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696 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Il Parlamento approva il prestito da 90 miliardi di euro a sostegno dell’Ucraina

    Data: 11.02.2026 Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva un pacchetto da 90 miliardi di euro per sostenere l’Ucraina nel 2026 e 2027, mentre la guerra con la Russia prosegue. Il prestito, adottato con procedura d’urgenza, prevede 30 miliardi per il sostegno macrofinanziario e di bilancio e 60 miliardi per rafforzare le capacità di difesa e l’acquisto di equipaggiamenti militari. I fondi saranno concessi a condizioni rigorose, legate al rispetto dello Stato di diritto, dei diritti umani e alla lotta alla corruzione. Il finanziamento avverrà tramite emissione di debito comune dell’UE, garantito dal bilancio pluriennale. Dopo l’adozione formale da parte del Consiglio, il primo pagamento è previsto nel secondo trimestre del 2026. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao. Sito: https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20260206IPR33903/il-parlamento-approva-il-prestito-da-90-miliardi-di-euro-a-sostegno-dell-ucraina

  • Parlamento europeo, Violazioni dei diritti umani in Iran, Turchia e Uganda, 12 febbraio 2026

    Iran – Repressione e crimini contro l’umanità Il Parlamento europeo denuncia una repressione sistematica da parte del regime iraniano contro manifestanti, attivisti, donne e minoranze. Le stime sulle vittime delle proteste (fino a 35.000) indicano una violenza di tale portata da configurare possibili crimini contro l’umanità. Gli eurodeputati chiedono la fine immediata di arresti arbitrari, torture, sparizioni forzate e persecuzioni contro medici che curano i feriti. Sollecitano inoltre il rilascio delle detenute politiche, tra cui la Nobel Narges Mohammadi, l’ampliamento delle sanzioni UE e una strategia per contrastare la “diplomazia degli ostaggi”. Viene ribadito il ruolo centrale delle Guardie della Rivoluzione (IRGC) nella repressione. Turchia – Espulsioni arbitrarie e libertà di stampa compromessa Il Parlamento condanna le espulsioni di giornalisti e cristiani stranieri dalla Turchia, motivate da presunti rischi per la sicurezza nazionale e attuate senza garanzie procedurali. Chiede la fine delle molestie giudiziarie e amministrative, la sospensione delle deportazioni e il ritorno di persone colpite da provvedimenti arbitrari, come Kaveh Taheri e Joakim Medin. Critica l’uso dei codici di sicurezza N‑82 e G‑87, che classificano centinaia di cristiani stranieri come minacce. Richiamando il Rapporto Turchia 2025, il Parlamento sottolinea il grave deterioramento della libertà dei media e chiede che la questione sia affrontata sistematicamente nel dialogo politico con Ankara. Uganda – Elezioni irregolari e repressione dell’opposizione Il Parlamento europeo condanna le elezioni del 15 gennaio 2026 in Uganda, segnate da frodi, violenze, intimidazioni, blackout di Internet e sospensione delle ONG. Denuncia minacce e persecuzioni contro l’opposizione, tra cui Bobi Wine e Kizza Besigye, l’uccisione del sostenitore NUP Mesach Okello, l’uso di tribunali militari contro civili e casi di sparizioni forzate. Gli eurodeputati chiedono il rilascio dei detenuti politici, riforme istituzionali, la fine delle restrizioni online e una revisione della cooperazione UE‑Uganda. Sollecitano inoltre indagini indipendenti sui crimini contro l’umanità attribuiti a leader politici e militari. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao. Sito: https://www.europarl.europa.eu/portal/en

  • UE, lotta contro il cancro: il Parlamento chiede un programma sanitario UE dedicato, 12 febbraio 2026

    Il Parlamento europeo chiede di rafforzare la lotta contro il cancro, ricordando che nel 2024 nell’UE ci sono stati 2,7 milioni di nuovi casi e 1,27 milioni di decessi. La risoluzione è stata approvata con 427 voti favorevoli, 15 contrari e 93 astensioni. Gli eurodeputati propongono un programma sanitario UE dedicato nel bilancio 2028‑2034, per garantire finanziamenti stabili a screening, vaccinazioni, infrastrutture oncologiche e sistemi di raccolta dati. Chiedono inoltre di includere la salute nei piani di partenariato nazionale e regionale (NRP). Sul fronte della prevenzione, l’UE dovrebbe ridurre l’esposizione ai principali fattori di rischio: tabacco, alcol, inquinanti atmosferici, contaminanti ambientali, PFAS e interferenti endocrini, promuovendo l’approccio One Health. Per le cure, il Parlamento chiede accesso equo e rapido ai medicinali oncologici, più trasparenza dei prezzi, appalti congiunti volontari e un migliore accesso transfrontaliero alle cure e alle sperimentazioni cliniche, soprattutto per tumori rari e complessi. Infine, gli eurodeputati chiedono di rafforzare il diritto all’oblio e di eliminare la discriminazione finanziaria dei sopravvissuti, garantendo condizioni eque per mutui, prestiti e assicurazioni. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao. Sito: https://www.europarl.europa.eu

  • UE, Lotta contro il cancro: il Parlamento chiede un programma sanitario UE dedicato, 12 febbraio 2026

    Il Parlamento europeo chiede una strategia ambiziosa per eliminare la povertà nell’UE entro il 2035, definendola una violazione della dignità umana. La priorità è la povertà infantile, che colpisce 1 bambino su 4: per questo propone almeno 20 miliardi di euro per la Garanzia europea per l’infanzia e chiede agli Stati membri di destinare almeno il 5% del Fondo sociale europeo+ a progetti dedicati, quota che sale al 10% nei paesi più colpiti. L’obiettivo è garantire ai minori accesso gratuito a sanità, istruzione, assistenza e alimentazione sana. Per ridurre la povertà lavorativa, il Parlamento sollecita politiche per piena occupazione, salari equi, parità salariale e più servizi di cura per l’infanzia. L’UE deve inoltre assicurare accesso universale a casa, cibo, acqua, energia, trasporti e servizi igienico‑sanitari, e adottare un piano per porre fine alla condizione di senza dimora entro il 2030. Le persone in povertà devono essere coinvolte nella definizione delle politiche. Nel 2024, 93,3 milioni di persone nell’UE erano a rischio povertà o esclusione sociale, tra cui 20 milioni di bambini. La prima strategia europea contro la povertà è prevista per il 2026. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao. Sito: https://www.europarl.europa.eu

  • Legislazione commerciale UE–USA: lavori legislativi sospesi dopo la sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, 23 febbraio 2026

    Impatto della sentenza USA. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha limitato l’uso dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), uno strumento essenziale per negoziare e attuare il Turnberry Deal. Senza questo strumento, l’accordo non può procedere come previsto. La proposta alternativa statunitense, la Sezione 122, imporrebbe dazi aggiuntivi a tutti i paesi, superando per l’UE la soglia del 15% e violando quindi i termini del Turnberry Deal. Reazione del Parlamento europeo. I relatori ombra della commissione commercio internazionale, rappresentando la maggioranza dei deputati, hanno deciso di sospendere i lavori sui due dossier legati al Turnberry Deal finché non sarà ristabilita chiarezza e certezza giuridica nei rapporti commerciali UE–USA. Di conseguenza, le votazioni previste in commissione vengono rinviate e la situazione sarà rivalutata la settimana successiva. Messaggio politico. Il presidente della commissione INTA, Bernd Lange, sottolinea che la situazione attuale mina la stabilità e la prevedibilità che l’accordo mirava a garantire, rendendo impossibile procedere “come se nulla fosse”. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao. Sito: https://www.europarl.europa.eu

  • UE, Regole semplificate per le piccole imprese “mid-cap”, 25 febbraio 2026

    L’Unione europea introduce una nuova categoria di imprese, le small mid-cap (SMC), pensata per colmare il divario tra le PMI e le grandi aziende. Il Parlamento propone soglie più elevate rispetto alla Commissione: meno di 1.000 dipendenti, 200 milioni di fatturato e 172 milioni di attivo. L’obiettivo è evitare che il superamento dei limiti PMI comporti un salto normativo sproporzionato, spesso penalizzante per le imprese in crescita. Le SMC potranno beneficiare di varie semplificazioni: nel GDPR avranno le stesse esenzioni delle PMI, purché non trattino dati sensibili; nei mercati finanziari, grazie alla riforma MiFID, potranno accedere più facilmente ai mercati di crescita e a prospetti semplificati per raccogliere capitali. Nel settore delle batterie gli obblighi di due diligence saranno richiesti solo ogni 5 anni, mentre per i gas fluorurati la registrazione scatterà solo oltre soglie significative di CO₂ equivalente. Le imprese che operano in settori critici riceveranno sostegno dagli Stati membri per rispettare gli obblighi di resilienza e avranno un accesso semplificato agli strumenti di difesa commerciale, come già avviene per le PMI. Le misure riprendono molte raccomandazioni dei rapporti Draghi e Letta sulla competitività europea e rientrano nel quarto pacchetto Omnibus di semplificazione previsto per il 2025. Le commissioni parlamentari hanno approvato le modifiche con ampie maggioranze e autorizzato l’avvio dei negoziati con il Consiglio; il mandato dovrà ora essere confermato dalla plenaria di marzo. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao. Sito: https://www.europarl.europa.eu

  • Gli eurodeputati approvano Andrés Ritter come prossimo Procuratore capo europeo, 23 febbraio 2026

    Gli eurodeputati approvano Andrés Ritter come prossimo Procuratore capo europeo, 23 febbraio 2026. Nomina di Andrés Ritter. La commissione Libertà civili del Parlamento europeo ha approvato la nomina di Andrés Ritter come prossimo Procuratore capo europeo dell’EPPO, con 52 voti favorevoli, 10 contrari e 6 astensioni. Ritter era già Vice Procuratore capo europeo dal 2020 e in precedenza aveva ricoperto vari incarichi nella magistratura tedesca. Procedura e passaggi successivi. La nomina del Procuratore capo europeo richiede un accordo congiunto tra Parlamento e Consiglio, che hanno entrambi espresso una preferenza preliminare per Ritter. La votazione finale in plenaria è prevista per marzo 2026. Contesto istituzionale. Ritter succederà a Laura Codruța Kövesi, prima Procuratrice capo europea, il cui mandato di sette anni terminerà il 31 ottobre 2026 Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao. Sito: https://www.europarl.europa.eu

  • È ora che la legislazione UE definisca lo stupro sulla base dell’assenza di consenso, affermano gli eurodeputati, 23 febbraio 2026

    Le commissioni competenti del Parlamento europeo hanno approvato con 75 voti favorevoli, 27 contrari e 3 astensioni una richiesta di legge UE che definisca lo stupro come assenza di consenso libero, informato e revocabile. Gli Stati membri che usano ancora criteri basati su forza o violenza dovrebbero adeguarsi alla Convenzione di Istanbul, ratificata dall’UE nel 2023. La relazione sostiene che una definizione basata sul consenso migliora denuncia, condanna e accesso alla giustizia, e dovrebbe integrare la direttiva UE del 2024. Si chiede inoltre di includere la violenza di genere tra i reati UE previsti dall’articolo 83(1) TFUE. Gli eurodeputati sollecitano cure mediche complete, inclusi servizi di salute sessuale e aborto, supporto psicologico e legale, centri di crisi 24/7 e l’estensione dei termini di prescrizione, poiché molte vittime denunciano dopo lunghi periodi. Per il 2026 si chiedono linee guida UE sull’educazione alla sessualità e campagne contro miti sullo stupro, propaganda misogina, contenuti anti‑gender e incel, oltre a formazione mirata per forze dell’ordine, magistratura e operatori sanitari. Evin Incir denuncia che nel 2026 non ovunque esistono leggi basate sul consenso e ribadisce che “Sì significa sì” deve valere in tutta l’UE. Joanna Scheuring‑Wielgus richiama il caso di Gisèle Pelicot e chiede alla Commissione di agire subito. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao. Sito: https://www.europarl.europa.eu

  • UE, abuso sessuale sui minori online: sì alla proroga della deroga alla privacy, 23 febbraio 2026

    UE, abuso sessuale sui minori online: sì alla proroga della deroga alla privacy, 23 febbraio 2026. Il Parlamento europeo ha approvato la proroga della deroga alla direttiva e‑privacy che consente il rilevamento volontario online di materiale relativo agli abusi sessuali su minori, con 458 voti a favore, 103 contrari e 63 astensioni. Le misure attuali, in scadenza il 3 aprile 2026, resteranno in vigore fino al 3 agosto 2027, per permettere il completamento dei negoziati con i governi UE su un quadro giuridico permanente. I deputati sottolineano che il rilevamento deve rimanere volontario, proporzionato e mirato, senza applicarsi alle comunicazioni crittografate end‑to‑end né ai dati sul traffico o ai contenuti generali. La tecnologia dovrebbe essere limitata al materiale già identificato come illecito o segnalato come potenziale abuso da utenti, segnalatori affidabili o organizzazioni, e indirizzata solo a utenti o gruppi specifici individuati da un’autorità giudiziaria come ragionevolmente sospettati. La relatrice Birgit Sippel ha ribadito che la proroga è uno strumento temporaneo e strettamente limitato, necessario per proteggere i minori salvaguardando i diritti fondamentali. Il Parlamento è ora pronto ad avviare i negoziati con il Consiglio sulla proroga. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao.

  • UE, abuso sessuale sui minori online: sì alla proroga della deroga alla privacy, 23 febbraio 2026

    Il Parlamento europeo ha approvato la proroga della deroga alla direttiva e‑privacy che consente il rilevamento volontario online di materiale relativo agli abusi sessuali su minori, con 458 voti a favore, 103 contrari e 63 astensioni. Le misure attuali, in scadenza il 3 aprile 2026, resteranno in vigore fino al 3 agosto 2027, per permettere il completamento dei negoziati con i governi UE su un quadro giuridico permanente. I deputati sottolineano che il rilevamento deve rimanere volontario, proporzionato e mirato, senza applicarsi alle comunicazioni crittografate end‑to‑end né ai dati sul traffico o ai contenuti generali. La tecnologia dovrebbe essere limitata al materiale già identificato come illecito o segnalato come potenziale abuso da utenti, segnalatori affidabili o organizzazioni, e indirizzata solo a utenti o gruppi specifici individuati da un’autorità giudiziaria come ragionevolmente sospettati. La relatrice Birgit Sippel ha ribadito che la proroga è uno strumento temporaneo e strettamente limitato, necessario per proteggere i minori salvaguardando i diritti fondamentali. Il Parlamento è ora pronto ad avviare i negoziati con il Consiglio sulla proroga. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao.

  • UE, le priorità economiche, occupazionali e sociali del Parlamento per il 2026, 11 marzo 2026

    Il Parlamento europeo ha definito le priorità economiche, occupazionali e sociali per il 2026, approvando due risoluzioni che chiedono una revisione delle raccomandazioni specifiche per paese, una gestione più rigorosa della spesa per la difesa e un ruolo centrale per il pilastro europeo dei diritti sociali nel Semestre europeo. La risoluzione sulle priorità economiche è stata approvata con 392 voti favorevoli, 219 contrari e 18 astensioni. Gli eurodeputati segnalano l’aumento del debito pubblico, la debole crescita e l’inflazione, oltre al ricorso — già dopo un solo anno — alle “clausole di salvaguardia” delle nuove regole di governance economica. Chiedono CSR meno numerose e più mirate, e avvertono che l’aumento della spesa per la difesa non deve penalizzare altre politiche né essere finanziato con nuovo debito nel lungo periodo. La risoluzione sulle priorità occupazionali e sociali, approvata con 404 voti favorevoli, 208 contrari e 20 astensioni, chiede che i piani d’azione del pilastro europeo dei diritti sociali diventino un riferimento centrale del Semestre europeo. Il Parlamento propone un budget dedicato di almeno 20 miliardi di euro per la Garanzia europea per l’infanzia, con una quota minima del 5% dei fondi FSE+ destinata alla lotta alla povertà minorile — che sale al 10% per i paesi con tassi superiori alla media UE. Gli eurodeputati chiedono inoltre di aggiornare il quadro di valutazione sociale, includendo la povertà lavorativa come indicatore di allarme, e di affrontare il divario occupazionale delle persone con disabilità, la questione degli alloggi accessibili e la povertà nel quadro del Semestre europeo. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao.

  • Allargamento UE: un investimento per la sicurezza e la stabilità dell’Europa, 11 marzo 2026

    Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sull’allargamento dell’UE, definendolo una risposta strategica alla nuova realtà geopolitica. Il testo, adottato con 385 voti favorevoli, 147 contrari e 98 astensioni, sostiene che il costo di un mancato allargamento sarebbe superiore a quello dell’ingresso di nuovi membri, creando “zone grigie geopolitiche vulnerabili” a influenze ostili. Gli eurodeputati ricordano che Montenegro e Albania puntano a concludere i negoziati rispettivamente entro fine 2026 e 2027, e chiedono al Consiglio di sostenere questo slancio. Sollecitano inoltre l’apertura rapida dei gruppi negoziali con Ucraina e Moldova e propongono di superare l’unanimità nelle fasi intermedie del processo, ricorrendo più spesso al voto a maggioranza qualificata. L’adesione deve restare basata sul merito, reversibile e non legata a “pacchetti” di candidati. Stato di diritto, riforme democratiche, libertà dei media, diritti delle minoranze, indipendenza della magistratura e lotta alla corruzione restano criteri centrali, insieme all’allineamento alla PESC, indicatore chiave dell’orientamento geostrategico dei paesi candidati. Il Parlamento rileva il rinnovato sostegno all’adesione in paesi come l’Islanda e sostiene iniziative per rafforzare i legami con la Groenlandia. Chiede un monitoraggio più rigoroso delle riforme, maggior sostegno alla società civile pro UE e finanziamenti adeguati alla pre adesione nel prossimo bilancio pluriennale, oltre a una cooperazione più profonda su infrastrutture, sicurezza, resilienza e contrasto alla manipolazione informativa. Il relatore Petras Auštrevičius ha ricordato che ogni allargamento ha rafforzato il peso politico ed economico dell’UE e ha ribadito la necessità di riforme interne, inclusa una maggiore ricorso al voto a maggioranza qualificata, da completare prima che i paesi più avanzati soddisfino i criteri di adesione. Grazie della vostra attenzione e a risentirci alla prossima notizia. Ciao.

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