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UE, Stato di diritto: il Parlamento chiede azioni più incisive mentre le minacce persistono, 30 aprile 2026

  • 1 mag
  • Tempo di lettura: 1 min


Il Parlamento europeo ha approvato un rapporto sullo stato di diritto nell’UE con 387 voti favorevoli, 191 contrari e 46 astensioni, analizzando il rapporto della Commissione del 2025.

Gli eurodeputati evidenziano che il 93% delle raccomandazioni della Commissione è già stato ripetuto dagli anni precedenti, segno di problemi persistenti. Restano a rischio indipendenza della magistratura, libertà dei media, lotta alla corruzione e equilibrio dei poteri, con conseguenze dirette sui diritti dei cittadini.

Sul fronte giustizia, viene denunciata l’influenza politica nei sistemi giudiziari e l’uso improprio di strumenti come amnistie e procedimenti giudiziari. Si chiede maggiore indipendenza, risorse adeguate e rispetto delle decisioni dei tribunali europei.

Per la corruzione, il Parlamento la definisce una minaccia grave e chiede sanzioni più severe e strumenti più efficaci per contrastarla.

Gli eurodeputati segnalano anche forti pressioni su media e società civile, tra minacce ai giornalisti, uso di spyware e restrizioni alle organizzazioni.

Infine, collegano lo stato di diritto ai diritti fondamentali, denunciando discriminazioni e violazioni, e chiedono anche la possibilità di sospendere i fondi UE in caso di irregolarità, sottolineando che gli stessi standard devono valere anche per i paesi candidati all’ingresso nell’Unione.

 

 


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