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Rendicontazione di sostenibilità e dovere di diligenza: approvata la riforma

  • 1 mar
  • Tempo di lettura: 1 min

Data: 16 dicembre 2025.


Rendicontazione di sostenibilità e dovere di diligenza: approvata la riforma


Le norme UE aggiornate, approvate in via definitiva con 428 voti a favore, 218 contrari e 17 astensioni, interesseranno meno aziende e ridurranno alcuni obblighi, con l‘obiettivo di rafforzare la competitività dell'UE. La proposta fa parte del pacchetto di semplificazione della Commissione Omnibus I.


Le nuove norme UE semplificano la rendicontazione di sostenibilità e gli obblighi di due diligence, limitandoli alle imprese di grandi dimensioni. La rendicontazione ambientale e sociale diventerà obbligatoria solo per le aziende con oltre 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato, incluse alcune imprese non UE attive nel mercato europeo, mentre gli obblighi saranno ridotti e la rendicontazione settoriale resa volontaria. Le piccole e medie imprese non potranno più essere gravate da richieste aggiuntive da parte delle grandi società.


Il dovere di diligenza riguarderà solo le imprese con più di 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di euro di fatturato, che dovranno individuare e mitigare i rischi nelle loro catene di attività, senza però l’obbligo di presentare piani di transizione. Le violazioni potranno comportare sanzioni fino al 3% del fatturato mondiale. Le nuove regole mirano a ridurre la burocrazia e i costi per le imprese, mantenendo gli obiettivi di sostenibilità dell’UE, ed entreranno in vigore dopo l’adozione formale da parte del Consiglio.


Vi ringrazio della vostra attenzione e ci risentiamo alla prossima notizia.


Ciao.



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