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696 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Consiglio degli stati svizzero: banche sistemiche, "no" a divieto versamento bonus, 12 marzo 2026

    Il Consiglio degli Stati ha respinto in via definitiva, con 32 voti contro 9, il divieto totale di bonus per le banche di rilevanza sistemica, sostenuto dal Nazionale nel 2023 ma giudicato troppo radicale dalla maggioranza e dalla ministra Karin Keller-Sutter. Il Parlamento preferisce seguire la mozione Stark, già approvata, che punta a riformare i sistemi retributivi: i bonus non dovranno essere versati senza risultati commerciali positivi. La sinistra ha tentato di difendere la proposta originaria del 2021, presentata da Prisca Birrer-Heimo, richiamando anche il caso Credit Suisse, ma senza successo. Gli Stati ritengono che non servano ulteriori interventi oltre alle limitazioni già previste. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio degli stati svizzero: sgravio 27, passo avanti, ma ancora due divergenze, 12 marzo 2026

    Nel pacchetto di risparmi “sgravio 27”, il Consiglio degli Stati ha deciso che i tagli al traffico regionale viaggiatori saranno molto inferiori ai 60 milioni annui inizialmente previsti; il dossier torna al Nazionale per le ultime 2 divergenze. I “senatori”, al terzo passaggio, hanno eliminato 4 delle 6 divergenze rimaste. Il Nazionale aveva chiesto invece un aumento di 11 milioni annui, come deciso nel preventivo 2026; alla fine le Camere manterranno le uscite al livello del piano finanziario precedente. Compromesso anche sui contributi ai Cantoni per la formazione continua: rispetto ai risparmi di 19–20 milioni proposti dal Governo, si opterà per una riduzione di soli 4 milioni annui. Restano aperti i dossier sulla valorizzazione della frutta e sulla formazione dei giovani Svizzeri all’estero. Entrambe le Camere avevano già escluso nuove entrate, respingendo i dazi agroalimentari e l’aumento delle imposte sui prelievi del secondo e terzo pilastro. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio nazionale svizzero: bisogna attivarsi per garantire produzione munizioni, 12 marzo 2026

    Il Consiglio nazionale ha approvato con 177 voti a 73 la mozione degli Stati che chiede accordi con i produttori di munizioni per garantire l’approvvigionamento dell’esercito; il dossier torna ora ai Cantoni. A differenza degli Stati, la Camera del popolo non vuole puntare solo su SwissP Defense (ex Ammotec), venduta a Beretta nel 2021 con l’impegno di mantenere per 5 anni la produzione a Thun, oggi però a rischio. La mozione di Werner Salzmann mira a impedire la delocalizzazione di SwissP, ma il Nazionale ha ampliato la richiesta includendo anche Saltech, che trasferirà parte della produzione in Ungheria, per mantenere almeno 2 siti di munizioni di piccolo calibro in Svizzera. Una minoranza ha giudicato la mozione superflua, ricordando che il Dipartimento della difesa sta già lavorando a soluzioni; al voto, però, il consigliere federale Martin Pfister è stato sostenuto solo da sinistra e Verdi liberali. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio degli stati svizzero: sì a revisione legge sui diritti politici; prove e-collecting, 12 marzo 2026

    Il Consiglio degli Stati ha approvato la revisione della legge sui diritti politici con 35 voti a 2, introducendo novità sulle votazioni federali, sui ricorsi e sulla base legale per le prove di e-collecting. Il dossier, già adottato dal Nazionale nel settembre scorso, torna ora alla Camera del popolo per divergenze minori. La riforma prevede una fase di sperimentazione intensiva per la raccolta elettronica delle firme, che gli Stati vogliono geograficamente delimitata e con garanzie sul segreto di voto. Per ciechi e ipovedenti saranno introdotte schede compilabili tramite mascherine fornite dalla Confederazione. Nei ricorsi federali, i governi cantonali restano la prima istanza, salvo irregolarità sovracantonali o federali, che passeranno direttamente al Tribunale federale. I comitati d’iniziativa dovranno indicare solo domicilio e anno di nascita. Gli Stati hanno inoltre ripristinato la norma che permette al Consiglio federale di differire o annullare una votazione in caso di “grave turbamento”, stralciata dal Nazionale: il plenum l’ha confermata con 41 voti contro 1. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Camere: sicurezza, farmaci a Nazionale, diritti politici a Stati, 12 marzo 2026

    Riprendono stamane i lavori alle Camere federali, in chiusura alle 13:00. Al Nazionale si discute una mozione per avviare colloqui con l’UE su un accordo di sicurezza, oltre alla 3ª revisione della legge sugli agenti terapeutici. Agli Stati arrivano modifiche alla legge sui diritti politici per facilitare il voto di ciechi e ipovedenti, la raccolta elettronica delle firme e la promozione della cittadinanza. Seguono varie mozioni sui progetti pilota per la raccolta elettronica tramite Id-e, il programma di sgravi 2027, una mozione sugli stipendi federali e una sul divieto di bonus alle banche sistemiche. In agenda anche le divergenze sull’iniziativa sulla neutralità, per cui gli Stati vogliono un controprogetto diretto. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio nazionale svizzero: sicurezza, cooperare di più con Ue, 12 marzo 2026

    Il Consiglio nazionale ha approvato una mozione per avviare negoziati con l’UE su un accordo di partenariato in materia di sicurezza e difesa (SDP), con 127 voti a 63 (UDC contraria). Il Governo dovrà poi elaborare un mandato negoziale da sottoporre alle Commissioni di politica di sicurezza ed estera. Il Nazionale esclude invece colloqui analoghi con la NATO, ricordando che dal 1996 esiste già la cooperazione nel quadro del Partenariato per la pace (PfP). Per la maggioranza, un’intesa con Bruxelles permetterebbe acquisti comuni di armamenti, risparmi e una politica di sicurezza più europea, riducendo la dipendenza dagli Stati Uniti. Secondo i promotori, l’SDP non violerebbe la neutralità. L’UDC ha contestato la mozione denunciando un avvicinamento eccessivo all’UE e il rischio di coinvolgimento in conflitti altrui. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Pacchetto Svizzera UE audizioni pubbliche sulla questione del referendum, 16 marzo 2026

    Nel febbraio 2026 la CIP-S ha deciso di organizzare audizioni pubbliche sul tema del referendum facoltativo o obbligatorio. Le audizioni si terranno il 27 marzo, al mattino, e saranno trasmesse in diretta streaming. Pur essendo di norma confidenziali, l’articolo 47 capoverso 2 della legge sul Parlamento permette audizioni pubbliche per chiarire questioni politiche complesse. La Commissione interrogherà 5 esperti – Astrid Epiney, Andreas Glaser, Stefan G. Schmid, Adrian Vatter e Oliver Zimmer – senza coinvolgere rappresentanti di interessi. L’audizione, in lingua originale e senza traduzione simultanea, sarà visibile sul canale YouTube del Parlamento, mentre la partecipazione in presenza per media e pubblico resterà esclusa. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio degli stati svizzero doppio cognome di nuovo possibile in futuro, 16 marzo 2026

    Consiglio degli stati svizzero: doppio cognome di nuovo possibile in futuro, 16 marzo 2026. In futuro le coppie sposate e i partner registrati potranno nuovamente scegliere il doppio cognome, con o senza trattino. La modifica del Codice civile ha ottenuto oggi l’approvazione definitiva anche del Consiglio degli Stati, che ha rimosso l’ultima divergenza con il Consiglio nazionale. Il dossier può ora passare alle votazioni finali. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Parlamento svizzero, Pacchetto sgravio 27 Verdi non lanceranno il referendum, 16 marzo 2026

    Parlamento svizzero, Pacchetto "sgravio 27": Verdi non lanceranno il referendum, 16 marzo 2026. I Verdi rinunciano al referendum contro il piano di risparmi 2027–2029: secondo la presidente Lisa Mazzone, la sola minaccia di una votazione ha spinto il Parlamento a correggere le misure più dure, in particolare nel settore del clima. Il pacchetto di sgravi risulterà meno pesante rispetto alla proposta iniziale del Consiglio federale. Restano però preoccupazioni per altri tagli, soprattutto quelli alla cooperazione internazionale, che non possono essere sottoposti a referendum. Il pacchetto “sgravio 27” è ora nella fase di eliminazione delle divergenze: i punti principali sono già stati approvati da Consiglio nazionale e Consiglio degli Stati e l’esame del dossier si concluderà entro questa settimana. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Camere svizzere Iran, trasferimento del traffico, pesticidi, doppio cognome, 16 marzo 2026

    Il Consiglio nazionale (14.30–19.00) apre con l’Ora delle domande e vota una dichiarazione sul rispetto dello Statuto ONU. La Commissione della politica estera segnala preoccupazione per la repressione in Iran e chiede approfondimenti su Siria, Gaza e Venezuela. Seguono il Rapporto sul trasferimento del traffico 2023–2025 e una mozione per mantenere i contributi al traffico combinato oltre il 2030. Dibattito d’attualità su “Veleno e protezione delle acque” con 4 interpellanze urgenti sui pesticidi. Il Consiglio degli Stati (15.15–20.00) vota la clausola d’urgenza per la legge sulle vittime dell’incendio di Crans-Montana, con contributo di 50 mila franchi. Prosegue il confronto sul doppio cognome, con divergenze rispetto al Nazionale e possibile Conferenza di conciliazione. In agenda anche il progetto per aiutare le persone sovraindebitate e la revisione della legge sul Tribunale federale, che mira a contenere le tasse di giustizia, rafforzare la rappresentanza dei figli e disciplinare prescrizioni e deroghe sui termini. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio nazionale svizzero: rinnovare più facilmente case fuori zona edificabile, 16 marzo 2026

    Consiglio nazionale svizzero: rinnovare più facilmente case fuori zona edificabile, 16 marzo 2026. Il Consiglio nazionale ha approvato con 113 voti a 70 la mozione di Daniel Ruch (PLR/VD) che chiede di permettere ai proprietari di abitazioni fuori zona edificabile di utilizzare l’intero volume esistente durante le ristrutturazioni. Per il deputato, le attuali restrizioni portano all’abbandono degli edifici; purché restino a uso abitativo e sufficientemente urbanizzati, gli interventi dovrebbero poter rispettare forma e volume originari, riducendo al contempo la pressione sulle zone edificabili. Christophe Clivaz (Verdi/VS) ha criticato la proposta, definendola una “cattiva soluzione” che rischia di indebolire la seconda revisione della legge sulla pianificazione del territorio, approvata nel 2023 ma non ancora in vigore. La mozione passa ora al Consiglio degli Stati. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio nazionale svizzero: sostenere trasporto combinato anche dopo il 2030, 16 marzo 2026

    Il Consiglio nazionale ha approvato con 123 voti contro 61 (una astensione) la mozione per prolungare oltre il 2030 i sostegni al trasporto combinato, invertendo la tendenza al ritorno delle merci sulla strada. Un testo identico era già stato adottato dal Consiglio degli Stati, e ora entrambi passano al Consiglio federale. La decisione risponde al rapporto sul trasferimento del traffico: l’obiettivo di 650'000 transiti stradali non è stato raggiunto, con 960'000 passaggi nel 2024. La quota ferroviaria è scesa al 68%, dato definito “drammatico” per il 2025. Pesano i ritardi nelle infrastrutture, come i 20 anni accumulati sulla linea Karlsruhe–Basilea. Secondo i sostenitori, il prolungamento dei contributi garantisce investimenti e previene un ritorno massiccio dei camion. Il Consiglio federale, ricordando la fine anticipata dell’autostrada viaggiante nel 2025, sostiene la mozione. L’UDC ha chiesto invano la bocciatura, ritenendo prematuro confermare i sussidi e attribuendo il calo del traffico ferroviario alla debolezza economica in Italia del Nord, Germania, Belgio e Paesi Bassi. Per il partito, estendere gli aiuti di 5 anni rischia di renderli permanenti senza riportare i transiti a 650'000. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

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