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Ticino Svizzera, Segnalare non basta: chi riceve una segnalazione ha il dovere di agire, 19 agosto 2026

20 ago
Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 3 set



Il documento è un'interpellanza presentata al Consiglio di Stato ticinese in seguito al caso di un docente della Scuola media di Giubiasco, arrestato per reati sessuali su minorenni. Le firmatarie, Maura Mossi Nembrini e Tamara Merlo, sottolineano che segnalare non è sufficiente: è fondamentale che chi riceve una segnalazione abbia l'obbligo di agire, ascoltare e approfondire.

Secondo il testo, emergerebbero indizi che comportamenti inadeguati del docente erano già stati segnalati in precedenza alla direzione, senza che fossero stati presi provvedimenti adeguati. Questo evidenzia un problema culturale e strutturale: le segnalazioni vengono spesso minimizzate, archiviate informalmente o sminuite, specialmente quando i comportamenti sono manipolatori e subdoli.

Le interpellanti chiedono chiarezza sugli obblighi concreti dei superiori gerarchici, sulla tracciabilità delle segnalazioni, sui meccanismi di controllo e sulla gestione dei conflitti d'interesse. Propongono un sistema pubblico di prevenzione che garantisca che ogni segnalazione abbia un seguito obbligatorio e documentato.

Con 16 domande specifiche, chiedono se il Governo intenda introdurre maggiore trasparenza, formazione obbligatoria per i dirigenti e meccanismi che impediscano l'inerzia istituzionale. Concludono mettendo in dubbio l'affermazione che "il sistema abbia funzionato", chiedendo un vero cambio di cultura.




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