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696 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Il Consiglio degli Stati in breve, 5 marzo 2026

    Data: 05.03.2026 Il Consiglio degli Stati in breve, 5 marzo 2026. Il Consiglio degli Stati ha affrontato oggi un’agenda particolarmente densa, approvando una serie di mozioni che toccano agricoltura, sanità, lavoro e politiche sociali. Sul fronte agricolo, la Camera alta ha dato il via libera – con 31 voti a 12 – alla revisione della Legge sull’agricoltura per facilitare l’omologazione in Svizzera di pesticidi già autorizzati in Paesi vicini, oltre che nei Paesi Bassi e in Belgio. Ha inoltre approvato, con un margine minimo (20 a 19), due mozioni per accelerare l’autorizzazione dei pesticidi a basso rischio. In ambito sanitario e scientifico, gli Stati hanno sostenuto una mozione per rafforzare la ricerca clinica semplificando le procedure, e un’altra che chiede di rendere interamente autofinanziate tramite tasse ed emolumenti le prestazioni di Swissmedic, approvata per 24 voti a 21. Via libera anche a una mozione che introduce criteri più chiari e contributi ridotti per i familiari curanti, oltre a nuove regole per le organizzazioni Spitex che impiegano parenti come prestatori di cure. Sul piano sociale ed economico, la Camera ha approvato una mozione per rendere più attrattivo il lavoro dopo il pensionamento, mentre ha respinto una proposta del Nazionale che chiedeva basi uniformi per rilevare dati sui diritti dei minori. È stata invece accolta la mozione – modificata dal Nazionale – che chiede valori limite per le sostanze chimiche PFAS in agricoltura, includendo anche le conseguenze economiche oltre ai rischi sanitari e ambientali. In tema di benessere animale e trasparenza per i consumatori, gli Stati hanno approvato per 20 voti a 18 la mozione Meret Schneider che introduce l’obbligo di dichiarare l’origine e il Paese di trasformazione della carne proveniente da animali trasportati per giorni, accompagnato da possibili restrizioni doganali. Infine, è stata respinta come superata una mozione del 2022 che chiedeva modifiche alla Legge sulle epidemie per indennizzare persone e imprese colpite da chiusure obbligatorie. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Il Consiglio degli Stati in breve parte 2, 5 marzo 2026

    Data: 05.03.2026 Il Consiglio degli Stati in breve, 5 marzo 2026. Il Consiglio degli Stati ha affrontato oggi un’agenda particolarmente densa, approvando una serie di mozioni che toccano agricoltura, sanità, lavoro e politiche sociali. Sul fronte agricolo, la Camera alta ha dato il via libera – con 31 voti a 12 – alla revisione della Legge sull’agricoltura per facilitare l’omologazione in Svizzera di pesticidi già autorizzati in Paesi vicini, oltre che nei Paesi Bassi e in Belgio. Ha inoltre approvato, con un margine minimo (20 a 19), due mozioni per accelerare l’autorizzazione dei pesticidi a basso rischio. In ambito sanitario e scientifico, gli Stati hanno sostenuto una mozione per rafforzare la ricerca clinica semplificando le procedure, e un’altra che chiede di rendere interamente autofinanziate tramite tasse ed emolumenti le prestazioni di Swissmedic, approvata per 24 voti a 21. Via libera anche a una mozione che introduce criteri più chiari e contributi ridotti per i familiari curanti, oltre a nuove regole per le organizzazioni Spitex che impiegano parenti come prestatori di cure. Sul piano sociale ed economico, la Camera ha approvato una mozione per rendere più attrattivo il lavoro dopo il pensionamento, mentre ha respinto una proposta del Nazionale che chiedeva basi uniformi per rilevare dati sui diritti dei minori. È stata invece accolta la mozione – modificata dal Nazionale – che chiede valori limite per le sostanze chimiche PFAS in agricoltura, includendo anche le conseguenze economiche oltre ai rischi sanitari e ambientali. In tema di benessere animale e trasparenza per i consumatori, gli Stati hanno approvato per 20 voti a 18 la mozione Meret Schneider che introduce l’obbligo di dichiarare l’origine e il Paese di trasformazione della carne proveniente da animali trasportati per giorni, accompagnato da possibili restrizioni doganali. Infine, è stata respinta come superata una mozione del 2022 che chiedeva modifiche alla Legge sulle epidemie per indennizzare persone e imprese colpite da chiusure obbligatorie. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Il Consiglio nazionale in breve, 5 marzo 2026

    Il Consiglio nazionale in breve, 5 marzo 2026. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi una serie di dossier centrali per la digitalizzazione dell’amministrazione, la cooperazione finanziaria internazionale e il dibattito sulla neutralità svizzera. Con una larghissima maggioranza (174 voti a 2), la Camera ha dato il via libera al credito d’impegno da 66,1 milioni di franchi destinato alla trasformazione digitale dell’Ufficio centrale di compensazione per il periodo 2026–2032. Considerando anche le risorse interne dell’UCC, l’investimento complessivo raggiunge i 123,3 milioni, che saranno rimborsati tramite i fondi AVS/AI/IPG. Il dossier passa ora agli Stati. Sul fronte dei mercati finanziari, il Nazionale ha approvato con 125 voti a 62 una revisione legislativa che rafforza la cooperazione internazionale tra autorità di vigilanza nelle operazioni transfrontaliere. Il progetto introduce basi legali per controlli a distanza da parte di autorità estere e chiarisce le regole sulla trasmissione diretta di informazioni. L’UDC si è opposta, ma la maggioranza ha confermato la linea del governo. Il testo torna agli Stati per risolvere una divergenza. La Camera ha inoltre adottato il disegno di legge sullo scambio internazionale di dati fiscali nell’ambito del progetto GloBE dell’OCSE, volto a verificare il rispetto dell’imposizione minima globale da parte dei gruppi multinazionali. Il provvedimento, approvato con 128 voti a 28 e 36 astensioni, è pronto per le votazioni finali. Infine, dopo un lungo dibattito, il Consiglio nazionale ha raccomandato di respingere l’Iniziativa sulla neutralità promossa da Pro Svizzera e da esponenti dell’UDC. La proposta è stata bocciata con 128 voti a 60, così come l’idea di un controprogetto diretto, respinta con 109 voti a 77. Il dossier torna ora al Consiglio degli Stati. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • La Commissione si informa in merito alla situazione in Iran

    Data: 05.03.2026 La Commissione si informa in merito alla situazione in Iran. La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE‑N), riunita in seduta straordinaria, ha esaminato la situazione in Iran e il rischio di un’escalation regionale. Durante l’incontro, la Commissione è stata aggiornata sugli sviluppi più recenti, con particolare attenzione alla sicurezza dei cittadini svizzeri presenti nelle zone di crisi. La CPE‑N ha espresso forte preoccupazione per l’aumento della violenza, per le vittime civili e per l’allargamento del conflitto. Ha ricevuto un rapporto dettagliato sulla situazione sul terreno, incluse le misure di rimpatrio dei connazionali e le condizioni del personale diplomatico svizzero attivo nella regione. Un ulteriore punto di approfondimento ha riguardato il ruolo della Svizzera come potenza protettrice degli Stati Uniti in Iran. La Commissione ha raccolto informazioni sulla situazione dell’Ambasciata svizzera e sugli sforzi diplomatici in corso, ribadendo l’importanza di questo mandato per favorire il dialogo e rafforzare la credibilità della Svizzera come Paese neutrale. Con 18 voti favorevoli e 6 astensioni, la Commissione ha deciso di inviare una lettera al Consiglio federale. Nel testo, condanna gli attacchi contro obiettivi civili e turistici, sottolinea il valore del mandato di potenza protettrice e riconosce gli sforzi del Consiglio federale per il rimpatrio dei cittadini svizzeri. Infine, chiede al Governo di valutare se Stati Uniti e Regno Unito debbano essere considerati Paesi coinvolti in un conflitto armato internazionale ai sensi dell’articolo 22a della legge federale sul materiale bellico. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Disoccupati, costi richiami fatture scoperte a loro carico, 9 marzo 2026

    Disoccupati, costi richiami fatture scoperte a loro carico, 9 marzo 2026 I ritardi nel pagamento delle indennità di disoccupazione, causati dal nuovo sistema informatico Asal 2.0 della SECO, continuano a creare difficoltà, soprattutto per i nuovi disoccupati. Le persone in difficoltà possono chiedere anticipi, ma non riceveranno aiuti per coprire i costi di richiamo delle fatture non pagate. Nonostante alcuni miglioramenti, il sistema resta lento e poco performante, aumentando il carico di lavoro delle casse di disoccupazione, che devono gestire arretrati e fare straordinari. La verifica del diritto alle prestazioni, che normalmente richiede 35–40 giorni, ora richiede 2–3 settimane in più. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio nazionale: asilo, Italia pronta a riprendere casi Dublino da estate ? 09 marzo 2026

    Consiglio nazionale: asilo, Italia pronta a riprendere casi Dublino da estate ? 09 marzo 2026. L’Italia continua a riconoscere formalmente le richieste Dublino, accettando quindi la propria competenza nelle procedure d’asilo, ma non riprende ancora i trasferimenti verso il proprio territorio. La Svizzera e gli altri Stati Dublino si aspettano che Roma torni a farlo dalla prossima estate, quando entrerà in vigore il nuovo patto UE su migrazione e asilo, che introduce un meccanismo di solidarietà europeo. Secondo il Consiglio federale, l’Italia potrà beneficiare di questo meccanismo solo se riprenderà la cooperazione Dublino. I trasferimenti verso gli altri Paesi Schengen/UE funzionano invece normalmente. In attesa che Roma rispetti i propri obblighi, la Svizzera ha più volte sollecitato l’Italia a riprendere i trasferimenti e, insieme ad altri Stati Dublino, ha chiesto alla Commissione europea di intervenire affinché ciò avvenga al più presto. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio degli stati: pacchetto di sgravio 27, ancora divergenze, 9 marzo 2026

    Consiglio di stato: pacchetto di sgravio 27, ancora divergenze, 9 marzo 2026. Nel pacchetto di sgravio 27 restano divergenze tra le Camere su agricoltura, trasporti e pericoli naturali. Gli Stati confermano tagli meno forti per la promozione di formaggi, vino e altri prodotti e propongono una via intermedia sul traffico regionale viaggiatori, tra i –60 milioni del governo e i +11 milioni chiesti dal Nazionale. Gli Stati vogliono sopprimere il sostegno agli impianti pilota (il Nazionale vuole solo ridurlo) e accettano tagli più moderati alla formazione continua rispetto alla soppressione totale proposta dal governo. Ridotti anche i tagli ai fondi contro i pericoli naturali e mantenuti i contributi per attività extrascolastiche. Accordo invece su: risparmi al DFAE senza toccare gli Svizzeri all’estero; tagli meno pesanti a Svizzera Turismo rispetto agli –11 milioni iniziali; mantenimento dei 300'000 franchi per la formazione del personale dei servizi alle vittime; esclusione dal taglio dell’aumento dei posti di formazione per i medici. Confermati i versamenti al Fondo svizzero per il paesaggio: 2,45 milioni all’anno (metà dell’attuale). Il dossier torna al Nazionale. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Riunione plenaria a Parigi della Rete globale dei parlamentari dell’OCSE, 10 marzo 2026

    La Delegazione parlamentare svizzera presso l’OCSE parteciperà alla riunione plenaria della Rete dei parlamentari a Parigi dall’11 al 13 marzo 2026, rappresentata dal presidente Erich Ettlin (Centro/OW) e dal vicepresidente Paolo Pamini (UDC/TI). La Rete globale dei parlamentari, creata nel 2011, terrà invece la sua riunione annuale dall’11 al 13 marzo 2025, dedicata alla rinascita della politica industriale, alle prospettive economiche, alle tendenze dell’Agenzia internazionale dell’energia e alle catene del valore dei minerali critici. La Delegazione incontrerà gli esperti dell’OCSE responsabili per la Svizzera per discutere la situazione economica e le questioni strutturali trattate nel rapporto OCSE sulla politica economica svizzera, atteso per l’autunno 2026. A margine dei lavori, sono previsti colloqui bilaterali su temi fiscali, in particolare l’applicazione della tassazione minima globale secondo la soluzione «Side by Side» concordata a gennaio con gli Stati Uniti. Si discuterà anche di politica commerciale, accordi di libero scambio, dipendenze critiche, sicurezza dell’approvvigionamento, competitività agricola, energia rinnovabile, nucleare e minerali strategici. La Delegazione, istituita nel 2021, ha il compito di rappresentare l’Assemblea federale presso l’OCSE e di portare tempestivamente in Parlamento gli sviluppi internazionali rilevanti per il processo legislativo. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio nazionale svizzero: voto SSR, non si torna indietro su ordinanza per consiglio federale, 9 marzo 2026

    Consiglio nazionale svizzero: voto SSR, non si torna indietro su ordinanza per consiglio federale, 9 marzo 2026. Dopo il chiaro rifiuto dell’iniziativa “200 franchi bastano”, il Consiglio federale conferma la decisione — sostenuta dal Parlamento — di ridurre il canone radio‑TV da 335 a 300 franchi entro il 2029, senza alcun ripensamento. Il quesito era stato posto dal consigliere nazionale Ueli Schmezer il 4 marzo, poi reiterato dopo il voto, chiedendo di rinunciare alla riduzione se l’iniziativa fosse stata respinta con almeno il 55% di “no”. Secondo Schmezer, la riduzione a 300 franchi indebolirebbe la SSR ed era inutile visto l’esito previsto. Il Consiglio federale respinge la richiesta: cittadini e Cantoni hanno votato conoscendo il controprogetto (riduzione a 300 franchi). La revisione dell’ordinanza, decisa il 19 giugno 2024, sarà quindi attuata. Tornare indietro sarebbe, secondo il Governo, “altamente discutibile dal punto di vista democratico”. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio degli stati svizzero mantiene la pressione sull'asilo, 10 marzo 2025

    Il Consiglio degli Stati ha approvato due mozioni UDC per aumentare la pressione sul Governo in materia di asilo. La prima, di Marco Chiesa (UDC/TI), chiede misure più incisive contro i richiedenti asilo violenti nei centri federali, tra cui coprifuoco fino a 10 giorni o detenzione fino a 10 giorni; è stata accolta con 32 voti contro 11. La seconda, di Hannes Germann (UDC/SH), chiede una nuova strategia dell’asilo con obiettivi quali riduzione delle domande, dei costi e dei ricongiungimenti familiari, più rimpatri e procedure accelerate; approvata con 27 voti contro 15 e 1 astenuto. Bocciata invece, per 22 voti contro 21, una mozione di Pirmin Schwander (UDC/SZ) per ridurre l’aiuto sociale ai richiedenti, alle persone ammesse provvisoriamente e ai titolari di statuto S. Una mozione di Esther Friedli (UDC/SG) sull’espulsione obbligatoria per reati domestici è stata rinviata in commissione. Il socialista Pierre‑Yves Maillard (PS/VD) ha ricordato che dall’ultima sessione di giugno sono state presentate circa 22 mozioni e 2 postulati sull’asilo, chiedendo invano un rinvio generale. Il ministro della giustizia Beat Jans ha criticato le sessioni straordinarie ripetute e ricordato che nel mondo ci sono 117 milioni di sfollati, mentre in Svizzera le domande d’asilo sono diminuite del 7% nel 2025, le richieste di statuto S sono in calo e i dossier pendenti sono scesi a circa 3000. Ha inoltre sottolineato che gli incidenti nei centri federali sono diminuiti grazie alla procedura delle 24 ore. Le mozioni accolte passano ora al Consiglio nazionale. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Il Consiglio degli Stati in breve parte 1, 10 marzo 2025

    Il Consiglio degli Stati ha approvato all’unanimità l’impiego di 5000 militari per garantire la sicurezza al vertice G7 di Evian del 15 17 giugno. Con 37 voti contro 2 e 4 astenuti, ha inoltre prorogato fino al 2019 la presenza della Swisscoy in Kosovo con 215 militari. È stata ritirata una mozione sulla politica di sicurezza, poiché le richieste risultano già adempiute. Approvata tacitamente la mozione Wyssmann per permettere agli ex militari di tornare in servizio. Con 40 voti a 0, gli Stati hanno ribadito il sostegno alla mozione Poggia sugli obblighi militari dei franco svizzeri; il dossier torna al Nazionale. Via libera tacito alla mozione Dobler per eliminare gli incentivi finanziari negativi che penalizzano le donne soldato, e alla mozione Wüth per un programma armasuisse a sostegno del settore sicurezza difesa. Nella sessione speciale “Servizio di intelligence” sono state approvate tre mozioni: due di Dittli e Binder Keller contro l’estremismo violento e una di Gmür Schönenberger sulle ingerenze straniere. Approvata tacitamente anche la mozione Juillard per garantire l’esercizio del laboratorio sotterraneo di Mont Terri. Sul fronte sportivo, accolti due postulati sulle modalità di promozione dello sport e sul programma Gioventù e Sport. Gli Stati hanno inoltre deciso un contributo di solidarietà di 50'000 franchi per i feriti gravi e i familiari delle vittime dell’incendio di Crans Montana, ampliando la cerchia dei beneficiari. Con 30 voti contro 10, è stata approvata la mozione Damian Müller per rendere più efficienti rimpatri ed espulsioni, prevedendo l’intervento di un altro Cantone in caso di inazione. Sul tema della violenza domestica, approvate tre mozioni: Maret (32 voti contro 9 e 1 astenuto) per una legge quadro uniforme; Z’Graggen (tacitamente) per integrare il rifiuto della violenza tra i criteri d’integrazione; Gmür Schönenberger (36 voti contro 3) per un monitoraggio nazionale degli autori. Bocciata con 24 voti contro 12 la mozione Chiesa per negare aiuto sociale e soccorso d’emergenza ai destinatari di un ordine di allontanamento definitivo, poiché il soccorso minimo è garantito dall’articolo 12 della Costituzione. Respinta di misura (20 voti contro 19) la mozione Stark per applicare ai centri cantonali le regole dei centri federali. Nella sessione straordinaria sull’asilo, approvate due mozioni UDC: Chiesa (32 voti contro 11) per coprifuoco o detenzione fino a 10 giorni nei centri federali; Germann (27 voti contro 15 e 1 astenuto) per una nuova strategia dell’asilo con riduzione delle domande, dei costi e più rimpatri. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Il Consiglio nazionale svizzero in breve, 10 marzo 2026

    Il Consiglio nazionale ha approvato due progetti per prorogare i contributi federali agli alloggi a pigione moderata, in risposta alla carenza abitativa; il dossier passa agli Stati. Ha poi dato luce verde alla mozione Wasserfallen sulle indennità di disoccupazione per le donne incinte. È stata respinta, con 113 voti a 78, la mozione degli Stati che chiedeva una base legale per l’aiuto all’Ucraina. Adottata invece, con 153 voti a 77, la mozione sugli animali, che chiede di adeguare le corti interne del programma URA e di stralciare l’obbligo di un lato completamente aperto fino al colmo. Bocciata, con 113 voti a 74, la mozione sugli aiuti umanitari e i crimini a Gaza. Respinte due mozioni UDC sull’integrazione, con 129 voti a 62 e 126 voti a 62, che chiedevano il riconoscimento senza riserve dell’ordinamento svizzero per chi si avvicina alla naturalizzazione. Rigettata, con 114 voti a 77, l’iniziativa dei Verdi per portare il Consiglio federale da 7 a 9 membri. Bocciata anche l’idea del job sharing nel governo, con 132 voti a 54. Respinta, con 122 voti a 61, l’iniziativa per sottoporre la FINMA al principio di trasparenza. Infine, è stata bocciata l’iniziativa UDC che chiedeva di destinare le multe disciplinari all’AVS. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

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