Ticino Svizzera, Acqua potabile anche dove non serve: tra divieti e restrizioni, possiamo gestirla meglio, 12 agosto 2026
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L'interrogazione, presentata dalla deputata Lara Filippini con diversi cofirmatari, affronta il tema ricorrente delle restrizioni all'uso dell'acqua potabile durante i periodi di siccità in Ticino. Pur comprendendo la necessità di tali misure, ci si chiede se l'acqua disponibile venga gestita nel modo più razionale ed efficiente possibile.
Vengono sollevate due questioni principali. La prima riguarda le infrastrutture: quando un Comune impone limitazioni, è davvero per mancanza d'acqua o piuttosto per capacità di captazione, accumulo o distribuzione insufficienti, o ancora per perdite di rete? La seconda questione concerne l'uso di acqua potabile per scopi che non la richiedono (scarichi WC, irrigazione, pulizie, usi industriali), proponendo di valutare sistemi alternativi come il recupero dell'acqua piovana o il riutilizzo, soprattutto in nuove costruzioni, ristrutturazioni e grandi complessi.
Si sottolinea che una corretta pianificazione degli investimenti, favorita anche dalla nuova Legge sulla gestione delle acque (entrata in vigore il 1° gennaio 2026), permetterebbe di distribuire i costi nel tempo ed evitare interventi d'emergenza.
Per fare chiarezza, vengono poste al Consiglio di Stato dodici domande, riguardanti: dati sui Comuni che hanno subito limitazioni; aggiornamento delle indicazioni cantonali; stato degli acquedotti (perdite, interconnessioni, capacità); margini per favorire il recupero dell'acqua piovana e sistemi di riutilizzo; strumenti finanziari a disposizione dei Comuni; e la possibilità di sviluppare una strategia di medio-lungo periodo per un uso più razionale dell'acqua potabile.
Fonte: https://www4.ti.ch/
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