Asilo: via libera alle nuove norme sui paesi terzi e paesi di origine sicuri - 2
- 1 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Data: 10.02.2026
Bangladesh, Colombia, Egitto, Kosovo, India, Marocco e Tunisia considerati sicuri per i propri cittadini.
Anche i paesi candidati all’adesione all’UE saranno presunti sicuri.
Nuove condizioni per consentire ai paesi UE di determinare se un paese terzo è sicuro per i richiedenti asilo che non ne sono cittadini.
I paesi UE potranno concludere accordi con paesi terzi nei quali esaminare le domande di protezione.
🔹 Paesi di origine sicuri.
Le domande di asilo provenienti dai cittadini dei paesi inseriti nell’elenco saranno esaminate più rapidamente; spetta al richiedente dimostrare eventuali rischi personali di persecuzione.
🔹 Paesi candidati all’UE.
I paesi candidati saranno presunti sicuri, salvo situazioni particolari come conflitti, alto tasso di riconoscimento dell’asilo o sanzioni per violazioni dei diritti fondamentali.
🔹 Monitoraggio e sospensione.
La Commissione europea controllerà la situazione nei paesi inclusi e potrà sospendere o rimuovere uno Stato dall’elenco. I paesi UE potranno stilare liste nazionali aggiuntive.
🔹 Applicazione del “paese terzo sicuro”.
Uno Stato membro potrà dichiarare inammissibile una domanda se il richiedente ha legami con un paese terzo sicuro, vi è transitato o esiste un accordo per l’esame della domanda in quel paese.
🔹 Condizioni degli accordi.
Gli accordi con paesi terzi devono garantire l’esame effettivo delle richieste di protezione; il ricorso contro l’inammissibilità non bloccherà automaticamente il rimpatrio.
🔹 Applicazione anticipata.
Alcune disposizioni, come la designazione di paesi sicuri con eccezioni territoriali o procedure accelerate per nazionalità con basso tasso di riconoscimento, potranno essere applicate prima dell’entrata in vigore completa della riforma nel 2026.
🔹 Dichiarazione del relatore Ciriani.
Secondo Ciriani, la riforma introduce regole comuni e procedure più rapide, rafforzando il diritto d’asilo e contrastando gli abusi.
🔹 Dichiarazione della relatrice Düpont.
Düpont sottolinea che le nuove norme renderanno il sistema più credibile, permettendo di respingere più velocemente le domande infondate e riducendo la pressione sugli Stati membri.
🔹 Prossimi passi.
I regolamenti devono ora essere adottati formalmente dal Consiglio e rientrano nel Patto su migrazione e asilo che entrerà in vigore a giugno.
Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao.
Commenti