 – Polizia ginevrina: Eliminato l’indennizzo al Gruppo diplomatico della polizia ginevrina (1 milione l’anno). Misura 5 – Polizia aeroportuale: Tagliati 22 milioni l’anno per misure di polizia doganale negli aeroporti. Misura 6 – Politecnici: Ridotti i contributi ai Politecnici federali, con risparmi tra 11 e 78 milioni l’anno. Misura 7 – Fondo nazionale: Taglio del 5% al contributo federale al FNS (68 milioni l’anno). Misura 8 – Ricerca interna: Ridotti di 25 milioni l’anno i fondi per la ricerca negli uffici federali. Misura 9 – Cultura: Tagli a Pro Helvetia e cultura della costruzione (6–12 milioni l’anno). Misura 12 – Strade principali: Riduzione dei contributi per 17 milioni l’anno. Misura 13 – Strade nazionali: Taglio di 100 milioni l’anno al FOSTRA. Misura 18 – Turismo: Riduzione dei fondi Innotour (0,7 milioni l’anno). Misura 19 – Sicurezza prodotti: Taglio di 1 milione l’anno ai costi di verifica. Misura 20 – Ambiente: Taglio di 20 milioni l’anno ai programmi di SvizzeraEnergia. Misura 21 – Spazio: Riduzione di 26 milioni l’anno ai contributi all’ESA e ad altre organizzazioni. Misura 22 – Personale federale: Tagli a salari e posti federali per 200–300 milioni l’anno. Misura 23 – Digitalizzazione: Eliminati 2 milioni l’anno per progetti digitali di interesse pubblico. Rinuncia misura 24 – Media esteri SSR: Non viene tagliato il finanziamento all’offerta editoriale estera della SSR (19 milioni l’anno). Misura 25 – Servizio civile: Soppressi 3 milioni l’anno destinati alle aziende che impiegano civilisti. Misura 26 – Tasse universitarie: Aumenta il contributo degli studenti delle scuole universitarie cantonali (60 milioni l’anno). Misura 28 – Innosuisse: Taglio del 5% ai fondi per personale altamente qualificato (17 milioni l’anno). Misura 30 – Formazione professionale: Taglio di 10 milioni l’anno ai progetti di innovazione. Misura 31 – Scuola francofona di Berna: Soppressi 1,4 milioni l’anno di sostegno federale. Misura 32 – Esecuzione penale: Riduzione di 0,8 milioni l’anno ai contributi federali. Rinuncia misura 33 – Stampa: Non viene tagliato il sostegno indiretto alla stampa (20 milioni l’anno). Misura 34 – Formazione media: Soppressi 1 milione l’anno per la formazione degli operatori dei media. Misura 35 – Regioni montane: Soppressi 0,6 milioni l’anno per programmi radiofonici nelle zone montane. Rinuncia misura 36 – Agricoltura: Nessun taglio ai contributi per lo smaltimento dei sottoprodotti animali (49 milioni l’anno). Misura 37 – Migrazione: Riduzione del contributo federale ai Cantoni per l’aiuto sociale (243–436 milioni l’anno). Misura 39 – Infrastruttura ferroviaria: Taglio di 100 milioni l’anno al FIF. Misura 40 – Ferrovia internazionale: Soppressi 20 milioni l’anno per il traffico ferroviario internazionale. Misura 41 – Sistemi di propulsione: Taglio di 46 milioni l’anno per sistemi alternativi per autobus e battelli. Misura 42 – Guida autonoma: Soppressi 2 milioni l’anno per progetti di guida autonoma. Misura 43 – Strade: Ridotti di 27 milioni l’anno i fondi dalla tassa sugli oli minerali. Rinuncia misura 44 – Aeroporti regionali: Mantenuti i fondi per la sicurezza aerea (25 milioni l’anno). Misura 45 – Acque: Taglio di 4 milioni l’anno per impianti pilota a tutela delle acque. Misura 47 – Formazione ambientale: Ridotti di 3 milioni l’anno i contributi alla formazione ambientale e agricola. Rinuncia misura 48 – Agricoltura: Nessun taglio agli aiuti per la produzione animale (5 milioni l’anno). Rinuncia misura 49 – Frutta: Nessun taglio ai provvedimenti per valorizzare la frutta (2 milioni l’anno). Rinuncia misura 50 – Contingenti doganali: Respinto l’aumento delle aste dei contingenti (127 milioni l’anno). Rinuncia misura 51 – Qualità del paesaggio: Nessun taglio ai contributi (65 milioni l’anno). Misura 52 – Programma edifici: Prosegue con taglio ridotto a 200 milioni l’anno. Misura 54 – Politica regionale: Taglio ridotto a 10–20 milioni l’anno. Rinuncia misura 55 – Perequazione: Nessun taglio ai 67 milioni dell’aggravio sociodemografico. Rinuncia misura 56 – Prelievi in capitale: Respinto l’aumento della tassazione (190 milioni l’anno). Nuova misura DFI: Risparmi aggiuntivi di 30 milioni l’anno nel Dipartimento dell’interno. Nuova misura DFI – contributi volontari: Soppressi 2 milioni l’anno a organizzazioni internazionali. Misure con divergenze tra Consiglio nazionale e Consiglio degli Stati Misura 2 – DFAE: Stati e governo vogliono tagli; il Nazionale vuole salvare i fondi per gli Svizzeri all’estero. Misura 11 – Promozione extrascolastica: Governo e Nazionale vogliono tagliare; gli Stati vogliono mantenere. Misura 14 – Trasporto regionale: Governo e Stati favorevoli ai tagli; il Nazionale vuole aumentare i fondi. Misura 15 – Ambiente: Il Nazionale rifiuta il taglio del 10% ai fondi per protezione da pericoli naturali e ambiente. Misura 16 – Agricoltura: Divergenze sui tagli alla promozione di formaggi, vino e altri prodotti. Misura 17 – Svizzera Turismo: Governo e Stati favorevoli ai tagli; il Nazionale propone riduzioni minori. Misura 27 – Università: Stati favorevoli alla soppressione dei contributi; il Nazionale vuole salvare i fondi per formare più medici. Misura 29 – Formazione continua: Stati vogliono dimezzare i tagli; il Nazionale non vuole tagli. Misura 38 – Aiuto alle vittime: Governo e Stati vogliono tagliare; il Nazionale vuole mantenere i fondi. Misura 46 – Fondo paesaggio: Governo vuole sopprimere; Stati contrari; Nazionale propone una via intermedia. Misura 53 – Impianti pilota: Governo e Stati vogliono sopprimere; il Nazionale vuole solo ridurre. Nuova misura DATEC: Stati vogliono tagliare i crediti internazionali del DATEC; il Nazionale vuole dimezzare il taglio.   Fonte: www.parlament.ch

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