UE, Violazioni dei diritti umani ad Haiti, in Cina e in Venezuela, 30 aprile 2026
- 1 mag
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Per quanto riguarda Haiti, gli eurodeputati esprimono forte preoccupazione per l’aumento del traffico di minori e del reclutamento da parte delle gang, dove i bambini rappresentano fino al 50% dei membri. Chiedono disarmo delle gang, programmi di reintegrazione e maggiore protezione per i minori, considerati vittime. Denunciano anche violenze sessuali diffuse contro donne e ragazze e chiedono assistenza medica e legale. Invitano inoltre a rafforzare giustizia e servizi sociali, applicare l’embargo ONU sulle armi e aumentare gli aiuti internazionali. La risoluzione è stata approvata con 511 voti favorevoli, 21 contrari e 42 astensioni.
Per la Cina, il Parlamento chiede di abrogare la legge sulla “unità e progresso etnici”, ritenuta lesiva dei diritti di Tibet, Xinjiang e Mongolia Interna. Viene denunciata la repressione culturale e religiosa e si chiede la liberazione dei prigionieri politici, tra cui Ilham Tohti (Premio Sacharov 2019). Gli eurodeputati avvertono anche possibili conseguenze nei rapporti UE-Cina e chiedono sanzioni. La risoluzione è stata approvata con 439 voti favorevoli, 52 contrari e 71 astensioni.
Infine, per il Venezuela, il Parlamento critica la fine della legge di amnistia annunciata il 23 aprile, ritenuta inefficace e limitata. Esprime preoccupazione perché almeno 470 persone restano detenute in condizioni difficili e chiede la loro liberazione. Invita inoltre a riformare le istituzioni e a non revocare le sanzioni UE finché non ci saranno progressi democratici. La risoluzione è stata approvata con 507 voti favorevoli, 31 contrari e 35 astensioni.
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