Ticino Svizzera, Siccità nel Mendrisiotto, 12 agosto 2026
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L'interrogazione, presentata dal deputato Giovanni Capoferri (Il Centro) al Gran Consiglio ticinese, denuncia la grave situazione di siccità che sta mettendo in difficoltà agricoltori e viticoltori del Mendrisiotto, alle prese con la carenza d'acqua per le colture.
Attualmente sono disponibili solo tre punti di approvvigionamento (Mendrisio-Rancate, Capolago e Novazzano), ritenuti insufficienti: i primi due sono troppo distanti per gli operatori del basso Mendrisiotto, mentre il terzo ha una portata limitata a circa 60 litri al minuto, inadatta alle necessità dell'intero comprensorio. Viene inoltre segnalato che, contrariamente a quanto avvenuto nel 2022, oggi l'Ufficio competente nega i prelievi dal fiume Faloppia senza che siano chiare le ragioni.
Il Cantone ha annunciato l'entrata in funzione di un nuovo acquedotto a lago a Riva San Vitale per il 2027, ma ci si chiede se quest'opera sarà accessibile anche al mondo agricolo o resterà riservata all'acqua potabile.
Per fare chiarezza, vengono poste sette domande al Consiglio di Stato: i dati idrici del Faloppia a confronto tra 2022 e 2026; l'adeguatezza degli attuali punti di prelievo; il numero di richieste d'acqua evase; le intenzioni di aumentare i punti di approvvigionamento; la capacità e l'accessibilità del nuovo acquedotto; le eventuali infrastrutture alternative se l'acqua restasse solo potabile; e infine, le misure strutturali per evitare che la crisi idrica si ripeta ogni estate.
La conclusione è netta: la siccità non è più eccezionale e gli agricoltori chiedono fatti, non promesse.
Fonte: https://www4.ti.ch/
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