I deputati europei adottano proposte per affrontare la crisi abitativa in Europa
- 1 mar
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Titolo e punti chiave.
Il Parlamento europeo propone misure per affrontare la crisi abitativa, puntando su affitti brevi regolamentati, incentivi fiscali, rafforzamento industriale e procedure edilizie più rapide (entro 60 giorni).
🔹 Adozione del rapporto.
La Commissione speciale sulla crisi abitativa ha approvato il rapporto finale, chiedendo nuove norme UE per ridurre i costi e facilitare la costruzione di alloggi, poiché milioni di europei vivono in condizioni precarie.
🔹 Migliorare le condizioni di vita.
Si propone di destinare fondi all’efficienza energetica e alla lotta alla povertà energetica, imponendo standard di qualità per le nuove abitazioni.
🔹 Affitti brevi e città sovraffollate.
La futura legge sugli affitti a breve termine dovrà bilanciare turismo e diritto alla casa, evitando che gli affitti turistici rendano le città meno accessibili.
🔹 Edilizia pubblica e sociale.
Si chiede di aumentare la quota di alloggi pubblici e sociali per garantire più case accessibili alle persone vulnerabili.
🔹 Misure fiscali e sostegno alle famiglie.
Gli Stati membri dovrebbero introdurre incentivi fiscali per famiglie a basso e medio reddito, ridurre i costi per chi compra la prima casa e rendere più accessibili gli affitti a lungo termine.
🔹 Investimenti europei.
Si propone di aumentare gli investimenti UE nell’edilizia abitativa, anche riallocando fondi inutilizzati del Piano di ripresa per sostenere case sociali e a prezzi accessibili.
🔹 Aiuti di Stato.
Eventuali modifiche alle regole sugli aiuti di Stato dovrebbero facilitare gli investimenti pubblici nell’edilizia sociale, rispettando le differenze tra i mercati nazionali.
🔹 Semplificazione burocratica.
Si chiede un pacchetto di semplificazione per ridurre la burocrazia, con procedure digitali e un limite massimo di 60 giorni per i permessi legati a progetti sostenibili e accessibili.
🔹 Sovranità industriale.
L’UE dovrebbe rafforzare la produzione interna nel settore edilizio, promuovere materiali innovativi e introdurre requisiti minimi “Made in EU” nei progetti finanziati dall’Unione.
🔹 Lavoro e competenze.
La futura strategia europea dovrà migliorare condizioni di lavoro, formazione, salari e mobilità dei lavoratori nel settore delle costruzioni, anche facilitando il riconoscimento delle qualifiche.
🔹 Dichiarazione del relatore.
Il relatore sottolinea che il rapporto punta ad aumentare l’offerta abitativa (circa 10 milioni di nuove case), sostenere giovani e famiglie e creare un quadro stabile per gli investimenti.
🔹 Dichiarazione della presidente della Commissione.
La presidente evidenzia che la casa è una priorità sociale e che servono investimenti coordinati, miglioramento della qualità abitativa e soluzioni alla carenza di manodopera.
🔹 Briefing stampa.
È previsto un incontro con la stampa a Strasburgo per presentare il rapporto e rispondere alle domande dei giornalisti.
🔹 Contesto.
La Commissione speciale sulla crisi abitativa è stata istituita nel dicembre 2024 per proporre soluzioni strutturali e contribuire all’attuazione del piano europeo per l’edilizia accessibile.
Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao.
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