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UE, Il PE vuole una definizione UE dello stupro basata sull'assenza di consenso, 28 aprile 2026

  • 2 mag
  • Tempo di lettura: 1 min


Il Parlamento chiede una normativa UE che definisca lo stupro in base al consenso libero e revocabile, chiarendo che silenzio, mancata resistenza o relazioni pregresse non equivalgono a consenso. La risoluzione è stata approvata con 447 voti favorevoli, 160 contrari e 43 astensioni, e invita gli Stati membri ad allinearsi agli standard internazionali, inclusa la Convenzione di Istanbul ratificata nel 2023.

Si chiede un quadro giuridico che valuti il consenso nel contesto di violenza, minacce, abuso di potere, vulnerabilità o risposte traumatiche, e l’inclusione della violenza di genere tra i reati UE. L’approccio deve essere centrato sulla vittima, con cure mediche, supporto psicologico, assistenza legale e servizi specialistici gratuiti, inclusi centri attivi 24 ore su 24.

Il Parlamento sollecita formazione obbligatoria per forze dell’ordine, magistratura e operatori sanitari, oltre a educazione alla sessualità e campagne contro miti sullo stupro e propaganda “incel”. Le relatrici ricordano che dal 2023 Francia, Finlandia, Lussemburgo e Paesi Bassi hanno adottato leggi basate sul consenso e richiamano i dati: una donna su tre ha subito violenza di genere e una su venti è stata stuprata.

 


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