top of page

Ticino Svizzera, Trattanda 12, Per una lotta risoluta contro il flagello della tratta di esseri umani , 20 aprile 2026

  • 24 apr
  • Tempo di lettura: 2 min




Il documento esamina la mozione presentata l'11 marzo 2019 da Raoul Ghisletta, che chiedeva al Canton Ticino di adottare sei misure concrete contro la tratta di esseri umani, basate sul Piano nazionale d'azione (PNA) 2017-2020. Tali richieste includevano la formazione e sensibilizzazione di operatori sanitari, sociali e delle forze di polizia, il rafforzamento della protezione delle vittime attraverso un collocamento in anonimato con accompagnamento specializzato, la garanzia che le potenziali vittime fossero informate sul diritto a un periodo di recupero e riflessione di almeno trenta giorni, la formalizzazione di un protocollo di presa in carico dal momento dell'identificazione, e la tutela anche per le vittime sfruttate all'estero ma presenti in Svizzera. Il Governo cantonale aveva inizialmente risposto nel settembre 2019 invitando il Parlamento a respingere la mozione, ritenendo che le misure già in vigore fossero sufficienti e che occorresse attendere l'attuazione della nuova legge sulla prostituzione. Successivamente, i lavori commissionali hanno subito rallentamenti a causa della pandemia, dei cambi di relatrice e dell'attesa del nuovo PNA 2023-2027. Nel corso delle audizioni sono emerse indicazioni importanti: la polizia giudiziaria ticinese ha confermato la difficoltà di provare il reato di tratta, mentre l'associazione ASTREE ha presentato uno studio secondo cui nei Cantoni privi di dispositivi specializzati di presa in carico i casi identificati sono pressoché nulli, a differenza di quanto avviene a Zurigo e Vaud dove un'accoglienza in luoghi sicuri con personale specializzato produce risultati concreti. In Ticino, dal 2020 al 2024 sono giunte al Servizio LAV solo otto segnalazioni, di cui appena due tra il 2023 e il 2024, e il Governo ha sempre preferito un approccio basato sul sostegno individualizzato caso per caso piuttosto che su strutture fisse. Tuttavia, il nuovo PNA 2023-2027, che persegue un approccio fondato su prevenzione, perseguimento penale, protezione delle vittime e collaborazione, assegna ai Cantoni compiti precisi e obiettivi strategici, tra cui la creazione di condizioni efficaci per contrastare la tratta, la formazione di tutti gli attori coinvolti e la garanzia che tutte le vittime ricevano la protezione cui hanno diritto. Un esempio significativo è rappresentato dal Canton Vallese, che nel 2023 ha fondato un'associazione specializzata (AVIT) e in ventiquattro mesi ha identificato e accompagnato ventotto vittime, un numero di gran lunga superiore a quello degli anni precedenti. Alla luce di ciò, la Commissione Costituzione e leggi ha ritenuto che le richieste della mozione, pur facendo riferimento al precedente piano nazionale, siano pienamente giustificate e attuali anche nel nuovo PNA. Pertanto Commissione Costituzione ha deciso di considerare già evase le richieste numero 1 e 2 relative alla formazione e sensibilizzazione, mentre ha approvato le richieste numero 3, 4 e 5, che vertono sulla protezione delle vittime, sul periodo di riflessione e sulla formalizzazione di un protocollo di presa in carico. La Commissione chiede inoltre che il Parlamento venga informato a scadenze regolari sugli avanzamenti dell'attuazione del PNA nel Canton Ticino, con particolare riguardo al dispositivo di presa in carico delle vittime.

 

Le conclusioni del rapporto commissionale sono state accettate con 55 voti favorevoli, 16 contrari, 0 astenuti, 9 non votanti.

 


Commenti


© 2026 by Rimani aggiornato.  Powered and secured by Wix

bottom of page