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- Il Consiglio degli Stati in breve, 10 marzo 2026
Il Consiglio degli Stati in breve, 10 marzo 2026. Il Consiglio degli Stati ha approvato l’impiego dell’esercito per il G7 di Evian (15–17 giugno), autorizzando fino a 5000 militari . Ritirata una mozione sulla politica di sicurezza poiché le richieste risultano già adempiute. Approvata tacitamente la possibilità per gli ex militari di tornare in servizio e ribadito, con 40 voti a 0 , il sostegno alla mozione sui cittadini franco‑svizzeri soggetti agli obblighi militari. Sì anche alla rimozione degli incentivi negativi per le donne soldato e alla creazione di un programma armasuisse per il settore sicurezza. Nella sessione speciale “Servizio di intelligence” sono state approvate tre mozioni per rafforzare il controllo sugli estremisti violenti e la protezione contro ingerenze straniere. Via libera anche alla continuità del laboratorio sotterraneo di Mont Terri. Sul fronte sportivo, approvati due postulati sui criteri di promozione dello sport e del programma Gioventù e Sport. Confermato inoltre un contributo di solidarietà di 50 mila franchi per le vittime dell’incendio di Crans‑Montana. Accolta, con 30 voti contro 10 , una mozione per rendere più efficienti rimpatri ed espulsioni. In tema di violenza domestica, approvate tre mozioni: una legge quadro ( 32–9–1 ), criteri d’integrazione più severi e un monitoraggio nazionale degli autori ( 36–3 ). Bocciate invece la mozione per negare soccorso d’emergenza ai clandestini ( 24–12 ) e quella per uniformare i regolamenti dei centri d’asilo ( 20–19 ). Nella sessione straordinaria sull’asilo, approvate due mozioni: misure restrittive nei centri federali ( 32–11 ) e una strategia per ridurre domande e costi dell’asilo ( 27–15–1 ). Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Consiglio nazionale svizzero alloggi a pigione moderata, ok proroga finanziamento, 10 marzo 2026
Di fronte alla crescente carenza di alloggi, il Consiglio nazionale ha approvato – con la sola opposizione dell’UDC – la proroga dei contributi federali per l’edilizia abitativa di utilità pubblica, come proposto dal Consiglio federale. Il dossier passa agli Stati. La misura prevede di aumentare di 150 milioni la dotazione del fondo di rotazione per gli anni 2030 2034 e di prorogare il credito d’impegno per la promozione dell’alloggio nel periodo 2027 2033. Con l’aumento, il fondo sfiorerà i 900 milioni, permettendo di concedere ogni anno circa 36 milioni in nuovi mutui della durata di 25 anni. Respinta la proposta della sinistra di portare l’aumento a 300 milioni. Per il credito d’impegno, il Consiglio federale aveva chiesto 1,92 miliardi per il periodo 2027 2033: la proposta è stata accolta, mentre gli emendamenti UDC per ridurre l’importo a 1,6 miliardi e quelli rosso verdi per elevarlo a 2,3 miliardi sono stati bocciati. Secondo il consigliere federale Guy Parmelin, la domanda di alloggi supera l’offerta da anni, non solo nelle città ma anche nei Comuni turistici di montagna e in altre regioni. La penuria è alimentata da immigrazione, dinamica economica e sviluppo demografico, colpendo soprattutto i redditi bassi e sempre più il ceto medio inferiore. L’edilizia di utilità pubblica, prevista dalla Costituzione, resta quindi essenziale per garantire alloggi accessibili e una composizione sociale equilibrata. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Consiglio nazionale svizzero voto SSR, non si torna indietro su ordinanza per consiglio federale
Dopo il chiaro “no” all’iniziativa “200 franchi bastano”, il Consiglio federale conferma la riduzione del canone radio tv da 335 a 300 franchi entro il 2029. Lo ribadisce rispondendo al consigliere nazionale Ueli Schmezer (PS/BE), che aveva chiesto – già il 4 marzo e poi di nuovo dopo il voto – di rinunciare al controprogetto indiretto qualora l’iniziativa fosse stata respinta con almeno il 55% di “no”. Secondo Schmezer, la riduzione a 300 franchi indebolisce la SSR ed è discutibile democraticamente. Il Governo replica che elettori e Cantoni hanno votato conoscendo il controprogetto e che la revisione dell’ordinanza, decisa il 19 giugno 2024, sarà attuata anche dopo il “no” all’iniziativa; tornare indietro sarebbe “altamente discutibile” dal punto di vista democratico. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Il Consiglio degli Stati svizzero in breve, 9 marzo 2026
Il Consiglio degli Stati ha esaminato le divergenze sugli sgravi 27 per il triennio 2027‑2029, con differenze ancora aperte su agricoltura, trasporti e pericoli naturali: il dossier torna al Nazionale. Sul dossier Mercati finanziari, gli Stati mantengono la divergenza con il Nazionale riguardo agli assoggettati alla vigilanza nella cooperazione internazionale; anche questo dossier rientra al Nazionale. Approvati all’unanimità il Protocollo di modifica della CDI con la Croazia e l’Accordo aggiuntivo alla CDI con il Belgio, entrambi ora al Nazionale. Via libera tacito alla mozione Wicki sugli appalti, che chiede l’adeguamento dei valori soglia per rafforzare le imprese svizzere; il Nazionale deve ancora pronunciarsi. Bocciata, con 30 voti contro 10 e 2 astensioni, la mozione Poggia sul libero passaggio nelle assicurazioni complementari; Governo e maggioranza temono premi più alti e rischi per la solvibilità. Approvato con 30 voti contro 11 e 1 astensione il postulato Friedli sugli effetti di Basilea III sui costi di finanziamento delle PMI. Approvato con 30 voti contro 9 e 1 astensione il postulato Fivaz sulle misure per permettere ai pensionati di mantenere la propria abitazione nonostante il calo del reddito e i vincoli ipotecari. Infine, con 24 voti a 19, gli Stati accettano il postulato Rieder per valutare un modello di temporary public ownership (TPO) nel diritto bancario, nonostante le forti riserve della ministra Keller‑Sutter sui rischi finanziari e sulla gestione statale di istituti di grandi dimensioni. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Consiglio nazionale svizzero traffico pesante, tassa anche per camion elettrici dal 2029, 9 marzo 2026
Il Consiglio nazionale ha deciso che i camion elettrici saranno assoggettati alla TTPCP dal 2031, e non dal 2029 come proposto dal Consiglio federale, per compensare in parte le minori entrate di 1,8 miliardi nel 2024 destinate soprattutto al Fondo per l’infrastruttura ferroviaria. La revisione della legge è stata approvata con 131 voti a 60 e passa agli Stati. La sinistra ha criticato il progetto come insufficiente, ricordando che il 90% dei camion paga oggi la tassa più bassa e che il trasferimento delle merci su rotaia è in calo. La maggioranza borghese ha difeso un compromesso che tutela sia gli obiettivi ecologici sia la competitività economica. I veicoli EURO VI passeranno alla seconda categoria di tassa, insieme agli EURO VII che avranno sconti fino al 2035. Per i camion elettrici, la Camera ha approvato una tariffa ridotta dal 2031 al 2035: 50% nel 2031, in calo fino al 10% nel 2035, come richiesto dall’UDC. Con 99 voti a 92, il Nazionale ha stabilito che il Governo debba fissare l’entità della riduzione almeno 12 mesi prima dell’entrata in vigore. Una proposta UDC per rendere obbligatori gli sconti agli EURO VII è stata respinta 103 a 89, mantenendo la formulazione potestativa. Respinta anche la proposta PS/Verdi di limitare gli sconti agli EURO VII fino al 2032 con un massimo del 10%. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Il Consiglio nazionale svizzero in breve, 9 marzo 2026
Il Consiglio nazionale ha aperto la giornata con la tradizionale Ora delle domande. Con 124 voti contro 66 e 2 astensioni, ha poi approvato un contributo di solidarietà di 50 mila franchi per i feriti e i familiari delle vittime dell’incendio di Crans Montana, per un totale di poco più di 35 milioni: 7,8 milioni per i contributi diretti, 20 milioni per una tavola rotonda e 8,5 milioni di sostegno ai Cantoni. Con 127 voti contro 64 e 1 astenuto, la Camera ha ampliato gli aventi diritto includendo chi ha trascorso almeno una notte in ospedale. Il dossier torna agli Stati. Con 131 voti a 60, il Nazionale ha approvato la revisione della legge sul traffico pesante che assoggetta i camion elettrici alla TTPCP dal 2031, invece che dal 2029, per compensare le minori entrate destinate anche al Fondo per l’infrastruttura ferroviaria. Infine, la Camera è entrata in materia sulla legge federale sull’“infrastruttura dati mobilità”, che mira a coordinare traffico stradale, parcheggi urbani, orari dei trasporti pubblici, servizi di mobilità condivisa e reti di ricarica elettrica. Le discussioni proseguiranno la prossima settimana. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Camere svizzere alloggi, Ucraina, G7, Swisscoy e Crans Montana, 10 marzo 2026
Il Consiglio nazionale apre la seduta esaminando il messaggio governativo che propone di prorogare i contributi federali agli alloggi di utilità pubblica, con un aumento di 150 milioni per il fondo di rotazione nel periodo 2030‑2034, così da garantire pigioni moderate almeno fino alla metà degli anni 2030. La Camera affronta poi vari atti del DEFR, tra cui la mozione della Commissione della politica estera degli Stati che chiede una legge quadro per l’aiuto all’Ucraina: il voto si annuncia serrato dopo il 13 a 12 in commissione e il precedente rifiuto del 20 marzo dell’anno scorso. Il Consiglio degli Stati discute l’impiego dell’esercito per la sicurezza del vertice G7 di Evian (15‑17 giugno), con un massimo di 5000 militari. I “senatori” esaminano anche la proroga fino al 2029 della missione Swisscoy in Kosovo, con 215 militari e la possibilità di aumentare il contingente di altre 30 unità. Segue il trattamento delle divergenze sulla legge per le vittime dell’incendio di Crans‑Montana, in particolare sulla cerchia degli aventi diritto al contributo di 50 mila franchi. Domani gli Stati terranno due sessioni straordinarie, dedicate a Servizio di intelligence e asilo. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Consiglio degli stati svizzero vertice G7 a Evian, approvato dispiegamento militari svizzeri, 10 marzo 2026
Il Consiglio degli Stati ha approvato all’unanimità l’impiego di un massimo di 5000 militari per sostenere le autorità civili durante il vertice G7 di Evian, in programma dal 15 al 17 giugno; il dossier passa ora al Nazionale. Sebbene i partecipanti saranno in linea di principio ospitati in Francia, non è escluso che alcuni alloggino in Svizzera; l’aeroporto di Ginevra sarà il principale punto d’arrivo. I Cantoni di Ginevra, Vaud e Vallese hanno chiesto il sostegno della Confederazione. L’esercito assumerà compiti di protezione, sorveglianza, ricognizione, trasporto e logistica, operando a terra, sul lago e nello spazio aereo, in coordinamento con le forze francesi. Lo spazio aereo sarà limitato da mercoledì 10 giugno alle 13.00 fino a giovedì 18 giugno alle 03.00 Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Consiglio degli stati svizzero mandato Swisscoy da prorogare fino al 2029, articolo del 10 marzo 2026
Il Consiglio degli Stati ha approvato la proroga dell’impiego della Swisscoy nella KFOR fino al 2029, con 37 voti favorevoli, 2 contrari e 4 astensioni. La Svizzera partecipa alla missione dal 1999 e l’attuale mandato scade a fine 2026. L’effettivo massimo resta fissato a 215 militari, con la possibilità per il Consiglio federale di aumentarlo di altre 30 unità in caso di peggioramento della sicurezza. Il ministro della difesa Martin Pfister ha ricordato che la situazione è calma ma ancora volatile, soprattutto nel nord del Kosovo. Nel 2023, gravi incidenti avevano portato la NATO a rafforzare la KFOR due volte, e l’Alleanza ritiene necessario mantenere la missione finché le relazioni tra Kosovo e Serbia non saranno normalizzate. Il budget per i 215 militari ammonta a 48,9 milioni di franchi; eventuali costi aggiuntivi sarebbero coperti dal DDPS. Il dossier passa ora al Consiglio nazionale. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Consiglio degli stati svizzero consentire agli ex militare di prestare nuovamente servizio, 10 marzo 2026
Gli ex militari potranno tornare a prestare servizio nell’interesse del Paese: dopo il Consiglio nazionale, anche gli Stati hanno approvato tacitamente la mozione di Rémy Wyssmann (UDC/SO), che passa ora al Governo per l’elaborazione di un progetto. La mozione nasce dalla carenza di effettivi: ogni anno oltre 11'000 militari lasciano l’esercito prima di completare l’obbligo di servizio. Per Wyssmann, permettere ai volontari di rientrare consentirebbe di valorizzare competenze già acquisite. In aula non vi sono state opposizioni, anche se la senatrice Franziska Roth (PS/SO) ha avvertito che il sì non deve trasformarsi in una “Landwehr”. Il ministro della difesa Martin Pfister ha garantito che i volontari saranno impiegati solo dove necessario, soprattutto in funzioni specialistiche. Il Consiglio federale sostiene la mozione e sta già lavorando alla sua attuazione: secondo l’Esecutivo, le attuali restrizioni impediscono di sfruttare un potenziale utile alla sicurezza nazionale e l’introduzione di forze volontarie rafforzerebbe l’integrazione dell’esercito di milizia nella società. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Consiglio degli stati svizzero donne militari, eliminare incentivi finanziari negativi, 10 marzo 2026
Il Consiglio degli Stati ha approvato una mozione di Marcel Dobler (PLR/SG) che chiede di rivedere le indennità minime per chi presta servizio militare, per evitare che le donne soldato abbandonino la carriera. L’esercito punta a una quota femminile del 10% entro il 2030, ma oggi è solo dell’1,5%. Dobler denuncia uno “svantaggio sistemico”: poiché l’indennità è calcolata sul reddito precedente, molte donne con tassi di occupazione bassi ricevono solo l’indennità minima. Così, anche una maggiore con 1000 giorni di servizio e responsabilità di condotta riceve lo stesso importo di una recluta al primo giorno. Il consigliere federale Martin Pfister si è detto pronto a rivedere le norme e a proporre adeguamenti, validi anche per gli uomini in situazioni analoghe. L’attuazione avverrà nel quadro della Strategia per la parità tra donne e uomini 2030. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
- Consiglio degli stati svizzero servizio militare; niente più privilegi per i franco svizzeri, 10 marzo 2026
Il Consiglio degli Stati ha ribadito, con 40 voti a favore e nessun contrario, il sostegno alla mozione di Mauro Poggia (MCG/GE) per impedire ai cittadini franco svizzeri di sottrarsi troppo facilmente agli obblighi militari. A differenza del Nazionale, però, gli Stati non vogliono estendere la nuova regolamentazione a tutti i binazionali. L’attuale accordo con la Francia permette ai giovani con doppia cittadinanza di scegliere, prima dei 19 anni, di svolgere il servizio nell’altro Paese; in Francia il servizio militare è stato sostituito da una semplice “Giornata della difesa e della cittadinanza” a partire dai 16 anni. Poggia denuncia una disparità di trattamento, poiché questa giornata esonera anche dal pagamento della tassa di esenzione in Svizzera. Il Consiglio federale non intende agire unilateralmente, ma è disposto ad avviare negoziati con Parigi per modificare l’accordo del 2010. Nel dicembre scorso, il Consiglio nazionale ha modificato la mozione chiedendo che il servizio militare svolto all’estero sia riconosciuto solo se comparabile a quello svizzero; altrimenti i binazionali dovrebbero pagare integralmente la tassa di esenzione. La mozione torna ora al Nazionale per eliminare le divergenze. Il ministro della difesa Martin Pfister ha ricordato che, se inizialmente si stimavano 600 casi all’anno, negli ultimi dieci anni in media 731 franco svizzeri non sono stati arruolati annualmente in Svizzera. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch











