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È ora che la legislazione UE definisca lo stupro sulla base dell’assenza di consenso, affermano gli eurodeputati, 23 febbraio 2026

  • 11 mar
  • Tempo di lettura: 1 min



Le commissioni competenti del Parlamento europeo hanno approvato con 75 voti favorevoli, 27 contrari e 3 astensioni una richiesta di legge UE che definisca lo stupro come assenza di consenso libero, informato e revocabile. Gli Stati membri che usano ancora criteri basati su forza o violenza dovrebbero adeguarsi alla Convenzione di Istanbul, ratificata dall’UE nel 2023.

La relazione sostiene che una definizione basata sul consenso migliora denuncia, condanna e accesso alla giustizia, e dovrebbe integrare la direttiva UE del 2024. Si chiede inoltre di includere la violenza di genere tra i reati UE previsti dall’articolo 83(1) TFUE.

Gli eurodeputati sollecitano cure mediche complete, inclusi servizi di salute sessuale e aborto, supporto psicologico e legale, centri di crisi 24/7 e l’estensione dei termini di prescrizione, poiché molte vittime denunciano dopo lunghi periodi.

Per il 2026 si chiedono linee guida UE sull’educazione alla sessualità e campagne contro miti sullo stupro, propaganda misogina, contenuti anti‑gender e incel, oltre a formazione mirata per forze dell’ordine, magistratura e operatori sanitari.

Evin Incir denuncia che nel 2026 non ovunque esistono leggi basate sul consenso e ribadisce che “Sì significa sì” deve valere in tutta l’UE. Joanna Scheuring‑Wielgus richiama il caso di Gisèle Pelicot e chiede alla Commissione di agire subito.


Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao.



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