UE, Sovraccapacità dell’acciaio: accordo su misure per proteggere il mercato europeo, 14 aprile 2026
- 18 apr
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L’Unione europea ha raggiunto un accordo politico su un nuovo insieme di misure pensato per rafforzare la protezione del mercato europeo dell’acciaio di fronte alla persistente sovraccapacità globale, che da anni esercita una forte pressione sui produttori europei. L’intesa prevede una riduzione marcata delle quote d’importazione esenti da dazi, quasi dimezzate rispetto ai livelli del duemilaventiquattro, e introduce un dazio del cinquanta per cento sulle importazioni che superano tali limiti o riguardano prodotti non inclusi nel sistema delle quote. L’obiettivo è garantire continuità agli strumenti di difesa commerciale dell’Unione dopo la scadenza, a fine giugno duemilaventisei, delle misure di salvaguardia in vigore dal duemiladiciotto.
Il regolamento rafforza inoltre la tracciabilità dell’origine dell’acciaio importato, definendo con maggiore precisione le prove richieste agli importatori e stabilendo che l’origine debba essere considerata nell’assegnazione delle quote annuali, con un’attenzione particolare al sostegno all’Ucraina e al suo percorso di adesione. È prevista anche una revisione anticipata entro sei mesi dall’entrata in vigore, per valutare se ampliare l’elenco dei prodotti coperti e garantire così una protezione adeguata del settore.
Secondo la relatrice Karin Karlsbro, queste misure sono indispensabili per contrastare gli effetti commerciali negativi della sovraccapacità globale, che ha già contribuito alla perdita di circa centomila posti di lavoro dal duemilaotto. L’accordo rappresenta inoltre un segnale politico forte verso la progressiva eliminazione delle importazioni di prodotti siderurgici russi.
L’intesa dovrà ora essere approvata formalmente da Parlamento e Consiglio. Se confermata, entrerà in vigore il primo luglio duemilaventisei, assicurando una transizione senza vuoti di protezione per l’industria siderurgica europea.
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