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696 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Consiglio nazionale svizzero: iniziativa neutralità, tramonta definitivamente controprogetto, 17 marzo 2026

    L’Iniziativa sulla neutralità andrà al voto senza controprogetto. Il Consiglio nazionale, con 108 voti a 83, ha respinto per la seconda volta la proposta del Consiglio degli Stati di affiancarle un controprogetto diretto. Il testo era già stato bocciato in prima lettura da entrambe le Camere, ma gli Stati avevano insistito due volte per un controprogetto. Con il nuovo no del Nazionale, l’opzione è definitivamente esclusa. L’iniziativa “Salvaguardia della neutralità svizzera”, lanciata da Pro Svizzera e membri dell’UDC, chiede di iscrivere in Costituzione una definizione rigida di neutralità: niente adesione ad alleanze militari o di difesa (salvo in caso di attacco diretto) e divieto di sanzioni contro Stati belligeranti, in contrasto con la linea adottata verso la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio nazionale svizzero: bocciata mozione su rimborso debito AI, 17 marzo 2026

    Il Consiglio nazionale ha respinto l’idea di fissare già oggi vincoli per il rimborso del debito dell’AI verso l’AVS, pari a 10 miliardi di franchi, bocciando la mozione del senatore Damian Müller sia nella versione originale sia in quella modificata dalla commissione. Müller chiedeva un rimborso entro il 2045, agendo soprattutto sulle uscite, mentre la commissione proponeva di considerare anche nuove entrate, escludendo però aumenti di IVA e contributi salariali. La maggioranza ha giudicato irrealistico un rimborso basato quasi solo sulle spese, mentre la sinistra ha ricordato che il tema è già affrontato nella revisione dell’AI in corso. La ministra Elisabeth Baume‑Schneider ha ribadito che il governo presenterà entro fine anno un avamprogetto che dovrebbe ridurre le spese e migliorare la situazione finanziaria, prevedendo se necessario un aumento dei contributi salariali dello 0,1–0,2%. Al voto, la versione iniziale della mozione è stata respinta con 106 voti contro 78 e 4 astenuti, mentre la versione modificata è caduta con 126 voti contro 61. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Il Consiglio degli Stati svizzero in breve, 17 marzo 2026

    Il Consiglio degli Stati ha raccomandato la bocciatura dell’iniziativa sull’alimentazione, giudicata irrealistica, dopo che il Consiglio nazionale aveva già respinto il testo lo scorso dicembre senza proporre un controprogetto. L’iniziativa “Per un’alimentazione sicura…”, che mira a rafforzare la sicurezza alimentare puntando su più derrate vegetali rispetto a quelle animali, è ora pronta per le votazioni finali. Sul fronte dei salari minimi, gli Stati hanno stabilito per 27 voti a 15 che i contratti collettivi di lavoro dichiarati di obbligatorietà generale prevalgano sui salari minimi cantonali, confermando con lo stesso risultato (27–15) l’entrata in materia e respingendo la proposta rosso-verde di non dare seguito al progetto; il dossier torna al Nazionale, mentre in aula è stata evocata la possibilità di un referendum. È stato inoltre approvato per 32 voti a 6 e 2 astensioni l’accordo di libero scambio AELS–Malaysia, che prevede agevolazioni doganali fino a 12’500 tonnellate di olio di palma, punto contestato dalle organizzazioni ambientaliste; i sostenitori assicurano nuovi obblighi in materia di diritti umani, lavoro e ambiente. Gli Stati hanno poi respinto una mozione del Nazionale che chiedeva di portare al 100% la copertura dei costi dell’Ufficio federale del servizio civile, mentre hanno accolto tacitamente una mozione del Nazionale sulla proporzionalità nell’ordinanza sui pagamenti diretti. Con 29 voti a 10 è stato approvato un postulato del senatore Pascal Broulis (PLR/VD) per favorire la produzione indigena nelle manifestazioni sostenute dallo Stato. È stata respinta tacitamente l’iniziativa ticinese che chiedeva l’introduzione di una seconda lingua obbligatoria per gli apprendisti, ora trasmessa al Nazionale, mentre due iniziative cantonali di BE e TG sull’autoapprovvigionamento in zucchero sono state stralciate. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Colloquio con il presidente del Parlamento ungherese, 17 marzo 2026

    Il presidente del Consiglio nazionale Pierre-André Page ha ricevuto oggi, 17 marzo 2026, a Berna il suo omologo ungherese László Kövér per un colloquio dedicato alle relazioni bilaterali, ai rapporti con l’UE e alla situazione geopolitica. Svizzera e Ungheria celebrano nel 2026 l’80° anniversario della ripresa delle relazioni diplomatiche, segnate anche dall’arrivo in Svizzera di circa 12’000 profughi ungheresi dopo la rivolta del 1956. I due presidenti hanno discusso dei progetti finanziati dal secondo contributo svizzero all’allargamento 2019–2029, che assegna all’Ungheria 87,6 milioni di franchi, destinati soprattutto a formazione professionale, istruzione, ricerca, PMI, lotta alla tratta, energie rinnovabili, gestione idrica, salute e protezione sociale. Sul piano economico, la Svizzera ha esportato in Ungheria nel 2024 merci per 1,12 miliardi di franchi e ne ha importate per 1,54 miliardi. Il colloquio ha toccato anche il dossier Svizzera‑UE e il contesto di sicurezza europeo, con un focus sulla guerra in Ucraina. Page si è inoltre informato sulla situazione politica ungherese in vista delle elezioni del 12 aprile. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio nazionale svizzero, caro affitti, no ad un aumento delle pigioni 18.03.2026

    Il Consiglio nazionale ha tenuto oggi una nuova sessione straordinaria sugli affitti, respingendo tutte le proposte della sinistra per rafforzare i controlli sulle pigioni. Una mozione socialista per introdurre verifiche periodiche automatiche degli affitti è stata bocciata con 120 voti a 61, dopo che il PS aveva denunciato la speculazione immobiliare; un atto simile era già stato respinto dagli Stati la settimana precedente. Nessun successo nemmeno per la mozione di Franziska Ryser, che chiedeva basi giuridiche uniformi contro le temperature eccessive negli alloggi. È stata respinta anche la proposta di Simone Gianini per rendere obbligatorio un tentativo di conciliazione in presenza nelle controversie locative. Ha invece ottenuto luce verde, con 102 voti a 83, un postulato di Matthias Samuel Jauslin che incarica il governo di indicare strumenti per accelerare le procedure di pianificazione e autorizzazione edilizia. Il Consiglio federale si è opposto a tutti e quattro gli atti, pur riconoscendo – tramite Guy Parmelin – le lacune del diritto di locazione e la complessità delle cause che alimentano la penuria di alloggi. Infine, una quinta mozione dell’UDC per inasprire la Lex Koller è stata rinviata in commissione per approfondimenti. Fonte: www.parlament.ch

  • Consiglio degli stati svizzero: pene a vita, condizionale dopo 17 anni, previste eccezioni, 18 marzo 2026

    Il Consiglio degli Stati ha approvato il compromesso sulla riforma della pena detentiva a vita: in futuro la liberazione condizionale potrà essere chiesta dopo 17 anni di carcere, invece degli attuali 15, ma la nuova regola non si applicherà ai detenuti che, al momento dell’entrata in vigore della modifica del 20 marzo 2026, avranno già scontato più di 10 anni. La proposta della Conferenza di conciliazione è stata accolta con 37 voti a 1 e 3 astensioni, e passa ora al Nazionale, che dovrebbe confermarla. Il compromesso si è reso necessario perché gli Stati volevano un’applicazione immediata della norma, mentre il Nazionale intendeva limitarla ai condannati dopo l’entrata in vigore. Una minoranza ha ricordato che chi si è comportato bene per anni non dovrebbe essere penalizzato da un prolungamento retroattivo della detenzione. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Il Consiglio degli Stati svizzero in breve, 18 marzo 2026

    Il Consiglio degli Stati ha affrontato oggi un’agenda molto densa. Ha preso atto dei rapporti 2025 delle CdG e DelCdG e ha approvato una mozione sugli account Confederazione inattivi, chiedendo la cancellazione degli account dopo almeno 1 anno per magistrati e funzionari di alto livello, rispetto agli attuali 135 giorni. Via libera anche alla mozione per un articolo costituzionale sulla digitalizzazione. Bocciata invece, per 24 voti a 14 (e 2 astensioni), la proposta Buffat sui richiedenti asilo delinquenti; respinta pure, per 21 voti a 19 (e 1 astensione), la mozione Egger sull’espulsione dei richiedenti respinti. Senza opposizioni è stata affossata la richiesta di una procura federale antiterrorismo. Approvata la mozione contro i sistemi giuridici paralleli. Deciso inoltre che chi è condannato all’ergastolo dovrà scontare almeno 17 anni (oggi 15) prima della condizionale. Accolta una mozione per perseguire più facilmente i plurirecidivi senza domicilio. Sul fronte sicurezza, approvata la mozione Juillard sull’estremismo violento (29 voti a 15) e quella Moser per rafforzare PGF e MPC contro cibercriminalità, riciclaggio e mafie (36 voti a 7). Via libera anche alla mozione Gössi per fissare a 48 ore il termine massimo per tradurre un arrestato davanti al pubblico ministero. Respinta la mozione sulle società d’incasso. Sulla neutralità, la Camera alta ha confermato per 23 voti a 21 la volontà di proporre un controprogetto diretto e ha respinto la proposta Chiesa (37 voti a 6). Bocciata anche la mozione sui sussidi federali (22 voti a 19). Approvata infine una mozione per rafforzare l’attrattiva della piazza economica, con 29 voti a 10, e adottata una mozione modificata per una maggiore certezza del diritto in materia di imposta preventiva e tasse di bollo. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio degli stati svizzero: disordini 11 settembre, giro di vite contro violenti, 18 marzo 2026

    Il Parlamento ha inasprito le misure dopo la manifestazione pro Palestina dell’11 ottobre a Berna. Dopo il Nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha approvato nuove restrizioni: i manifestanti dovranno assumersi i costi degli scontri e la custodia cautelare passerà da 24 a 48 ore. La mozione di Charles Juillard è stata accolta con 29 voti a 15, mentre quella di Petra Gössi sulla detenzione preventiva è passata con 32 voti a 12. Il Parlamento ha inoltre deciso di estendere le intercettazioni telefoniche ai gruppi estremisti. Gli scontri dell’11 ottobre avevano provocato 18 feriti tra le forze dell’ordine e 2 tra i manifestanti, oltre a danni materiali per “diversi milioni” e al controllo di 536 persone da parte della polizia. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio nazionale svizzero: verso una tassa per le cure in pronto soccorso, 18 marzo 2026

    Il Consiglio nazionale ha deciso di entrare in materia sulla proposta di introdurre una tassa di 50 franchi per l’accesso al pronto soccorso, approvando l’avvio dei lavori con 96 voti a 91 (e 2 astenuti). Il progetto, nato da un’iniziativa del 2017, mira a ridurre le consultazioni per casi lievi, in costante aumento. La commissione propone una tassa uguale per tutti, ma con numerose eccezioni: donne incinte, minorenni, persone inviate da medico, telemedicina, farmacista, numero d’emergenza cantonale o arrivate in ambulanza. Il balzello colpirebbe quindi solo gli adulti che si presentano di propria iniziativa. Il supplemento di 50 franchi verrebbe applicato una volta raggiunta la franchigia annuale. L’introduzione della misura sarebbe facoltativa e delegata ai Cantoni. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio nazionale svizzero: bocciata iniziativa "foie gras", approvato controprogetto, 18 marzo 2026

    Il Consiglio nazionale ha respinto l’iniziativa popolare che chiede il divieto d’importazione del foie gras, preferendo un controprogetto che rafforza l’obbligo di etichettatura e punta a ridurre le vendite. L’iniziativa, lanciata nel giugno 2022 e depositata a dicembre 2023, denuncia l’importazione annuale di circa 200 tonnellate di foie gras, nonostante l’ingozzamento forzato sia vietato in Svizzera da oltre 40 anni. Il controprogetto della CSEC-N prevede di inserire l’obbligo di dichiarazione nella legge e di introdurre misure aggiuntive se, dopo 5 anni, le importazioni commerciali non diminuiranno. La Svizzera, ha ricordato la relatrice Estelle Revaz, è comunque tenuta a garantire l’importazione minima di 20 tonnellate l’anno in base agli accordi internazionali. UDC e PLR hanno contestato il controprogetto, giudicandolo inutile e burocratico, mentre i Verdi hanno chiesto obiettivi più incisivi. La loro proposta di inasprimento è stata bocciata con 109 voti contro 73 e 2 astenuti. Il controprogetto è stato poi approvato con 96 voti contro 76 e 12 astenuti. Infine, con 105 voti contro 58 e 21 astenuti, il Consiglio nazionale ha raccomandato a popolo e cantoni di respingere l’iniziativa. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Consiglio degli stati e consiglio nazionale svizzero : pene a vita, condizionale dopo 17 anni, previste eccezioni, 18 marzo 2026

    Chi è condannato all’ergastolo dovrà restare in carcere almeno 17 anni, e non più 15, prima di poter chiedere la liberazione condizionale. La nuova regola non si applicherà però ai detenuti che, al momento dell’entrata in vigore della modifica del 20 marzo 2026, avranno già scontato più di 10 anni. Consiglio degli Stati e Nazionale hanno approvato il compromesso della Conferenza di conciliazione con 37 voti a 1 (e 3 astenuti) agli Stati e 122 voti contro 85 (e 2 astenuti) al Nazionale. Il compromesso si è reso necessario dopo il disaccordo tra le due Camere sull’applicazione immediata o solo futura della norma, ha ricordato il senatore Daniel Jositsch. Una minoranza degli Stati temeva di penalizzare detenuti con buona condotta, ma la soluzione trovata non soddisfa pienamente nessuna delle parti. Il dossier è ora pronto per le votazioni finali. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

  • Deputazione TI: discusso di italofoni nell'Amministrazione federale, 18 marzo 2026

    La Deputazione ticinese alle Camere continua a occuparsi della scarsa rappresentanza degli italofoni nell’Amministrazione federale. Dopo un primo incontro a dicembre con il DFAE guidato da Ignazio Cassis, i parlamentari hanno avuto un secondo colloquio durante la sessione primaverile con il DATEC diretto da Albert Rösti. La presenza di uffici del Dipartimento anche in Ticino – come la filiale USTRA – rende però difficile stimare con precisione la quota di italofoni impiegati a Berna, ha spiegato il presidente Bruno Storni. Obiettivo degli incontri è ampliare le opportunità per il personale italofono, agendo sia sul piano politico sia su quello amministrativo. Tra i temi affrontati figura anche la revisione della perequazione finanziaria, un dossier ancora lontano dall’essere concluso, ha ricordato il vicepresidente Alex Farinelli. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch

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