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- Consiglio nazionale svizzero: terapie, più sicurezza pazienti grazie a digitalizzazione, 12 marzo 2026
Ulteriore passo avanti nel settore della digitalizzazione per il sistema sanitario. il Consiglio nazionale ha approvato oggi - con 128 voti a 62 - una revisione della legge sui prodotti terapeutici volta ad aumentare la sicurezza dei pazienti. Il dossier va agli Stati. La revisione dovrebbe consentire alla legge di evolversi al passo con la medicina per garantire la sicurezza dei pazienti. Secondo Brigitte Crottaz (PS/VD), essa apporta miglioramenti concreti in diversi ambiti. La prescrizione, la consegna e l'uso dei medicamenti possono dare adito a malintesi ed errori che mettono in pericolo i pazienti. In futuro, le prescrizioni e i piani terapeutici saranno forniti in formato digitale. In questo modo potranno essere letti in modo univoco e trasmessi digitalmente. Il Consiglio nazionale ha inoltre reso obbligatorio l'uso di sistemi elettronici per la somministrazione di farmaci ai bambini. I medicinali autorizzati specifici per questo gruppo sono molto rari e i dosaggi devono essere calcolati individualmente. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Consiglio degli stati svizzero: no a iniziativa sulla neutralità e sì a controprogetto, 12 marzo 2026
Il Consiglio degli Stati conferma la sua linea sulla neutralità: l’iniziativa popolare va respinta, ma accompagnata da un controprogetto diretto. Dopo un dibattito serrato, la Camera dei cantoni ha ribadito la propria posizione con 22 voti contro 1 e 1 astenuto , discostandosi così dal Governo e dal Consiglio nazionale. Il dossier torna ora al Nazionale, che la settimana scorsa aveva raccomandato un doppio “no”, sia all’iniziativa sia al controprogetto. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Il Consiglio nazionale svizzero in breve, 12 marzo 2026
Il Consiglio nazionale ha approvato l’impiego di 5 mila militari per il vertice G7 di Evian, in programma dal 15 al 17 giugno . Ha poi adottato, con 127 voti a 63 , una mozione per avviare negoziati esplorativi con l’UE su un accordo di sicurezza (SDP), mentre il dossier sulla NATO torna agli Stati. Con 177 voti a 73 è stata accolta anche la mozione sulle munizioni, ampliata includendo più produttori; il testo rientra alla Camera dei Cantoni. Via libera inoltre a una mozione sulla protezione dello spazio aereo ( 127 a 63 ) e a quella che permette allo Stato di acquistare armi direttamente da altri Stati ( 125 a 61 ). Il Nazionale ha approvato un postulato sulla disinformazione ( 126 a 61 ) e un altro sulla riduzione della dipendenza dagli Stati Uniti in materia di sicurezza ( 98 a 87 , 5 astensioni). Eliminata l’ultima divergenza sul registro nazionale degli indirizzi. Accolto anche un postulato sui farmaci destinati a donne incinte e madri che allattano. Sul fronte dell’infanzia, la Camera ha adottato 5 postulati per una nuova strategia nazionale ( 126 a 55 ). Con 118 voti a 55 ha chiesto una revisione scientifica della piramide alimentare. Infine, con 122 voti a 56 , ha approvato una mozione che obbliga le aziende dell’acqua potabile a informare in modo completo la popolazione; il dossier passa agli Stati. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Il Consiglio degli Stati svizzero in breve parte 2, 12 marzo 2026ff
Nell’ultima seduta della seconda settimana di sessione, il Consiglio degli Stati ha approvato la revisione della legge sui diritti politici con 35 voti a 2 , introducendo novità sulle votazioni federali, sui ricorsi e sull’e‑collecting; il dossier torna al Nazionale. Sono state poi respinte 6 mozioni del Nazionale sull’uso dell’Id‑e per la raccolta elettronica delle firme e bocciata una mozione sulla demografia. Con 30 voti contro 9 , gli Stati hanno adottato una versione modificata della mozione Fischer sulle inchieste amministrative, limitando l’obbligo di collaborazione ai soli ex collaboratori federali. Nel pacchetto “sgravi 27 ” sono state eliminate 4 delle 6 divergenze con il Nazionale. Via libera tacito a un postulato sulle casse pensioni e a una mozione per centralizzare i servizi amministrativi federali. Approvata anche la mozione Grossen sui salari dei funzionari, già soddisfatta dalla riforma salariale del 3 settembre . Con 32 voti contro 9 e 2 astensioni, gli Stati hanno respinto il divieto di bonus per le banche sistemiche. Infine, sulla neutralità, la Camera ha confermato la volontà di respingere l’iniziativa popolare ma di proporre un controprogetto diretto, con 22 voti a 21 e 1 astenuto; il dossier torna al Nazionale. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Consiglio nazionale svizzero in breve, parte due, 11 marzo 2026
Consiglio nazionale svizzero in breve 11 marzo 2026. Dopo un minuto di silenzio per le vittime dell’incendio di Kerzers, il Consiglio nazionale ha mantenuto 6 delle 8 divergenze con gli Stati sul pacchetto di sgravio 27, rifiutando i tagli ai trasporti regionali e limitando al 25% la riduzione dei contributi alla formazione continua (contro i 19–20 milioni annui proposti dal Governo). Il dossier torna agli Stati. Con 111 voti contro 76 e 1 astensione , il Nazionale ha confermato le divergenze sul ritorno al doppio cognome, optando per combinazioni libere per ciascun coniuge. Sulla pena detentiva a vita, ha mantenuto la richiesta di un minimo di 17 anni (oggi 15 ) prima della condizionale; il dossier va in conciliazione. Approvata con 129 voti a 60 la legge che riabilita gli Svizzeri della resistenza francese e italiana. Nella sessione straordinaria sulla sicurezza, durata 3 ore , il plenum ha discusso 14 mozioni e ne ha approvate 10 , con l’UDC focalizzata sulle restrizioni all’aiuto sociale e la sinistra sulle vittime. Via libera, con 132 voti contro 59 , alla mozione per concedere agli apprendisti frontalieri un permesso G valido per tutta la durata del tirocinio. Approvata anche la versione modificata della mozione Stark sui permessi di dimora, che ora torna agli Stati. Con 105 voti contro 84 e 2 astenuti , il Nazionale ha sostenuto la mozione Germann per chiedere alla Corte EDU un maggiore rispetto del principio di sussidiarietà. Bocciata invece, con 126 voti contro 64 e 1 astenuto , la mozione Chiesa per ridurre l’aiuto sociale agli asilanti. Approvata una mozione per evitare trattamenti privilegiati ai recidivi durante il periodo di prova, e accolta tacitamente la richiesta di rivedere le ordinanze sulla sorveglianza delle telecomunicazioni. Respinta, con 127 voti contro 63 e 1 astenuto , la mozione per una formazione obbligatoria delle autorità penali. Infine, il plenum ha approvato con 123 voti contro 61 e 2 astenuti la legge sull’infrastruttura di dati sulla mobilità (LIDMo), che crea la base per la futura IDM federale. Il dossier passa agli Stati. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Consiglio nazionale svizzero in breve, parte uno, 11 marzo 2026
Consiglio nazionale svizzero in breve 11 marzo 2026. Dopo un minuto di silenzio per le vittime dell’incendio di Kerzers, il Consiglio nazionale ha mantenuto 6 delle 8 divergenze con gli Stati sul pacchetto di sgravio 27, rifiutando i tagli ai trasporti regionali e limitando al 25% la riduzione dei contributi alla formazione continua (contro i 19–20 milioni annui proposti dal Governo). Il dossier torna agli Stati. Con 111 voti contro 76 e 1 astensione , il Nazionale ha confermato le divergenze sul ritorno al doppio cognome, optando per combinazioni libere per ciascun coniuge. Sulla pena detentiva a vita, ha mantenuto la richiesta di un minimo di 17 anni (oggi 15 ) prima della condizionale; il dossier va in conciliazione. Approvata con 129 voti a 60 la legge che riabilita gli Svizzeri della resistenza francese e italiana. Nella sessione straordinaria sulla sicurezza, durata 3 ore , il plenum ha discusso 14 mozioni e ne ha approvate 10 , con l’UDC focalizzata sulle restrizioni all’aiuto sociale e la sinistra sulle vittime. Via libera, con 132 voti contro 59 , alla mozione per concedere agli apprendisti frontalieri un permesso G valido per tutta la durata del tirocinio. Approvata anche la versione modificata della mozione Stark sui permessi di dimora, che ora torna agli Stati. Con 105 voti contro 84 e 2 astenuti , il Nazionale ha sostenuto la mozione Germann per chiedere alla Corte EDU un maggiore rispetto del principio di sussidiarietà. Bocciata invece, con 126 voti contro 64 e 1 astenuto , la mozione Chiesa per ridurre l’aiuto sociale agli asilanti. Approvata una mozione per evitare trattamenti privilegiati ai recidivi durante il periodo di prova, e accolta tacitamente la richiesta di rivedere le ordinanze sulla sorveglianza delle telecomunicazioni. Respinta, con 127 voti contro 63 e 1 astenuto , la mozione per una formazione obbligatoria delle autorità penali. Infine, il plenum ha approvato con 123 voti contro 61 e 2 astenuti la legge sull’infrastruttura di dati sulla mobilità (LIDMo), che crea la base per la futura IDM federale. Il dossier passa agli Stati. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Consiglio nazionale svizzero: diritti umani, CEDU rispetti principio sussidiarietà, 11 marzo 2026
Consiglio nazionale svizzero: diritti umani, CEDU rispetti principio sussidiarietà, 11 marzo 2026. Il Consiglio nazionale ha approvato, con 105 voti contro 84 e 2 astenuti , la mozione del “senatore” Hannes Germann (UDC/SH) che chiede alla Svizzera di partecipare all’iniziativa europea volta a riformare l’interpretazione della CEDU. L’atto si inserisce nel solco della lettera aperta firmata a maggio dai capi di governo di 9 Paesi (Danimarca, Italia, Polonia, Belgio, Austria, Estonia, Lettonia, Repubblica Ceca e Lituania), che sollecitano un ritorno al principio di sussidiarietà. La mozione invita il Consiglio federale a impegnarsi affinché la CEDU non imponga obblighi non previsti dai trattati e non limiti il margine politico degli Stati. Germann ha citato la sentenza sulle Anziane per il clima come esempio di un’interpretazione giudicata eccessiva, che rischierebbe di indebolire la Corte stessa. Una minoranza ha chiesto senza successo di respingere il testo, ricordando che il Parlamento ha già approvato una mozione di Andrea Caroni (PLR/AR) con obiettivi simili e definendo la lettera aperta un gesto “di stizza” al quale la Svizzera non dovrebbe aderire. La mozione è ora trasmessa al Consiglio federale per l’attuazione. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Consiglio nazionale svizzero: asilanti e casi di rigore, domanda permesso dimora dopo 8 anni, 11 marzo 2026
Consiglio nazionale svizzero: asilanti e casi di rigore, domanda permesso dimora dopo 8 anni, 11 marzo 2026. Il Consiglio nazionale ha modificato e approvato una mozione di Jakob Stark (UDC/TG) sui permessi di dimora per persone ammesse provvisoriamente e richiedenti asilo. Le persone ammesse provvisoriamente potranno continuare a chiedere un permesso dopo 5 anni , mentre per richiedenti asilo, respinti o ritirati, il termine salirà ad almeno 8 anni (oggi 5 ). Il testo torna ora agli Stati. Stark chiedeva di fissare a 10 anni il termine per tutte le categorie, incluse le persone con permesso N o senza permesso, ma la maggioranza del Nazionale ha giudicato la proposta eccessiva: per gli ammessi provvisoriamente, prolungare l’attesa indebolirebbe l’incentivo all’integrazione, nonostante la loro permanenza duratura in Svizzera. La Camera del popolo ha invece sostenuto l’inasprimento per altre categorie: i sans‑papiers potranno presentare una domanda di rigore solo dopo 10 anni di soggiorno, mentre richiedenti asilo e persone con domanda respinta o ritirata dovranno attendere almeno 8 anni . Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Consiglio nazionale svizzero: apprendisti frontalieri, permesso per tutta durata tirocinio, 11 marzo 2026
Consiglio nazionale svizzero: apprendisti frontalieri, permesso per tutta durata tirocinio, 11 marzo 2026. Gli apprendisti frontalieri potranno ottenere un permesso G valido per l’intera durata del loro tirocinio: lo ha deciso il Consiglio nazionale approvando, con 132 voti a 59 , una mozione del “senatore” Martin Schmid (PLR/GR). Oggi il permesso è concesso solo per 1 anno e prorogato annualmente fino al termine dell’apprendistato. La mozione equipara gli apprendisti agli altri frontalieri, che ricevono un permesso G per tutta la durata del contratto di lavoro o per 5 anni se il rapporto supera l’anno o è a tempo indeterminato. Schmid sostiene che anche per i contratti di apprendistato – di 2, 3 o 4 anni – dovrebbe valere la stessa regola, riducendo l’onere amministrativo senza creare problemi sul piano del diritto migratorio. Il dossier passa ora al Consiglio federale, incaricato di attuarlo. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Destra e sinistra della Svizzera si scontrano ancora una volta sulla sicurezza, 11 marzo 2026
Destra e sinistra della Svizzera si scontrano ancora una volta sulla sicurezza, 11 marzo 2026. In una sessione straordinaria di tre ore , il Consiglio nazionale ha discusso 14 mozioni , evidenziando un netto scontro tra destra e sinistra su asilo, criminalità e sicurezza. PLR, Centro e PVL hanno sostenuto polizia e Servizio delle attività informative (SIC), mentre l’UDC ha puntato a limitare l’aiuto sociale agli stranieri. Il plenum ha approvato con 130 voti contro 60 la mozione di Jacqueline de Quattro (PLR/VD) per includere l’estremismo violento tra le minacce che autorizzano misure speciali di sorveglianza. Sul fronte delle vittime, la sinistra ha ottenuto due successi: la mozione di Tamara Funiciello (PS/BE) sulle formazioni obbligatorie per polizia e magistratura è passata con 96 voti contro 89 e 5 astenuti , mentre quella di Jessica Jaccoud (PS/VD) ha garantito protezione alle donne vittime di violenza di genere senza statuto legale. Con 114 voti contro 73 , il Nazionale ha sostenuto la mozione UDC che introduce coprifuoco fino a 10 giorni o detenzione fino a 10 giorni per richiedenti asilo che violano le regole nei centri federali. Approvata anche la mozione democentrista per una nuova strategia d’asilo, con obiettivi di riduzione delle domande e della criminalità. Il plenum ha inoltre accettato una mozione del Centro per addossare agli organizzatori i costi di sicurezza in caso di violenze da parte di estremisti, e una dei Verdi liberali per semplificare i procedimenti penali contro plurirecidivi senza domicilio fisso o con statuto incerto. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Consiglio nazionale svizzero: riabilitare combattenti svizzeri in resistenza Francia e Italia, 11 marzo 2026
Consiglio nazionale svizzero: riabilitare combattenti svizzeri in resistenza Francia e Italia, 11 marzo 2026. Il Consiglio nazionale ha approvato una legge federale che riabilita gli Svizzeri che combatterono nella resistenza francese e italiana durante la Seconda guerra mondiale, condannati all’epoca per arruolamento in eserciti stranieri, reato previsto dal codice penale militare. Un destino simile era toccato anche ai volontari partiti nel 1936 per la guerra civile spagnola, poi riabilitati nel 2009 . La maggioranza ha definito quelle azioni “legittime” e motivate da una giusta causa, come spiegato da Simone Gianini (PLR/TI), sottolineando l’importanza di annullare oggi condanne ritenute ingiuste alla luce dei valori contemporanei. Una minoranza UDC ha tentato invano di bloccare il progetto, sostenendo – tramite Roger Golay (MCG‑UDC/GE) – che rivedere sentenze legalmente emesse minerebbe la credibilità dello Stato. La legge, che ora passa al Consiglio degli Stati, prevede l’abrogazione delle sanzioni senza possibilità di domande individuali né indennità finanziarie, seguendo il modello già applicato ai volontari della Spagna. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Consiglio degli stati svizzero: centrali nucleari, dev'essere possibile costruirne di nuove, 11 marzo 2026
Consiglio degli stati svizzero: centrali nucleari, dev'essere possibile costruirne di nuove, 11 marzo 2026. A quindici anni da Fukushima, il Consiglio degli Stati ritiene superato il divieto di costruire nuove centrali atomiche e ha approvato l’entrata in materia sul controprogetto indiretto del Consiglio federale con 27 voti a 13 . Il divieto era stato introdotto dopo l’incidente del 2011 e confermato dal voto popolare del 2017 . L’iniziativa “Energia elettrica in ogni tempo per tutti (Stop al blackout)” chiede di permettere tutte le forme di produzione elettrica rispettose del clima, aprendo di fatto alla possibilità di nuovi impianti nucleari. Il Consiglio federale vede nella proposta la revoca implicita del divieto e propone di intervenire non sulla Costituzione, ma sulla legge federale sull’energia nucleare. La maggioranza della Camera alta sostiene una politica energetica tecnologicamente neutrale e vuole garantire capacità produttive nazionali sufficienti. Per questo intende abolire il divieto di rilasciare autorizzazioni di massima per nuove centrali nucleari. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch











