UE, Mercati digitali: il PE chiede un’applicazione rigorosa contro pressioni esterne, 30 aprile 2026
- 1 mag
- Tempo di lettura: 1 min
Il Parlamento europeo chiede un’applicazione rapida ed efficace del regolamento sui mercati digitali, sottolineando che pressioni esterne non devono indebolire la sovranità normativa dell’UE. Gli eurodeputati invitano la Commissione a utilizzare pienamente i poteri previsti dal DMA, incluse indagini e sanzioni, ritenendo insufficienti le penalità finora inflitte a grandi piattaforme come Meta e Apple. Persistono infatti pratiche discriminatorie da parte dei gatekeeper, che limitano la concorrenza e la scelta dei consumatori, come l’auto‑preferenziazione di Google, le tecniche comportamentali di TikTok, le restrizioni di Microsoft e le clausole vietate ancora applicate da Booking.com. Il Parlamento richiama inoltre l’attenzione sulle nuove sfide poste dall’IA generativa e dai servizi cloud, chiedendo un controllo più rigoroso su strumenti di ricerca basati sull’IA e sull’accesso ai servizi audiovisivi nelle smart TV. La Commissione è invitata a dare priorità agli obblighi relativi a interoperabilità, accesso ai dati e divieto di pratiche anti‑steering, anche alla luce delle indagini avviate su Amazon Web Services e Microsoft Azure e della prima revisione del DMA pubblicata nell’aprile 2026.
Commenti