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636 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Consiglio degli stati svizzero chiesto più potere contro estremismo violento e ingerenze, 10 03 2026

    Il Consiglio degli Stati, riunito in sessione straordinaria dedicata al “Servizio di intelligence”, ha approvato a larga maggioranza tre mozioni per rafforzare il controllo sull’estremismo violento e la protezione contro le ingerenze straniere. Due mozioni, firmate da Josef Dittli (PLR/UR) e Marianne Binder Keller (Centro/AG), fanno riferimento ai disordini dell’11 ottobre a Berna e chiedono di modificare la LAIn affinché le misure soggette ad autorizzazione – come la sorveglianza telefonica – possano essere applicate anche all’estremismo violento, oggi limitate a terrorismo, proliferazione nucleare e minacce a infrastrutture critiche. Il Consiglio federale aveva chiesto di respingere le mozioni, ricordando che la revisione della LAIn è già stata presentata il 28 gennaio. La terza mozione, di Andrea Gmür Schönenberger (Centro/LU), chiede di rafforzare la capacità della Confederazione di difendersi dalle ingerenze straniere, alla luce dell’attuale crisi geopolitica e dell’aumento delle attività di influenza e manipolazione. Anche qui il Governo era contrario, ricordando l’istituzione nel novembre scorso del gruppo di lavoro interdipartimentale GLID. Le tre mozioni passano ora al Consiglio nazionale. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio degli stati svizzero vuole regole più severe per contrastare la violenza domestica, 10 marzo 2026

    Il Consiglio degli Stati ha approvato tre mozioni per rafforzare la lotta alla violenza domestica, chiedendo regole uniformi per prevenzione, protezione delle vittime e azione penale. La prima mozione, di Marianne Maret (Centro/VS), denuncia meccanismi di protezione insufficienti e propone norme vincolanti per polizia, magistratura e servizi sociali, oltre a un accesso garantito a case protette, alloggi d’emergenza e consultori. Chiede inoltre di definire in legge la violenza domestica ripetuta e il femminicidio, con pene adeguate. La seconda mozione, di Heidi Z’graggen (Centro/UR), mira a integrare il rifiuto della violenza domestica tra i criteri vincolanti di integrazione per asilanti e stranieri sin dal primo giorno di soggiorno, con formazioni obbligatorie già all’arrivo. La terza mozione, di Andrea Gmür Schönenberger (Centro/LU), approvata con 36 voti a 3, chiede un monitoraggio nazionale degli autori di violenza domestica, con registrazione e presa in carico sistematica per individuare precocemente rischi e recidiva. Le tre mozioni passano ora al Consiglio nazionale. Il Governo le sostiene, pur avvertendo che l’introduzione di un sistema di monitoraggio potrebbe richiedere una modifica della Costituzione federale. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio nazionale svizzero donne incinte, più tutela dalla disoccupazione, 10 marzo 2026

    Il Consiglio nazionale ha approvato, con 103 voti a 87, la mozione della senatrice Flavia Wasserfallen (PS/BE) per evitare che le donne incinte esauriscano il diritto all’indennità di disoccupazione prima del parto. Oggi l’assicurazione contro la disoccupazione garantisce solo 30 indennità giornaliere in caso di incapacità lavorativa, lasciando molte donne senza copertura. Secondo la commissione, si tratta di persone difficili da collocare: nel 2022, circa 500 donne hanno raggiunto il limite massimo di indennità durante la gravidanza. La mozione comporta costi stimati tra 8 e 10 milioni di franchi, a fronte di un’assicurazione che fattura 7 miliardi. L’UDC, con Diana Gutjahr (TG), ha contestato la necessità di modificare la legge per un numero così ridotto di casi, sostenendo che la normativa attuale è sufficiente. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Il Consiglio nazionale svizzero in breve, 10 marzo 2026

    Il Consiglio nazionale ha approvato due progetti per prorogare i contributi federali agli alloggi a pigione moderata, in risposta alla carenza abitativa; il dossier passa agli Stati. Ha poi dato luce verde alla mozione Wasserfallen sulle indennità di disoccupazione per le donne incinte. È stata respinta, con 113 voti a 78, la mozione degli Stati che chiedeva una base legale per l’aiuto all’Ucraina. Adottata invece, con 153 voti a 77, la mozione sugli animali, che chiede di adeguare le corti interne del programma URA e di stralciare l’obbligo di un lato completamente aperto fino al colmo. Bocciata, con 113 voti a 74, la mozione sugli aiuti umanitari e i crimini a Gaza. Respinte due mozioni UDC sull’integrazione, con 129 voti a 62 e 126 voti a 62, che chiedevano il riconoscimento senza riserve dell’ordinamento svizzero per chi si avvicina alla naturalizzazione. Rigettata, con 114 voti a 77, l’iniziativa dei Verdi per portare il Consiglio federale da 7 a 9 membri. Bocciata anche l’idea del job sharing nel governo, con 132 voti a 54. Respinta, con 122 voti a 61, l’iniziativa per sottoporre la FINMA al principio di trasparenza. Infine, è stata bocciata l’iniziativa UDC che chiedeva di destinare le multe disciplinari all’AVS. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Il Consiglio degli Stati in breve parte 1, 10 marzo 2025

    Il Consiglio degli Stati ha approvato all’unanimità l’impiego di 5000 militari per garantire la sicurezza al vertice G7 di Evian del 15 17 giugno. Con 37 voti contro 2 e 4 astenuti, ha inoltre prorogato fino al 2019 la presenza della Swisscoy in Kosovo con 215 militari. È stata ritirata una mozione sulla politica di sicurezza, poiché le richieste risultano già adempiute. Approvata tacitamente la mozione Wyssmann per permettere agli ex militari di tornare in servizio. Con 40 voti a 0, gli Stati hanno ribadito il sostegno alla mozione Poggia sugli obblighi militari dei franco svizzeri; il dossier torna al Nazionale. Via libera tacito alla mozione Dobler per eliminare gli incentivi finanziari negativi che penalizzano le donne soldato, e alla mozione Wüth per un programma armasuisse a sostegno del settore sicurezza difesa. Nella sessione speciale “Servizio di intelligence” sono state approvate tre mozioni: due di Dittli e Binder Keller contro l’estremismo violento e una di Gmür Schönenberger sulle ingerenze straniere. Approvata tacitamente anche la mozione Juillard per garantire l’esercizio del laboratorio sotterraneo di Mont Terri. Sul fronte sportivo, accolti due postulati sulle modalità di promozione dello sport e sul programma Gioventù e Sport. Gli Stati hanno inoltre deciso un contributo di solidarietà di 50'000 franchi per i feriti gravi e i familiari delle vittime dell’incendio di Crans Montana, ampliando la cerchia dei beneficiari. Con 30 voti contro 10, è stata approvata la mozione Damian Müller per rendere più efficienti rimpatri ed espulsioni, prevedendo l’intervento di un altro Cantone in caso di inazione. Sul tema della violenza domestica, approvate tre mozioni: Maret (32 voti contro 9 e 1 astenuto) per una legge quadro uniforme; Z’Graggen (tacitamente) per integrare il rifiuto della violenza tra i criteri d’integrazione; Gmür Schönenberger (36 voti contro 3) per un monitoraggio nazionale degli autori. Bocciata con 24 voti contro 12 la mozione Chiesa per negare aiuto sociale e soccorso d’emergenza ai destinatari di un ordine di allontanamento definitivo, poiché il soccorso minimo è garantito dall’articolo 12 della Costituzione. Respinta di misura (20 voti contro 19) la mozione Stark per applicare ai centri cantonali le regole dei centri federali. Nella sessione straordinaria sull’asilo, approvate due mozioni UDC: Chiesa (32 voti contro 11) per coprifuoco o detenzione fino a 10 giorni nei centri federali; Germann (27 voti contro 15 e 1 astenuto) per una nuova strategia dell’asilo con riduzione delle domande, dei costi e più rimpatri. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio degli stati svizzero mantiene la pressione sull'asilo, 10 marzo 2025

    Il Consiglio degli Stati ha approvato due mozioni UDC per aumentare la pressione sul Governo in materia di asilo. La prima, di Marco Chiesa (UDC/TI), chiede misure più incisive contro i richiedenti asilo violenti nei centri federali, tra cui coprifuoco fino a 10 giorni o detenzione fino a 10 giorni; è stata accolta con 32 voti contro 11. La seconda, di Hannes Germann (UDC/SH), chiede una nuova strategia dell’asilo con obiettivi quali riduzione delle domande, dei costi e dei ricongiungimenti familiari, più rimpatri e procedure accelerate; approvata con 27 voti contro 15 e 1 astenuto. Bocciata invece, per 22 voti contro 21, una mozione di Pirmin Schwander (UDC/SZ) per ridurre l’aiuto sociale ai richiedenti, alle persone ammesse provvisoriamente e ai titolari di statuto S. Una mozione di Esther Friedli (UDC/SG) sull’espulsione obbligatoria per reati domestici è stata rinviata in commissione. Il socialista Pierre‑Yves Maillard (PS/VD) ha ricordato che dall’ultima sessione di giugno sono state presentate circa 22 mozioni e 2 postulati sull’asilo, chiedendo invano un rinvio generale. Il ministro della giustizia Beat Jans ha criticato le sessioni straordinarie ripetute e ricordato che nel mondo ci sono 117 milioni di sfollati, mentre in Svizzera le domande d’asilo sono diminuite del 7% nel 2025, le richieste di statuto S sono in calo e i dossier pendenti sono scesi a circa 3000. Ha inoltre sottolineato che gli incidenti nei centri federali sono diminuiti grazie alla procedura delle 24 ore. Le mozioni accolte passano ora al Consiglio nazionale. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Riunione plenaria a Parigi della Rete globale dei parlamentari dell’OCSE, 10 marzo 2026

    La Delegazione parlamentare svizzera presso l’OCSE parteciperà alla riunione plenaria della Rete dei parlamentari a Parigi dall’11 al 13 marzo 2026, rappresentata dal presidente Erich Ettlin (Centro/OW) e dal vicepresidente Paolo Pamini (UDC/TI). La Rete globale dei parlamentari, creata nel 2011, terrà invece la sua riunione annuale dall’11 al 13 marzo 2025, dedicata alla rinascita della politica industriale, alle prospettive economiche, alle tendenze dell’Agenzia internazionale dell’energia e alle catene del valore dei minerali critici. La Delegazione incontrerà gli esperti dell’OCSE responsabili per la Svizzera per discutere la situazione economica e le questioni strutturali trattate nel rapporto OCSE sulla politica economica svizzera, atteso per l’autunno 2026. A margine dei lavori, sono previsti colloqui bilaterali su temi fiscali, in particolare l’applicazione della tassazione minima globale secondo la soluzione «Side by Side» concordata a gennaio con gli Stati Uniti. Si discuterà anche di politica commerciale, accordi di libero scambio, dipendenze critiche, sicurezza dell’approvvigionamento, competitività agricola, energia rinnovabile, nucleare e minerali strategici. La Delegazione, istituita nel 2021, ha il compito di rappresentare l’Assemblea federale presso l’OCSE e di portare tempestivamente in Parlamento gli sviluppi internazionali rilevanti per il processo legislativo. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • 1,6 milioni di euro di sostegno UE ai lavoratori belgi, 12 marzo 2026

    Il Parlamento europeo ha approvato lo stanziamento di 1,6 milioni di euro dal Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per sostenere i 267 lavoratori licenziati dopo la bancarotta e la chiusura di Tupperware Belgium nel febbraio 2025. La decisione è passata con 562 voti favorevoli, 53 contrari e 19 astensioni. Le misure previste includono orientamento personalizzato, assistenza nella ricerca di lavoro e formazione, anche digitale, per un totale di 1,9 milioni di euro, finanziati per l’85% dall’UE e per il 15% (300.000 euro) dal servizio pubblico per l’impiego fiammingo (VDAB). Gli eurodeputati criticano il fatto che la casa madre statunitense sia stata rilevata dai creditori nell’ottobre 2024, con una ristrutturazione che ha reso insostenibile la filiale belga e ne ha causato il fallimento. Il Parlamento accoglie però con favore l’iniziativa di imprenditori europei che puntano a rilanciare il marchio in Germania, Francia, Belgio, Italia e Polonia. Dal 2021 al 2027, il FEG può intervenire quando almeno 200 lavoratori vengono licenziati: finora ha sostenuto oltre 181.000 persone in 20 Stati membri, con 727 milioni di euro erogati in 186 casi. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao. Fonte: https://www.europarl.europa.eu

  • Partenariato UE Canada più forte in un contesto globale turbolento 11 marzo 2026

    Il Parlamento europeo chiede di rafforzare il partenariato UE Canada per affrontare l’attuale instabilità globale. Nella relazione approvata, gli eurodeputati sollecitano la piena attuazione del partenariato in materia di sicurezza e difesa, il coordinamento sulle minacce comuni — dalla guerra russa in Ucraina al terrorismo, dalle interferenze straniere alla pressione economica della Cina — e un sostegno più incisivo a Kyiv attraverso il G7 e la Coalition of the Willing. Il testo invita inoltre a difendere il multilateralismo e a cooperare più strettamente nell’Artico, esprimendo preoccupazione per la crescente militarizzazione della regione e per la tutela dell’autonomia della Groenlandia. Sul fronte economico, gli eurodeputati chiedono di accelerare la ratifica del CETA: 10 Stati membri devono ancora completarla, in vista del decimo anniversario dell’applicazione provvisoria nel 2027. La risoluzione è stata approvata con 482 voti favorevoli, 108 contrari e 42 astensioni. Il relatore Tobias Cremer ha definito il Canada “il Paese più europeo fuori dall’Europa”, sottolineando la necessità di una più profonda alleanza euro canadese in un contesto segnato da una Russia “dipendente dalla guerra”, da una Cina assertiva e da un alleato statunitense “sempre più imprevedibile”. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao.

  • Allargamento UE: un investimento per la sicurezza e la stabilità dell’Europa, 11 marzo 2026

    Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sull’allargamento dell’UE, definendolo una risposta strategica alla nuova realtà geopolitica. Il testo, adottato con 385 voti favorevoli, 147 contrari e 98 astensioni, sostiene che il costo di un mancato allargamento sarebbe superiore a quello dell’ingresso di nuovi membri, creando “zone grigie geopolitiche vulnerabili” a influenze ostili. Gli eurodeputati ricordano che Montenegro e Albania puntano a concludere i negoziati rispettivamente entro fine 2026 e 2027, e chiedono al Consiglio di sostenere questo slancio. Sollecitano inoltre l’apertura rapida dei gruppi negoziali con Ucraina e Moldova e propongono di superare l’unanimità nelle fasi intermedie del processo, ricorrendo più spesso al voto a maggioranza qualificata. L’adesione deve restare basata sul merito, reversibile e non legata a “pacchetti” di candidati. Stato di diritto, riforme democratiche, libertà dei media, diritti delle minoranze, indipendenza della magistratura e lotta alla corruzione restano criteri centrali, insieme all’allineamento alla PESC, indicatore chiave dell’orientamento geostrategico dei paesi candidati. Il Parlamento rileva il rinnovato sostegno all’adesione in paesi come l’Islanda e sostiene iniziative per rafforzare i legami con la Groenlandia. Chiede un monitoraggio più rigoroso delle riforme, maggior sostegno alla società civile pro UE e finanziamenti adeguati alla pre adesione nel prossimo bilancio pluriennale, oltre a una cooperazione più profonda su infrastrutture, sicurezza, resilienza e contrasto alla manipolazione informativa. Il relatore Petras Auštrevičius ha ricordato che ogni allargamento ha rafforzato il peso politico ed economico dell’UE e ha ribadito la necessità di riforme interne, inclusa una maggiore ricorso al voto a maggioranza qualificata, da completare prima che i paesi più avanzati soddisfino i criteri di adesione. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao.

  • UE, le priorità economiche, occupazionali e sociali del Parlamento per il 2026, 11 marzo 2026

    Il Parlamento europeo ha definito le priorità economiche, occupazionali e sociali per il 2026, approvando due risoluzioni che chiedono una revisione delle raccomandazioni specifiche per paese, una gestione più rigorosa della spesa per la difesa e un ruolo centrale per il pilastro europeo dei diritti sociali nel Semestre europeo. La risoluzione sulle priorità economiche è stata approvata con 392 voti favorevoli, 219 contrari e 18 astensioni. Gli eurodeputati segnalano l’aumento del debito pubblico, la debole crescita e l’inflazione, oltre al ricorso — già dopo un solo anno — alle “clausole di salvaguardia” delle nuove regole di governance economica. Chiedono CSR meno numerose e più mirate, e avvertono che l’aumento della spesa per la difesa non deve penalizzare altre politiche né essere finanziato con nuovo debito nel lungo periodo. La risoluzione sulle priorità occupazionali e sociali, approvata con 404 voti favorevoli, 208 contrari e 20 astensioni, chiede che i piani d’azione del pilastro europeo dei diritti sociali diventino un riferimento centrale del Semestre europeo. Il Parlamento propone un budget dedicato di almeno 20 miliardi di euro per la Garanzia europea per l’infanzia, con una quota minima del 5% dei fondi FSE+ destinata alla lotta alla povertà minorile — che sale al 10% per i paesi con tassi superiori alla media UE. Gli eurodeputati chiedono inoltre di aggiornare il quadro di valutazione sociale, includendo la povertà lavorativa come indicatore di allarme, e di affrontare il divario occupazionale delle persone con disabilità, la questione degli alloggi accessibili e la povertà nel quadro del Semestre europeo. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao.

  • Partenariato UE Canada più forte in un contesto globale turbolento 11 marzo 2026

    Il Parlamento europeo chiede di rafforzare il partenariato UE Canada per affrontare l’attuale instabilità globale. Nella relazione approvata, gli eurodeputati sollecitano la piena attuazione del partenariato in materia di sicurezza e difesa, il coordinamento sulle minacce comuni — dalla guerra russa in Ucraina al terrorismo, dalle interferenze straniere alla pressione economica della Cina — e un sostegno più incisivo a Kyiv attraverso il G7 e la Coalition of the Willing. Il testo invita inoltre a difendere il multilateralismo e a cooperare più strettamente nell’Artico, esprimendo preoccupazione per la crescente militarizzazione della regione e per la tutela dell’autonomia della Groenlandia. Sul fronte economico, gli eurodeputati chiedono di accelerare la ratifica del CETA: 10 Stati membri devono ancora completarla, in vista del decimo anniversario dell’applicazione provvisoria nel 2027. La risoluzione è stata approvata con 482 voti favorevoli, 108 contrari e 42 astensioni. Il relatore Tobias Cremer ha definito il Canada “il Paese più europeo fuori dall’Europa”, sottolineando la necessità di una più profonda alleanza euro canadese in un contesto segnato da una Russia “dipendente dalla guerra”, da una Cina assertiva e da un alleato statunitense “sempre più imprevedibile”. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao. Fonte: https://www.europarl.europa.eu/

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