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UE, Accordo provvisorio per aggiornare le norme sulle prestazioni sociali per i lavoratori mobili nell'UE, 22 aprile 2026

  • 3 mag
  • Tempo di lettura: 1 min


Il giorno ventidue aprile duemilaventisei, è stato raggiunto un accordo provvisorio tra Parlamento Europeo e Consiglio per modernizzare le norme sulla sicurezza sociale dei lavoratori mobili all'interno dell'Unione Europea. L'intesa, arrivata a quasi dieci anni dalla proposta della Commissione, mira a garantire un accesso più equo alle prestazioni sociali per i cittadini che si spostano da un paese all'altro per motivi di lavoro. Le nuove regole chiariscono in particolare le modalità di erogazione delle indennità di disoccupazione, anche per chi cerca lavoro in un altro Stato membro, e riguardano le prestazioni familiari e quelle per l'assistenza a lungo termine. Viene inoltre rafforzata la cooperazione tra i paesi dell'Unione per contrastare gli abusi e fenomeni come le società di comodo, garantendo al contempo una distribuzione più equilibrata degli oneri finanziari tra gli Stati. Per migliorare l'efficacia del sistema, sarà introdotto un meccanismo di notifica che faciliterà la collaborazione tra amministrazioni nazionali, mentre i datori di lavoro potranno completare la documentazione necessaria online attraverso la piattaforma di Scambio Elettronico di Informazioni sulla Sicurezza Sociale. Secondo la relatrice Gabriele Bischoff, si tratta di un passo avanti importante per milioni di lavoratori, perché la libera circolazione dei cittadini deve andare di pari passo con regole giuste ed esigibili, in grado di prevenire il dumping sociale. L'accordo, che conferma i principi fondamentali come il trattamento non discriminatorio e il riconoscimento dei periodi lavorativi pregressi in altri paesi, dovrà ora essere formalmente adottato dal Parlamento e dal Consiglio prima di entrare in vigore.

 


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